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	<title>Lavoro &#187; Libera professione</title>
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	<description>Informazioni, dati, suggerimenti e opportunità dal mondo del lavoro, raccontate da Luisa Adani in collaborazione con Trovolavoro.it</description>
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		<title>La tua pubblicità gratis se paghi le tasse</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 14:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Una proposta da non perdere se vuoi far conoscere te, la tua azienda o il tuo negozio. Siccome chi evade fa un danno diretto a tutti noi è giusto premiare chi ha rapporti onesti con il fisco. E&#8217; questo quello che hanno pensato Ernesto Puddu e Alessandro Cireddu, gli ideatori di nonevado.it il portale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://unaltrasestu.files.wordpress.com/2011/12/nonevado-it.jpg" alt="" width="569" height="580" /><br />
Una proposta da non perdere se vuoi far conoscere te, la tua azienda o il tuo negozio.</p>
<p>Siccome chi evade fa un danno diretto a tutti noi è giusto premiare chi ha rapporti onesti con il fisco. E&#8217; questo quello che hanno pensato Ernesto Puddu e Alessandro Cireddu, gli ideatori di <a href="http://www.nonevado.it">nonevado.it</a> il portale che offre visibilità gratuita a chi lavora nel rispetto delle regole. “Se paghiamo tutti cala la pressione fiscale. Dare all&#8217;idraulico 80 euro anziché 120 rende la scuola dei nostri figli mediocre”, dicono gli organizzatori. “Combatti l’evasione acquistando solo da aziende e professionisti onesti – si legge sulla homepage – Cercali nel nostro sistema e aiutaci a trovarne altri”.</p>
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		<title>Il profilo del temporary manager</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2010/08/04/httpblog-leiweb-itlavoro20100120temporary-mana%e2%80%a6trattualistici/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 12:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un consulente e non è neppure un dipendente, viene chiamato per risolvere problemi in un tempo definito.  Per saperne di più un vecchio post]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.leiweb.it/lavoro/files/2010/07/postvacanze3.jpg" alt="postvacanze" width="405" height="99" /></p>
<p>Non è un consulente e non è neppure un dipendente, viene chiamato per risolvere problemi in un tempo definito.  Per saperne di più <a href="http://blog.leiweb.it/lavoro/?s=temporary&amp;submit.x=13&amp;submit.y=16" target="_self">un vecchio post</a></p>
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		<title>Mi invento un lavoro</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2010/03/09/mi-invento-un-lavoro/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[inventarsi un lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non di solo lavoro dipendente &#8230; Certo, perchè invece di rincorrere un lavoro qualsasi non cerchi di mettere le ali a un tuo progetto? Per farti venirte qualche bella idea da mettere in atto, ecco un libro interessante. L&#8217;ha letto per noi Johanna Rossi Mason Probabilmente se vi avessero chiesto “cosa vuoi fare da grande?” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="apf0" href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.gianpaologuerra.com/public/news/mi%2520invento%2520un%2520lavoro.jpg&amp;imgrefurl=http://www.gianpaologuerra.com/news.asp&amp;usg=__egKdgCgC9W-jhicIzEqFiAhGKeQ=&amp;h=503&amp;w=361&amp;sz=58&amp;hl=it&amp;start=1&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;tbnid=8WDTCeQFmi1dQM:&amp;tbnh=130&amp;tbnw=93&amp;prev=/images%3Fq%3Dmi%2Binvento%2Bun%2Blavoro%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26rls%3Dcom.microsoft:*:IE-SearchBox%26rlz%3D1I7SNYK_it%26tbs%3Disch:1"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:8WDTCeQFmi1dQM:http://www.gianpaologuerra.com/public/news/mi%2520invento%2520un%2520lavoro.jpg" alt="" width="93" height="130" /></a></p>
<p>Non di solo lavoro dipendente &#8230;</p>
<p>Certo, perchè invece di rincorrere un lavoro qualsasi non cerchi di mettere le ali a un tuo progetto? Per farti venirte qualche bella idea da mettere in atto, ecco un libro interessante. L&#8217;ha letto per noi <strong>Johanna Rossi Mason</strong></p>
<p>Probabilmente se vi avessero chiesto “cosa vuoi fare da grande?” a 8 anni non vi sarebbe venuto in mente di rispondere: “l&#8217;home stager*” oppure “il declutterer*”. Ma siccome i tempi sono quelli che sono e si sa, la necessità aguzza l&#8217;ingegno, ecco l&#8217;originale libro della giornalista Manuela Longo dal titolo “Mi invento un lavoro” (Morellini Editore).</p>
<p>Un libro agile ma completo che punta su quello che sappiamo fare meglio. Non si tratta di un insieme di hobby messi insieme con l&#8217;idea di tirare su qualche spicciolo, ma veri e propri lavori emergenti che hanno già preso piede all&#8217;estero. Avete la capacità di abbinare i colori? Vi piace l&#8217;arredamento? Cucinate molto bene e la cosa vi rilassa? Tutti hanno qualcosa che amano fare e questa predisposizione, quando non un vero e proprio talento, può essere fonte di un reddito più che dignitoso.</p>
<p>E&#8217; il libro per chi voglia dedicarsi ad una attività creativa, autonoma, senza eccessivi costi di avviamento.<span id="more-1775"></span></p>
<p>Le dodici nuove professioni non sono solo presentate con dovizia di dettagli ma vengono accompagnate dall&#8217;elenco di caratteristiche personali necessarie, un elenco dei ferri del mestiere e le previsioni di guadagno.</p>
<p>Il libro per chi, anche a 40 anni talvolta si sorprende a pensare “cosa farò da grande?” e per quei coraggiosi che decidono (o sono stati costretti a farlo) di abbandonare il posto fisso per affrontare l&#8217;eccitante mondo della libera professione e della consulenza.</p>
<p>*se volete sapere cosa sono l&#8217;home stager o il declutterer&#8230; beh, dovete leggere il libro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Professione Home stager</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2010/03/04/professione-home-stager/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[home stager]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il professionista che di mestiere fa innamorare a prima vista di un appartamento. Helga Ogliari, consulente di carriera, ritiene che sia una prospettiva di lavoro interessante. Ecco il suo post per aiutarci a capire di cosa si tratta. Nata in USA negli anni 80, la professione dell’home stager si è diffusa soprattutto nel nord [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_Gm_TQj9j5ok/SS6tP2612lI/AAAAAAAACZI/AS6wFSc8soA/s400/h.JPG" alt="" /></p>
<p>E&#8217; il professionista che di mestiere fa innamorare a prima vista di un appartamento.</p>
<p><strong></strong><strong>Helga Ogliari</strong>, consulente di carriera, ritiene che sia una prospettiva di lavoro interessante. Ecco il suo post per aiutarci a capire di cosa si tratta.</p>
<p><span style="color: #339966">Nata in USA negli anni 80, la professione dell’home stager si è diffusa soprattutto nel nord europa per approdare qualche anno fa in Italia dove è considerata una delle professioni emergenti con forti potenzialità di sviluppo.  </span></p>
<p><span style="color: #339966">L’home staging è l’arte di valorizzare le proprietà immobiliari, migliorandone l’immagine in modo da favorirne la vendita o l’affitto nel tempo più breve e al miglior prezzo.</span></p>
<p><span style="color: #339966">Un bravo stager con il suo intervento, può arrivare perfino a dimezzare i tempi di vendita di una casa che, in Italia attualmente si aggirano intorno ai sei mesi.</span></p>
<p><span style="color: #339966">La crisi che non ha risparmiato il mercato immobiliare rappresenta dunque il terreno favorevole per la diffusione di questa professione.</span></p>
<p><span style="color: #339966">Lo conferma Caterina Ricasso che, insieme a Mia Uebel, ha fondato una delle prime società di home staging in Italia. A Caterina e Mia ho posto alcune domande per conoscere meglio la loro professione.   </span></p>
<p><strong><span style="color: #339966">Home stager è un altro modo per definire il desiger di interni?</span></strong></p>
<p><span style="color: #339966"> “Non esattamente. La differenza rispetto alla figura del designer d’interni è che lo stager non deve preoccuparsi di abbellire una casa adattandola al gusto del proprietario, perché l’acquirente può essere chiunque. Questo consulente, quindi, deve rendere un appartamento il più impersonale possibile, conferendo agli ambienti quella “gradevolezza oggettiva” e quella sensazione immediata di comfort che può rendere interessante la casa per ogni tipo di visitatore.”</span></p>
<p><strong><span style="color: #339966">Quale tipo di preparazione serve per svolgere questa professione? </span></strong></p>
<p><span style="color: #339966">“Strategie di marketing, abilità tecniche, un pò di creatività e senso estetico sono gli ingredienti necessari per intraprendere la professione dell’home stager.<span id="more-1746"></span></span></p>
<p><span style="color: #339966">L’home stager non si limita a progettare l’allestimento di un interno. Deve offrire un servizio completo che a volte contempla anche la tinteggiatura delle pareti, il decluttering (la ripulitura e lo sgombero dell’ambiente…), la disposizione di mobili o semplicemente di complementi d’arredo ( a volte basta poco per cambiare faccia ad un immobile) fino alla realizzazione delle foto da pubblicare su annunci cartacei e online.</span></p>
<p><span style="color: #339966">Dunque la formazione dell’home stager è molto ampia e comprende diverse discipline tra le quali vi è anche il marketing immobiliare perché questo mestiere ruota molto intorno ai meccanismi che influenzano la vendita di un immobile Per questo io e Mia con il supporto di specialisti di diversi settori abbiamo deciso di creare dei corsi ad hoc per formare gli aspiranti home stager.</span></p>
<p><strong><span style="color: #339966">Insomma una professione adatta per chi non ama la routine, ma chi può intraprendere questa professione?</span></strong></p>
<p><span style="color: #339966">Ovviamente architetti e designer hanno una marcia in più, ma anche un esperto di arredamento, un agente immobiliare dotato di senso estetico ed una buona manualità possono diventare dei bravi home stager. E infine pensiamo a tutte quelle persone che hanno sempre coltivato la passione per l’arredo o che per qualche motivo non hanno potuto seguire un percorso di studi artistici o di architettura.</span></p>
<p><span style="color: #339966">La professione dell’home stager è infine particolarmente indicata per chi desidera conciliare il tempo del lavoro e quello della famiglia. Non a caso sta riscuotendo parecchio interesse da parte nelle donne. Molte ci contattano dicendo che hanno sempre sognato di intraprendere una professione come questa e ci chiedono: “Ma non è troppo tardi per me?.” Noi crediamo che non sia mai troppo tardi per trovare il lavoro che ci soddisfa e ci entusiasma.</span></p>
<div><span style="color: #339966">Helga Ogliari</span></div>
<div><a href="http://www.luoghidirelazione.it/" target="_blank"><span style="color: #339966">http://www.luoghidirelazione.it/</span></a></div>
<div><span style="color: #339966">blog: </span><a href="www.lamiacarriera.it" target="_blank"><span style="color: #339966">www.lamiacarriera.it</span></a></div>
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		<title>Si può innovare in tempo di crisi? Il ruolo dello web 2.0</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2009/12/08/si-puo-innovare-in-tempo-di-crisi-il-ruolo-dello-web-2-0/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 13:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[  video via youtube  cosa ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kXuOdj2dBz0&amp;feature=player_embedded#at=17"><object classid="d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kXuOdj2dBz0&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/kXuOdj2dBz0&amp;feature"></embed></object></a></p>
<p>video via <a href="http://www.youtube.com/watch?v=kXuOdj2dBz0&amp;feature=player_embedded#at=17" target="_blank">youtube</a><span style="color: #ff00ff"> </span></p>
<p><span style="color: #ff00ff">cosa ne pensate?</span></p>
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		</item>
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		<title>Il lavoro intellettuale nell&#8217;impresa: &#8220;mestieri&#8221; e prospettive</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2009/11/29/il-lavoro-intellettuale-nellimpresa-di-oggi-mestieri-e-prospettive/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[lavori della conoscenza]]></category>

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		<description><![CDATA[  (il video, realizzato apposta per noi, è su http://www.youtube.com/watch?v=M1TZbMesnBM) Il mondo delle professioni è importante per la nostra economia di oggi e per lo sviluppo futuro. Il lavoro intellettuale è infatti un ingrediente competitivo nella realtà attuale. E&#8217; probabile che esso diventi il fattore decisivo del prossimo futuro nei Paesi sviluppati. Chi saprà cogliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M1TZbMesnBM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/M1TZbMesnBM"> </embed></object></p>
<p><em>(il video, realizzato apposta per noi, è su <span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial"><span style="color: #0000ff"><span><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=M1TZbMesnBM" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=M1TZbMesnBM</a>)</span></span></span></span></em></p>
<p>Il mondo delle professioni è importante per la nostra economia di oggi e per lo sviluppo futuro. Il lavoro intellettuale è infatti un ingrediente competitivo nella realtà attuale. E&#8217; probabile che esso diventi il fattore decisivo del prossimo futuro nei Paesi sviluppati. Chi saprà cogliere per tempo a portata di questo fenomeno emergente sarà all&#8217;avangardia e si potrà accaparrare il vantaggio del valore connesso al primato &#8230; dall&#8217;introduzione del libro<strong> &#8220;<a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=100.721" target="_blank">Le professioni per l&#8217;impresa</a>&#8220;</strong> a cura di <strong>Claudio Antonelli</strong> che abbiamo ascoltato nel video qui sopra.</p>
<p>Il libro è interessante e offre un orientamento preciso verso vecchie e nuove professioni (esperto di logistica, di Ict, project manager, marketing manager, conslente di direzione, temporary management).</p>
<p> </p>
<p><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial"><span style="color: #0000ff"><span><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=M1TZbMesnBM" target="_blank"></a></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial"><span style="color: #0000ff"><span> </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lo psicologo entra in farmacia. Era già passato dai centri commerciali</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/lavoro/2009/11/24/lo-psicologo-entra-in-farmacia-era-gia-passato-dai-centri-commerciali/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo in farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non è Lucy che offre consigli &#8230; Nuove formule per una professionalità al passo con i tempi . &#8220;Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto&#8221;, devono essersi detti all&#8217;Ordine degli Psicologi e quindi sono nate situazioni e contesti nuovi per offrire sostegno e aiuto anche alle persone che normalmente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1015 alignnone" src="http://blog.leiweb.it/lavoro/files/2009/11/psicologo3.jpg" alt="psicologo3" width="279" height="227" /></p>
<p><em><span style="color: #339966">No, non è Lucy che offre consigli &#8230; </span></em></p>
<p>Nuove formule per una professionalità <em>al passo con i tempi . </em></p>
<p>&#8220;Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto&#8221;, devono essersi detti all&#8217;Ordine degli Psicologi e quindi sono nate situazioni e contesti nuovi per offrire sostegno e aiuto anche alle persone che normalmente non vanno dallo psicologo.</p>
<p>Ed è così che la <strong>Coop</strong> l&#8217;anno scorso  ha deciso di aprire sperimentalmente in alcuni dei suoi supermercati veri e propri Sportelli per consulenze psicologiche e che in questi giorni a Milano si sta sviluppando il progetto <strong>Psicologi in farmacia</strong>.</p>
<p>Molte persone, di fronte all’insicurezza generata dall’enfasi mediatica, hanno richiesto il poliziotto. Pochi ancora chiedono in modo esplicito lo psicologo di quartiere. Ma il progetto, almeno a Milano, è partito da qualche mese e coinvolge una trentina di farmacie cittadine, con consultazione in alcune sedi anche in inglese, spagnolo e francese.</p>
<p>E&#8217; un progetto elaborato e gestito dall’Università Cattolica attraverso l’attività del Laboratorio di Psicologia clinica. Un’iniziativa che coinvolge, oltre a Azienda Farmacie Milanesi, Federfarma con il <strong>patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>(immagine via <a href="http://portametronia.wordpress.com/2007/11/15/cercasi-psicologo/" target="_blank">portametronia.wordpress.com/&#8230;/</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Identikit e prospettive dell&#8217;Urbanista e Pianificatore</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[pianificatore]]></category>
		<category><![CDATA[urbanista]]></category>

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		<description><![CDATA[SE VUOI DAVVERO AFFASCINARTI ALLA PROFESSIONE, ecco un video realizzato da Arnaldo Cecchini, presidente del corso di laurea di Urbanistica dell&#8217;università di Alghero   (video da www.youtube.com/watch?v=tY79ragnzk0&#38;feature=related) ma ecco anche una presentazione più tradizionale La progettazione urbanistica riguarda la redazione dei piani territoriali, dei piani regolatori comunali, piani del traffico e della mobilità, dei piani particolareggiati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SE VUOI DAVVERO AFFASCINARTI ALLA PROFESSIONE, <strong>ecco un video realizzato da Arnaldo Cecchini</strong>, presidente del corso di laurea di Urbanistica dell&#8217;università di Alghero</p>
<p><object classid="d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tY79ragnzk0&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/tY79ragnzk0&amp;feature"> </embed></object></p>
<p>(video da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tY79ragnzk0&amp;feature=related" target="_blank">www.youtube.com/watch?v=tY79ragnzk0&amp;feature=related</a>)</p>
<p><em>ma ecco anche una presentazione più tradizionale</em></p>
<p>La progettazione urbanistica riguarda la redazione dei piani territoriali, dei piani regolatori comunali, piani del traffico e della mobilità, dei piani particolareggiati dei centri storici, dei piani di nuova espansione della città pubblica (piani per l&#8217;edilizia pubblica, per gli insediamenti produttivi) e della città privata (piani di lottizzazione). <span id="more-267"></span></p>
<p>A questi si affiancono i piani mirati per la sostenibilità ambientale: i piani dei bacini idrici, i piani paesistici, ma anche la valutazione di impatto ambientale, la valutazione ambientale strategica, i piani della sicurezza per i territori a rischio calamità, ecc. Più recentemente sono entrati nel vocabolario urbanistico anche i &#8220;piani complessi&#8221; che comprendono la co-partecipazione di diversi soggetti attuatori (pubblico e privato), di tematiche e fattibilità multi-disciplinari.</p>
<p><strong>Quali sono le competenze richieste</strong>. L’architetto urbanista spesso lavora in équipe e a volte è il coordinatore di un progetto che viene sviluppato e gestito da professionisti diversi: laureati in economia, ingegneria, geografia, sociologhi. La sua prima abilità è quindi quella di saper aggregare competenze diverse e anche quando lavora da solo attingere comunque a saperi diversi</p>
<p>Q<strong>uali le opportunità professionali. </strong>Parecchie e varie. Le competenze acquisite sono adattabili a diversi campi di pratiche e progetti.  Chi ha questo profilo può lavorare in studi di progettazione urbanistica, in o per banche di sviluppo e in organizzazioni internazionali (in questo caso soprattutto per occuparsi di fattibilità e realizzazioni nei paesi in via di sviluppo) ma può anche dedicarsi alla ricerca in centri di ricerca e all’università. Interessanti sono le opportunità  nella pubblica amministrazione come dipendente o professionista in occasione di gare e appalti. Può lavorare anche in aziende che devono direttamente o indirettamente gestire questioni legate al territorio. Sono in crescita le opportunità  nelle aziende di logistica e di fornitura di servizi pubblici in generale e anche le associazioni di categoria ( per esempio l’ Assolombarda, Camera di commercio etc) possono essere ottime clienti.</p>
<p>Altre prospettive interessanti vengono dalla consulenza  per quanto riguarda le progettazioni complesse e le situazioni che richiedono una progettazione contestualizzata per valutare, per esempio, come coinvolgere le comunità locali, capire in che modo un intervento impatti su di loro e che cosa chiedono in cambio. La questione della TAV ad esempio è rappresentativa di una scorretta gestione di questo processo.</p>
<p> <strong>Quali paesi fanno scuola all’estero. </strong>Nelle note scuole inglesi come pure in Olanda, il  paese al mondo con più alta concentrazione di planner, c’è una fortissima tradizione. L’esperienza all’estero è certamente molto formativa anche se la si sviluppa in realtà che hanno poca tradizione ma molte esigenze di applicare concretamente tecniche e prassi di planning e di urbanistica in generale. Parlo in caso specifico dell’universo dei paesi emergenti.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Riferimenti utili</strong>: Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali Associazione <a href="http://" target="_blank">Assurbhttp://www.urbanisti.it/prof/index-ITA.html</a>; Società Italiana Urbanisti.<a href="http://" target="_blank">http://www.planum.net/siu/index.htm</a></p>
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		<title>Donne avvocato, sono quasi la metà ma &#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-410" src="http://blog.leiweb.it/lavoro/files/2009/11/avvocati-207x300.jpg" alt="avvocati" width="207" height="300" /></p>
<p>Che le classi dirigenti italiane siano anziane e maschiliste non è una novità, specchio forse di una società ostile al pieno coinvolgimento delle donne del mercato del lavoro. L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (<a href="http://www.aiga.it/" target="_blank">http://www.aiga.it/</a>) ha voluto indagare con una indagine interna che ha raccolto dati delle varie categorie di liberi professionisti con interessanti risultati . Il commento di <strong>Johanna Rossi Mason,</strong> responsabile dell&#8217;ufficio stampa di Aiga</p>
<p><span style="color: #3366ff">Quando, ad esempio, si osserva il dato dell’occupazione di donne e giovani salta agli occhi il fatto che proprio queste due categorie rimangono indietro e in affanno. In politica le cose non cambiano: se numericamente è aumentata la presenza di giovani e donne tra i candidati, lo stesso non può dirsi tra gli eletti che rimangono nella parte inferiore delle liste per effetto della cooptazione.<span id="more-409"></span></span></p>
<p><span style="color: #3366ff">In altri contesti le cose non sembrano vadano meglio: nelle Università l’83% dei professori ordinari è di sesso maschile. Nelle professioni le cose sembrano andare meglio con una netta tendenza ad un processo di femminilizzazione. Sembrano, perché, almeno nell’avvocatura, <span style="color: #3366ff"><strong>benché le donne rappresentino oltre il 45% della categoria, hanno un reddito inferiore alla metà di quello dei colleghi uomini. </strong></span>Sono anche queste difficoltà nell’affermazione professionale ad escluderle dalla governance della categoria.</span><span style="color: #3366ff"> </span></p>
<p><span style="color: #3366ff">Per ciò che riguarda il reddito dal 2004 al 2006 il reddito medio delle donne avvocato è aumentato di circa 1500 euro l’anno (dati Cassa Forense), mentre la <strong>presenza delle donne nei Consigli degli Ordini è in media del 23% </strong>con picchi nelle regioni del nord, caratterizzate da una più contenuta presenza di iscritti agli albi ma dotate di una migliore condizione socio-economica. In realtà, osserva l’Aiga, esiste una perversione: al crescere delle dimensioni del Consiglio, le donne trovano maggiori difficoltà ad affermarsi e ancor di più le giovani.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff">Il dato di genere migliora all’interno degli uffici di <strong>Presidenza degli Ordini di Avvocati:</strong> quel 29,75% di donne che ha un incarico consente di affermare che quando una di loro riesce ad ottenere un successo elettorale (come segretario o tesoriere), si conquista più facilmente ‘un posto al sole’, eccezion fatta per la Presidenza che è ancora territorio maschile: solo il 4,43% sono Presidenti.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff">Molto peggio accade nelle stanze del <strong>Consiglio dei Delegati alla Cassa Forense</strong> dove i giovani sono poco meno del 9% e le donne rappresentano l’11% del totale. Numeri in parte dovuti ad una norma statutaria che esclude dall’elettorato passivo tutti coloro che non abbiano almeno 10 anni di iscrizione all’Albo. Nonostante questo, altre professioni non brillano per pari opportunità: nelle sedi distrettuali degli Ordini dei Commercialisti le donne sono uno sparuto 11,54% e nel Consiglio Nazionale vi è una sola rappresentante del sesso femminile. Sono anche assenti dai vertici del Consiglio Nazionale Forense, questo nonostante il 33% dei magistrati fuori ruolo sia donna: peccato che significa come ad esse non sia assegnato una funzione giudiziaria bensì a compiti presso ministeri e autorità. Sembra significare che se non c’è un ostacolo quantitativo, interviene comunque una barriera qualitativa che impedisce che le professioni siano sempre più rosa.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff">L’indagine può essere scaricata dal sito dell’Aiga o richiesta alla segreteria dell’associazione (</span><a href="mailto:aiga@aiga.it"><span style="color: #3366ff">aiga@aiga.it</span></a><span style="color: #3366ff">)</span></p>
<p><span style="color: #3366ff"> </span></p>
<p><span style="color: #3366ff"><span style="color: #000000">(immagine via </span><a href="http://www.novalibandiere.it/offerte_01.php" target="_blank"><span style="color: #000000">www.novalibandiere.it/offerte_01.php</span></a><span style="color: #000000">)</span></span></p>
<p><span style="color: #3366ff"> </span></p>
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		<title>Vita da ricercatore</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Adani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Libera professione]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuga dei talenti italiani all&#8217;estero: come se la cavano, perchè sono partiti e che cosa hanno incontrato. Se sei un ricercatore e in Italia non ti sembra di trovare gli spazi e le occasioni che desideri e stai considerando l&#8217;ipotesi di andare a dare sfogo alla tua professionalità all&#8217;estero, passa dal blog  del mensile “OK Salute” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-375" src="http://blog.leiweb.it/lavoro/files/2009/10/fuga-dei-cervelli-273x300.jpg" alt="fuga-dei-cervelli" width="273" height="300" /></strong></p>
<p><strong>Fuga dei talenti italiani all&#8217;estero: come se la cavano, perchè sono partiti e che cosa hanno incontrato.</strong></p>
<p>Se sei un ricercatore e in Italia non ti sembra di trovare gli spazi e le occasioni che desideri e stai considerando l&#8217;ipotesi di andare a dare sfogo alla tua professionalità all&#8217;estero, passa dal blog  del mensile “OK Salute” (Rcs)<strong> ,</strong> troverai uno spazio dedicato ai ricercatori fuggiti e in fuga:<strong> </strong><a title="Visualizza tutti gli articoli in Vita da ricercatore" rel="category tag" href="http://blog.leiweb.it/salute/category/vita-da-ricercatore/" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff">Vita da ricercatore</span></strong></a><span style="color: #0000ff">.</span></p>
<p>Passa anche da <a href="http://" target="_blank"><span style="color: #0000ff"><strong>La fuga dei talenti</strong></span></a>, il sito che prende il nome dal libro di Sergio Nava. Potrai trovare materiale interessante, interviste, documenti oltre anche in questo caso a un blog</p>
<p> </p>
<p>(immagine via <a href="http://" target="_blank">www.ragusanews24.it/ragusanews24/articoli.asp&#8230;)</a></p>
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