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2.2.2010

La campagna di “A” contro i senza talento

Scritto da in attualità | Permalink

Più o meno tre anni fa, mentre infuriava la cosiddetta stagione di Vallettopoli, “A”  lanciò la sua campagna  contro i Senza talento, spiegando perché non si sarebbe infilata nella scia di quanti dedicavano pagine e copertine vuoi ai protagonisti dell’inchiesta avviata a Potenza dal giudice John Woodcock, vuoi a illustri sconosciuti che d’improvviso, e senza alcun merito, incassavano ricchi cachet (in tv, per le serate…) per non saper fare niente.

Annabella___09-08-2007_008-009_PDFB47B-1Giornalisticamente soli, trovammo però il sostegno di molti attori, registi, protagonisti della tv, che, sull’argomento, la pensavano proprio come noi. Uno di questi, Carlo Verdone, lo disse chiaro e tondo in una bella intervista dell’estate 2007 e come lui Valeria Golino, che ne parlò in un’intervista ad “A”, e con lei altri.

Cosi un editoriale di “A” in quel luglio: “Capita, ogni tanto, che un giornalista si accorga di aver intercettato un umore collettivo che era sul punto di esplodere. Ecco, ad “A” abbiamo l’impressione che stia accadendo qualcosa del genere con la nostra campagna sui Senza talento”. Non immaginavamo che, tre anni dopo, la Procura di Milano avrebbe inaugurato un nuovo filone dell’inchiesta nata dalle indagini sull’agenzia fotografica di Fabrizio Corona.

Oggi il sostituto procuratore Frank Di Maio sta interrogando in luogo riservato (lontano dal Palazzo di giustizia), paparazzi, giornalisti, vittime e registi di questo sistema che, mescolando potere e controllo sulle vite degli altri, appare oggi ancor più potente di quanto non  sembrasse tre anni fa.



    Commenti dell'articolo (78)
    «1234 »
    • Roberta | 20 aprile 2010 alle 08:56

      Se l’innovazione riscontrata nel blog della Ferragni è l’autocelebrazione,mi spiace,ma di”innovativo”ha ben poco:il nostro premier ne aveva già fatto la sua bandiera quando Insalata Bionda ancora stava in fasce(griffatissime,sia chiaro).
      Saluti e complimenti,gonfi di sarcasmo,per l’edificantissima e ipercoerente scelta collaborativa.

    • juanita79 | 6 ottobre 2011 alle 17:00

      Ogni giorno che passo in questo paese mi rendo conto della pochezza che lo sta pervadendo.
      Non sono Italiana ma vivo qui da 7 anni, trasportata dalla passione per la vostra lingua, più che altro.
      Forse perché non ho la componente nazionalistica, o forse perché in fondo non mi sono mai sentita italiana, posso dire che il vostro paese sta andando in malora.
      Io non ho talenti particolari, o forse in fondo tutti abbiamo un talento, l’importante è capire in cosa lo abbiamo e applicarci SOLO in quel campo.
      Non conoscevo questa benedetta ferragni prima di oggi, o meglio, la conoscevo per aver letto i brevi trafiletti pubblicati su A scritti da lei, ma prima di scrivere questo commento ho approfondito la conoscenza e ho letto qua e là nel web le molte notizie su di lei e sono davvero allibita ed anche un pochino schifata.
      Sono schifata nel vedere come una ragazza così materialista, che ha basato il suo successo sull’ostentazione, l’abuso di firme e marchi a discapito del buon gusto, la grezza esposizione di sé anche in scatti non proprio da educanda, possa essere ritenuta talentuosa, possa avere una linea di scarpe di fascia alta da lei creata, possa scrivere su un giornale, e possa superviosonare delle sfilate (anche se su questo sono dubbiosa, dal momento che sul suo blog non ho mai visto alcuna recensione).
      Dove andremo a finire di questo passo? O meglio dove andrete a finire? Consigliere comunali di dubbia moralità strapagate e raccomandate, escort che fieramente dicono che “qualsiasi donna andrebbe di corsa nel letto di berlusconi”, e ragazze senza arte né parte che rubano il posto a persone realmente meritevoli che hanno l’unico difetto di non portarsi in dote stuoli di ragazzine adoranti, armadi pieni di borse firmate e mani dietro alle chiappe che le spingono avanti, perché diciamoci la verità, la ferragni è questo.. spintarelle, conoscenze, borse firmate, regali ostentati, ragazzine adoranti e poco altro. Esibisce il blog come fosse il suo lavoro ma dietro non c’è né studio né voglia di migliorarsi (una persona intelligente al posto suo si starebbe facendo una cultura sulla moda, lei invece rimane ferma alle sue tre parole in croce che non dicono né raccontano niente).
      Io dietro alla ferragni non vedo talento, vedo solo una poveretta che tenta di fare carriera un po’ stile parishilton, ossia facendo comparsate, apparizioni ad eventi nei quali viene invitata solo per il chiacchiericcio che comporta e non certo per quello che ha da dire o per quello che è, ma solo per il contorno che ha. Triste no? Triste ma a quanto pare paga.
      Mi sorge un dubbio.. io queste idee sulla ferragni me le sono fatte in un’oretta, possibile che Lei direttrice non abbia usato un po’ del suo tempo per spulciare il web e vedere chi è realmente il fenomeno da baraccone della ferragni? Possibile che vi basti che lei vi snoccioli la sua carriera e la sua vita perfetta per crederci ed arruolarla? Non sarà che sotto sotto sapete tutte benissimo con chi avete a che fare ma vi fa comodo cosi?

    • [...] il pavimento con la mascella, è evidente che non conoscete il fiuto della promotrice della campagna contro i senza talento, perchè dalle ultime dichiarazioni del rampollo di casa Bossi, personalmente trovo ancor più [...]

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