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Carla non va a Sanremo. Rania di Giordania (purtroppo) sì
scritto da: Maria Latella in attualità | Permalink
Carla Bruni
Aiuto, pare che Carla Bruni Sarkozy diserti il palco del festival di Sanremo. L’annuncio è stato solennemente dato nel tinello domenicale degli italiani, quell’arena di Domenica In amministrata da Massimo Giletti, l’uomo che, per citare una delle testatine di “A”, piacerebbe a tutte le nostre madri.
Dunque, Carla Bruni diserterà il palco dell’Ariston: avrebbe dovuto cantare in coppia con Gino Paoli, ma pare che all’ultimo momento la cosa sia apparsa inappropriata. Non mette conto qui accertare se Carla Bruni ci abbia ripensato per colpa di una canzone, che sarà pure presentata a Sanremo e nella quale – pare garbatamente – viene evocato il consorte. Quel che qui interessa rilevare è il puro e semplice dato: la première dame di Francia non prenderà parte all’evento più pop e tradizionale della recente storia d’Italia.
C’erano probabilmente molte e buone ragioni per andare e cantare in coppia con Gino Paoli (le relazioni tra Francia e Italia sono sempre più strette, soprattutto sul fronte del business) ma devono essercene state di migliori per rinunciare.

Rania di Giordania
Al festival di Sanremo parteciperà invece un’altra première dame, Rania, regina di Giordania. E qui verrebbe da chiedersi: a che pro?
Mi sfugge il vantaggio del popolo giordano e pure quello dello spettatore italiano. Immagino che sua maestà non gareggi in coppia con Povia, né si esibisca come una show girl. E allora? Servirà a ricordare la sempre aperta questione mediorientale alle masse collegate col festival? Ma va là, come direbbe l’onorevole Ghedini. Sono trent’anni che le masse teledipendenti si sciroppano a pranzo e a cena i collegamenti da Gaza e le compunte corrispondenze da Tel Aviv: la questione, laddove interessi, ormai dovrebbero ben conoscerla tutti. Ammesso (e purtroppo non mi pare proprio) che appassioni più di tanto gli italiani.
Dunque, queen Rania sul palco dell’Ariston senza un perché. Si, certo, la bella e intelligente sovrana partecipa da anni a ogni evento di rilievo mediatico, era come sempre a Davos per il World economic forum così come presenzia a sfilate di moda, gala benefici, incontri tra first ladies internazionali. Aiuta a liberare le donne del Medio Oriente dallo stereotipo che le vorrebbe inchiodate a un ruolo subordinato e pericolosamente medievale.
Ma, al posto della regina Rania, mi informerei meglio sul festival di Sanremo. Qui in Italia si inserisce in un filone (diciamo culturale ) certamente pop ma non proprio in grado di far apprezzare il talento delle signore sul palco. A meno che non cantino, si capisce.
- Commenti (66)
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Eva scritto il: 5.2.2010 alle 11:53
E un bel ecchissene, anche se ha scrivere è la nostra adorata Maria? in un momento così, con i drammi lavoro/giusizia/governo deve dire che a me del Festival non me ne può fregare di meno. Sorry…
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Josephine scritto il: 5.2.2010 alle 13:20
Non è detto che il talento non risalti maggiormente tra una banda di squarciagole
E poi le regine fanno sognare… -
ornella54 scritto il: 5.2.2010 alle 14:00
Certo, sulla carta nessuno guarda Sanremo, poi magari una sbirciatina, una votazione, un “dopo Festival” e finisce che i dati Auditel ci dimostrano il contrario e (esperienza dello scorso anno) tutti quelli che si chiamano Luca vorrebbero riempire Povia di botte….
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Graziano scritto il: 5.2.2010 alle 14:33
Nessuno tocchi Carlà.
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rosanna scritto il: 5.2.2010 alle 15:21
Mi sa che tra un Morgan e una regina il Festival se lo sciropperanno parecchi
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 15:38
Mah, i miei primi ricordi su Sanremo risalgono a quando ero in terza o quarta elementare con Nel blu dipinto di blu e l’anno dopo con Piove. E finiscono a metà anni sessanta col mio ginnasio inizio liceo, Una lacrima sul viso ecc. Dopo, zero. La prima sensazione che provo pensando a Sanremo è la noia per canzoni che mi paiono tutte uguali. Il mio disinteresse è tale che non so dire nulla su queste partecipazioni non inerenti al tema specifico, cioè alla musica. E preciso che non inerente mi sembra sia la stessa Carlà, la cui mancata epifania canora non ci farà perdere nulla dal punto di vista artistico.
Ne converrà lo stesso Graziano. Per questo aspetto soltanto, è ovvio.
Non sono però d’accordo sul fatto che siccome al mondo ci sono tante pene, non si debba attendere ad altro che a pensare ad esse. La vita mi sembra fatta di tante cose, di molti interessi, e non è detto che apprezzare buona musica, se ci fosse, non sarebbe opportuno solo perché ci sono i problemi della giustizia, del lavoro, ecc. Ogni epoca ha costantemente tutti i problemi dell’umanità. -
Graziano scritto il: 5.2.2010 alle 15:42
Quando penso a Carlà (ribadisco: nessuno la tocchi) l’ultima cosa alla quale penso è la sua qualità come cantante
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 16:05
Sì, me ne sono accorto. Purtroppo, però, a Sanremo, Carlà ci andava per cantare e sarebbero stati dolori de panza. Magari la si sarebbe confusa con le gag che Fiorello faceva su di lei.

Forse, Monsieur le Président le avrà detto che il ruolo esige qualche sacrificio; anche se ormai siamo abituati a tutto. La stessa cosa che avrebbero dovuto dire alla regina di Giordania. -
Graziano scritto il: 5.2.2010 alle 16:24
Non toccare Carlà, caro Peppe, significa anche non mancarle di rispetto nel profondo dell’animo; e non solo respingendo i pensieri impuri, ma anche (veltroniano) evitando facili battutine.
Naturalmente mi scuso con Lei se anch’io, Suo umile schiavo, ho osato, nel mio post delle 15.42, eccedere un po’ nella confidenza. -
Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 17:08
Ahò!
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Alessandro scritto il: 5.2.2010 alle 17:31
Quando penso a Carlà, come quando penso a qualsiasi altra modella famosa, penso due cose:
.1) Se la bellezza è un talento, allora la bellezza è il talento che ti permette di guadagnare di più anche in assenza di una mente minimamente brillante.
.2) E’ un mondo davvero strano quello in cui viviamo, se conviviamo con fenomeni quali l’arricchimento spropositato (misurabile in milioni di euro incassati in pochi anni) di alcune persone che hanno la fortuna sfacciata di nascere belle quando poi ci sono altre persone altrettanto belle che invece non smuovono le stesse somme di denaro. In altre parole, Carlà è certamente bella, ma tutti noi abbiamo incontrato donne almento altrettanto belle, che non fanno la top model milionaria ed un po’ dannata e capricciosa che si confessa infedele. Per fare un esempio che si riallaccia alla mia precedente citazione di Ginger Lynn, per me Eva Henger è stata di una bellezza da togliere il fiato… da far girare anche le piastrelle del pavimento. E come Eva Henger ce ne sono davvero tante, che non arrivano sulle copertine di Vogue come Carlà. E – vi prego – non mi venite a parlare di eleganza o di portamento, o di altro, che tante top model sono di una sciatteria da postribolo (mi viene in mente Kate Moss che sniffa coca, o le intemperanze da mocciosa arrogante di Naomi Campbell). Certo che è facile che se ti guadagni da vivere posando per le copertine di MarieClaire, tu possa acquistare dei modi più garbati di chi posa per riviste pornografiche, ma forse dipende anche dalle differenze di reddito…
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 17:57
Nolite Carlam tangere!!
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 17:59
Cavete Gratianum!!
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Lidia scritto il: 5.2.2010 alle 18:27
@Graziano, leggendo gli ultimi commenti in alto e vedendo il tuo nome citato, ho avuto come un sussulto: finalmente Graziano è tornato tra noi a portare un po’ di lieve arguzia, oltre naturalmente all’intelligen za e cultura, ma di queste
ultime davvero abbondiano….Ah, la delusione fu tanto grande quanto lo fu la lieta sorpresa! Sei intervenuto solo per la Carlà! Mannaggia.
Tornando seria, la palestrata Regina di Giordania farebbe davvero bene ad informarsi meglio e, di conseguenza rimanersene a casa! -
ornella54 scritto il: 5.2.2010 alle 19:16
Confesso che talvolta ascolto Sanremo e confesso pure che le canzoni non mi paiono tutte uguali; l’anno che vinse Elisa, ad esempio, c’erano molte canzoni di buona qualità, di altri anni, invece, non ne ricordo neppure una. Deduzione: Sanremo è come le vendemmie, annate buone, annate mediocri, annate scarse. Detto ciò confesso pure che il “contorno” secondo me potrebbero anche evitarcelo. Torniamo alla gara pura e semplice, chi vuole ci va, chi non vuole evita il luogo e l’ipocrisia di andare a fare l’ospite fuori concorso. Torniamo anche alle tre serate come negli anni ‘60-’70 , un festival infinito diventa una brodaglia allungata e non saranno le regine (nè le presidentesse intangibili) a darle consistenza.
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 19:42
Sì, Ornella, probabilmente è il mio disinteresse spontaneo che non mi fa prestare attenzione alla qualità delle canzoni. Non lo dico con disprezzo perché non mi dispiacerebbe sentire buona musica e assistere a uno spettacolo “leggero” ben fatto. C’è però che spesse volte sentendo poi le canzoni del Festival divulgate per radio di rado colgo quel qualcosa di particolare, “l’invenzione”, quell’intuizione particolare in cui testo e musica sembrano fusi insieme. Talora ascolto geremiadi con testi para-sociali e “sociologici” che si parlano addosso, alcuni che tentano di fare la “filosofia della storia”, cose slentate e pretenziose, musica senza sbocco. La “semplicità” è una sintesi, uno stato di grazia, frutto di lunghe fatiche che esigono ingegno.
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Maria Latella scritto il: 5.2.2010 alle 20:04
Ornella, l’aneddoto sullo scambio Corona-Corona e’ perfetto per un film di Brizzi. Se se ne accorgono finisce in “Notte degli esami 14″
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Graziano scritto il: 5.2.2010 alle 20:24
Purtroppo ho solo il tempo di scrivere cazzatine, Lidia, scusatemi…
Ma vi leggo. -
Alessandro scritto il: 5.2.2010 alle 20:38
Ciao Graziano, io invece ho il tempo di scrivere molte cazzatone.
Terziario arretrato! -
Graziano scritto il: 5.2.2010 alle 20:52
Integro.
Lavoro molto ma, purtroppo, non guadagno un c… -
Celeste scritto il: 5.2.2010 alle 21:46
Maria, poni interrogativi interessanti!
Chapeau a Carla’ che non partecipera’ al Festival, a prescindere dalle motivazioni. Il suo stile ed il suo nuovo ruolo non credo ci avrebbero guadagnato.
In quanto alla Regina, penso che avrebbe fatto bene a riflettere prima di accettare.Se lo scopo e’” Servirà a ricordare la sempre aperta questione mediorientale alle masse collegate col festival?” penso proprio che i numerosi telespettatori che guarderanno il festival non lo guardino certo per approfondire proplematiche del genere. Non e’ questo il motivo? Allora credo che una sovraesposizione mediatica- peraltro in un programma leggero dove dovrebbe emergere solo qualche talento musicale, ammesso che Sanremo ne abbia mai prodotto- non giovi a nessuna causa.
Forse penso cosi’ perche a me non interessa, non guardo mai la televisione. Il Festival di Sanremo non lo seguo da quando era l’Avvenimento”, secoli fa. Comunque sono entrambe due splendide donne che spendono la loro immagine in tante cause giuste. Carla’ nella foto sopra e’ bellissima. -
Celeste scritto il: 5.2.2010 alle 21:48
Graziano, lavora lavora, che ti frega dei soldi? Il lavoro “nobilita” ecc.ecc.
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Giuseppe scritto il: 5.2.2010 alle 22:53
Alessandro, quanto alle “cazzatone”, come si dice a Roma: adesso non ti vantare troppo!

Graziano, gli investimenti esigono fatica e pazienza e perseveranza. Si lavora molto per costruire, senza guadagno immediato, anzi, talora con sacrificio. Ma le buone opere danno sempre buoni futti. Le tue, che sono buone, ne daranno. -
Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 09:35
Mah…spero di non urtare il dolce e puro sentimento di Graziano, il visino di Carlà è indubbiamente molto grazioso, ma non di una bellezza rara, come ad esempio quello della Kidman.
Viene da pensare che sposando un uomo di potere, le quotazioni delle top model salgano, a prescindere.
Prima di frequentare Sarkozy, Carlà era quasi sconosciuta in Italia.
Quanto alle sue qualità canore, la penso come Fiorello. Strimpella qualche canzoncina insignificante, miagolando come una gattina bagnata.
Secondo me si è ritirata dal Festival, non per fare amore del marito o nell’interesse della Francia, ma molto più prosaicamente per evitare una brutta figura in mezzo a tanta concorrenza.
(Vedremo se il matrimonio regge anche quando Sarkozy esce dalla scena politica.)
Rania non dovrà esibirsi, perciò non farà brutte figure. Forse ha in mente un Festival Giordano della canzone araba, per il futuro? -
Graziano scritto il: 6.2.2010 alle 09:38
Giusepphine, ti è bastato un solo, piccolo post per diventarmi antipaticissima
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Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 09:44
“C’erano probabilmente molte e buone ragioni per andare e cantare in coppia con Gino Paoli (le relazioni tra Francia e Italia sono sempre più strette, soprattutto sul fronte del business) ma devono essercene state di migliori per rinunciare.”
Un’ottima ragione per rinunciare è non sapere cantare: Carlà non è Celine Dion,
e ha una reputazione da difendere. Sarebbe diventata lo zimbello del Festival (imho) -
Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 09:47
Circa la presenza, a Sanremo, di ospiti che non hanno nulla a che fare con Sanremo, sono d’accordo con Ornella: sarebbe meglio ritornare a tempi più brevi e all’oggetto proprio della manifestazione, cioè la musica. Anche, a mio parere, per un’ulteriore motivo. Tutti questi orpelli e lenocini che sovraccaricano l’evento, mi sembrano contraddittori con lo scopo dell’evento stesso che è quello di una mostra e di una gara musicale. E’ come se tutto questo passasse non dico in secondo ordine ma come ridimensionato da questa ricerca di specchietti per le allodole. In quei miei ricordi d’infanzia, per Sanremo c’era più entusiasmo; mi rammento delle “rivalità” ad es. tra Modugno, che aveva rotto con certi schemi, e Rascel, il quale peraltro fu accompagnato da “urlatori” emergenti come Tony Dallara, ecc. Rammento che Celentano con 24.000 baci vi introdusse uno “stacco” rock che per il costume di quei tempi era già una provocazione e quindi uno stimolo. Se si voleva fare qualcosa di diverso si invitava qualche personalità ma nel campo stesso della musica, come interprete. Ricordo, negli anni ‘60, un maestro come Armstrong che si acconciò a cantare una canzonetta (”Mi va di cantare”) e non voleva andarsene perché credeva fosse stato invitato per cantarne molte altre (a lui piaceva la musica e sarebbe rimasto a farne per tutta la serata). I primi esempi di inviti particolari si ebbero allora, ma erano tutti nell’ambito musicale. C’era entusiasmo per la musica perché negli anni ‘60 c’era creatività. Ora la musica non basta più, forse perché è scemata quella creatività e si sono cominciate a fare le classificazioni speciose e astratte: i “big” (sempre l’inglese, mi raccomando), i “giovani”, gli ospiti d’onore, ecc. Così si mette in rilievo che Sanremo è defunto da quel dì. Eppure la “leggerezza” serve per darci il tocco più profondo e completo di comprensione della realtà, anche per la “pesantezza”, perché non diventi più pesante e non versi in “seriosità”, cioè in una caricatura, nella coazione del “benaltrismo”. Per fare le cose con “leggerezza” (cioè per dare il giusto valore alle cose) bisogna avere molta più sostanza degli eterni “ingrugnati”.
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Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 09:48
Ma no, dai Graziano!!! Non prenderla sul personale!!!

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
A me piace Johnny Depp, pensa che orrore
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Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 09:52
Mi accorgo di aver scritto uno strafalcione sintattico “un’ulteriore motivo”, in luogo di “un ulteriore”. Mi cospargo la testa di cenere, ma i “ditoni” sono pesanti e la fretta non perdona: volevo scrivere “un’ulteriore ragione”, ma poi ho messo “motivo”, però non toglieno l’apostrofo.
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Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 09:54
http://www.youtube.com/watch?v=msA9vPqn2i8
Ecco una performance di Carla Bruni. Giudicate voi
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Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 09:56
Mi sono accorto di avere scritto uno strafalcione sintattico: “un’ulteriore motivo” in luogo di “un ulteriore”. Mi cosprago la testa di cenere. Purtroppo i “ditoni” sono pesanti e la fretta non perdona: avevo scritto “un’ulteriore ragione”, poi ho cambiato in “motivo”, però senza togliere l’apostrofo.
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Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 10:01
MI accorgo di avere scritto uno strafalcione sintattico: “un’altro motivo” in luogo di “un altro”. Mi cospargo la testa di cenere. I “ditoni” sono pesanti e la fretta non perdona. Avevo scritto “ragione” e ho cambiato in “motivo”, ma senza ricordarmi di cancellare l’apostrofo.
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Alessandro scritto il: 6.2.2010 alle 10:32
Concordo con la valutazione di Carlà fatta da Josephine alle 9.35: una bella donna, apparentemente aggraziata. La trovo una cantante modesta (anche se c’è almeno UNA canzone di lei che mi piace). Manifesta una bramosia di potere, ed un tale senso di meritarsi tutti i benefici che le sono conseguiti dall’essere nata con quelle fattezze (non da una famiglia di contadini romeni, il che le ha facilitato il poter sfruttare la sua bellezza per guadagnare molti soldi) che io trovo poco eleganti (anzi, segno di animo rozzo).
Concordo con Josephine circa il trovare il viso di Nicole Kidman molto, molto, molto, molto, più bello. Ma questo è ovviamente solo il mio gusto personale.
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Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 12:17
Ecco, io per esempio, non stravedo per la Kidman che in certi momenti mi pare anche un elfo rossiccio delle favole celtiche e per di più quello che a Roma si dice ” ‘n osso de presciutto”. Ma ovviamente, anche questa è un’opinione.
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Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 12:32
D’accordo Giuseppe, ma Carlà fa parte dei “senza talento”, la Kidman sa almeno recitare.
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Alesssandro scritto il: 6.2.2010 alle 12:34
Giuseppe, pensa che a me Nicole Kidman piace così tanto PROPRIO perchè mi evoca una elfa rossiccia delle favole celtiche (e non, invece, un osso di prosciutto. Magari avercene, di ossi di prosciutto con quelle fattezze…) In buona sostanza: ognuno ha le sue perversioni…
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Alessandro scritto il: 6.2.2010 alle 12:34
Giuseppe, pensa che a me Nicole Kidman piace così tanto PROPRIO perchè mi evoca una elfa rossiccia delle favole celtiche (e non, invece, un osso di prosciutto. Magari avercene, di ossi di prosciutto con quelle fattezze…) In buona sostanza: ognuno ha le sue perversioni…
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ornella54 scritto il: 6.2.2010 alle 14:23
@ Maria Latella: effettivamente, a volte, la realtà supera la fantasia. Comunque la cosa importante, a mio parere, è riuscire a proporre modelli degni di questo nome.
@ Giuseppe: a proposito dei Sanremo di un tempo, hai mai riascoltato la versione di Dusty Springfield della bellissima canzone di Umberto Bindi “Di fronte all’amore” ?
http://www.youtube.com/watch?v=Q3C1wA3tR-c
Ci pensi? Nel 1965 artisti come Dusty Springfield venivano a cantare ( e a rischiare di farsi eliminare dopo la prima serata) al nostro Festival ma, in compenso, si portavano via canzoni d’autore che facevano tradurre e inserivano di diritto nel loro repertorio. -
Alessandro scritto il: 6.2.2010 alle 14:46
Ciao Ornella.
Grazie per avermi ricordato di Dusty Springfield. Quando ascolto “The Look Of Love” mi sento tanto come il protagonista del libro “Alta Fedeltà”, di Nick Hornby. -
Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 17:46
Ornella, Bindi era un eccellente musicista che mi ricorda il mio passaggio da elementari a medie a cavallo fra i ‘50 e i ‘60. C’era molta roba dozzinale ma c’erano anche ottimi artisti esperti di musica non affatto inferiori a molti anglosassoni (nello stesso anno, il ‘68, Conte scrisse Azzurro e Insieme a te non ci sto più). Mi ricordo la Springfield e altri cantanti stranieri che facevano l’accoppiata nelle canzoni, come ad es, Gene Pitney in E se domani.
Gene Pitney che poi ebbe una stagione italiana con If I didn’t have a dime (Un soldino) e altro come Every breath I take.
Alessandro, sulla Kidman mi hai ricordato un aneddoto che lessi anni fa. Quando era ancora in cerca di collocazione nel mondo del cinema, capitò anche a Roma (c’è un suo filmentto italiano, ancora giovincella e irriconoscibile). Non so chi la propose a un produttore il quale la vide e gli rispose: “E tu me vorresti fa’ ffa’ n film co sta scrocchiazzeppi (o seccaccia)??
Certo non convengo con la sua lungimiranza artistica, ma quanto al suo giudizio fisico non sono molto lontano da lui.
Un giorno concordammo su Claudia Cardinale. Ecco, all’epoca del suo fulgore, la Cardinale alla Kidman “jie magnava in testa”. -
Josephine scritto il: 6.2.2010 alle 18:04
Eeeh, anche Brigitte Bardot alla Carlà mangiava in testa, ai tempi del suo fulgore:
http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/12736/brigitte-bardot-20060620-138543.jpgVogliamo dimenticare Catherine Deneuve e Fanny Ardant??
Insomma, la Francia di belle donne ne ha viste.
P.S. NON sono gay, ma le differenze si vedono a occhio nudo. -
ornella54 scritto il: 6.2.2010 alle 19:02
Controcorrente: per me la più bella donna di Francia degli anni ‘60-’70 resta Françoise Hardy, che segnò una vera rivoluzione nel look e nel modo di porsi. Io amo tantissimo anche le sue canzoni anche se aveva solo un filo di voce, ma uno stile inconfondibile : ogni tanto è bello anche ascoltare canzoni tranquille con testi malinconici, dipende dallo stato d’animo della giornata
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Alessandro scritto il: 6.2.2010 alle 20:16
Giuseppe, non rinnego alcunchè di quanto ho affermato circa Claudia Cardinale ai tempi de “I soliti ignoti”. Per me era di una bellezza tale che avrei fatto fatica a sostenere una conversazione con lei. Ma per me (pure se diversa) è altrettanto bella la Nicole Kidman di quel film (”Birthday Girl”) in cui interpreta una ragazza dell’Est che ammalia, seduce, e truffa uomini che si innamorano di lei.
.Josephine: uno degli uomini che trovo siano stati tra i più invidiabili di tutti i tempi è certamente Roger Vadim. Ebbe (tra le altre) una relazione con Catherine Deneuve, e sposò Brigitte Bardot, Jane Fonda, Catherine Schneider, ed Annette Stroyberg, quando erano tutte giovani…
Ma come si fa ad uscire di casa per andare a fare qualsiasi cosa (lavorare, la spesa, pagare una bolletta) quando a casa c’è una Brigitte Bardot ventenne? O la Jane Fonda di “Barbarella”? O la Deneuve di un paio di anni prima di “Belle de jour”? -
Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 20:51
Brigitte Bardot mi sembrava una…servetta cotonata. Come andava nei primi anni ‘60 (non t’arrabbiare Alessandro, sono in vena di provocazioni).

Ornella, sono d’accordo sull’Hardy che era un’eccellente musicista. Già in passato ti dissi che ho un cd con una collezione di sue canzoni, fattomi da un mio amico serio esperto di musica e suo ammiratore. Ne ho anche un long playing francese in vinile. Come donna era un tipo. Ne convengo perché anch’io prediligo questi tipi interessanti piuttosto che le bellezze “folgoranti” le quali talora sono per me tanto belle quanto prive di sexy appeal, voglio dire di particolare attrattiva La quale evidentemente dipende da un’aura in cui concorre anche il cervello. -
Graziano scritto il: 6.2.2010 alle 22:58
Ripeto.
Nessuno tocchi Carlà.
“L’intendence suivrà”. -
Giuseppe scritto il: 6.2.2010 alle 23:25
Mais j’ai touché seulement la Bardot et la Kidman, pas Carlà.
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Alessandro scritto il: 7.2.2010 alle 00:55
Giuseppe, se dovesse succedere che una “servetta cotonata” bussi alla tua porta chiedendo ospitalità, allora – visto che mi pare di capire che a te non interesserebbe – indirizzala senza indugio verso casa mia, assicurandole che li troverà ospitalità
Domani vado via per 3 giorni. Ci si sente quando dopo la sera di mercoledì, che credo che non avrò accesso all’internet durante la trasferta.
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Lidia scritto il: 7.2.2010 alle 08:56
Con tutte queste francesi, non riesco a trattenermi oltre: ragazzi e ragazze, un mio caro amico sostiene che, in gioventù ero la copia di Marie Laforet, cosa ne dite, posso pavoneggiarmi?
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Giuseppe scritto il: 7.2.2010 alle 09:29
Se eri la copia di Marie Laforet, Lidia, penso che tu possa certamente pavoneggiarti, eccome! Mi hai ricordato una gran bella donna, dall’immagine gentile e sostanziosa.
Alessandro, sicuramente dirotterò a casa tua tutte le “servette cotononate” che dovessero capitarmi. Ma…e se non fossero cotonate? Mi puoi dare istruzioni più precise o “questa o quella per me pari sono,/ a quant’altre d’intorno, d’intorno mi vedo…”
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Alessandro scritto il: 7.2.2010 alle 10:33
Giuseppe, tu osserva questa foto di Brigitte Bardot:
http://art.allayers.com/images/large/brigitte_bardot7.jpg
Ecco, allora puoi certamente e senza indugi indirizzare verso casa mia tutte le servette cotonate che somigliano ad una di quelle due foto. Ovviamente ti sarà eternamente riconoscente, anche in maniera tangibile.
Ah, dimenticavo: puoi fare lo stesso anche se bussassero alla tua porta donne somiglianti a Tina Aumont (r.i.p.), e Michèle Mercier.
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Alessandro scritto il: 7.2.2010 alle 10:36
Chiedo scusa.
Intendevo scrivere “Ovviamente ti SARO’ eternamente riconoscente, anche in maniera tangibile” -
Josephine scritto il: 7.2.2010 alle 12:47
Da wikipedia:
Brigitte Anne Marie Bardot (Parigi, 28 settembre 1934) è un’attrice, modella e cantante francese.Figlia dell’industriale Louis “Pilou” Bardot e di Anne-Marie Mucel, è anche nota come B.B. (”Bri-Bri” da bambina) ed è considerata un’icona sexy a partire dagli anni cinquanta.
Servetta cotonata?
B.B. veniva dallo stesso background alto-borghese di Carlà.
Comunque de gustibus….
Era solo per dire che una top model come Carlà deve per forza avere un viso gradevole, un ottimo portamento e sapere come vestirsi, ed essere alta e filiforme. Altrimenti non potrebbe intraprendere quella carriera.Guardate il video, con la Cardinale e BB: direi che Carlà ha molto, ma molto da correre prima di raggiungerle. Il suo valore aggiunto è solo Sarkozy

Graziano mi fucilerebbe ora, ma ripeto, a me ad esempio piaceva da morire Robert Redford, Johnny Depp, Malkovich. -
Josephine scritto il: 7.2.2010 alle 12:56
Quando non serve sposare un Presidente per emergere

http://www.youtube.com/watch?v=BV5p4ERHx2EAzz, sono cattiva, chiedo venia :blush:
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Blogger scritto il: 7.2.2010 alle 14:25
Alessandro starà via tre giorni.
Sarà sostituito, nei contenuti, più che degnanente, da Josephine
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ornella54 scritto il: 7.2.2010 alle 17:09
Ah Marie Laforet! Grandi occhi e una discreta voce (Manchester et Liverpool, Mon amour mon ami, Viens viens, La Playa ). Accidenti Lidia, se davvero le somigliavi avrai fatto strage di cuori
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Lidia scritto il: 7.2.2010 alle 17:40
Mia madre mi diceva sempre: “chi si loda, s’imbroda”, quindi chiudiamo questa parentesi. Devo dire, però, che l’amico non era l’unico a dirmelo (ahi, ahi, chi si loda….)
Aggiungo, poi, carissimo Graziano, che la ns. Carlà ha un mentone alla Totò…..Oddio, cosa mi è sfuggito! Ma chi l’ha detto che si deve sempre essere
“politicamente corretti”? -
Giuseppe scritto il: 7.2.2010 alle 17:57
Tranquilli, nessuno vuole toccarvi la Bardot. So che per molti era un mito “sconvolgente”, peraltro, a me pare molto pompato dai francesi che nel vendere sono imbattibili. C’è soltanto che a me non diceva niente, senza rimedio. Penso anche che fosse un tipetto un po’ dozzinale e il fatto che i Galli ci abbiano fatto sopra anche la filosofia esistenzialista dell’erotismo, non me la fa apprezzare di più.
Blogger, sono d’accordo, Josephine svilupperà il pensiero di Alessandro come nemmeno lui sarebbe capace di fare. Me lo sento.
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Celeste scritto il: 7.2.2010 alle 20:20
Ciao a tutti, benritrovati Per uno che va- Alessandro- una che torna. 2 gg.al mare. E voi che parlate di MITI!
Ornella, Françoise Hardy era la mia cantante preferita, ai tempi-Tous les garcon et les filles- Conservo ancora un 45 giri.
Lidia, Marie Laforet, te la tiravi proprio, eh?
Tornando a Carla’, io non credo che sia una “senza talento”. E’ stata una delle indossatrici piu’ famose. Poche, con la sua bellezza, ci sono riuscite. Magari non e’ una bravissima cantante, pero’ non credo che il suo maggior pregio sia l’essere diventata Presidentessa.
Comunque a me piace Sean Connery e, se va a Sanremo, vedro’ anch’io il festival. -
Chiara Sinopoli scritto il: 7.2.2010 alle 22:00
Non apprezzo che la regina di Giordania abbia accettato di andare a Sanremo.
Penso che un certo limite,una soglia di autorevolezza ciascuno debba osservarla in ragione dei propri ruoli e compitiAvevo già accennato,altrove,quanto ci sia da perdere,e non in termini certo di affari,a passare disinvoltamente dal ruolo di presidente della Camera a conduttrice di bisturi,a show girl, non troppo dotata,di Ballando con le stelle:mi riferisco a Irene Pivetti,oggi giornalista(come?) e assessore in un paese della Provincia di Parma,che si è già affrettata a presentarsi a “La vita in diretta”per contarla su sulla sua crisi coniugale:le telecamere ormai hanno invaso anche
i servizi più prosaici,bagni e toilette e camere da letto……A Sanremo non c’e’ granche’ di culturale:e’ una sagra della canzone italiana,
ma chi ha in pugno la situazione,deve crearsi uno status,un rango invitando
reali e V.I.P.,per vivere di luce riflessa.La regina Rahina ce’ cascata nella rete e sara’ proprio lei a rimetterci qualcosa.Allora,Maestà,perchè ha accettato l’invito?E’ una scelta non certo riferibile al Suo essere eclettica e avrebbe potuto attendere qualcosa di più impegnativo,socialmente e politicamente(in senso greco)più autorevole.
Questo vagabondare mediatico non giova a nessuno,nè alle personalità di ogni ambito nè,soprattutto,per chi rappresenta una Nazione,un Popolo,una Cultura,una Storia.
Chiara Sinopoli
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Josephine scritto il: 8.2.2010 alle 11:05
Ora mi calo nel mio ruolo di Miss Marple, e smaschero i diabolici intenti di Carlà Brunì:
Voleva fare parlare di sé, e ci è riuscita
1) annunciando la sua partecipazione
2) rinunciando a partecipare per i sopracitati motivi di ordine pratico, non certo
idealistici.
3) Carlà non ci “è riuscita”, il suo background familiare le consente di accedere a qualsiasi agenzia di modelle, senza bisogno di alcuna gavetta.
4) Carlà non è Benedetta BarziniIn my very humble opinion:
Filosofando, c’è da domandarsi come mai un manichino (mannequin) vivente oggigiorno faccia parlare tanto di sé. Trattasi probabilmente di un desiderio indotto dai media. In realtà una modella fa un lavoro molto più semplice e meno importante di qualsiasi badante proveniente dal terzo mondo.
Indossa un abito, cammina, fa una giravolta, un ancheggiamento e poi via… a cambiare abito e ripetere la sequenza, ad infinitum,( o quasi). Il protagonista delle passerelle è l’abito, non il manichino (la mannequin).
Davvero una bellissima somala o indiana, dalla grazia innata, non saprebbero fare questo, anche senza studi di portamento? Purtroppo il mondo che può comprare questi abiti costosi è razzista e preferisce le bianche.
Sanremo non lo guardo MAI, e vivo benissimo ma:
Rania di Giordania, perché no? A patto che non dobbiamo pagare cachet per la sua augusta presenza. . Una regina deve conoscere il mondo, dalle alte sfere ai postriboli, e sapere relazionarsi con le persone. Difficilmente una autentica Regina sarà messa in difficoltà o strumentalizzata da chicchessia. Se proprio necessario, sarà Lei a strumentalizzare. Fa parte del suo mestiere che è un tantino più complesso di quello del manichino.Sono più cattiva di Alessandro, temo.
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Maria Latella scritto il: 8.2.2010 alle 11:37
Scusa il ritardo, Eva . Rispondo al tuo primo commento dicendoti che era, più o meno, anche il mio pensiero. Espresso forse con minor efficacia.
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Chiara Sinopoli scritto il: 8.2.2010 alle 12:24
intendasi”…c’è cascata”
Chiara Sinopoli post del 7.02.2010,h.22.00 -
Alessandro scritto il: 11.2.2010 alle 00:01
Ariecchime!
Dunque. sottoscrivo quello che ha pubblicato Josephine (ciao!) nel suo post delle 11.05 dell’8 febbraio. La mia buona fede è confermata anche dal fatto che avevo espresso pensieri simili alle 17.31 del 5 febbraio.
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Nessuno tocchi Carlà scritto il: 5.3.2010 alle 13:43
Carla Bruni, cortesie per gli ospiti. Cena di stato senza reggiseno
L’accoglienza del presidente russo Dimitri Medvedev all’Eliseo ha ricevuto una copertura stampa decisamente sopra la norma. Tutto merito di Carla Bruni. La première dame ha indossato per l’occasione un sinuoso abito azzurro pavone dello stilista francese Roland Mouret.
Il tessuto lasciava intravedere l’assenza del reggiseno. -
Josephine scritto il: 8.3.2010 alle 11:58
A mostrare le tette sono capaci tutti, più arduo per molti mostrare il cervello
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Josephine scritto il: 8.3.2010 alle 21:38
Cena di stato senza reggiseno. Già che c’era, Sarkozy poteva presentarsi in vestaglia, così faceva pendant




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