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30.3.2010

Si muove (solo) il Nord e la Lega diventa protagonista. Anche a Roma

Scritto da in attualità, politica | Permalink

bandiere lega

Non so se il Lazio sarà governato da Emma Bonino o da Renata Polverini, le ultime pagine di “A” chiudono mentre e’ancora testa a testa tra le due candidate alla poltrona che fu di Piero Marrazzo.

Il Lazio conta, si capisce: anni fa, Massimo D’Alema decise di rassegnare le dimissioni e di lasciare palazzo Chigi nel momento in cui fu chiaro che nel Lazio aveva vinto il candidato di destra, Francesco Storace.

La Lombardia resta saldamente nelle mani di Roberto Formigoni, il Pd conserva le ragioni rosse (Marche, Emilia Romagna e Toscana), delle altre saprete tutto quando “A” arrivera’ in edicola. Alle 19 di  questo lunedì 29 marzo il dato nuovo e certo è uno solo: per queste regionali è andato a votare il 64,22 per cento degli italiani contro il 72 per cento delle precedenti consultazioni. L’8 per cento in meno. C’è distacco tra gli elettori di centro destra e c’è un distacco nuovo anche tra gli elettori di centro sinistra. È come se domenica e lunedì scorsi molti di noi avessero rinunciato perché, parafrasando il Raz Degan di un vecchio spot, “sono solo fatti loro”.

Si dirà, l’astensione è questione che riguarda tutta la vecchia Europa: è cresciuta in Francia, si annuncia in aumento anche in Gran Bretagna dove tra poco si voterà per capire chi tra Gordon Brown e David Cameron dovrà farsi carico di guidare il Paese impantanato nella crisi. È vero, ma per l’Italia è una novità.

E da noi? Cosa succederà all’Italia dei prossimi due anni? Anche il nostro Paese è bloccato. A muoversi, a quanto pare, è solo il Nord, sempre più compatto dietro la Lega, ormai protagonista decisiva di questa fase italiana.


    Commenti dell'articolo (16)
    • IsaBella | 30 marzo 2010 alle 18:03

      Non so Maria, sono triste, abbattuta, turbata. Vivo in una città che non mi rappresenta, in un paese che non mi rappresenta. E non ho più nemmeno un partito che mi possa rappresentare. Ieri (e anche oggi) è stata la giornata più brutta degli ultimi anni, per me.

    • Proiezioni in ritardo | 30 marzo 2010 alle 18:21

      Non è che sia a little bit late, Maria?

    • m.a.r.a. | 30 marzo 2010 alle 18:22

      In effetti l’astensione da parte degli elettori di sinistra, mi ha sorpreso non poco. Mi sembra un bel segnale per i dirigenti che dovranno darsi da fare per recuperare la fiducia di chi non aveva mai rinunciato ad esprimere il proprio voto. Una delle cose che dovranno fare sarà smettere di insultare, di scavare nel torbido ecc. contro la parte avversa, perchè si è rivelata una mossa controproducente.
      Comunque chi ha vinto non perda tempo ad autocelebrarsi e ad esultare: la gente vuole vedere persone che lavorano seriamente e non galli da combattimento che perdono tempo a darsi beccate.

    • Graziano | 30 marzo 2010 alle 18:59

      Dopo il voto l’Italia diventa il luogo dei commissari tecnici, 60 milioni, assenteisti inclusi.
      Ho trovato, in un altro blog che frequento, questa sistesi, che non mi dispiace e che vi propongo.
      Eccola.
      Il voto ci consegna un’Italia dai molti volti come la sua tradizione culinaria.
      La crema è impazzita e i fenomeni in movimento sono veramente variegati. Alcuni evidenti, altri più carsici.
      Ne elenco alcuni solo per iniziare.
      - Astensionismo militante e robusto di destra e di sinistra (per me una riserva di energie positive);
      - Padanizzazione leghista nel nord (novità realmente significativa, una destra non berlusconiana);
      - Un laboratorio Puglia dove si afferma un presidente anomalo rispetto alla tradizione culturale del centrosud (e varrà la pena di rifletterci attentamente);
      - Un centrosinistra sofferente ma vivo che sarà costretto a rivedere molta della sua proposta e delle sue alleanze;
      - L’affermazione (un po ovvia) della lista radicale di Grillo (per me la più inutile);
      - Ma, soprattutto, rimane insoluta la vera anomalia di questi anni: la presa populista del fenomeno Berlusconi.
      Ci attendono tre anni incredibili, tosti e feroci per riformare e rifondare il paese.
      Ci sarà da riflettere, rinnovare in profondità e iniziare finalmente a progettare il futuro.
      P.S.
      Il post con mittente “Proiezioni in ritardo” è mio; era una battuta ma Francesca, su Facebook, si è arrabbiata :-) con me.
      Ma io la capisco, sta preparando le valigie per andare da Nichi, nel Salento e non vede l’ora di partire…

    • ornella54 | 30 marzo 2010 alle 21:42

      Il giorno dopo ( o meglio il giorno stesso) devo ammettere che me lo aspettavo, perché bisogna ammetterlo, la Lega dice alla gente comune ciò che la gente vuole sentirsi dire. Alle persone che abitano nei paesini della provincia terrorizzati dagli assalti delle bande di extracomunitari dice che bisogna rimandarli tutti nei loro paesi, ai cassaintegrati e ai commercianti dice che la colpa è tutta della concorrenza cinese, agli “indigeni” che bisogna trattenere sul territorio i soldi delle tasse che provengono dal territorio stesso.
      Intanto dall’altra parte c’è chi gongola sul web per aver ottenuto il 4% dei voti, il 4% che ha fatto la differenza e che darà loro 2 assessori su 60, un numero che certamente consentirà loro di far votare leggi fondamentali…
      Io ho utilizzato il voto disgiunto per dare la mia preferenza ad un candidato che stimavo personalmente, ma si vede che sono io che porto iella, perché non è neppure entrato in Consiglio regionale.

    • Celeste | 30 marzo 2010 alle 22:52

      Tutto vero, Ornella, la Lega sa vendere molto bene quello che non sa fare e la gente ci crede, perche’ poi concretamente non mi sembra che abbia messo in atto politiche di contrasto alla concorrenza sleale dei cinesi e valorizzare le nostre imprese.
      Tuttavia, io mi sono illusa fino alla fine ed ho aspettato i risultati del Piemonte fino alle 2 circa della notte.Solo quando e’ apparso ai microfoni l’Avvocato vincitore, tronfio e con la rabbia finalmente liberata, mi sono dovuta rassegnare all’ineluttabilita’. E’ stata una brutta delusione!
      devo dire una cosa: a casa mia,da tempo, pur non essendo ancora obbligati al digitale terrestre, non si vede piu’ Rai1. Niente male, io non la vedo mai. Ieri sera, pero’, mentre imperversava il Vespone con i suoi gongolanti e come sempre arroganti ospiti, si vedeva chiarissimo.Non e’ strano? Misteri del tubo catodico!

    • Chiara Sinopoli | 31 marzo 2010 alle 13:14

      La parte proterva,falsa e meschina,della Lega Lombarda agisce per un principio di Legittimità di millenaria memoria:”Dio me l’ha dato e guai a chi me lo tocca!”il lavoro,il benessere,la sicurezza ambientale circa l’occupazione possibile.
      La Lega ha avuto successo per un punto debole e delicato per noi:il dispendio di Stato Parlamentare quanto l’immobilismo da feudalesimo in una fase di ricambio della Repubblica.
      Questo non può nascondere il fannullone Bossi che ha rabberciato un lavoro alla Motorizzazione ormai assai adulto,quando la èpolitica,in primis a lui rozzo e incolto,ha portato più che l’America in Italia.
      Cosa fanno i figli di Bossi?I mantenuti dorati ma anche per loro verrà il momento della verità,finita la pacchia dei loro compari e compaesani,quando i valori dovranno tornare a trionfare.
      Per questo dobbiamo lottare,anche se loro rispecchiano il lato più meschino di una certa mentalità nordica:il “mio”intoccabile,la Lombardia come casa esclusivamente loro,da cui razzismo a cielo aperto per stranieri,forse un po’ meno per la gente italiana.
      Quando ero bambina,i cartelli di affitto nella bergamasca erano:”Non si affitta a meridionali”.Ora si scrive”Non si affitta a residenti”.Gli affari non si toccano,trattandosi di appartamenti arredati che richiedono una rendita per poterli avere in affitto.
      D’altra parte,lo stesso Formentini,ex Sindaco di Milano,ha rinnegato la Lega stessa.Non è che tutti gli altri parlamentari siano virtuosi,ma già il Patelli,ai tempi di Tangentopoli,per leccarsi le dita,ebbe a far fuori ben cento milioni di lire,in nome della Lega,ma forse pro domo sua.
      Bossi,oggi,come tanti,ogni fine settimana si presenta al ristorante della Camera con tutto il seguito che arriva da Varese e Busto Arsizio,visto l’irrisorio conto che il mister paga per la sua tribù ben pasciuta,sempre a spese nostre.
      Nel contempo brilla la signorilità quanto la professionalità del Ministro Maroni.
      La “Trota”è stato eletto:ma la gente solo se è ignorante può fare certe scelte.
      Chiara Sinopoli

    • Graziano | 31 marzo 2010 alle 13:58

      Celeste, Chiara, Mara, Ornella, chapeau.
      Grazie di esistere.
      E fa niente se Peppe ci cazzierà…

    • giuly | 31 marzo 2010 alle 14:01

      Non sembra anche a voi paradossale che la Lega venga votata anche al Sud dopo anni e anni di discriminazione verso questi?e i “Roma ladrona” urlati nelle piazze?adesso però il posto in Parlamento (a Roma appunto) non hanno minimamente voglia di mollarlo!
      Certo, una volta che ci sei…tutto sommato a me sa di ipocrisia,almeno tanto quanto parlare di meritocrazia e poi eleggere “uno” che ha rifatto l’esame di stato più di una volta…

    • Celeste | 31 marzo 2010 alle 14:13

      Grazia’,noi non ci arrenderemo mai, perche’ l’abbiamo sempre saputo, a pelle, con chi stavamo per avere a che fare. Quando, nel 94, e’ stato eletto, io mi sono vestita a lutto e il lutto esteriore non e’ nella mia formazione culturale. Ho smesso di mettere il rossetto, che mi guarda e aspetta la liberazione, con me.
      Non ti preoccupare delle cazziate, Peppe, sotto mentite spoglie, e’ dei nostri! :-)

    • Chiara Sinopoli | 31 marzo 2010 alle 14:48

      Peppe e’ troppo signore per” scacchieggiarci”,a lui piace la moderazione ma,più che mai,lui sa benissimo che anche quell’altro integrato di Cota,di ascendenza foggiana(San Severo)fa parte di quegli integrati del Sud che,per sentirsi più signori o nordici,per chissà quali esperienze pregresse,rinnegano le radici anche con simili atteggiamenti.

      La Lega è umanamente blasfema negli estremismi che la caratterizzano e di chi li sbandiera,non avendo valori civili veri.
      Il lassismo presente un po’ in tutte le regioni,il clientelismo e tutto quel che ne consegue,però,nessuno lo nega:per questo dobbiamo cambiare gli ITALIANI non nei termini auspicati dalla Lega,quanto nel senso civico della Cosa Pubblica,Res Publica,senso dello Stato,spirito di Servizio;guarda i figli di Bossi!!!!!!!!!!!!………….cosa avranno da insegnare al più inquisito dei calabresi,dei siciliani,sul piano della gestione pubblica?

      Siamo caduti dalla padella nella BRACE e nessuno puo’ sopportare ogni forma di opportunismo e di illecito,di questo passo .è ILLECITO CHE ogni forma di incompetenza ci governi.Ci VOGLIONO PERSONE DIGNITOSE E AFFIDABILI:all’insediamento,TROTA BOSSI riscuoterà 18.000 euro,con tutti i trascorsi di tenace ignorante e insipiente ventenne delle più capre.

      Questa l’Italia d’oggi,non degli ITALIANI e la LEGGE ELETTORALE,CHE PARTORISCE MOSTRICIATTOLI DI POLITICA _CHE STANNO LI’ SOLO PER FOTTERSI I MILIONI DI EURO NOSTRI,QUANTO PER INQUINARE LA NOSTRA NOBILE STORIA POLITICA DI DESTRA QUANTO DI SINISTRA_deve assolutamente cambiare solo con il contributo della Nazione,del POPOLO ITALIANO.
      Chiara Sinopoli,

    • Giuseppe | 31 marzo 2010 alle 16:58

      Celeste, sotto “palesi” spoglie, io sono un liberale, quindi un “cane sciolto”, e in quanto tale ho diffidenza del gran numero di coloro che oggi si proclamano così confondendo liberalismo e libertà con l’economia e con un liberismo degli affaracci propri.

    • Lidia | 31 marzo 2010 alle 19:14

      Che piacere leggere le proprie opinioni espresse in modo chiaro e forbito dalle
      ragazze e ragazzi di cui sopra!
      Un sorso d’acqua fresca e limpida, un po’ di ossigen o in questa italia asfittica.

    • elisabetta c. | 31 marzo 2010 alle 20:54

      Il titolo potrebbe essere: l’Italia non ne può più.
      Il risultato delle ultime elezioni potrebbe sintetizzarsi così.
      A fronte infatti di una bella fetta di italiani (manca poco per il 40%) che non riuscendo più a vedere sotto il fango (o peggio) qualcosa o qualcuno per cui votare, evita anche la gita al paese di origine e a votare non ci va proprio più, vi è un’altra parte di italiani (poco più del 60%) che vota per chiunque proponga qualcosa.
      Quello che è grave è che il fenomeno interessa soprattutto gli infra trentenni e, ancor più gli infra ventenni.
      Comunque ha vinto chi fa proposte politiche, anche bizzarre o addirittura idiote (vedi le ronde), ma che comunque esprime un sentimento che è nella pancia di molti.
      Quando la Lega dice che gli immigrati danno fastidio, rubano il lavoro e le case ai nostri, esprimono – in un momento difficile come quello attuale – un sentimento di sopravvivenza, basso e incivile quanto volete, ma condiviso da tanti.
      Se Beppe Grillo è riuscito a calamitare tanto interesse (soprattutto nei giovani) è perchè sul web esprime il senso di ribellione e di scontento di chi non sopporta più la politica di oggi.
      La stessa bocciatura di Brunetta e Castelli, dimostra che non basta “far parte” di uno schieramento o di un partito vincente, ma occorre proporsi con idee e proposte politiche vere e serie.
      Vendola lo dimostra.
      Contro tutto e contro tutti.
      Sorretto solo dalla sua forza politica, ha portato a casa un risultato notevole..
      Credo che la lettura di queste elezioni sia chiara a tutti.
      Volete scommettere però, che gli unici che non lo capiranno e che continueranno a comportarsi allo stesso modo di prima, saranno i politici.
      Ma del resto, perchè cambiare?
      Le elezioni le hanno vinte tutti!

    • marianne | 4 aprile 2010 alle 19:53

      “La Lombardia resta saldamente nelle mani di Roberto Formigoni…” qualcuno sa spiegarmi perchè i lombardi continuano a votarlo? Io non lo capisco.

    • Chiara Sinopoli | 6 aprile 2010 alle 12:20

      Sarà la Compagnia delle Opere che lo sostiene a piene mani?
      Un candidato uscente,a Consigliere Regionale,a Bergamo,é stato riconfermato,per il PdL,ma il nuovo rappresentante,operante nel mondo cattolico,lo ha superato di ben 2000 consensi:1^,12.000 voti circa,esponente Compagnia Opere,2^riconfermato rappresentante laico con 9000 e rotti voti.
      Cos’ha fatto di più e di diverso il vincente?Ancora non lo sappiamo,certo il gruppo di Formigoni perde il sonno ad “evangelizzare”il prossimo.
      Il punto che non mi ha fatto piacere(“messe a latere “le vergogne di Marrazzo quanto la stupidità del pensiero veltroniano,quanto il latrocinio continuato a destra e a sinistra,al Nord quanto al Centro e al Sud,quanto le vergogne della Lonardo e,fra un po’ di Bertolaso…..),per essere una cattolica praticante quanto anticlericale,é stato il messaggio,l’invito pressante del presidente CEI
      a volere impelagarsi in “raccomandazioni” di Fede quanto politiche,dunque Famiglia Fede=Formigoni e Lega.Altrettanto ha sforato fino alla voragine Benedetto XVI:che ci azzecca “disobbedire alle leggi ingiuste”?Sono così miopi ,gli ecclesiastici,da non vedere,tra l’altro, quali persone incarnano,oggi,certi principi?
      Il messaggio evangelico avrebbe potuto e dovuto essere ugualmente ortodosso invitando a non dimenticare,in modo neutro,al senso della Famiglia e dei Valori cristiani:STOP.Invece no,perchè “ognuno i fatti degli altri”e qui casca l’Autorità scimmiottando,e non troppo,un rinnovato Medioevo.
      Chiara Sinopoli

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