Quel filo che collega Tremonti a Sandra Bullock
Scritto da Maria Latella in attualità, tempi moderni | Permalink
C’e’ un filo che collega direttamente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e l’attrice Sandra Bullock, vincitrice di un Oscar e quasi contemporaneamente cornuta ufficiale di Hollywood.
Non ci credete? Seguitemi per qualche riga e poi ditemi se sbaglio.
In un saggio pubblicato a fine marzo dal New York Times, l’editorialista David Brooks, proprio partendo dalla notizia che riguarda Sandra Bullock, si pone una serie di domande. Per esempio: un matrimonio felice vale più o meno di un Oscar? E, questione numero due, un Oscar allunga la vita più o meno di un matrimonio felice? Terzo: qual è il nesso reale tra soldi e benessere? E’ vero o no che un incremento di reddito aumenta il livello di felicità?
L’editorialista del New York Times cita studi apparentemente in contraddizione. Secondo i ricercatori Donald A. Redelmeier e Sheldon M.Singh i vincitori degli Oscar vincono in media quasi quattro anni in più rispetto ai candidati perdenti. Eppure, ad ogni cerimonia degli Oscar c’e’ un matrimonio hollywoodiano che, dopo l’arrivo della statuetta, improvvisamente finisce in divorzio. L’incremento del successo di uno dei partner sbilancia l’equilibrio di coppia, rendendo dunque più infelici?
E se e’vero, scrive ancora Brooks, che il matrimonio regala un benessere psichico pari a un reddito di oltre centomila dollari l’anno, perchè scuole e università sprecano gran parte del tempo nel preparare gli studenti alla carriera e non abbastanza nel fornire loro gli strumenti per assumere le decisioni che nella vita contano?
Gia’: perchè? Per fortuna, pare che le cose stiano cambiando e che i governi e le istituzioni pubbliche siano ora incoraggiati a valutare il benessere dei cittadini non solo in termini di prodotto interno lordo e di aumenti salariali. Conta anche vivere in quartieri dove ci si fida dei propri vicini (pare ci sia una relazione tra serenita’ nei rapporti di buon vicinato e maggiore efficienza dei governi). Conta far parte di un gruppo (musicale, di lettura, di quel che vi pare): quest’ultimo esempio, pare, procura tanta gioia quanto il raddoppio dello stipendio.

Vi chiederete a questo punto quale relazione ci sia tra Sandra Bullock e Giulio Tremonti. Eccola: tutti e due calcolano la misura del benessere più sotto il profilo della felicita’ privata che non sotto quello del successo pubblico. Sandra Bullock ha sostenuto che la cosa più’importa nte della vita era il suo matrimonio col signor James. Non si sa se la pensi ancora cosi, ma intanto il fedifragoè ricoverato in una clinica per la cura della sessodipendenza e forse, come Tiger Woods, il matrimonio resistera’.
E Tremonti? Il ministro dell’economia sostiene da tempo che nel pil di un Paese vanno inseriti anche nuovi coefficenti in grado di valutare la felicita’ dei suoi abitanti.
Speriamo che, testando gli italiani, non scopra di convivere con un sacco di connazionali depressi e/o infelici.












































Be, Alessandro,’ messa così pare oggettivamente improponibile, ma non capisco a cosa ti riferisci.
Ciao Giuseppe.
Mi riferisco ad una conversazione telefonica intercettata fra uno dei 2 designatori degli arbitri per le partite di calcio di serie A ed uno dei massimi dirigenti dell’Internazionale Football Club.
Insomma, sembrerebbe un’altra conferma che il più pulito abbia la rogna.
E Giuseppe cerca, invano, di riportarci sulla “retta via” con la poesia indicata da Ornella.
Grazie a entrambi!