Quel che Bossi a Pontida ha lasciato capire
Scritto da Maria Latella in attualità, politica | PermalinkChi di voi ha seguito domenica la diretta di Skytg24? Chi di voi si e’ soffermato, guardando i telegiornali, sulle cronache da Pontida?
A Milano c’era grande attesa per quel che Umberto Bossi avrebbe detto nel tradizionale appuntamento sul prato padano e ancora oggi, lunedì, per strada o al bar (dove a volte si colgono commenti piu’profondi di quelli profusi qua e la’ nei talk show) c’era chi commentava. Scarso, mi pare, l’interesse per l’eventuale trasferimento a Monza dei più padani ministeri, mentre a Roma l’argomento pare scaldare soprattutto i politici locali, segnatamente la governatrice Renata Polverini. Si tratta, in effetti, di una facile occasione per mostrare i muscoli del centro sud con il Nord. Come dicevano le nonne, “fa fine e non impegna”. I romani, che ne hanno viste tante e che contano sul presidente della Repubblica, invece non si preoccupano più di tanto: sanno che non succederà praticamente niente.
Qualcosa invece di concreto a Pontida e’ successo. E non e’stato soltanto l’annuncio del fatto che alle prossime e lezioni il Carroccio potrebbe correre slegato da Berlusconi e dal Pdl. La vera novità’ è stata l’ufficializzazione di Maroni come leader gradito alla base leghista. E, particolare non sfuggito ai piu’, la scelta di Bossi: per la prima volta il senatur ha lasciato a Maroni il palco . Tutto e solo per il ministro dell’Interno Una decisione che deve aver colto di sorpresa Rosi Mauro: avete avuto anche voi l’impressione che, accorsa alle spalle di Maroni, avesse l’espressione di una che non vedeva l’ora di farlo scendere da li’?














































Giuseppe, io dicevo di rendere gli stipendi meno onerosi per la collettività,non di farli lavorare gratis.