Italia 2012, richiedesi competenza
Scritto da Maria Latella in attualità, donne, giovani, le campagne di "A" | PermalinkDi giudizi sul passato governo ne abbiamo letti a migliaia, anche su questo giornale e a me piace l’idea che d’ora in poi, invece di farsi seppellire dal passato, si possa cercare di occuparsi del futuro. Ciò detto, ogni tanto, è bene anche ancorarsi saldamente al presente. Il presente, in questi ultimi giorni, ci ha regalato molte novità e, tra queste, due cosette alquanto significative.
Due segnali importanti che vanno nella direzione della campagna di “A” contro i Senza Talento e le raccomandazioni e nella direzione di A4job.
La prima cosa che vi segnalo, nel caso vi fosse sfuggita, è l’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Incontrando al Quirinale i giovani immigrati nel corso della cerimonia “Nuovi cittadini italiani”, il capo dello Stato ha parlato del valore del merito e del suo contrario, delle raccomandazioni. Ha detto quello che tanti di voi pensano, ha detto quello che mi scrivete tutti i giorni da quando “A” ha intrapreso la sua battaglia. Ha detto, Napolitano, che l’Italia “deve diventare il più rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunità non viziate da favoritismie creare per il lavoro sistemi e assunzioni trasparenti” che smentiscano “la convinzione che le raccomandazioni servano più dell’impegno personale”.
È la prima voce che affronta con chiarezza la questione e spero non rimarrà la sola, anche se a guardare l’inchiesta sull’Enav qualche dubbio mi viene. Secondo i magistrati, alcuni politici (e non solo loro, sembra) avrebbero scambiato favori contro posti di lavoro per i figli. Ah ecco il perché del silenzio. Ma, nonostante tutto, qualcuno che lo rompe c’è. Rosi Bindi, per esempio, che, ospite de “L’Intervista” su Skytg24, delle raccomandazioni ha parlato, citando la campagna di “A”.
La seconda, significativa, novità sta nelle tre donne ministro nominate dal presidente del consiglio Mario Monti. Competenti e, soprattutto, già sperimentate. Nel senso che ciascuna di loro, nel proprio settore, ha dato prova di saper affrontare e risolvere problemi. Siamo passati dal “richiedesi bella presenza” a “richiedesi competenza”. Mica poco, direi.















































non è poco, anzi è tutto. Ma…. perchè queste persone cosi competenti non si sono mai candidate? Questo governo di esperti piace a tutti. o quasi. Ma se loro metteranno delle nuove tasse (e sicuro lo faranno), piaceranno lo stesso? E poi perchè pur sapendo che dovremo fare nuovi sacrifici, queste persone ci piacciono lo stesso, mentre se era un governo regolarmente votato dai cittadini, succedeva il finimondo(anche se fosse stato un governo di sinistra)? la politica non serve più? magari!!! Mah! io presferisco aspettare queste risposte poi saprò dire la mia. Del resto io sono sempre vissuta credendo nel merito, e vedendo che Fiorello vince alla grande sul Grande fratello (la rima con ello non era facile!)sono fiduciosa.
Come quasi tutti anch’io mi aspetto che persone di tanta riconosciuta competenza riescano a raddrizzare la situazione e sono disposta ad aumentare i sacrifici che già sto facendo con tanta buona volontà, purchè i risultati siano concreti.
Qualche dubbio mi viene dalla politica rappresentata da personaggi che dovranno accettare misure che fino a poco tempo fa contestavano, vedi l’abolizione delle province che i partiti a luglio hanno osteggiato, mentre ora dovrebbero, e ripeto dovrebbero, votare in nome del risparmio e dei tagli doverosi che si dovranno fare. Non sono così sicura che le cose andranno lisce, perchè tutti vogliono tagliare i costi altrui, ma tengono ben stretti i propri intoccabili e, secondo loro, indispensabili privilegi. Aboliranno davvero i vitalizi dei parlamentari o faranno in modo che vengano aboliti quelli dei futuri onorevoli, mantenendo quelli che hanno oggi? Dimezzeranno davvero il numero degli eletti (eletti in tutti i sensi, pensando a quanto intascano)?
Finalmente un governo fatto di persone competenti! Ditemi cosa ci azzeccava la Gelmini con la scuola o La Russa con la difesa ecc. ecc. ecco . Diamo i ministeri alle persone che hanno attinenza con il lavoro che dovranno svolgere, mi sembra il modo giusto per ricominciare. Forza italiani ottimismo che si ricomincia….. speriamo!!!
A me pare che attinenza col lavoro politico ce l’abbia chi ha competenza politica, che è una competenza a sé. Il problema piuttosto è che il grosso di coloro che negli anni si sono spacciati per competenti politici era invece fatto di personale avventizio ed estraneo a quella difficile incombenza. Dal che a mio avviso deriva che non si debbano prenderli ad esempio di ciò che è la politica, per poi dire che alla Sanità ci vorrebbe un medico, agli Interni un prefetto, all’Economia un cattedratico della materia. Perché la specialità “tecnica” propria di ciascuno di essi non ha a che fare con l’amministrazione della Cosa pubblica, funzione che un ministro deve svolgere. Per cui se il medico, il prefetto, il cattedratico ecc. mostreranno di possedere anche questa diversa “tecnicità” ben vengano. Se invece si volessero attenere soltanto alla loro dottrina, potrebbero essere dolori.
Scusate i refusi.
spero che questo governo dia dei frutti come sembrerebbe pensando ai componenti. a me piace l’idea di uno che conosce quella materia a capo del corrispondente ministero. sicuramente non mi faccio tagliare i capelli da un macellaio, per fare un rozzo commento che possa rendere l’idea. ad ognuno il suo mestiere. certo che trattandosi del Paese da amministrare non potrà essere solo un cretino che ne capisce un qualcosa di una materia ma che dovrà pensare anche in termini di amministrazione.
La cosa bella sarebbe che tutti ricevessero stipendi non esagerati e che l’eccedenza vada all’Italia. che i privilegi vadano all’1%. 24.000 euro al mese sono molto belli e nessuno ci rinuncerebbe, ma bisognerebbe essere realisti. una volta aveva un senso tale stipendio, oggi meno.
sarebbe anche utile pensare alla gente, alle difficoltà che molti fanno ogni giorno, alla burocrazia anche medica che se uno ha i soldi si cura subito e sennò aspetta anni e forse fa in tempo a morire.
se dovessero aumentare tagli e spese, credo che a casa non potremo più vivere e sicuro non degnamente. almeno servisse a qualcosa quest’acqua alla gola che continua a salire.
spero proprio che questi “tecnici” ci facciano vedere delle prospettive. da concretizzare.
Help!
Aiuto, amiche e amici, non riesco a tenere dietro all’iperattivismo frenetico dei post di Maria, chi mi da una mano con una veloce sintesi?