| | | Natale con i tuoi. Per amore o per manovra, quest’anno andrà così
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13.12.2011

Natale con i tuoi. Per amore o per manovra, quest’anno andrà così

Scritto da in detto tra noi | Permalink

All’inizio fu lo spot. Quello dell’Ikea, con l’invasione barbarica dei parenti, il dispiegarsi dei divani letto e la ressa attorno al desco. Non di operazione nostalgia si trattava, piuttosto di una Polaroid, scattata sulla nuova realtà: meno cocktail con famiglie fintamente “glaaamour”, e più neorealismo all’italiana.

Poi è venuto il successo di Fiorello: il ritorno della Dc hanno scritto i giornali che proprio non ce la fanno a inventarsi categorie diverse. Invece, alle milionate di spettatori che hanno visto Fiorello della Dc non fregava e non frega un beneamato niente. Cercavano solo un po’ di distrazione, qualcosa di lieve o almeno di meno trucido rispetto a quanto passivamente ingurgitato dalle nostre pupille e dai nostri cervelli nei simpatici anni Novanta-Duemila.

È il grande ritorno di Frank Capra ma mica succede soltanto in Italia. Nei cinema di Parigi, ve l’ho già raccontato, spopolano pellicole come Miracolo a Le Havre o Intouchables. In Germania  sta avendo successo un film, Almanya- la mia famiglia va in Germania-  che sembra scritto dalla democristiana Angela Merkel: la storia di una famiglia, turca di origine ma ormai tedesca alla terza generazione che potete vedere anche sui nostri schermi.

Il cinema di questo Natale parla di affetti e di amicizie. Perché? Forse perché questo sarà il nostro primo Natale di guerra, una guerra economica ma sempre guerra è. E, come succede in guerra, di colpo certi vizi e certi capricci sembrano fuori luogo. In guerra si selezionano le persone importanti della vita, i vincoli di famiglia tornano ad avere un senso e pazienza se col cognato ci hai litigato l’anno scorso. Ci sono cose più serie cui pensare. Quest’anno i soldi per le Maldive alcuni li avranno ancora, ma molti altri no e sarà divertente riscoprire che, come partner del Mercante in fiera, anche il cognato rivela imprevedibili risorse. Sarà divertente reimparare a sorridere dei nostri piccoli e grandi difetti, senza per forza buttarla in politica. Tocca imparare a sorridere senza fingere. Anche perché, parafrasando Altan, il futuro non va solo ridistribuito ma goduto, acchiappato al volo. I giovani ne hanno troppo e gli altri troppo poco.

Mica vorremo sprecare il tempo delle feste, no? Buon Natale


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    Commenti dell'articolo (23)
    • precariamente | 13 dicembre 2011 alle 09:46

      Sacrosante parole! Io il 30.12 perderò il lavoro (precario) e quindi i soldi mi serviranno come sostentamento mentre ne cercherò un altro. Quest’anno Natale povero, Natale in tempo di guerra.
      http://laprecariamente.wordpress.com

    • ornella54 | 13 dicembre 2011 alle 14:32

      Almanya è un film graziosissimo, ma è un po’ una favola. Per carità, adattissima al Natale e ancor più a questo Natale di crisi, ma lascia in sottofondo i temi davvero drammatici (il secondogenito disoccupato, la figlia più giovane che non ha ancora concluso l’università, ecc.). Io le Maldive le ho viste solo nei documentari di Licia Colò e così molte altre parti del mondo, per cui soffrirò meno di quelli che dovranno accontentarsi della settimana bianca in Italia. Natale, per me che sono una bougianen, è sempre stato una festa per la famiglia, ma non sarà facile essere davvero sereni con le incertezze che il momento fa gravare su alcuni di noi (il futuro dei figli, la mia pensione che non arriverà mai più, il contratto di lavoro di mio nipote che scade a febbraio, ecc. ecc.).

    • m.a.r.a. | 13 dicembre 2011 alle 19:23

      Che sia la volta buona che, non potendo andare alle Maldive o Sharm ecc., molti riusciranno a vedere quanto di bello c’è vicino a casa e scopriranno che si può essere sereni senza andare lontano? Questo vale per i luoghi e anche per gli affetti familiari che, nei periodi delle vacche grasse, si disperdevano in vacanze “obbligate” e non si riunivano più per Natale.
      Anch’io soffrirò meno perchè la mia famiglia ha sempre considerato questa festa un simbolo di unione assoluta. Certamente il periodo non è buono e le preoccupazioni sono tangibili, ma affrontare questa guerra acchiappando al volo il futuro, mi sembra un buon suggerimento.

    • diddie | 14 dicembre 2011 alle 17:52

      Natale con i mei che lo sono per metà. A me piace passare tempo con la mia famiglia (figlio e compagno). menop gioia mi dà stare a fare le feste coi parenti che ogni volta si traduce in rabbia da non poter esprimere e sperare un giorno di fare esplodere e farli impallidire, i macinasentenze che fanno tutto “Perfettaameeente”. infatti spero di andare da mia madre quel giorno. sempre famiglia,pulizia meno perfetta ma sicuramente si sta in più piacevoli arie non oppressive (a differenza del passato).
      ecco sulla famiglia sono selettiva. se vogliono comandare che vadano al diavolo tutti i parenti. se invece consigliano e punto benvenuti. anche in tempi di crisi che mica ci guadagno a farmi venire la bile e il futuro al volo non l’acchiappo mica piegata in due.
      speriamo che le trattative per il mutuo con riscatto vadano bene, così si festeggia l’anno nuovo!
      Sperando presto di poter viaggiare. L’Italia è meravigliosa, il 28 credo che andrò a verona in giornata (è vicina) ma vorrei anche viaggiare più lontano per assaggiare il mondo. finita la scuola non ho più potuto e mi manca. chissà che la nuova attività appena iniziata ci aiuti. sarà d’aiuto anche al piccolo da più grande

    • francj | 16 dicembre 2011 alle 21:18

      domani mattina andrò a Milano per la laurea del mio carissimo nipote. Per questo il Natale sarà ancora più in famiglia. come sempre in casa con tutta la famiglia e regalini per tutti. Nessuno di noi(siamo in 9 in famiglia) ha mai fatto una vacanza nel periodo di Natale, la famiglia prima di tutto, questo è il mio augurio per il Natale. BUON NATALE A TUTTI

    • c.e.l.e.s.t.e. | 18 dicembre 2011 alle 18:59

      Partecipo alla gioia di francj e del nipote, al quale rivolgo i miei più sentiti complimenti per il primo traguardo raggiunto: che sia l’inizio di un avvenire luminoso! :-)

    • c.e.l.e.s.t.e. | 18 dicembre 2011 alle 19:09

      Maria,
      scusami se te lo chiedo, ma ho una curiosità che chiede di essere appagata.
      Cosa avrai mai fatto alla signora (?) Alessandra Mussolini che l’altra mattina su La7, nella trasmissione condotta da Tiziana Panella, inveiva contro di te con quel garbo e quei modi che solo una discendente diretta del nobile casato “Vajassa de Vasciaiolis” ancora si consentono?

    • m.a.r.a. | 18 dicembre 2011 alle 21:15

      Francj, congratulazioni anche da me per questo gioioso avvenimento nella tua famiglia.

      Oggi ho sentito anch’io la smentita riguardo ai titoli di “A” su un altro canale, ma era condotta con modi credo più garbati rispetto a quelli visti da Celeste. In ogni caso mi incuriosisce un’eventuale replica di Maria che non mi è mai apparsa una giornalista alla ricerca del titolo clamoroso a tutti i costi.

    • ornella54 | 19 dicembre 2011 alle 19:49

      Mi aggiungo al coro delle felicitazioni per francj, augurando a tutta la sua famiglia un felicissimo Natale. Non ho seguito la Mussolini perché quando in tv ci sono lei, la Santanché, Sgarbi, Scilipoti, Gasparri, Bondi ed altri emeriti giullari che si esibiscono, è più forte di me: devo cambiare canale alla ricerca di qualche spot pubblicitario che mi appare infinitamente più denso di contenuti rispetto ai loro sproloqui… :-)

    • francj | 20 dicembre 2011 alle 20:18

      grazie di cuore a tutti voi che partecipate alla mia gioia. ora ho un manager internazionale di 24 anni con 110 e lode , un vero talento senza raccomandazioni. per il futuro speriamo bene. ho voluto condividere questo momento con voi, perchè è per me è una gioia immensa e almeno per leggere ogni tanto anche qualcosa di bello.

    • jermana | 21 dicembre 2011 alle 08:13

      Ciao Maria volevo solo farti un grande augurio di buone feste, quest’anno trascorso con te e le lettrici e lettori del tuo giornale è stato un anno bello e stimolante perchè ci ha permesso di scambiare opinioni e discussioni che hanno arricchito ognuno di noi. Vorrei per il prossimo anno un clima piu’sereno, mi angoscia questo clima di razzismo che sta serpeggiando in questo periodo, siamo un paese per lo piu’ cristiano, ma vedo anche da parte di chi si ritiene tale, atteggiamenti poco cristiani. Spero tanto di vedere il mio paese migliorare da tutti i punti di vista!! Auguri a tutti e una preghiera a chi è piu’ sfortunato di noi. BUONE FESTE!!

    • modesto.manzica | 22 dicembre 2011 alle 13:58

      Buon Natale a Maria, buon Natale a Francesca, buon Natale a tutte le partecipanti e ai partecipanti di questo blog.
      E’ un Natale complesso per il nostro Paese e io sono combattuto tra la speranza di una rinascita e il ragionevole pessimismo che nasce dalla lettura dei dati economici e dei trend in essere.
      Posso solo, negli ambiti che frequento, cercare di ragionare, con chi mi relaziono, con il massimo della trasparenza e dell’oggettività.
      Cosa che cerco di fare quotdianamente.
      Certo, dire che è easy è dire una stupidata.
      Ancora auguri a tutte e a tutti.
      Graziano.

    • ornella54 | 23 dicembre 2011 alle 00:03

      Grazie per gli auguri a tutti voi, un’amica ha condiviso sulla mia pagina facebook la poesia di una bambina afgana che mi è piaciuta moltissimo e dunque ve la ripropongo. Un forte abbraccio a tutti/e e naturalmente un abbraccio particolare a Maria e a Francesca.

      ################

      Per Natale non regalateci giocattoli,
      non regalateci scarpe firmate,
      non regalateci un falso sorriso di pietà,
      dateci un mondo diverso,
      fatto di amicizia,
      fatto per vivere con il sorriso,
      a noi ragazzi piacerebbe un mondo diverso fatto di amicizia,
      fatto per vivere con il sorriso,
      a noi ragazzi piacerebbe un mondo diverso.
      Possiamo averlo se ci crediamo tutti insieme

      Tutti

      Ma proprio tutti,
      Dobbiamo costruire il nostro mondo con dignità e speranza
      e donarlo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli
      Questo è quello che vogliamo

      Poesia di Rachida, 14 anni Afgana

    • storicismo | 23 dicembre 2011 alle 11:00

      Buon Natale a tutti. I tempi sono complessi, come ricorda Modesto, ma è proprio in questi momenti che si vedono le persone di buona volontà. Pure l’economia è fatta di fiducia come tutte le cose umane, di volontà anche oltre la razionalità.

    • m.a.r.a. | 23 dicembre 2011 alle 18:40

      Anche da me un sincero augurio! Tanta serenità e fiducia per tutti!<3

    • c.e.l.e.s.t.e. | 24 dicembre 2011 alle 18:53

      Auguri a tutti. Vi dedico la Madre di tutte le Preghiere:
      http://youtu.be/2bosouX_d8Y
      E’ un Natale sotto tono, per tanti motivi, non solo per i momenti contingenti che stiamo vivendo. Forse e’giunta l’ora che Cristo esca dai supermercati e ritorni nella capanna.
      La simbologia religiosa, comunque la pensiamo, offre sempre spunti per la riflessione. Questo bimbo nato nella mangiatoia, riscaldato dal bue e l’asinello, amato e protetto da due poveracci che inseguono asilo e cibo, mentre fuggono dalle persecuzioni,…è diventato DIO! Il tempo si e’ diviso tra un prima ed un dopo.
      A me trasmette un grande sentimento di speranza.
      Auguro a tutti voi un Natale di speranza e di letizia.

    • francesca. | 26 dicembre 2011 alle 20:26

      Le idi di dicembre
      Ogni anno,verso il 15 dicembre,sorge in ognuno di noi(della famiglia)la fatidica domanda,che nessuno poi,in pratica,si propone di pronunciare.Potremmo chiamarla “Questione Vigilia” e metterla ai voti,o magari potremmo semplicemente spenderci qualche minuto di riflessione.Sembra però che quest’anno la situazione sia critica: cè chi incolpa la lontananza della ‘festiva dimora’,chi cerca alibi esaurienti nell’incomprensione col patner,e poi..c’è chi vive d’orgoglio,di delusione e di buone motivazioni. Ora,ammesso che io mi astenga dal giudicare le assenze o le presenze coatte,ci terrei però ad esprimere la mia misera,per quanto rilevante opinione sull’ormai tradizionale banchetto natalizio.Perchè non è la tradizione che viene interrotta,ma la famiglia che si frantuma.Credo infatti,che questa umile cena sia tutto ciò che rimane dell’esasperata ‘unione familiare’ e credo sia bene,per questo,che tutti ci impegnassimo affinchè rimanga tale. Mi riferisco in particolare,a chi,animato dal tenerissimo affetto paterno/materno abbia preferito recintarlo e precluderci la gioia di condividerlo.Queste nuove creature sono sì da proteggere,ma dal freddo,dal raffreddore,non di certo dal calore parentale! che,vi assicuro,per mia personale esperienza,rimane nella mente dei bambini più di quanto si possa pensare ed è così che dev’essere,perchè i bambini sono gli ultimi superstiti di questo nucleo prezioso ed è in loro che va depositata quest’inestimabile tradizione,che insieme abbiamo saputo costruire anno dopo anno,perfino dopo le grandi ‘batoste’,come le chiamava qualcuno,perfino dopo il diramarsi delle famiglie,perfino quando riunirsi,ignorando i problemi e nascondendo i rancori,sembrava inutile,essattamente come quest’anno. E adesso ditemi chi,nonostante tutto,non è felice di esserci.

    • modesto.manzica | 27 dicembre 2011 alle 12:53

      Beh, comunque la si pensi… francesca, chapeau!

    • storicismo | 27 dicembre 2011 alle 15:04

      Tanto di cappello anche per me; concorde.

    • m.a.r.a. | 27 dicembre 2011 alle 22:35

      Scusate tutti se esco dal tema, ma ho aspettato che passasse il Natale per esprimere la mia opinione sull’articolo “Giochiamo?” di Annagrazia Liuzzi, apparso sul n. 51/52 di A. Non so se ho capito male io, ma il compiacimento con cui vengono descritte le donne che, sempre più numerose, si dedicano ai giochi d’azzardo on line, non mi è piaciuto per niente. Come se non bastassero le dipendenze che già ci affliggono, ci voleva anche questa diffusione di spot, pagine di pubblicità sui giornali ecc. per invitare la gente a farsi del male. Secondo me “febbre del gioco” non è un modo di dire, ma una realtà che danneggia la vita di chi non ha abbastanza forza di carattere per non superare i limiti. Ora, leggendo su A un articolo che spiega così bene come sia facile oggi incrementare il Pil con le entrate del gioco d’azzardo, mi ha lasciata piuttosto delusa. Avrei preferito un invito ad eliminare certe pubblicità, perchè le ritengo messaggi deleteri soprattutto per i giovani.

    • ornella54 | 28 dicembre 2011 alle 08:59

      Completamente d’accordo con Mara. Lo scorso anno con una mia classe abbiamo seguito un corso contro le dipendenze e sono rimasta senza parole quando ho scoperto che alcuni sportivi molto noti e popolari avevano accettato di interpretare degli spot pubblicitari per i siti di scommesse on line. I miei ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro e hanno organizzato, all’interno dell’Istituto, una piccola campagna che s’intitolava “LA VITA NON E’ UN GIOCO”, ma certo la voce di un ragazzo, le voci di venti ragazzi, di mille ragazzi, vengono facilmente coperte da quella di un campione già superpagato che compare in televisione a dichiarare che “ora giocare è facile e sicuro”… Già, sicuro per lui!

    • ivana621 | 28 dicembre 2011 alle 16:48

      Tanti auguri amiche! auguri di cuore a tutte quelle persone che non hanno bisogno di accorgersi delle piccole cose solo nel periodo di crisi, a quelle persone che non hanno mai potuto andare in paesi esotici a passare le vacanze eppure sono felici lo stesso, meno annoiate, piu’ interessate di tante altre…auguri a chi continuera’ a credere che non basta la raccomandazione per riuscire nella vita, a tutti quelli che credono nella meritocrazia…purtroppo i ricchi sono rimasti ricchi e forse i poveri piu’ poveri ….auguri a chi puo’ camminare a testa alta e guardarsi allo specchio senza provare vergogna….dopotutto non sono certo i “comuni ” mortali a doversi abituare alla crisi forse chi continua voler prendersi tutto….
      auguri amiche!

    • c.e.l.e.s.t.e. | 30 dicembre 2011 alle 20:55

      “Tutte le famiglie felici si assomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo ”
      Eppure basterebbe poco per attenuare l’infelicità:compromesso,rispetto reciproco, tolleranza, ascolto…
      Condividere e partecipare rappresenta il modo migliore per superare tutte le difficoltà. Chi mostra incapacità a condividere l’affetto, innanzitutto per i bambini, come dice bene Francesca, a mio parere, ha dei seri problemi relazionali che andrebbero curati. Il mio motto, da sempre, è di non indugiare sulle incomprensioni che inevitabilmente si creano nella famiglia, i rapporti continuano. Ed io sono una persona immediata, diretta, irruente, sanguigna, come si dice dalle mie parti. Mai con i parenti, però. Quest’anno, per motivi di salute, non ho partecipato al convivio natalizio con i parenti riuniti (la dimora della festa, a casa della zia 85enne, è distante un centinaio di km) e mi è dispiaciuto molto non esserci. :-(

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