I consigli di Rachida Dati
Scritto da Maria Latella in A4job, attualità, politica | PermalinkEcco alcune delle domande che ho posto all’ex ministro della Giustizia francese Rachida Dati nell’intervista pubblicata oggi su “A”
Una donna di potere può anche essere simpatica?
“La cosa più difficile per una donna che occupa una posizione di potere è dimostrare la propria serietà senza sacrificare la femminilità. Tutte le difficoltà che ho incontrato erano legate al mio essere donna. Dicevano: meglio che tu non metta il rossetto, lascia perdere i tacchi alti. Credo che sia proprio la femminilità a disturbare gli uomini”.
Quanto ha pagato il voler diventare una donna di potere?
“Visto l’ambiente dal quale provengo (famiglia molto modesta, madre algerina e padre marocchino ndr), il percorso che ho fatto, non ho nulla di cui lamentarmi. Essere attaccata fa parte del mestiere. Se non lo accetti, meglio cambiare vita. Ho deciso di fare politica, di avere un’esposizione mediatica, quindi accetto le critiche, gli attacchi e le polemiche. Salvo quelli contro la mia famiglia”.
Sarkozy ha ammesso di non aver abbastanza difeso da questi attacchi né lei né Rama Yade, altra giovane e bella ministra.
“Me lo ha detto di persona, ha ammesso di non averci protetto abbastanza. Da ministro della Giustizia ho dovuto portare avanti riforme impegnative. Quando si affrontano riforme cosi difficili, bisogna essere appoggiati”.
Queste alcune delle riflessioni di Rachida Dati. Altre, anche a proposito della campagna elettorale in corso, potrete leggerle su “A“. Certo, quando Dati sostiene che i ministri alle prese con riforme che danno fastidio vanno sostenuti dal premier e dal loro governo, il pensiero corre alla riforma del lavoro, in corso in Italia. Mario Monti certamente sa di dover sostenere il ministro Elsa Fornero e, a quanto pare, per ora Fornero si sente sostenuta. E non soltanto dal premier. Che ne pensate?














































