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16.5.2012

Le cose che non sopportiamo più: la mia top list. Mi mandate la vostra?

Scritto da in attualità, detto tra noi, informazione, politica | Permalink

Per chi non ha potuto o voluto sfogare nell’urna la rabbia, l’insofferenza, la preoccupazione di questi mesi. Per chi vorrebbe tanto liberare il Tarzan che è in lui mediante urlo vibrante ma, vivendo in un condominio, sa di non poterselo permettere. Per chi crede di potersi alleggerire dallo stress applicando alla lettera i consigli dei manuali di self-help (“litigare col benzinaio allevia la tensione, fatelo almeno una volta alla settimana ma scegliete sempre distributori lontani da casa”) e così attacca briga sui Frecciarossa quando l’altrui cellulare squilla per la decima volta. Per chi, avendo figli adolescenti, sa che a casa conviene non alzare la voce se no loro ti mandano a letto senza cena.

A queste e altre inquiete categorie propongo il gioco ispirato dal film Quinto Potere: “E tutto questo non lo sopporterò piu”.

 

1) La gente che sta ininterrottamente al cellulare raccontando la propria vita a puntate ma senza fornire dettagli che soddisfino davvero l’ascoltatore (“Ciao Ste’, come stai? aho, ‘nsai quella l’altra sera. Sì, je so’ zompato addosso. Come dici? stai a magna’? Ahò e che te magni?…). Oppure: “Allora lui mi ha detto: stasera per cena non posso. Semmai dopo. E io gli ho detto: ma m’ero messa i tacchi da urlo. E lui…”

2) Certi articoli di cronaca politica che riferiscono opinioni senza alcun contatto con la realtà di politici senza alcun contatto con la realtà

3) I pastoni dei telegiornali

4) I disegni di legge sul taglio del finanziamento ai partiti e relative interviste esplicative

5) Gli ipocriti

 

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    Commenti dell'articolo (21)
    • novellad | 16 maggio 2012 alle 11:01

      molto semplicemente
      1) la politica e i politici
      2) chi non ama e nno rispetta gli animali
      3) i maleducati
      4) chi ne approfitta
      5) l’egoismo e il cinismo

      molto semplicemente

    • jermana | 16 maggio 2012 alle 12:32

      Eccoli:
      1) la violenza sui bambini e sulle donne;
      2) l’ arroganza e l’ipocrisia dei politici;
      3) l’assenteismo ( da licenziare e assumere gente disiccupata);
      4) gli stipendi e buonuscite d’oro di super manager che hanno affossato la ditta che li ha super pagati.
      5 la maleducazione.

    • pensiero | 16 maggio 2012 alle 13:13

      Per essere una che ultimamente sogna spesso un’isola deserta, avrei una lista lunga così, provo a sintetizzare:
      1)i politici. Tutti. Continuano a blaterare di crisi, di rigore, di crescita e intanto si mangiano l’Italia come possono;
      2) I salvatori della patria, i cavalieri senza macchia e senza paura (leggi Grillo & Co. Monti & Co.);
      3) La protervia di chi sa che dovrebbe affossarsi sotto metri di terra e invece continua ad apparire in tv con la faccia da innocente (qualche giorno fa pontificava di calcio Moggi, di sanità De Lorenzo);
      3) quelli che io non parlerei mai di….che però esiste…che però ha fatto questo e ha fatto quello….ma per carità non voglio parlarne;
      4) gli ipocriti. Tutti.
      5) i finti indaffarati. Non fanno un brodo dalla mattina alla sera, ma nessuno è più impegnato di loro;
      6) quelle che come difendo io le donne nessuno;
      7) quelli che si riconoscono meriti che non hanno;
      8) le donne che non denunciano gli uomini che poi le ammazzano, che li scusano che….lui è fatto così, ma non è cattivo;
      9) i cattivi. Mi sono sempre chiesta perchè siano stati inventati i forni crematori… bhe…quello sarebbe un buon uso (e sono una che ha sempre aborrito la pena di morte!);
      9) i mafiosi con la cravatta. Quelli che hanno la fedina penale pulita, ma la mentalità è mafiosa;
      10) Gli sfruttatori (di bambini, di donne, di giovani in disperata ricerca di un’occupazione, di vecchi, di chiunque….)
      Faccio paura, lo so.
      Il fatto è che definirmi indignata è poco.

    • pensiero | 16 maggio 2012 alle 13:14

      non so perchè è apparso lo smile. Non era mia intenzione. Tutt’altro.

    • macuve | 16 maggio 2012 alle 13:27

      1) ascoltare i politici dire obbiettive falsita’ senza possibilita’ alcuna di pubblico contraddittorio da parte di chi conosce la realtà’ obiettiva dei fatti,
      2) mancanza di professionalita’ della classe politica in genere,
      3) constatare che il Governo tecnico e’ asservito allo status quo della vecchia politica di cui difende i privilegi,
      4) la sufficienza della politica a trattare materie che dimostra di non conoscere per nulla,
      5) la figura di impenitenti pezzenti che i parlamentari danno di loro stessi nel rimandare il rinnovamento e cioe’ il loro auto de profundis,
      6) il totale disinteressamento della politica per la classe di meno abbienti,
      7) la tratta delle donne ridotte in schiavitù sessuale mai trattata dalla classe politica,
      8) il mantenimento, in costanza di crisi, dei privilegi di burocrati inetti,
      9) l’organizzazione della società’ secondo schemi maschilisti,
      10) e la consapevolezza che se non saltano quegli schemi la societa’ perdera’ le ultime vittorie sociali conseguite volte a riconoscere il valore determinante della figura femminile nell’armonia della struttura organizzativa sociale.

    • Maria Latella | 16 maggio 2012 alle 13:38

      cari tutti, mi pare chiaro che in testa alla nostra insofferenza c’è non la politica ma chi la rappresenta senza meriti e senza qualità

    • Maria Latella | 16 maggio 2012 alle 13:39

      @pensiero, gli ipocriti non li sopportiamo proprio più, eh?

    • pensiero | 16 maggio 2012 alle 13:52

      Caro Direttore,
      ho già detto più volte che non posso credere che “ogni popolo ha i rappresentanti che si merita”.
      E’ avvilente.
      In Italia e non solo il quadro è veramente mortificante.
      Un esempio per tutti.
      The best.
      Angela Merkel.
      Lei e il suo complice (leggi Sarkozy. A proposito…chissa se adesso ride…)con la loro rigidezza ci sono costati e ci costano fior di miliardi.
      Quando la crisi greca venne alla ribalta si fecero i conti di quanto serviva per salvarla.
      Circa 140 miliardi di euro.
      La merkel e soci dissero NO.
      Quanto ci è costata, ci sta costando e ci costerà ancora la Grecia?
      Come si fa a “sopportarli”?

    • maria.s | 16 maggio 2012 alle 15:21

      1) TUTTI quelli che si preoccupano del fatto che “i giovani non hanno futuro” ma che non sono disposti a mollare una sola briciola dell’osso che hanno tra i denti;
      2) TUTTI quelli che dicono “ai miei tempi era diverso, era dura ma era diverso”;
      3) gli “appassionati” di politica che vanno in confusione sulle bazzecole;
      4) l’idolatria per la sacra triade: Fazio, Saviano, Benigni. Per inciso, la Divina Commedia esisteva da prima che la leggesse Roberto;
      5) i 30 scudetti della Juve

    • fragold | 16 maggio 2012 alle 16:02

      1. la maleducazione
      2. la mancanza di rispetto per gli altri
      3. la politica
      4. la mediocrità
      5. le macchine in doppia fila
      6. una vita senza emozioni

    • ornella54 | 16 maggio 2012 alle 20:16

      1. i disonesti ovvero coloro che si arricchiscono in modo illecito e/o immorale (chi non paga le tasse, chi specula sui bisogni altrui, chi percepisce stipendi faraonici, chi ruba in modo attivo e/o passivo, chi mente sulla propria condizione economica, chi sfrutta il sistema senza averne diritto perché così fan tutti)
      2. quelli che sanno sempre benissimo come gli altri dovrebbero svolgere il proprio lavoro e criticano senza conoscere ma se gli si chiede collaborazione svaniscono come neve al sole
      3. i maleducati, genere in cui a parer mio rientra ormai almeno il 75% della popolazione italiana (quelli che parlano al cellulare ad alta voce, quelli che guidano l’auto mentre parlano al cellulare, quelli che parcheggiano in doppia o tripla fila e ti insultano se suoni il clacson dopo venti minuti di attesa, quelli che parcheggiano sugli scivoli per le sedie a rotelle e i passeggini o direttamente sulle strisce gialle riservate ai disabili, quelli che buttano cartacce per terra e quelli che non rimuovono gli escrementi dei loro INCOLPEVOLI cani, quelli che lasciano figli selvaggi incustoditi e quelli che non rispettano le code, gli anziani, il prossimo, ecc.)
      4. i “distratti costituzionali”, quelli che non sanno ascoltare, che interrompono i discorsi altrui, che dimenticano in giro oggetti, documenti e altre cose che poi ti obbligano a riportargli, che ti danno buca senz’avvisare,che sono sempre certi che le loro occupazioni siano cose serie e che le vostre possano aspettare
      5. quelli che si nutrono di contrapposizioni e pensano che vecchi e giovani, dipendenti statali e dipendenti privati, metalmeccanici e imprenditori, destra e sinistra, politica e antipolitica vivano su pianeti separati mentre ohimé siamo tutti sulla stessa barca e se cominciassimo tutti a remare sarebbe meglio :-)

    • m.a.r.a. | 16 maggio 2012 alle 20:23

      - chi abusa dei più deboli;
      - chi fa il furbastro ai danni degli altri;
      - chi non si assume la responsabilità dei suoi atti;
      - chi scientemente fa promesse che poi non mantiene:
      - chi giudica senza guardare a sè stesso;
      - chi è intollerante;
      - chi è perfido dentro;
      - chi con parole e/o fatti fa del male ai suoi simili;
      la lista potrebbe essere anche più lunga, ma credo di poter concludere con:
      - chi è pessimista, non sorride mai, è pieno di rancore verso tutto e tutti e si rifiuta di vedere il bicchiere mezzo pieno.

    • storicismo | 16 maggio 2012 alle 21:28

      A mio parere il punto 5 di Ornella è l’esito in cui si compendiano (e a cui portano) tutte le altre idiozie e manifestazioni riprovevoli. A livello civile è la ricorrente dannazione della nostra natura di “sudditi”. Sottoscrivo questo punto che per me implica tutti gli altri.

    • jermana | 17 maggio 2012 alle 09:52

      Scusate dimenticavo di aggiungere alla lista coloro che hanno rubato ( vedi Lusi , Belsito, il Trota ecc ) e che continuano arrogantemente a vivere la loro vita senza un giorno di carcere. Ma chi ruba non va in galera? Paese strano l’Italia.

    • casimiromastino | 17 maggio 2012 alle 10:16

      Ecco le mie cose che non sopporto più:
      1. Le persone che dicono “buon proseguimento di serata”, quando si lasciano con gli amici.
      2. Quelli che dopo due mesi avevano già nostalgia di Berlusconi (“Quando c’era lui…”).
      3. Quelli che a un pranzo, quando un cibo non ha sapore di niente, dicono che “ha un gusto delicato”.
      4. Quelli che raggiungono posizioni di responsabilità con le raccomandazioni familiari e poi fanno prediche agli altri su come si vive e come si trova successo nella vita.

    • justantonellina | 17 maggio 2012 alle 23:09

      Stavo scrivendo la mia lista quando mi sono resa conto che poteva essere riassunta con un UNICO PUNTO: ciò che io non sopporto è la MANCANZA DI RISPETTO.
      Sì, perché in ogni ambito, in ogni situazione, quando manca il rispetto altro non può generare che nervosismo e disagio. Esempi?

      - sul lavoro: quante volte è arrivato il capo alla vostra scrivania incurante del vostro lavoro, a pretendere che venga data priorità ad una sua esigenza assolutamente non urgente? Mancanza di rispetto del lavoro altrui.
      - ad un colloquio: terminato un colloquio ti rendi conto che la tua presenza serve solo per giustificare una selezione perché in realtà la persona selezionata era già stata definita a priori. Mancanza di rispetto delle capacità altrui.
      - politica: quante promesse e quante speranze vengono infrante da politici che predicano bene ma razzolano male, o non razzolano affatto? Mancanza di rispetto delle speranze della collettività.

      Questo non sopporto, chi è egoista e pensa solo al proprio interesse, senza rendersi conto, o peggio ancora rendendosi conto, che “in ballo” ci sono anche altre persone, le loro speranze, il loro operato, il loro benessere!!

    • graziano52 | 18 maggio 2012 alle 13:20

      Carissimi, vi copio e incollo (è una mia battaglia personale che intendo iniziare e portare avanti compatibilmente con i tempi di lavoro e di vita…), una mail che ho mandato all’onorevole Lupi (Pdl) e la sua risposta (errori inclusi).
      Non metto nessun commento (sulla mia pagina di facebook si possono leggere tutti)perchè mi pare quasi superfluo.

      Gentile onorevole Lupi,
      desiderei sapere se, per l’incarico in Milano Congressi, lei è remunerato, quanto e quanto tempo dedica a questo lavoro.

      Ecco la sua risposta esattamente come arrivata.
      Gentile signore, le rispondo volentieri ho fondato Fiera Milano Congressi, società oggi posseduta al 100 per cento da fiera Milano , nel 1994 anno in cui ero dirigente Dell ente fiera Milano; nel 2001, diventato parlamentare, sono andato in aspettativa non retribuita dall ente fiera Milano e rimasto amministratore delegato della società da me fondata.
      Fiera Milano Congressi da quando è stata fondata, oggi è leader in Europa del settore congressuale.
      Percepisco l indennità da amministratore delegato di euro 57.000,00 netti annui . L operatività della mia società è seguita da un direttore esecutivo e tre dirigenti che ogni lunedì venerdì o sabato verificano con me strategie risultati e azioni . Il miglior giudizio sul mio operato credo lo possano dare i miei 36 dipendenti e i risultati di questi 18 anni . Grazie di cuore per la sua domanda. Cordiali saluti
      On. Maurizio Lupi

    • ivana621 | 18 maggio 2012 alle 14:59

      In questo momento non sopporto
      1 non poter licenziare la Minetti con giusta causa
      2 i senza talento
      3 sentire notizie su Belen al telegiornale nazionale
      4 gli arroganti
      5 tutti quei personaggi che si fanno chiamare politici e intanto fregano lo stato
      6 chi continua a lavorare pur percependo la pensione alla faccia di chi non avra’ mai ne’ pensione ne’ lavoro
      7 l’ignoranza

    • pensiero | 18 maggio 2012 alle 20:51

      Riassumo la risposta di Lupi per chi non ha tempo.
      Non passo dalla società da anni, ma percepisco 57.000,00 euro annui.
      *******
      Mi viene un dubbio: non è che lo pagano purchè non si faccia vedere?

    • simo.simo | 18 maggio 2012 alle 23:53

      Io dico basta ai lamentosi.
      Io dico basta agli spocchiosi.
      Io dico basta ai bugiardi.
      Io dico basta ai viscidi.
      Io dico basta ai diffidenti.
      E dico soprattutto basta a chi estende la propria mano non per afferrare quella di un altro, ma solo per poter puntare il dito con gusto polemico contro tutto e tutti.,

    • m.ausilia | 30 maggio 2012 alle 17:30

      Che “A” arrivi agli abbonati otto giorni dopo l’uscita in edicola.

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