Giovani e lavoro. Forse si muove qualcosa
Scritto da Maria Latella in A4job, attualità, giovani | PermalinkDa sette mesi, con tenace monotonia, parliamo di giovani e lavoro. Ogni tanto qualche ventenne a me vicina si preoccupa: “Ma non annoierai i lettori?”. Forse quelli che non cercano lavoro, o non hanno figli, nipoti, amici a caccia di una prima occupazione.
Ogni settimana, senza mollare mai, ricordiamo che la vera emergenza è questa perché se i ventenni di oggi non lavorano, tra vent’anni il Paese può pure tirare giù la saracinesca. Lo scriviamo su A4job, sulle pagine di “A”, sul sito A4job.it, su Twitter, con le interviste ai manager e con le video-interviste ai ragazzi.
Pochi giorni fa l’emergenza occupazione giovanile è ufficialmente diventata una priorità del governo Monti. Lo stesso presidente del Consiglio ha annunciato un investimento di otto miliardi da destinare al lavoro di quella che se no sarà, per colpa di noi tutti, una Lost Generation. Perciò non possiamo non sentirci ancor più incoraggiati a insistere sulla strada di A4job.
I segnali di attenzione si moltiplicano. Domenica scorsa, ospite a L’intervista su Skytg24, a una mia precisa domanda sull’argomento, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha annunciato che sessantamila nuovi posti di lavoro potranno essere creati grazie alla green economy. Ci sono molte cose da fare, in quel settore e, secondo il ministro Clini, sarebbe una perfetta occasione per dare impulso alla nostra economia (sapete, per dire, che sprechiamo un sacco di preziosissima acqua nelle aree vicine agli acquedotti) e dare lavoro (e non assistenza) ai neolaureati. La crescita sarebbe questa roba qui, se non sbaglio: idee nuove per nuovi lavori e taglio di vecchie cattive abitudini.
Che dirvi? Io ci spero.
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Che dire, Maria? Plaudo, ancora una volta, al tuo instancabile lavoro sull’argomento, che è LA priorità. Anch’io ci spero, ma non ci credo. Non ho ancora visto un piano concreto di crescita, si limitano agli annunci. Nella mia regione hanno annunciato 10 milioni a sostegno del lavoro, saranno impiegati nella cassa integrazione. La disoccupazione giovanile è grave e preoccupante perché accartoccia la speranza di futuro, deprime l’entusiasmo di costruire, tarpa le ali ai ragazzi, (i nostri giovani, come ipocritamente vengono definiti a destra ed a manca), ma ancora più preoccupante è la disoccupazione adulta che sradica la vita, devasta le famiglie, annienta percorsi tracciati. E nessuno sta facendo niente. Anzi, vedo che stanno facendo di tutto per toglierci brandello dopo brandello la speranza, il coraggio, il rispetto di sé. Ma che Paese è quello che affama un popolo fino a indurlo al suicidio? Già, è il paese dove si consente a uno inqualificabile come Berlusconi di osare di candidarsi alla carica di Presidente della nostra Repubblica!
Vabbè, non ha chiesto di fare il Papa…. Quanta ipocrisia e quanta ottusità. Assistiamo quotidianamente al profondo disprezzo dei soldi pubblici e di noi cittadini. La “genialata” dell’aumento di 2 centesimi di accisa sulla benzina che grava su tutti, compresi i terremotati, quanti soldi porterà nelle casse dello Stato? Non era possibile reperirli altrove? Evidentemente no! Il potere deve alimentare il potere. Io ci avevo creduto, avevo bisogno di crederci, dopo l’oscurantismo del ventennio, ma lo spread di nuovo a quasi 500 sancisce definitivamente che la cura da cavallo del governo Monti, dettata dall’Europa, ha fallito. Spero che capiscano e invertano la rotta. Ora mi sembra che siano facendo solo “ammuina”.
“Facit ammuina”
Per chi non lo conosce, recita così l’art. 27 della Reale Marina Borbonica, in occasione delle visite ufficiali:
All’ordine “facit ammuina”, chi sta a prua va a poppa, chi sta a poppa va a prua. Chi sta ‘ncopp va sott e chi sta sott va ‘ncopp passann po stess purtugio. E chi nun tiene nient a fa s’aremeni a ‘ccà e a ‘llà.
Perfetto, Celeste, Monti e i suoi fanno ammuina. E per me è angosciosa la sensazione che non sappiano nemmeno loro cosa fare. Non avverto alcuna energia e fantasia creativa, e temo nessuna particolare capacità, oltre il fumo di uno stile compito e mediocre, dimesso. Siamo quasi ritornati al via, con in più un salasso di trenta miliardi. Ora dicono il lavoro ai giovani. Speriamo che non facciano come con le pensioni, riforma drastica e aborracciata, in cui si sono persi per strada i diritti quesiti di migliaia di “esodati”, per mera colpevolissima incuria, per errore. Non crederò ad una sola delle ulteriori parole che dicono e che diranno se non vedrò attuazioni giudiziose. In quanto a chiacchiere questo governo non è diverso da quelli che lo hanno preceduto e talora parla anche con lingua biforcuta.
Giuseppe,gli esodati non sono contemplati dai libri di economia sui quali ha studiato la maestrina con il ditino.
Quelli di prima magnavano e magnano, questi parlano e annunciano…
Però i “proclami urbi et orbi” del predecessore erano e rimarranno unici e irripetibili!
Celeste, lo so che pretendo troppo ma il mio auspicio è di andare oltre Berlusconi. Quindi, di giudicare un governo per quello che fa e che è, senza che mi faccia velo ciò “che c’era prima”. Sennò, “vince” sempre quello che c’era prima col rendermi “potabile” ciò che c’è adesso qualunque cosa faccia.
Sono economicamente ignorante, ma continuo a pensare che le prime cose da fare dovrebbero essere le seguenti:
- obbligare le banche a rimettere in circolazione, a tassi bassi e sotto forma di prestito alle imprese, il denaro che hanno ricevuto dalla BCE a tasso irrisorio
- permettere alle aziende creditrici delle amministrazioni pubbliche di scalare almeno parte dei loro crediti dalle imposte dovute per l’anno in corso
- introdurre sgravi fiscali per tutte le aziende che assumono giovani al primo impiego o ricollocano un cassaintegrato.
Perché al governo continuano a fantasticare di economia alternativa e non fanno niente per curare quella che abbiamo? E’ come se io, ogni volta che le mie rose sono infestate dai pidocchi, gettassi via i vasi che ho e andassi al vivaio a fantasticare su nuovi acquisti che in realtà non mi posso permettere.
Ornella, da quel che dici non mi sembra che tu sia economicamente ignorante, sicuramente non quanto Monti.
Anche se, a parole, sembrano preoccuparsi del lavoro per i giovani, degli esodati e dei cassintegrati, ciò che veramente conta sono le strategie per formare le alleanze in vista delle elezioni. Ciò che veramente conta è non perdere il seggiolino.
Hanno fatto risuonare la grancassa perchè esonerano dall’Imu i terremotati, ma questa esenzione sulle case inagibili esisteva anche prima.
Sembra che stiano girando intorno come un cane che si morde la coda e non vengono a capo di nulla.
Il brutto è che non direi che sono ignoranti, ma che fanno di tutto per mostrare di esserlo e non so quanto in buona o mala fede.
No, non si muove niente. Qualche peanuts, ma ci vuole ben altro.
MOnti non mi piaceva prima e non mi piace adesso…me la sento di prevedere che non mi piacerà mai.
Il suo governo ha tutti i difetti dei precedenti, con l’aggravante dell’impunità (non rispondono all’elettorato): basti dire che pur di rimanere attaccati alle poltrone, non parlano nemmeno di tutti quei provvedimenti che potrebbero raddrizzare la barra economica, ma toccando i privelegi dei soliti….
Sono troppo arrabbiat, non riesco nemmeno a parlarne…..stanno giocando con la nostra sopravvivenza…..
Hanno sbagliato anche le previsioni sulle entrate (-3,4 miliardi). Si insegna pure a scuola che quando c’è la recessione cala il gettito per il calo della ricchezza prodotta. Somari. Ora vanno dicendo che è inevitabile l’aumento dell’Iva. Così caleranno ancora di più i consumi con inasprimento della recessione. Le declamazioni di Passera sugli incentivi erano fole e tali rimangono con la scusa surrettizia di questi avvenimenti; fra l’altro i decreti sui pagamenti della Pubblica Amministrazione (l’evasione dello Stato) son ancora fermi. Avevamo una pessima tradizione, ma questi sembrano proprio raccattati per strada.
Oggi hanno distribuito un pò di poltrone.
Alla società di raccolta della pubblicita RAi è andato Antonio Martusciello…ex Pubblitalia
E’ come se il Papa desse da gestire la cassa delle offerte a Maometto!
“la racolta pubblicitaria della RAI nell’ultimo semestre ha registrato un calo…..”
Prepariamoci….
NO COMMENT
Scrivo non per me ma perchè convivo con un biologo marino. Ho un’amica geologa.
Loro tutte le mattine sono felici perchè si alzano e svolgono il loro lavoro. Chiamarlo lavoro è però sono un eufemismo sono degli stage, gli ennesimi stage retribuiti a 400 euro.
Per loro è un LAVORO, ci mettono impegno e voglia, passione e determinazione eppure non arrivano a pagare l’affitto.
Per loro, ad oggi non c’è lavoro…eppure siamo una penisola (dunque circondati dal mare) e siamo un territorio sismico ( vulcani e terremoti)e questi sono dei dati di fatto non delle novità dell’ultimo minuto; eppure loro sperano che ci siano fondi per le loro ricerche, sperano di continuare a stare in Italia.
Ma io mi chiedo per quanto ancora resisteranno? E mi chiedo i soldi stanziati dal Ministro saranno inghiottiti dalla burocrazia?
Staremo a vedere
Gentile Direttore, la ringrazio vivamente per la costanza e l’impegno che Lei e la redazione mettete nell’affrontare il tema dell’occupazione giovanile e per dare un contributo attivo. Grazie ad A4jobs ho mandato il mio CV per partecipare alla selezione per il Vodafone Graduate Program. Sono un laureanda in ingegneria al Politecnico di Torino, con una laurea francese in economia e una passione per il marketing. Un profilo sulla carta vincente che si è subito scontrato con la drammatica realtà nella ricerca di uno stage curricolare. Poi quasi per gioco inizio la selezione in Vodafone e dopo 4 colloqui un feedback positivo!Inizierò ad ottobre, perché l’azienda è disposta ad aspettarmi e farmi finire il progetto di tesi che ho intrapreso con il Politecnico. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e devo tutto ad A4jobs!Spero che questa realtà possa crescere e aiutare molti altri giovani volenterosi di mettersi in gioco!