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7.8.2012

Compiti per le vacanze

Scritto da in attualità, detto tra noi, tempi moderni | Permalink

È un’estate “strana”, proprio come l’aggettivo più ricorrente di questi mesi. Ci avete fatto caso? “Strana” è la maggioranza di governo (Mario Monti stesso l’ha definita così) e strane sono certe piccole e grandi novità che costellano la vita di tutti i giorni. Chi è in vacanza scopre che, “stranamente”, in un sabato di metà agosto la spiaggia di Puntaldia, Sardegna assai ben frequentata, è più vuota di quanto non fosse un mese fa. Che è successo? Il gestore di un tratto della medesima spiaggia fornisce un’analisi che forse convincerebbe anche il professor Giavazzi o il politologo Ilvio Diamanti: «Succede che a luglio le case costavano meno, e allora chi ha potuto ha anticipato la vacanza. Ad agosto gli affitti sono cari e la gente torna a casa o sfrutta l’invito di parenti, di amici».

Anche i ristoranti si prenotano con facilità, mentre un noto imprenditore del design, pure lui in vacanza sulla costa sarda, confronta la situazione porti: «Due giorni fa, in Corsica, non si trovava da attraccare. Qui in Sardegna son più vuoti che pieni». Il leit-motiv è sempre lo stesso: chi ha i soldi, in Italia, preferisce non spendere, per timore dell’occhiuta Guardia di Finanza. E allora, tutti in Costa Azzurra, in Corsica, in Croazia. Gli altri i soldi non ce li hanno e hanno risolto il problema.

Estate strana, in cui Lele Mora si appella non più al passato prossimo, che pure l’ha reso ricco e famoso, ma al passato remoto, agli anni in cui la mamma, donna semplice, lo chiamava Gabriele. Vedrete, lo state già vedendo: anche i giornali che per decenni hanno campato sulle celebrità inesistenti, gonfiate ad arte dall’astutissimo Mora, ora si daranno, si danno, un tono adeguato ai tempi. La tv degli ultimi vent’anni ha offerto agli italiani tanto varietà e anche una grande varietà di metaforiche umiliazioni femminili, compresa una giovanissima Flavia Vento, che se ne stava accoccolata dentro un cubo di plexiglas, sotto il tavolo di Teo Mammuccari. Chissà che fine avrà fatto, ci siamo chiesti, non vedendola da un po’ in tv. L’abbiamo trovata a Sabaudia e abbiamo constatato che, anche lei, intervistata dalla nostra Cristiana di San Marzano, lamenta la mancanza di meritocrazia in tv. La meritocrazia ci salverà? Magari. Per ora non sembra che chi è sempre ricorso agli aiutini abbia intenzione di cambiare sistema.

Ci obbligheranno a farlo? Per ora in Europa ci ricordano che di sacrifici ne abbiamo fatti ma ancora ne dovremo fare. Di conseguenza, in questa “strana” estate andiamo in vacanza ma come gli studenti “col debito”, e mai espressione fu più appropriata. Quest’estate noi italiani siamo un po’ nella condizione dei rimandati: chi in greco, chi in matematica. Studieremo, vale a dire pagheremo gli acconti di tasse che sembrano non finire mai, risparmieremo, ci accolleremo pesi a volte nostri ma molto spesso frutto di corruzione e scelte non meritocratiche fatte in passato. Chi più chi meno, in cuor nostro pensando: “Io speriamo che me la cavo”. Stavolta però o ce la caviamo collettivamente o non ce la caviamo proprio.

Buone vacanze


    Commenti dell'articolo (5)
    • c.e.l.e.s.t.e. | 10 agosto 2012 alle 20:41

      E facciamo sti compiti per le vacanze e speriamo che ce la caviamo…
      La veggo buia!
      In un Paese di parenti e raccomandati, che sta per svendere il patrimonio immobiliare pubblico di pregio, che non fa niente per tagliare sprechi e privilegi, che dopo il pareggio di bilancio ci propina il Mes ed il fiscal compact, che manco il movimento “five stars” ha capito dove ci porterà nel prossimo futuro….
      Vorrei partire per un lungo viaggio, in un posto sperduto del mondo, e portare con me solo il desiderio di non tornare mai piú.
      E invece, balls rotte eppur bisogna andare….
      Non sono nata per restare a guardare.
      Buon ferragosto a tutti! :-)

    • storicismo | 11 agosto 2012 alle 14:58

      E’ stupefacente la fortuna che hanno certe espressioni anche quando non hanno senso o quando il loro senso è esiguo, puramente metaforico, e lo perdono del tutto. Ora va di moda “fare i compiti casa”. Ma quali sono questi compiti? Il torchio fiscale e previdenziale di questi ultimi mesi? Lo strangolamento finanziario delle imprese non pagate dalla pubblica amministrazione e non affidate dalle banche? L’inerzia della politica economica? Il fiscal compact che ci voterà ad anni di quaresima depressiva? Il tutto senza che si sia smosso alcunché perché il grosso dei problemi sta altrove e i nostri fanno parte di quel “grosso” senza il quale non si risolvono. A me ciò che più colpisce è l’inerzia dei “frammenti” europei, della vecchia politica degli statarelli nazionali che si fanno la guerra come è loro abitudine da sempre, sotto una stucchevole recita “europea”. Conosco i nostri difetti, ma non disgiungo l’osservazione storica di essi da quella dei difetti altrui che oggi fanno un bel concorso. Ora noi diciamo di fare i compiti e poi dobbiamo aspettare che a metà settembre si pronunci un comitato di magistrati costituzionali. Quanto alle specifiche competenze, è come se, per giudicare di un urgente consulto medico, dovessimo attendere il parere, vincolante, di un consesso di elettricisti. Non siamo i soli ad essere messi male.
      E infine, questa espressione “fare i compiti a casa” mi sembra un lapsus della nostra antica condizione di sudditi “bricconcelli” da educare, come più volte si è lasciato sfuggire Monti. “Educare” connesso a “governare”, verbo coerente con l’antica abitudine cattolico-costituzional-comunista e con la metafisica tedesca. Ma del tutto alieno a una moderna concezione liberale del cittadino.

    • m.a.r.a. | 12 agosto 2012 alle 09:55

      Non siamo solo noi, che ci andiamo sempre di mezzo, a dover fare i compiti delle vacanze. Chi dovrebbe, non ha nemmeno cominciato a studiare e ci ritroviamo come siamo. Alla fine i sacrifici li stanno facendo le persone che sono state costrette a subire decisioni irresponsabili nel passato. Comunque non sembra che le prospettive siano buone, la bocciatura è in agguato, nonostante i compiti delle vacanze.

    • graziano52 | 12 agosto 2012 alle 16:12

      Peppe, non fare lo snob, vieni su facebook.

    • jermana | 5 settembre 2012 alle 09:06

      Ciao Maria innanzi tutto buon rientro dalle vacanze. Stamattina sono indignata sono arrabiata soprattutto con i mass media, sono cominciate le paraolimpiadi e non vedo quasi nulla nei giornali ne alla tv e questo è scandaloso, a Luglio eravamo sommersi di notizie riguardanti gli atleti cosidetti normali ( magari dopati) mentre di questi non ne parla quasi nessuna salvo qualche terza o quarta pagina di girnale. Trovo scandaloso tutto questo, si parla tanto della Minetti politica (!!!!) pochissimo della splendida Annalisa Minetti che ha vinto il bronzo nonostante il suo handicap!!!! Che paese l’Italia sai che ti dico? fanno bene i giovani ad andare via, in Italia vanno avanti solo i mediocri.

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