Il cardinal Martini, l’esempio e il ritorno di A4job
Scritto da Maria Latella in A4job, attualità, giovani, le campagne di "A" | PermalinkLa partecipazione alla scomparsa del cardinal Martini ha emozionato Milano, e non solo Milano. Anche i non credenti riconoscono al cardinale qualcosa che è diventata merce rara: la coerenza. E quel che i nostri nonni definivano, senza ipocrisia, “il buon esempio”.
I buoni esempi latitano in Italia e anzi negli ultimi decenni quelli incoraggiati erano i cattivi. Gli evasori, per dire, sempre vezzosamente inseriti nel girone dei “furbi” e perciò subliminalmente additati alla pubblica ammirazione. Bene ha fatto Monti a sollevare il caso del Tg1 che, parlando di evasione, citava “i soliti furbi” invece di definirli “i soliti ladri”.
Quando leggo le lamentationes di quanti sostengono che il governo in carica ha parlato tanto e fatto poco, mi viene da dire che certo, si poteva e si potrebbe fare di più, ma almeno sul fronte dell’esempio un cambiamento c’è stato. Per fare il ministro c’è chi ha rinunciato a emolumenti o proventi di studi professionali (milioni di euro, in qualche caso): nell’Italia dei furbi questa è una novità. Come una novità è l’attenzione a non abusare delle scorte (ci sono ministri che al ristorante pagano di tasca loro anche per gli agenti) o degli aerei di Stato. So che arriccerete il naso, ma a me Angela Merkel non sta antipatica e penso che un po’ di ragione ce l’abbia quando chiede all’Italia coerenza tra il dire e il fare, riforme e non solo annunci di riforme. La Merkel però dovrebbe capire che la riforma delle riforme è aggiornare la mentalità italiana. Non è un’impresa impossibile: serve la coerenza nei comportamenti (l’esempio, dicevano i nonni) e far seguire i fatti alle parole. Così come pare vogliano fare in Rai il presidente Annamaria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi.
PS: a proposito di parole e fatti. Proprio perché sul tema dell’occupazione giovanile siamo impegnati da più di un anno – primo giornale italiano a creare, con l’aiuto di Trovolavoro, un link tra neolaureati e aziende – pensiamo di non dover lasciare il lavoro a metà. Ce lo chiedono in molti, aziende e giovani. Eccoci qua, siamo tornati.














































Un piccolo ricordo del cardinal Martini: quand’era ancora vescovo di Milano venne nella mia parrocchia a Torino per celebrare insieme a padre Gino Garrone, suo compagno di studi, la messa per festeggiare i cinquant’anni della loro ordinazione sacerdotale. Venne quasi in incognito (lo sapemmo due o tre giorni prima dell’anniversario)e concelebrò accanto all’amico di un tempo come se fosse stato un qualsiasi confratello, con affetto e commozione e senza enfasi alcuna. L’esempio Maria è una gran cosa e tutto quanto dici è condivisibile ma, appunto per motivi di esempio, io aspetto seri e non risibili provvedimenti sulla riduzione del numero dei membri del Parlamento, sulla durata massima dei mandati parlamentari e sul divieto di cumulo tra le pensioni e il vitalizio maturato come “onorevoli”.
Naturalmente apprezzo molto il vostro impegno nel cercare di creare contatti e opportunità per i giovani, anche qui però vorrei che il governo (e il Parlamento) facessero qualcosa di più.
Cara Maria ,
sono d’accordo con quanto hai scritto, ma quando leggo che la Minetti torna in regione fino ad Ottobre per avere il vitalizio…scusa se mi associo a mio figlio ventenne che non vede l’ora di laurearsi e scappare dall’Italia. Questo Governo , qualcosa ha fatto, almeno ci ha ridato un’immagine , ma putroppo non ha abbastanza forsa per mettersi contro la “casta” e mandare davvero a casa tutte quelle mele marce che inquinano il sistema inesorabilmente…. Complimenti per quello che fate per i nostri ragazzi…peccato che siete gli unici a dare qualche segnale
Caro Direttore,
quello che dici può anche essere giusto, anzi lo è.
Ma per me dare il buon esempio significa alzarsi in piedi schiena dritta contro tutto e tutti.
Fino a quando Monti non avrà il coraggio di affrontare le “caste” che abbiamo in Italia e di far cessare la rapina quotidiana che i vari “privilegiati” effettuano alle casse dello Stato con emulumenti, diarie, trasferte, pensioni d’oro, cumuli, poltrone e poltroncine, incarichi multipli………..continuando invece a far pagare ai pensionati sociali il ticket per i farmaci, scusami ma non riuscirò a ritenerlo un governo del “buon esempio”.
La politica del tocco leggero, del non facciamo dispiacere nessuno, del teniamoceli buoni sennò ci mandano a casa, non mi sembra un buon esempio.
La puntualizzazione su “furbo” mi pare speciosa. Furbo ha già un valore negativo e già ha in sé l’etimo del “ladro”, considerato che viene dal latino “fur”, appunto “ladro”. E poi la lotta all’evasione non si fa con la verbosità pedagogica, ma con la concretezza dell’amministrazione, dell’intelligence e dell’azione, della buona politica, andandola a scovare ed evitando colpevolizzazioni generali dei cittadini, cioè con lo statuccio etico che tiene tutti sotto pressione come “presunti”, per fa digerire qualsiasi provvedimento. Il fisco fa parte del contratto sociale sin dalla Magna Charta, non è arbitrio del principe e il cittadino lo deve rispettare perché è “centro di diritti” e il fisco è un suo “obbligo contrattuale” (verso gli altri cittadini), non come suddito. Finché non si introietta questa coscienza civile e lo stato, cioè tutti noi, continuerà a comportarsi fuori da ogni par condicio costituzionale (e da ogni sinallagma per i riscontro alle tasse) con scarso rispetto del cittadino, per opporsi all’evasione non basterà tutta la polizia del mondo.
Penso che la parola “sinallagma”, in Italia, la usi solo Peppe nostro…
Infatti, io mi ritiro senza proferire verbo. Arrivederci al prossimo argomento. Giuseppe, sei unico!
Sinallagma è un temine legale. MA devo convenire che, soprattutto nel rispetto dei patti, è alquanto in disuso.
Direi che è del tutto in disuso. Ma come sono in disuso molte altre cose non perché non abbiano senso o siano state superate da nuove forme, bensì perché non si conoscono più. Sempre nell’ambito legale, sentii dire da un giovane avvocato che la forma scritta per un contratto di vendita di immobile era richiesta “ad sabstancion”, cioè “ad substantiam” pronunciato all’inglese. Per un certo tempo, recente, è andato di moda “ad hoc” usato con tale frequenza che sospettai fosse preso per inglese. Infatti, lo trovai scritto “ad hok” in togato rapporto revisionale. E a proposito di “rapporto”, ormai si trova soltanto “report”. E si noti che questo è un Paese dove le lingue straniere si conoscono poco; ma forse proprio per questo.
Si ma fa tanto fashion pronunciare termini stranieri che se non ci sono….li si inventa!
SINALLAGMANDO
Benritrovati!
Il cardinale Martini è stato un buon cristiano. Un ottimo esempio in una Chiesa cattolica, spesso non cristiana.
Monti ha ridato dignità all’immagine del nostro Paese, messo lì apposta dopo il deserto economico e morale da cui veniamo. A me non sembra poco! Almeno ora ascoltiamo una persona seria, che conosce gli argomenti di cui parla e sa confrontarsi. E questo è un ottimo esempio Poi, purtroppo, abbiamo perso il lavoro, abbiamo consumato i risparmi, la nostra qualità di vita è peggiorata, abbiamo perso la nostra tranquillità, la speranza e la fiducia. Interventi pessimi che la nostra classe politica, stolta e rapace, avrebbe potuto solo peggiorare. Ci siamo accontentati di poco, di quel poco di buono che siamo riusciti ad intravedere nella deriva sociale e culturale in cui siamo intrappolati, perché purtroppo l’Italia è disfatta dai cattivi esempi. Condivido che la riforma delle riforme, urgente ed indifferibile, sarebbe quella di cambiare la nostra mentalità retrograda e mediocre di fur-ladri. Non è un’impresa impossibile, dici bene Maria. Basta fare la rivoluzione: essere onesti, pagare le tasse, studiare, non cercare la spintarella per lavorare,non guardare la tv spazzatura, fare la raccolta differenziata, non buttare le carte per terra, pretendere la ricevuta per ogni prestazione, usare il denaro contante solo se strettamente necessario,pretendere uno Stato etico, rispettare l’ambiente. Una robetta, insomma! A proposito di rispetto: E’ un buon esempio la decisione del Ministro dell’ambiente (MINISTRO DELL’AMBIENTE ?) di trivellare il mare adriatico per la ricerca degli idrocarburi, dicendo un addio definitivo al nostro “ORO BLU”? E’ un buon esempio che,in assenza di regole che nessuno ha mostrato di voler adottare, stiamo assistendo alla colonizzazione del Sud da parte dei “petrolieri” del vento e del sole? Girano svariati milioni, ma sul territorio, per miopia o ignoranza o altro,sono rimaste le briciole e…la devastazione della bellezza. Occorre introdurre regole e controlli. Una robetta da poco, appunto!