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	<title>Maria Latella &#187; Christina Hendricks</title>
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	<description>Il blog del direttore di A</description>
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		<title>Mad for Mad Men</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 07:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Latella</dc:creator>
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Siamo pazze di Mad Men. Don Draper, il maschio alfa che nella serie televisiva è il più fascinoso dei pubblicitari di Madison Avenue, è tornato a insufflare brividi caldi nelle telespettatrici americane. E qui da noi? Niente, latita. Fox non ci fa sapere quando e se tornerà e, come giustamente notava Nicoletta Melone nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2064" class="wp-caption alignnone" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/marialatella/files/2012/04/Don-Draper.jpg"><img class="size-medium wp-image-2064" title="Fashion Emmy Nominees" src="http://blog.leiweb.it/marialatella/files/2012/04/Don-Draper-460x345.jpg" alt="Don Draper, interpretato dall'attore Jon Hamm" width="460" height="345" /></a><p class="wp-caption-text">Don Draper, interpretato dall&#39;attore Jon Hamm</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo pazze di <em>Mad Men</em>. <strong>Don Draper</strong>, il maschio alfa che nella serie televisiva è il più fascinoso dei pubblicitari di Madison Avenue, è tornato a insufflare brividi caldi nelle telespettatrici americane. E qui da noi? Niente, latita. Fox non ci fa sapere quando e se tornerà e, come giustamente notava Nicoletta Melone nella sua rubrica tv della settimana scorsa, alcune tra noi vivono quasi in crisi d’astinenza.</p>
<p>Breve nota per quelli che non hanno mai visto <em>Mad Men</em> (ma se leggete “A” sapete di che si tratta perché ne scriviamo da anni). <em>Mad Men</em> è una serie tv che va in onda su Fox. Ambientata nella <strong>Manhattan dei primi anni ’60</strong>, e sostanzialmente negli uffici di una grande agenzia di pubblicità, si ispira alla stagione felice in cui gli uomini di Madison Avenue (all’epoca la strada delle agenzie di pubblicità newyorkesi) erano tutto quello che, apparentemente, una donna poteva desiderare. Forti, con un avvenire sicuro e incrollabili certezze su come tu, donna, avresti potuto farli felici: per esempio NON mettendoti a dieta. Per farvi un esempio: il lato B di <strong>Christina Hendricks</strong>, la segretaria capo di tutte le segretarie, è un inno a una vita di ciambelle e caffè zuccherati.</p>
<p>A quei tempi i budget erano sempre più alti di quelli dell’anno precedente, se ti licenziavano avevi subito altre tre offerte che ti arrivavano mentre sorseggiavi un cocktail nel bar sotto l’ufficio. Se per caso eri femmina e tuo marito ti tradiva (questi di <em>Mad Men</em> tradivano un sacco), l’istituzione del lunch con le amiche (e l’amico Martini cocktail) provvedevano a tirarti su.<br />
Non so come fosse davvero la vita a Manhattan ai tempi di <em>Mad Men</em>. Non c’ero. Ma questa favola mi piace moltissimo, se me la raccontassero un pezzetto ogni sera andrei a dormire di certo più contenta. <em>Mad Men</em> piace perché consola e non impegna, ma piace anche alle donne dirigenti d’azienda, alle supermanager che non somigliano per niente alla segretaria quarta misura. Piace alle donne che lavorano e che si sentono tutte un po’ <strong>Peggy</strong>, la bruttina del film più brava dei colleghi maschi ma tenuta ai margini perché all’epoca, per le donne, andava ancor peggio che adesso.</p>
<p>È una favola molto poco politically correct, ma rimanda a tempi più felici perciò, per favore, ridateci <em>Mad Men</em>. Ridatecelo presto. Vi siete accorti di quante donne incazzate ci sono in giro? Avete idea di quanto stress si cumuli sulle spalle di <strong>Angela Merkel</strong>, di <strong>Elsa Fornero</strong>, di <strong>Emma Marcegaglia</strong> e giù giù pure sulle mie? Almeno la sera, fateci rilassare. Una dose di Don Draper, presto. Con tutte le tasse che stiamo per pagare, se non ora quando?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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