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	<title>Commenti a: S-CROCIATI</title>
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	<description>Maschilefemminile &#38; Altro</description>
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		<title>Di: ORLANDO METOZZI</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-24819</link>
		<dc:creator>ORLANDO METOZZI</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 05:12:07 +0000</pubDate>
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		<description>I GIUDICI E IL POPOLO DEI GIUDICI, CONTRO IL CROCIFISSO

Non lo sapevo che l’Europa ha alcuni Giudici del seguente tenore :  sono indulgenti coi simboli e la sostanza di vita e pensiero contrari al Crocifisso;  ma com’è comprensibile, sono per conseguenza,  ostili al Crocifisso e al pensiero e alla vita che rappresenta . 

Comunque, per comodità del discorso, chiameremo questo tipo di Giudici e i suoi adepti, &quot;popolo o uomo  dei Giudici&quot;.

Questo Popolo dei Giudici, sa in gran parte che quella croce e quel corpo penzolante, nonostante l’apparente sconfitta,  rappresenta  suo malgrado, tutto ciò che è necessario perché un popolo abbia l’indispensabile per vivere nella pace e prosperità : 

infatti il Crocifisso ha detto : &quot; L’uomo non divida ciò che Dio ha unito&quot; ; ma al contrario,  l’uomo dei Giudici , ha intrapreso l’industrializzazione  e il supporto pubblicitario artistico e massmediatico, dei divorzi : se non sei divorziato o divorziata (se non haI la ex  e l’ex…moglie, marito) non sei più, per così dire,nemmeno tele o cinegenico… ; 

il Crocifisso ha ribadito : &quot;Non Uccidere&quot; : e l’uomo e il popolo dei Giudici, ammazza più di 50 000 000 di innocenti ogni anno, con gli aborti; ai quali vanno aggiunti gli aborti nascosti, più la depauperazione dei feti, per motivi sperimentali o di riproduzione artificiale ; 
i
l Crocifisso chiede agli uomini la castità, e il popolo dei Giudici, ha industrializzato la lussuria, sia con mezzi antichi come la letteratura e la prostituzione , sia con mezzi moderni come i mass-media ; 

il Crocifisso predica la solidarietà verso i più deboli e il prossimo in generale ; ma il popolo dei Giudici, sotto sotto, nonostante che in apparenza si dica antirazzista, è in realtà un popolo razzista e nazista : questo popolo infatti pretende di decidere a tavolino chi deve nascere e chi invece deve morire prima di nascere; per questo tipo di ideologia nazistoide, la vita umana, non è tutta uguale : quella che è già nata è superiore  a quella che deve nascere ; essendo dunque superiore, ha il diritto di eliminare (se lo vuole, per qualsiasi  motivo) la vita prenatale; 

il Crocifisso predica la solidarietà e la fratellanza fra tutte le classi sociali, fra tutte le parti dello Stato, fra tutti gli individui di un popolo, fra tutti i popoli della Terra; al contrario il popolo dei Giudici, pur mascherato da umanista, in realtà persegue l’obbiettivo di ripristinare l’antica schiavitù ; infatti questa ideologia non solo ha arbitrariamente stabilito che la vita che deve nascere è inferiore a quella già nata, ma mira a trasferire dall’autorità all’individuo, il diritto di abortire : uccidere, deve essere una patente privata, a portata dell’individuo, nella sua privacy; quando questo principio sarà costume sociale affermato, lo stesso popolo illuminato dei Giudici, riterrà aver finalmente  conseguito felice obbiettivo . Peccato che con queste premesse, sarà fatale il non poter rispettare la libertà altrui; perché se diventa lecito uccidere qualcuno in proprio, è evidente che con maggior facilità, diventerà ancora più facile o lecito, schiavizzare qualcuno in proprio; e dunque il più forte, che mai (anche nei periodi moralmente più felici) ha desistito del tutto dalla tentazione di divorare l’infelice e il più svantaggiato, avrà campo libero : il mondo tornerà ad essere diviso in schiavi e liberi ;

il Crocifisso predica la povertà ; il popolo dei Giudici, il consumismo e il benessere fine a se stesso, insomma la ricchezza sfrenata, se possibile;  onde si può dire, che  mentre Gesù dà a tutti il necessario per vivere, il popolo  toglicrocifissi dà a pochi il superfluo sfrenato e  a molti, l’adagiarsi fatalista sulla miseria e sulla fame, proprio come avviene tuttoggi , ovunque, ma specie nel cosidetto secondo e terzo mondo  : ivi pochi hanno tutto  e tutti (con l’eccezione di pochi), soffrono la fame e la miseria. Insomma mentre il Crocifisso predica la giustizia nel gestire i beni e l’economia, la moltitudine  anticroce, nell’intimo si sente molto motivata  (molto affascinata) dall’idolo del mercato, per cui comanda il profitto, e l’uomo deve essere suo schiavo ; 

il Crocifisso dice che l’economia e la scienza e la ricchezza, devono essere per i bisogni fondamentali dell’uomo; il popolo dei Giudici, al contrario, vuole usare l’economia per realizzare profitti che non sempre sono attività lecite o legali ;

e si potrebbe continuare all’infinito. 

Ma in conclusione, ben si può dire, che mentre il Crocifisso ha il cuore pieno d’amore che non desiste e non arretra di fronte a niente,  il popolo dei Giudici, ha il cuore pieno di egoismo, fortemente motivato a sopraffare il prossimo più debole, che deve ancora nascere, che deve crescere, che deve ancora farsi il necessario per vivere, essendo purtroppo nella povertà e indigenza maggiore.

Per tutti questi motivi, alcuni Giudici dell’Unione e il popolo che rappresentano , ce l’hanno a morte col Crocifisso; essi sono dunque la falsa Europa; quella che in realtà, ha nel suo DNA, il programma per autodistruggersi, e segretamente aspira a distruggere, per quanto fattibile, una fetta il più possibile ampia dell’Europa stessa . Perciò comincia dal simbolo maggiore della stessa Europa, vale a dire l’Uomo Crocifisso.

Migliori, 

O. Metozzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I GIUDICI E IL POPOLO DEI GIUDICI, CONTRO IL CROCIFISSO</p>
<p>Non lo sapevo che l’Europa ha alcuni Giudici del seguente tenore :  sono indulgenti coi simboli e la sostanza di vita e pensiero contrari al Crocifisso;  ma com’è comprensibile, sono per conseguenza,  ostili al Crocifisso e al pensiero e alla vita che rappresenta . </p>
<p>Comunque, per comodità del discorso, chiameremo questo tipo di Giudici e i suoi adepti, &#8220;popolo o uomo  dei Giudici&#8221;.</p>
<p>Questo Popolo dei Giudici, sa in gran parte che quella croce e quel corpo penzolante, nonostante l’apparente sconfitta,  rappresenta  suo malgrado, tutto ciò che è necessario perché un popolo abbia l’indispensabile per vivere nella pace e prosperità : </p>
<p>infatti il Crocifisso ha detto : &#8221; L’uomo non divida ciò che Dio ha unito&#8221; ; ma al contrario,  l’uomo dei Giudici , ha intrapreso l’industrializzazione  e il supporto pubblicitario artistico e massmediatico, dei divorzi : se non sei divorziato o divorziata (se non haI la ex  e l’ex…moglie, marito) non sei più, per così dire,nemmeno tele o cinegenico… ; </p>
<p>il Crocifisso ha ribadito : &#8220;Non Uccidere&#8221; : e l’uomo e il popolo dei Giudici, ammazza più di 50 000 000 di innocenti ogni anno, con gli aborti; ai quali vanno aggiunti gli aborti nascosti, più la depauperazione dei feti, per motivi sperimentali o di riproduzione artificiale ;<br />
i<br />
l Crocifisso chiede agli uomini la castità, e il popolo dei Giudici, ha industrializzato la lussuria, sia con mezzi antichi come la letteratura e la prostituzione , sia con mezzi moderni come i mass-media ; </p>
<p>il Crocifisso predica la solidarietà verso i più deboli e il prossimo in generale ; ma il popolo dei Giudici, sotto sotto, nonostante che in apparenza si dica antirazzista, è in realtà un popolo razzista e nazista : questo popolo infatti pretende di decidere a tavolino chi deve nascere e chi invece deve morire prima di nascere; per questo tipo di ideologia nazistoide, la vita umana, non è tutta uguale : quella che è già nata è superiore  a quella che deve nascere ; essendo dunque superiore, ha il diritto di eliminare (se lo vuole, per qualsiasi  motivo) la vita prenatale; </p>
<p>il Crocifisso predica la solidarietà e la fratellanza fra tutte le classi sociali, fra tutte le parti dello Stato, fra tutti gli individui di un popolo, fra tutti i popoli della Terra; al contrario il popolo dei Giudici, pur mascherato da umanista, in realtà persegue l’obbiettivo di ripristinare l’antica schiavitù ; infatti questa ideologia non solo ha arbitrariamente stabilito che la vita che deve nascere è inferiore a quella già nata, ma mira a trasferire dall’autorità all’individuo, il diritto di abortire : uccidere, deve essere una patente privata, a portata dell’individuo, nella sua privacy; quando questo principio sarà costume sociale affermato, lo stesso popolo illuminato dei Giudici, riterrà aver finalmente  conseguito felice obbiettivo . Peccato che con queste premesse, sarà fatale il non poter rispettare la libertà altrui; perché se diventa lecito uccidere qualcuno in proprio, è evidente che con maggior facilità, diventerà ancora più facile o lecito, schiavizzare qualcuno in proprio; e dunque il più forte, che mai (anche nei periodi moralmente più felici) ha desistito del tutto dalla tentazione di divorare l’infelice e il più svantaggiato, avrà campo libero : il mondo tornerà ad essere diviso in schiavi e liberi ;</p>
<p>il Crocifisso predica la povertà ; il popolo dei Giudici, il consumismo e il benessere fine a se stesso, insomma la ricchezza sfrenata, se possibile;  onde si può dire, che  mentre Gesù dà a tutti il necessario per vivere, il popolo  toglicrocifissi dà a pochi il superfluo sfrenato e  a molti, l’adagiarsi fatalista sulla miseria e sulla fame, proprio come avviene tuttoggi , ovunque, ma specie nel cosidetto secondo e terzo mondo  : ivi pochi hanno tutto  e tutti (con l’eccezione di pochi), soffrono la fame e la miseria. Insomma mentre il Crocifisso predica la giustizia nel gestire i beni e l’economia, la moltitudine  anticroce, nell’intimo si sente molto motivata  (molto affascinata) dall’idolo del mercato, per cui comanda il profitto, e l’uomo deve essere suo schiavo ; </p>
<p>il Crocifisso dice che l’economia e la scienza e la ricchezza, devono essere per i bisogni fondamentali dell’uomo; il popolo dei Giudici, al contrario, vuole usare l’economia per realizzare profitti che non sempre sono attività lecite o legali ;</p>
<p>e si potrebbe continuare all’infinito. </p>
<p>Ma in conclusione, ben si può dire, che mentre il Crocifisso ha il cuore pieno d’amore che non desiste e non arretra di fronte a niente,  il popolo dei Giudici, ha il cuore pieno di egoismo, fortemente motivato a sopraffare il prossimo più debole, che deve ancora nascere, che deve crescere, che deve ancora farsi il necessario per vivere, essendo purtroppo nella povertà e indigenza maggiore.</p>
<p>Per tutti questi motivi, alcuni Giudici dell’Unione e il popolo che rappresentano , ce l’hanno a morte col Crocifisso; essi sono dunque la falsa Europa; quella che in realtà, ha nel suo DNA, il programma per autodistruggersi, e segretamente aspira a distruggere, per quanto fattibile, una fetta il più possibile ampia dell’Europa stessa . Perciò comincia dal simbolo maggiore della stessa Europa, vale a dire l’Uomo Crocifisso.</p>
<p>Migliori, </p>
<p>O. Metozzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marinaterragni</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-22125</link>
		<dc:creator>marinaterragni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:20:53 +0000</pubDate>
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		<description>La cialtrona, impreparata e ignorante sarei io?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cialtrona, impreparata e ignorante sarei io?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stellì</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-22116</link>
		<dc:creator>stellì</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:48:49 +0000</pubDate>
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		<description>Eh, sì, come no, se a quelli gli fai alzare la testa poi iniziano a farsi saltare in aria in Vaticano! Come no... 

Ma è mai possibile, Terragni, che tutti i giornalisti italiani debbano essere così cialtroni, così impreparati, così ignoranti? La mia ovviamente è una domanda retorica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, sì, come no, se a quelli gli fai alzare la testa poi iniziano a farsi saltare in aria in Vaticano! Come no&#8230; </p>
<p>Ma è mai possibile, Terragni, che tutti i giornalisti italiani debbano essere così cialtroni, così impreparati, così ignoranti? La mia ovviamente è una domanda retorica.</p>
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		<title>Di: Gian Marco</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21663</link>
		<dc:creator>Gian Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:02:14 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto Marina, giusto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto Marina, giusto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gian Marco</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21662</link>
		<dc:creator>Gian Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:59:09 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto questo al di là del crocifisso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto questo al di là del crocifisso&#8230;</p>
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		<title>Di: marina.terragni</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21661</link>
		<dc:creator>marina.terragni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:53:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ma proprio nel momento in cui lo vogliono levare dai muri, il crocifisso torna a essere il Cristo in croce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma proprio nel momento in cui lo vogliono levare dai muri, il crocifisso torna a essere il Cristo in croce.</p>
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	<item>
		<title>Di: i crocifissi</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21659</link>
		<dc:creator>i crocifissi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:41:29 +0000</pubDate>
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		<description>don luigi ciotti....
I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e muoiono di stenti. E&#039; verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. E&#039; verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.
«Un crocifisso è un malato di Aids, che ha bisogno di cure e di sostegno. Un crocifisso è quel ragazzo brasiliano che è morto qualche giorno fa a Torino. A casa aveva lasciato la moglie e i figli, era arrivato qui alla ricerca di un lavoro, e non ce l&#039;ha fatta».
Abbiamo partecipato al suo funerale. C&#039;erano tante persone, molte nemmeno lo conoscevano, ma erano lì ugualmente, a condividerne la sofferenza e il dolore.
«E&#039; giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisognare stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E&#039; con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci.
«Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.
«I crocifissi non si difendono soltanto con le parole. Infatti queste troppe volte non bastano. Bisogna imparare ad affrontare la realtà con concretezza, e tendere la mano alle persone sole, a chi non ha più una famiglia e a chi non può ricorrere all&#039;aiuto dei propri cari».
Da riflettere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>don luigi ciotti&#8230;.<br />
I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e muoiono di stenti. E&#8217; verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. E&#8217; verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.<br />
«Un crocifisso è un malato di Aids, che ha bisogno di cure e di sostegno. Un crocifisso è quel ragazzo brasiliano che è morto qualche giorno fa a Torino. A casa aveva lasciato la moglie e i figli, era arrivato qui alla ricerca di un lavoro, e non ce l&#8217;ha fatta».<br />
Abbiamo partecipato al suo funerale. C&#8217;erano tante persone, molte nemmeno lo conoscevano, ma erano lì ugualmente, a condividerne la sofferenza e il dolore.<br />
«E&#8217; giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisognare stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E&#8217; con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci.<br />
«Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.<br />
«I crocifissi non si difendono soltanto con le parole. Infatti queste troppe volte non bastano. Bisogna imparare ad affrontare la realtà con concretezza, e tendere la mano alle persone sole, a chi non ha più una famiglia e a chi non può ricorrere all&#8217;aiuto dei propri cari».<br />
Da riflettere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arianna</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21658</link>
		<dc:creator>arianna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:01:47 +0000</pubDate>
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		<description>Caro frane, nella tua stanza sei il solo italiano a decidere della sorte della tua croce, in Italia siamo in tanti e con tante decisioni diverse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro frane, nella tua stanza sei il solo italiano a decidere della sorte della tua croce, in Italia siamo in tanti e con tante decisioni diverse.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: frane</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21657</link>
		<dc:creator>frane</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:53:50 +0000</pubDate>
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		<description>in ogni vs intervento c&#039;è una parte di ragione che mi sento di condividire.
al di là di sentirsi pro o contro, non vi sembra che comunque ogni tesi porti argomenti convincenti?
la questione dell&#039;ombra, del segno sul muro: quella è una provocazione di marina molto sottile e pungente! sviluppare quell&#039;idea potrebbe portare lontano.
mi preme però spostare il discorso, sul fatto contingente da cui è nato il dibattito: la sentenza della corte europea.
intollerabile
la presenza del crocefisso sulla parete della mia stanza non può dipendere da una decisione di altri: questo non è ambito da normare. se su quella parete il crocefisso c&#039;è sempre stato (anche solo per tradizione) sarò io, quando lo riterrò opportuno, a toglierlo.
tradotto: se in un paese, l&#039;italia, c&#039;è questa consuetudine, saranno gli italiani (intesi come senso medio comune) a decidere quando smetterla.
nè la legge umana (che avrebbe ben altre cose di cui occuparsi) nè la legge di altre &quot;religioni&quot; minoritarie e new entry, possono imporre un cambiamento consolidato che se dovrà avvenire, verrà da solo nel tempo.
pertanto:  non mi schiero nè col pro nè col contro; ma mi infervoro se ne percepisco la strumentalizzazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in ogni vs intervento c&#8217;è una parte di ragione che mi sento di condividire.<br />
al di là di sentirsi pro o contro, non vi sembra che comunque ogni tesi porti argomenti convincenti?<br />
la questione dell&#8217;ombra, del segno sul muro: quella è una provocazione di marina molto sottile e pungente! sviluppare quell&#8217;idea potrebbe portare lontano.<br />
mi preme però spostare il discorso, sul fatto contingente da cui è nato il dibattito: la sentenza della corte europea.<br />
intollerabile<br />
la presenza del crocefisso sulla parete della mia stanza non può dipendere da una decisione di altri: questo non è ambito da normare. se su quella parete il crocefisso c&#8217;è sempre stato (anche solo per tradizione) sarò io, quando lo riterrò opportuno, a toglierlo.<br />
tradotto: se in un paese, l&#8217;italia, c&#8217;è questa consuetudine, saranno gli italiani (intesi come senso medio comune) a decidere quando smetterla.<br />
nè la legge umana (che avrebbe ben altre cose di cui occuparsi) nè la legge di altre &#8220;religioni&#8221; minoritarie e new entry, possono imporre un cambiamento consolidato che se dovrà avvenire, verrà da solo nel tempo.<br />
pertanto:  non mi schiero nè col pro nè col contro; ma mi infervoro se ne percepisco la strumentalizzazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vanessa LANCIONE</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2009/11/09/s-crociati/comment-page-1/#comment-21635</link>
		<dc:creator>vanessa LANCIONE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:12:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.leiweb.it/marinaterragni/?p=923#comment-21635</guid>
		<description>io non ho mai creduto nei simboli tantomeno nel crocifisso che è diventato veramente privo di significato, si porta al collo, all&#039;orecchio, su metallari pieni di borchie e catene...Cristo non è nel crocifisso esposto a scuola come non lo è Padre Pio nelle statue dei giardinetti pubblici, nè tantomeno Che Guevara nei Cortei di pace(non ho mai visto una bandiera di Nelson Mandela o di Gandhi nei cortei di pace ma quella di un rivoluzionario si). Credo che se si smettesse di rendere pagano ciò che è sacro si vivrebbe la religione per quella che dovrebbe essere:un momento di completa intimità con il proprio Dio e con se stessi, senza orpelli, senza intermediari e senza paladini di simboli (che quello sono e nient&#039;altro e nessuno può levargli un significato che non hanno) da difendere a spada tratta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non ho mai creduto nei simboli tantomeno nel crocifisso che è diventato veramente privo di significato, si porta al collo, all&#8217;orecchio, su metallari pieni di borchie e catene&#8230;Cristo non è nel crocifisso esposto a scuola come non lo è Padre Pio nelle statue dei giardinetti pubblici, nè tantomeno Che Guevara nei Cortei di pace(non ho mai visto una bandiera di Nelson Mandela o di Gandhi nei cortei di pace ma quella di un rivoluzionario si). Credo che se si smettesse di rendere pagano ciò che è sacro si vivrebbe la religione per quella che dovrebbe essere:un momento di completa intimità con il proprio Dio e con se stessi, senza orpelli, senza intermediari e senza paladini di simboli (che quello sono e nient&#8217;altro e nessuno può levargli un significato che non hanno) da difendere a spada tratta.</p>
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	</item>
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