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1.2.2010
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IL SESSO? CHE PALLE…

scritto da: marinaterragni in TEMPI MODERNI, economics, tv | Permalink

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Ricevo e pubblico molto volentieri questa lettera da una lettrice. Uso anche il titolo che lei stessa ha dato alla sua lettera. Non proprio chic -e nemmeno l’illustrazione- ma rende l’idea.

Buongiorno Signora Terragni,

mi scusi per l’oggetto emarginato, ma inizio a essere esasperata…
radio in macchina, in farmacia , in banca e di cosa si parla? sesso o allusioni
Fazio in tv, finalmente un po’ di qualità, ma poi arriva la Luciana con il suo sproloquio e le battute scontate.
pubblicità: anche per vendere uno yogurt in Italia bisogna fare riferimenti al sesso…ma siamo un paese di maniaci?di dipendenti?
alla faccia delle fasce protette e di chi vorrebbe altri argomenti per pensare!
PS  pago il canone per sentire dei “vaffa” in prima serata? basta andare in macchina.
Silvia


commenti: 15   

  • Commenti (15)
  • rosanna scritto il: 1.2.2010 alle 14:30

    A corollario di quanto sopra. Ragazzine di dodici/tredici anni si fotografano in pose un po’ così e poi le vendono a scuola per pochi euro. Questo è il servizio pubblico.

  • tre domande scritto il: 1.2.2010 alle 14:37

    Cosa c’entrano i vaffa con il sesso?
    Cosa c’entra la volgarità, per scelta (che si potrenne discutere) della Litizzetto con il sesso?
    Perchè pubblicare un post così sconclusionato?

  • anna scritto il: 1.2.2010 alle 17:03

    Purtroppo non esistono fasce protette dalla volgarità, né in tv né altrove.
    Ma non può arrivarci la proibizione, solo l’educazione: che non vuol dire proibire, ma proporre altri argomenti e altri modi di comunicare.
    E posso anche evitare di comprare lo yogurt con la pubblicità inutilmente allusiva, o di rispondere con un sorrisetto tirato di convenienza alla battutaccia del collega, o di guardare le trasmissioni trash, o di andare al cinema per l’ennesima antologia di volgarità natalizie..Se veramente tutti quelli che se ne dicono infastiditi evitassero la “volgarità passiva” forse se ne accorgerebbero anche le aquile del marketing pubblicitario.

  • anna scritto il: 1.2.2010 alle 17:05

    Ma di sicuro una cosa è il sesso, una cosa è la volgarità; le ragazzine sono un problema ben più grave di quello della volgarità imperante, io penso.

  • Lidia scritto il: 1.2.2010 alle 17:41

    Può essere che il troppo parlarne o la troppa esposizione abbiano finito per banalizzare il sesso?

  • marinaterragni scritto il: 1.2.2010 alle 18:16

    Replico a Silvia, che mi ha scritto la lettera:
    Guardi, io non so che cosa dirle. Sta di fatto che quando, per esempio, su un canale tv passa qualcosa che ha a che vedere con il sesso, la gente resta agganciata. Se la gente resta agganciata, sale l’audience. Se sale l’audience, il canale diventa pubblicitariamente più appealing. Se il canale è pubblicitariamente più appealing, incassa di più. La trappola è questa. Mi dica lei se da qualche parte vede l’uscita.

  • massimo fontana scritto il: 1.2.2010 alle 20:10

    Si tratta di una macchina da soldi, c’è poco da dire.
    Più interessante, anche se apparentemente frivolo, sarebbe sapere come le donne vedono Littizzetto visto che Silvia, non ha caso, l’ha citata.
    m

  • marinaterragni scritto il: 1.2.2010 alle 22:35

    Litizzetto è di sicuro molto divertente e intelligente, e con questo meccanismo sesso-profitto non c’entra. Però non rappresenta esattamente il tipo di umorismo che prediligo.

  • angela scritto il: 2.2.2010 alle 07:44

    Silvia ha ragione: che palle! la Litizietto è anche simpatica ma forse non è l’inserto corretto in una trasmissione che voleva copiare Late Show (Lettermann su CBS, altra storia soprattutto perchè raggiunge alta audience senza essere prono!)
    Avete visto la copertina di Panorama questa settimana? possiamo pensare di valutare le persone senza considerare le loro lenzuola?
    La televisione pubblica si chiama tale perchè dovrebbe dare un servizio, al di là del’audience oppure non considerando solo quello; possiamo aspirare a trasmissioni non urlate, con riflessioni non scontate oppure possiamo scegliere fra la pacatezza quasi noiosa di Fazio o l’aggressività oppotunista di Sgarbi (sindaco, opinionista, critico d’arte, fidanzato casto di S.Colle,etc)?
    saluti
    angela

  • Meno se ne fa, più se ne parla scritto il: 2.2.2010 alle 08:41

    così va il mondo ;-)

  • industria amalia scritto il: 2.2.2010 alle 15:47

    ma insomma la vogliamo finire, cosa cè di male ? non si sta mica mandando in onda un film sconcio? Oggi si critica tanto la tv per quello che trasmette , ma non vi è mai passato per la testa il fatto che quello che vedi dallo schermo rispecchia la molteplicità di persone che ti circondano .Certo fuori puoi decidere di non frequentarli ma non puoi dire che non esistono. Magari aprezzi la tv di una volta dove tutto era proibito perchè diseducativo , come la mini di Mina che fece scandalo. Grazie a queste mentalità si è arrivati a sviluppare in noi una maschera, un velo che indossiamo quando siamo portati a dare una opinione su ciò che pensiamo di conoscere ma in realtà non abbiamo mai osato scoprire perchè qualcuno ha detto che non si deve fare , non è educativo. Ora io mi chiedo ma davvero vogliamo accanirci contro la tv , quando il vero problema siamo noi stessi che non riusciamo a tollerare un gioco di parole . la tv non è un modello, e noi se gli diamo tutta questa importanza è perchè lo riteniamo tale . Provate a considerarlo come un giornale che decidi tu di sfogliare o meno. Cosa cè di meglio del fare sesso con la persona che desideri ?…………… L’educazione si trasmette da persona a persona da valori a valore e prendersi troppo sul serio porta solo alla distruzione di una parte di noi stessi che è fondamentale per continuare a vivere ciao lia

  • anna scritto il: 2.2.2010 alle 17:03

    Sì, davvero voglio accanirmi (oddio,il termine è effettivamente un po’ drammatico) contro la tv, perché per molte persone, purtroppo, E’ un modello, un modo di vedere socialmente accettati e riconosciuti modi di porsi agli altri aggressivi e maleducati . Non credo sia un problema trovare sgradevoli i doppi sensi che tante trasmissioni sciorinano come perle di saggezza, e non mi sento meno viva perché non reggo neppure 30 secondi di Grande Fratello o di Maria de Filippi. Per favore, non confondiamo la civiltà nei rapporti con l’ipocrisia , la sincerità con l’aggressione verbale e la volgarità con il sesso. Grazie.

  • massimo fontana scritto il: 2.2.2010 alle 21:01

    Certo, non credo proprio che Littizzetto sia la causa di quel tipo di televisione ma, più semplicemente, mi ha un po’ stancato.
    m

  • marinaterragni scritto il: 2.2.2010 alle 21:37

    Sì, anche a me.

  • anna scritto il: 2.2.2010 alle 22:16

    Condivido; non mi capita più di ridere fino alle lacrime quando la ascolto.

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