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Post taggati come ‘MERITOCRAZIA’

9.2.2010

RIFUGIATI ETICI

scritto da: marinaterragni
in TEMPI MODERNI

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Da qualche tempo andiamo riempiendoci la bocca con questa nuova fastidiosa retorica della meritocrazia. Con la crisi, si è detto, ci sarà finalmente spazio per i talenti veri. Ma crisi o non crisi, di cambiamenti in atto francamente non ne vedo. Mi pare che bravi e talentuosi debbano accontentarsi delle solite mezze posizioni, quando le cose vanno bene. Preferibilmente mettendosi al servizio di un incapace. Solo occasionalmente, per circostanze del tutto fortuite, ottengono la fiducia e l’investimento che meriterebbero. I mediocri si tengono per mano stretti in difensiva, le solite conventio ad excludendum contro chi è capace.

Una persona a me cara dice che questa cosa della meritocrazia è solo un mantra consolatorio. Il nostro resta il paese delle consorterie, delle famiglie, delle spintarelle, dei salotti, delle corsie preferenziali, delle fedeltà,  delle rendite di posizione. La nostra specialità è questa. Al merito e alla sua redditività non crede nessuno. Se si vuole altro per i ragazzi, bisogna spingerli a fuggire altrove, oltre confine, oltreoceano. Eventualmente con lo status di rifugiati etici.


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28.7.2009

ENTRARE NEL MERITO

scritto da: marinaterragni
in AMARE GLI ALTRI, POLITICA

La fine dei finanziamenti a pioggia delle università è un’ottima cosa. Non si può pretendere che i ragazzi diano il loro meglio a scuola e che i meritevoli siano premiati se gli stessi criteri non vengono applicati anche fra gli insegnanti. Ricordo al Liceo Parini di Milano una professora assenteista e inetta, e il preside che allargava le braccia: non ci si poteva fare nulla, quel posto era garantito a vita.

Il criterio del merito non può essere assoluto, e va temperato con principi solidaristici. La scuola non può essere solo agonistica, dev’essere anche un luogo di socializzazione, in cui si sperimenta la gratuità del sapere. Ma i meritevoli non possono più essere penalizzati.

E’ lecito domandarsi per quale ragione la sinistra abbia sempre difeso la scuola degli inetti e la pubblica amministrazione dei burocrati e degli assenteisti. Perché su questo fronte abbia predicato tanto bene e razzolato malissimo. E’ lecito rispondersi: perché quelli sono preziosi bacini elettorali. E’ lecito immalinconirsi, per questo.



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