Public Enemies, Mann, e la HBO. Cinema e serie tv di qualità per il grande pubblico.
Scritto da Mattia Nicoletti in Riflessioni | PermalinkIl successo al box office di “Public Enemies” di Michael Mann, conferma come anche un prodotto per il grande pubblico possa essere di qualità e avere una matrice autoriale. Oggi non sono molti i registi e gli sceneggiatori che lasciano la loro impronta su film di grosso budget (Christopher Nolan è un altro esempio) ma alcuni studios stanno prendendo in considerazione questa strategia per ovviare anche a cali di creatività dovuti alla poca propensione al rischio delle produzioni a causa della crisi, della pirateria e anche di strategie marketing ormai datate rispetto all’evoluzione dei media.
In televisione la situazione è diversa perchè a fronte di prodotti estremamente commerciali nascono diversi progetti molto qualitativamente molto interessanti.
La HBO è una delle sostenitrici di questa filosofia. Uno dei successi più incredibili della cable tv è stata “Sex & The City” che per la prima volta sul piccolo schermo faceva parlare donne in carriera e amiche, di sesso in modo esplicito (qualcuno si ricorda il coniglietto rosa di Charlotte?).
Oggi la HBO ha in mano “True Blood”, sicuramente la migliore serie tv e non solo sui vampiri, nella cui seconda stagione (in onda su FOX ogni lunedì alle 22) hanno luogo un Sabba e diverse critiche sociali grazie anche alla vena autoriale di Alan Ball, e “Hung” (la prima stagione in onda da domani su Sky Uno alle 21) storia di un uomo in crisi personale che per credere in se stesso e sopravvivere decide attaccarsi al suo unico tool, dei genitali enormi. “True Blood” e “Hung”, insieme a “Glee” sono serie televisive che continuano a crescere negli ascolti mantenendo fede alla qualità, avendo il pregio di fare riflettere l’audience. Proprio come accade in Italia in Rai e Mediaset.
Mattia Nicoletti









































