Europa contro America. Ecco la sfida dei Borgia televisivi / Television: Europe vs USA. Borgia vs Borgia
Scritto da Mattia Nicoletti in Anteprime, Recensioni | Permalink(English Version at the bottom)
Era noto da tempo che nel 2011 due serie tv dedicate ai Borgia si sarebbero sfidate a duello. Oggi Il momento della verità è finalmente giunto.
La prima ad aprire le ostilità, nei primi mesi dell’anno, è stata Borgias di Neil Jordan con Jeremy Irons, andata in onda negli USA su Showtime. Ora è il turno de I Borgia di Tom Fontana con John Doman (Su Sky Cinema 1 in prima mondiale domenica 10 luglio alle 21).
Cominciamo a dire che le differenze fra i due Borgia sono evidenti fin da subito.
La versione Showtime oltre a iniziare nel momento dell’elezione del nuovo Pontefice (saltando tutta la lotta per la successione) ha un taglio storico e una messa in scena sontuosi ma poco consoni all’epoca. Si predilige lo spettacolo.
I Borgia di Fontana (curioso che un americano abbia scritto la versione europea e l’irlandese Jordan abbia sceneggiato e diretto quella USA) invece, proprio perchè meno patinati, hanno la crudezza del tempo. Quando c’erano i Borgia, sesso e violenza erano all’ordine del giorno, e Fontana non se lo dimentica. Anzi.
E’ noto, nel vecchio continente quando si realizza una rappresentazione storica, si cerca di essere più fedeli possibile ai fatti. Noi, nel bene o nel male, ci teniamo al nostro passato. Negli Stati Uniti come è accaduto per Il Gladiatore, Troy, Le Crociate e Alexander, d’altro canto privilegiano lo storytelling e si prendono numerose licenze storiche.
Interessante è poi il confronto fra i due Rodrigo. John Doman (The Wire, Mystic River) ne I Borgia di Fontana è praticamente perfetto. Avido di potere, severo, carismatico. Mai un gesto in più del dovuto. Un vero gigante che riempie lo schermo. Devo ammettere che quando l’ho intervistato a Cannes per la presentazione della serie lo scorso aprile qualche dubbio lo avevo. Totalmente fugato.
Al suo confronto Jeremy Irons è sì affascinante e cinico, ma anche se può sembrare incredibile, non ha la stessa presenza scenica. Appare più esile e meno solido, sebbene non siano contestabili le sue qualità di attore.
Sia ben chiaro entrambe le serie sono prodotte a regola d’arte (42 milioni di dollari per quella di Jordan, 30 milioni per quella di Fontana), ma per una volta una coproduzione europea diretta da un’esperta mano statunitense ha la meglio sulla Hollywood televisiva. Qualche migliaio di anni di storia in più per una volta non sono un fardello.
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ENGLISH VERSION
2011, the war of Borgia in television. The first to be aired on Showtime has been Neil Jordan Borgias with Jeremy Irons, but on july 10 on Sky Italy in a world premiere it’s the time for Tom Fontana’s.
Even if both series tell the same story there are plenty of differences between the two.
Showtime version, that starts with the election of the new Pope (Tom Fontana’s Borgia begins with the run for succession) has a rich mise en scene and a great cinematography but the sumptuos mood does not suit too much to the historical times. Emphasis is mainly on entertainment.
Tom Fontana’s Borgia (it is strange that a US author had written the european version and an Irish writer and director had created and produced the american one) on the other side, just because it is less glamour, it represents in the right way the cruelty of those times. When there were the Borgia sex and violence was business as usual, and Fontana is perfectly aware of it.
It is well known that in the Old World when we are making a historical film or tv series we try to be as faithful as possible to the facts. In one way or the other we care a lot about or past. In the United States as it happened for The Gladiator, Troy, Crusades, and Alexander, producers, screenwriters, directors are more for storytelling than for true facts.
Then it is interesting to compare the two Rodrigos. In Fontana’s Borgia John Doman (The Wire, Mystic River) is practically perfect. Greedy for power, severe, with a lot of charisma he is a true giant which fills up the screen. I have to admit that when I interviewed Doman in Cannes for the I had some doubts about him but now I believe he was a best choice.
Compared to him Jeremy Irons is charming and cynical, but even it can be unbelievable he has not in this role the same stage presence. He appears slight and irresolute.
Both tv series are great productions (42 million dollars for Jordan’s, 30 million for Tom Fontana’s) but for once a european co-production directed by an american expert is better than a Hollywood one. Thousands years of history this time are not just a heavy burden.











































Non ho visto la versione europea. Quella USA è semplicemente una vergogna. Non si pretende una assoluta aderenza ai minimi dettagli storici, ma inventare di sana pianta una cospicua percebtuale delle vicende è grottesco. In alcuni momenti la narrazione è addirittura imbarazzante. Tanto rumore (scene e costumi sontuosi, bravi attori, un fiume di denaro) per (storicamente) nulla. E proprio non si vede che necessità ci sia di inventare: la reale vicenda dei Borgia e il contesto nel quale si muove sono già talmente avvincenti così come sono da superare la fantsia di qualsiasi sceneggiatore!
Per me “I BORGIA” vincono nettamente sullo Showtime americano. Quando guardo un telefilm voglio poche smancerie e più fatti reali. Qui emergono gli intrighi poltico-religiosi del Concistoro anziché squallidi momenti di letto e sciocchezze da porno-soft; e se i personaggi non sono ancora come la storia li ha tramandati, i motivi sono due: devono crescere, nell’ambito della vicenda e non sempre la leggenda racconta al verità. Lucrezia non era affatto una donnaccia corrotta, ma una pedina nelle mani del padre e del fratello Cesare. Gli storici confermano che fosse molto colta e amabile, e che sia morta in odor di santità, dopo un matrimonio esemplare – il terzo. Se non ricordo male, è morta di parto. Spero che ci sia una seconda serie de “I Borgia”, la guarderò con piacere, sperando che non smentisca le impressioni favorevoli della prima stagione.
Cara Federica,
grazie del commento. Comunque ti dico che ci sarà una seconda stagione.
Un saluto
Mattia
non sono d’accordo.
Preferisco la versione di Neil Jordan anche se ha molte inesattezze storiche.
Adoro tutti gli attori mentre quelli nella versione di fontana non mi attirano molto.
concordo… preferisco quella di fontana…pero avrei preferito che oltre a John Doman avessero reso cesare perfetto..e non lo e’ stato..sembrava un bamboccio…non aveva nullo del vero Valentino vera anima nera del papato borgia..il papa da solo avrebbe fatto ben poco senza Cesare…malgrado i suoi çicrezia era quasi confacente a quello che credo che sia quella vera…gli altri sono un manupolo di comparse..e poi ci sono state due scene do esecuzione che avrebbero potuto risparmiasele…per non parlare della presunta scena di abuso da parte di colonna a cesare suo prigioniero…mai menzionata dag.li storici..e quella morte cosi atroce della morte di una Colonna da poarte del marito..
per quanto riguarda lo altro..troppo ieratico jermy irons…non aveva nulla della sanguignita dei cataliani epòca