| | | | L’ultimo atto del Dr.House: un’intervista impossibile
Testata
3.7.2012

L’ultimo atto del Dr.House: un’intervista impossibile

Scritto da in Interviste | Permalink

È tempo di salutare un amico. House se ne va, come se partisse per l’Australia, ci saluta e ci lascia con un vuoto.

Con tutto il rispetto per le Desperate, House è un personaggio che ho amato molto. Sarà per il cinismo, sarà per l’intelligenza, sarà per le sue debolezze, ma House ha qualcosa che vorrei avere io. Stasera 3 luglio 2012 su Canale 5 alle 21.15 andrà in onda l’ultimo episodio e io mi sono immaginato di intervistarlo. Ma non intervistare Hugh Laurie bensì proprio il Dr. Gregory House.

Come si sente a concludere la sua avventura?
Lei come si sentirebbe? Ho il Lupus da 8 anni e non l’ho mai detto a nessuno (ride).

Parlando seriamente?
Mi dispiace di avere trattato spesso male Wilson. Ma noi saremo amici per sempre… Diciamo che sono le donne che mi hanno messo un pò in crisi. Con Cameron poteva andare meglio ma potevo essere suo padre… La paternità non fa per me. Un piccolo House non lo avrei retto. Se lo immagina?

Ma ha amato più Cameron, Thirteen o la Cuddy?
Domanda di riserva? (ride). Cameron era la mia pupilla. Se però fossi andato a letto con lei.. Ma forse l’ho fatto, non ricordo… Se fossi andato a letto con lei, mi avrebbe chiamato papy… Ci mancava solo questo.
Con Thirteen il feeling è diverso. Ci tengo a lei. Però la sua passione per Foreman… Quando si abbassa il livello è difficile risalire la china. Thirteen ha perso un’opportunità. Ne sono consapevole, sono un buon partito (sorride).

E la Cuddy?
Con lei c’è sempre un amore-odio. La apprezzo, la capisco, forse la amo anche un po’… Ma come dicevo prima, un figlio non fa per me. Ho già un bastone, ho già Wilson, ho già la mia moto. E soprattutto ho il mio lavoro. Devo salvare vite o no. La mia soprattutto (ride)

Un’ultima domanda. Le hanno dato soprattutto dello Sherlock Holmes della medicina ma lei non ha mai dichiarato niente in merito. Cosa ne pensa?
Con tutto il rispetto per Conan Doyle, Sherlock era un uomo intelligente e un po’ noioso. E poi non sapeva chi fossero i Rolling Stones. Le malattie con cui ho a che fare io non sono i Mastini di Baskerville… Io non risolvo dei casi di omicidio, cerco di capire quali sono le possibili cause di morte e salvo le persone. Lui deduce le morti io deduco le possibilità di vita. Io sono indubbiamente più vicino a Dio. L’ho sempre pensato. Ora mi scusi devo andare, altrimenti mi perdo l’episodio di General Hospital… Non è per caso che ha del Vicodin? Ho un leggero mal di testa. A presto. O forse no… (sorride)


Scrivi un commento
*la tua mail
non sarà visibile

I più visitati
Categorie
Ultimi commenti
Tag Cloud
Archivio blog
l m m g v s d
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Gli altri blog
Segui e condividi
leiweb consiglia
leiweb promotion
buy now