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	<title>Moob &#187; Mattia Nicoletti</title>
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	<description>Solo un altro blog targato LeiWeb</description>
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		<title>Perché in Italia pubblicità non fa rima con creatività?</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/06/18/perche-in-italia-pubblicita-non-fa-rima-con-creativita/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 11:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Festival della pubblicità di Cannes ogni anno ci ricorda (a noi italiani soprattutto) che con la creatività si può emozionare, coinvolgere, ridere, per vendere un concetto, un prodotto, un servizio. Gli anglosassoni sono maestri in questo e non hanno problemi anche in momenti di crisi in cui si punta tutto sulla promozione, a rischiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/dumb-ways.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3386" title="dumb ways" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/dumb-ways-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><strong>Il Festival della pubblicità di Cannes</strong> ogni anno ci ricorda (a noi italiani soprattutto) che con la creatività si può emozionare, coinvolgere, ridere, per vendere un concetto, un prodotto, un servizio. <strong>Gli anglosassoni sono maestri in questo e non hanno problemi anche in momenti di crisi in cui si punta tutto sulla promozione, a rischiare con concetti nuovi ma anche molto semplici.</strong> Alcuni di questi spot hanno creato poi dei veri tormentoni. Mi viene in mente il <strong>Wazzup</strong> della Budweiser in cui una serie di amici si salutavano in modo smodato (lo vedete qui sotto). L&#8217;idea è <span id="more-3384"></span>quella della quotidianità, come bere una birra e guardare una partita.</p>
<p>Wazzup<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/W16qzZ7J5YQ" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe></p>
<p>In questa edizione, conclusasi pochi giorni fa, ha vinto un altro commercial molto divertente e intelligente, a dispetto del titolo, <strong>Dumb Ways to Die</strong> (ovvero modi stupidi di morire) della australiana Metro Trains. Alcuni personaggi animati al ritmo di una canzoncina incredibilmente memorabile muoiono e poi ballano e cantano in coro per dire con il sorriso di prestare attenzione a non attraversare i binari e a non superare la linea gialla. Ricorda il finale di <strong>Brian di Nazareth</strong> quando i <strong>Monty Python</strong> mentre erano letteralmente crociffissi cantavano <strong>Always Looking at the Bright Side of Life</strong> (bisogna sempre guardare alle cose belle della vita). Entrambi (li potete vedere qui sotto) comunicano eventi tragici con ironia.</p>
<p>Dumb Ways To Die<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/IJNR2EpS0jw" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe></p>
<p>Always Looking at the Bright Side of Life<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/jHPOzQzk9Qo?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Il fatto è che spot come questi sulle nostre tv non le vediamo (se escludiamo quelli di Sky e quelli della Vigorsol, tra l&#8217;altro non italiani, rimane molto poco) perché le aziende, ancor più in tempo di crisi, non rischiano e impongono alle agenzie creative di percorrere strade già esplorate. Il risultato è una marmellata banale e senza guizzi che annoia lo spettatore e difficilmente cattura l&#8217;attenzione.</p>
<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/2009/09/23/la-crisi-un-modo-per-superare-se-stessi-lo-dicono-einstein-e-le-serie-tv/" target="_blank"><strong>Nei periodi difficili come diceva Einstein bisogna osare, cambiare le regole, andare oltre,</strong></a> anche solo (oggi si pensa già al transmedia) con uno spot pubblicitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Basta agli spoiler, diamoci una regola. Viva il Trono di Spade. Viva l&#8217;hashtag #SPOILER</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[spoiler]]></category>
		<category><![CDATA[trono di spade]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho voluto scrivere questo post per provare a lanciare una campagna a favore della regolamentazione degli spoiler, la pratica malsana di rivelare pubblicamente elementi chiave di una storia (la morte di un personaggio, la nascita o la fine di una relazione d&#8217;amore, il nome dell&#8217;assassino) che privano lo spettatore di vivere delle emozioni. Stasera infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/Spoiler.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3374" title="Spoiler" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/Spoiler-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ho voluto scrivere questo post per provare a lanciare <strong>una campagna a favore della regolamentazione degli spoiler</strong>, la pratica malsana di rivelare pubblicamente elementi chiave di una storia (la morte di un personaggio, la nascita o la fine di una relazione d&#8217;amore, il nome dell&#8217;assassino) che privano lo spettatore di vivere delle emozioni.</p>
<p><strong>Stasera infatti su Sky Cinema 1 andranno in onda gli ultimi due episodi del Trono di Spade (Game of Thrones per i puristi)</strong>, il fantasy medievale tratto dai libri di George R.R. Martin, e per come ci ha abituato l&#8217;autore ci si aspettano dei colpi di scena.</p>
<p>Tuttavia, alcuni spettatori per vie più o meno legali, per avere letto i romanzi, per essersi imbattuti in rete in qualche recensione dopo la messa in onda USA di due settimane fa, sono già a conoscenza dei fatti.</p>
<p><strong>Io mi auguro che nessuno in Italia riveli niente prima del tempo</strong> ma comunque propongo a chi segue le serie televisive di precedere con <strong>l&#8217;hashtag #SPOILER (in maiuscolo)</strong> qualsiasi post contenente spoiler, su Facebook (che ha aggiunto in questi giorni gli hashtag), su Twitter, sui blog e ogni altro mezzo. In questo modo ognuno che si imbatterà nell&#8217;hashtag (rigorosamente nel tnell&#8217;incipit del titolo o all&#8217;inizio del post) potrà decidere se continuare a leggerlo a proprio rischio e pericolo.</p>
<p>Mi auguro che anche canali televisivi come Sky, Mediaset Premium e non, e la Rai sosterranno l&#8217;iniziativa legata all&#8217;hashtag #SPOILER in quanto stanno aumentando le persone che vedono le serie tv registrate o in video on demand (e quindi non in tempo reale), non protette da chi lo vede e lo commenta in diretta.</p>
<p><strong>Rispettate chi vuole vedere le serie tv senza conoscerne la trama, le emozioni sono un diritto di</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La classifica delle 101 migliori serie tv secondo gli sceneggiatori USA</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 09:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classifiche / Charts]]></category>
		<category><![CDATA[Dexter]]></category>
		<category><![CDATA[Game of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[I Soprano]]></category>
		<category><![CDATA[Lost]]></category>
		<category><![CDATA[Mad Men]]></category>
		<category><![CDATA[The Walking Dead]]></category>

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		<description><![CDATA[La Writers Guild of America, l&#8217;associazione degli sceneggiatori e degli autori USA, ha stilato una classifica delle 101 serie televisive meglio scritte. I Soprano è stato il tv show più votato. “Rappresenta la rinascita della televisione e della scrittura per il piccolo schermo” è stato dichiarato nella motivazione. Delle serie oggi in onda Mad Men [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/sopranos_stern01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3356" title="sopranos_stern01" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/sopranos_stern01-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p>La <strong>Writers Guild of America</strong>, l&#8217;associazione degli sceneggiatori e degli autori USA, ha stilato una <strong>classifica delle 101 serie televisive</strong> meglio scritte.</p>
<p><strong>I Soprano</strong> è stato il tv show più votato. “Rappresenta la rinascita della televisione e della scrittura per il piccolo schermo” è stato dichiarato nella motivazione.</p>
<p>Delle serie oggi in onda <strong>Mad Men</strong> è al settimo posto, <strong>I Simpson</strong> all&#8217;undicesimo, <strong>Breaking Bad</strong> al tredicesimo, <strong>Game of Thrones</strong> è al quarantesimo posto, mentre non compare <strong>The Walking Dead</strong> . Per gli orfani di <strong>Lost</strong>, la serie di JJ Abrams si è piazzata ventisettesima. Ecco comunque la lista completa.<span id="more-3354"></span></p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. The Sopranos</p>
<p>2. Seinfeld</p>
<p>3. The Twilight Zone</p>
<p>4. All in the Family</p>
<p>5. M*A*S*H</p>
<p>6. The Mary Tyler Moore Show</p>
<p>7. Mad Men</p>
<p>8. Cheers</p>
<p>9. The Wire</p>
<p>10. The West Wing</p>
<p>11. The Simpsons</p>
<p>12. I Love Lucy</p>
<p>13. Breaking Bad</p>
<p>14. The Dick Van Dyke Show</p>
<p>15. Hill Street Blues</p>
<p>16. Arrested Developmen</p>
<p>17. The Daily Show</p>
<p>18. Six Feet Under</p>
<p>19. Taxi</p>
<p>20. The Larry Sanders Show</p>
<p>21. 30 Rock</p>
<p>22. Friday Night Lights</p>
<p>23. Frasier</p>
<p>24. Friends</p>
<p>25. Saturday Night Live</p>
<p>26. The X-Files</p>
<p>27. Lost</p>
<p>28. ER</p>
<p>29. The Cosby Show</p>
<p>30. Curb Your Enthusiasm</p>
<p>31. The Honeymooners</p>
<p>32. Deadwood</p>
<p>33. Star Trek</p>
<p>34. Modern Family</p>
<p>35. Twin Peaks</p>
<p>36. NYPD Blue</p>
<p>37. The Carol Burnett Show</p>
<p>38. Battlestar Galactica</p>
<p>39. Sex and the City</p>
<p>40. Game of Thrones</p>
<p>41. The Bob Newhart Show</p>
<p>42. Your Show of Shows</p>
<p>43. Downton Abbey</p>
<p>44. Law &amp; Order</p>
<p>45. Thirtysomething</p>
<p>46. St. Elsewhere</p>
<p>47. Homicide: Life on the Street</p>
<p>48. Homeland</p>
<p>49. Buffy the Vampire Slayer</p>
<p>50. The Good Wife</p>
<p>51. The Colbert Report</p>
<p>52. The Office (British version</p>
<p>53. Northern Exposure</p>
<p>54. The Wonder Years</p>
<p>55. L.A. La</p>
<p>56. Sesame Street</p>
<p>57. Columbo</p>
<p>58. The Rockford Files</p>
<p>59. Fawlty Towers</p>
<p>60. Moonlighting</p>
<p>61. Freaks and Geeks</p>
<p>62. Roots</p>
<p>63. Everybody Loves Raymond</p>
<p>64. South Park</p>
<p>65. Playhouse 90</p>
<p>66. The Office (U.S. version)</p>
<p>67. Dexter</p>
<p>68. My So-Called Life</p>
<p>69. Golden Girls</p>
<p>70. The Andy Griffith Show</p>
<p>71. The Shield</p>
<p>72. Roseanne</p>
<p>73. 24</p>
<p>74. Murphy Brown</p>
<p>75. House</p>
<p>76. Barney Miller</p>
<p>77. I, Claudius</p>
<p>78. The Odd Couple</p>
<p>79. Star Trek: The Next Generation</p>
<p>80. Alfred Hitchcock Presents</p>
<p>81. Upstairs Downstairs</p>
<p>82. Monty Python&#8217;s Flying Circus</p>
<p>83. Get Smart</p>
<p>84. Gunsmoke</p>
<p>85. The Defenders</p>
<p>86. Sergeant Bilko</p>
<p>87. Justified</p>
<p>88. Band of Brothers</p>
<p>89. Rowan &amp; Martin&#8217;s Laugh-In</p>
<p>90. The Prisoner</p>
<p>91. The Muppet Show</p>
<p>92. Absolutely Fabulous</p>
<p>93. Boardwalk Empire</p>
<p>94. Will and Grace</p>
<p>95. Family Ties</p>
<p>96. Lonesome Dove</p>
<p>97. Soap</p>
<p>98. The Fugitive</p>
<p>99. Louie</p>
<p>100. Late Night With David Letterman</p>
<p>101. Oz</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruce Springsteen è come Star Wars</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/06/04/bruce-springsteen-e-come-star-wars/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 14:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[boss]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce Springsteen]]></category>
		<category><![CDATA[S.Siro]]></category>
		<category><![CDATA[San Siro]]></category>
		<category><![CDATA[Springsteen]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 11 le volte che Bruce Springsteen è venuto in concerto a Milano, 4 delle quali a S.Siro, uno stadio che lui considera speciale fin da quel 21 giugno 1985, data in cui il Boss si è esibito in una performance leggendaria. Quello stadio, in fondo, è un po&#8217;suo, e anche ieri sera, lo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/Boss-03062013.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3344" title="Boss 03062013" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/06/Boss-03062013-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Sono 11 le volte che Bruce Springsteen è venuto in concerto a Milano, 4 delle quali a S.Siro, uno stadio che lui considera speciale fin da quel 21 giugno 1985, data in cui il Boss si è esibito in una performance leggendaria. Quello stadio, in fondo, è un po&#8217;suo, e anche ieri sera, lo ha dimostrato cantando per 3 ore e mezza con un&#8217;energia quasi marziana.</p>
<p>Sperticarsi in elogi o ribadire il motto dei fan (“Il mondo si divide in due parti: chi ama Springsteen e chi non l’ha mai visto dal vivo”), però, sarebbe sarebbe soltanto l&#8217;ennesima celebrazione di un mito inossidabile. Ho pensato allora che fosse più interessante analizzare perché Bruce Springsteen nel panorama musicale (e non solo) rappresenti qualcosa di unico, l&#8217;equivalente della Apple o di un film come Star Wars, un artista che ha infranto anche le regole del rock.</p>
<p><strong>Ha anticipato l&#8217;era della musica digitale.<br />
</strong>In un&#8217;epoca in cui l&#8217;industria discografica non sta vivendo un momento aureo<span id="more-3342"></span> (anche se la situazione sta lentamente cambiando), i concerti sono diventati la maggiore fonte di denaro per cantanti e gruppi. Da sempre Bruce Springsteen ha creato la propria fama e il proprio successo dal vivo (una data a S.Siro genera un incasso lordo di circa 3 milioni di euro di cui la metà viene investita localmente per permessi, sicurezza e maestranze) prima ancora che con gli album. C&#8217;è chi lo ascolta quasi solo live e difficilmente sullo stereo di casa, sull&#8217;iPod o in auto (sembra un paradosso ma è così).</p>
<p><strong>Ha sfruttato la pirateria a suo vantaggio<br />
</strong>Dai concerti di Springsteen sono stati tratti centinaia se non migliaia di bootleg pirata che hanno aiutato a contribuire al suo mito. Oggi la qualità della registrazione grazie alla tecnologia è molto migliorata ma un tempo il suono era veramente scadente. Erano però una testimonianza di un evento. L&#8217;uscita del Live 75-85, un box ufficiale con le migliori performance live dal vivo del Boss, è stata quindi la consacrazione in alta qualità di alcune di quelle performance che erano in mano solo ai fan più assidui. I bootleg hanno accresciuto il fascino dei suoi concerti.</p>
<p><strong>E&#8217;senza età.<br />
</strong>Il pubblico di un concerto di Springsteen ha tra i 5 e i 65 anni. Chi lo ha seguito dall&#8217;inizio o è stato fulminato da quel 21 giugno 1985 è ancora lì a vederlo, magari con i figli o i nipoti. Ieri sera indipentemente dalla data anagrafica, tutti cantavano e ballavano allo stesso modo.</p>
<p><strong>Non fa distinzione di classe.<br />
</strong>La natura del Boss è proletaria ma ad assistere ai suoi concerti ci sono tutte le classi sociali. E tutte a cantare Born to Run. Dal manager d&#8217;azienda all&#8217;impiegato statale, dal negoziante al conducente di autobus condividono quel momento speciale.</p>
<p><strong>Trasforma ciò che è standard in esclusivo.<br />
</strong>Chi va a vedere Springsteen, anche a 50 anni, mira a un solo biglietto: il prato. Anche se è scomodo (si sta sempre in piedi) e non facilita la visione (arrivare nelle prime file significa attendere ore e ore l&#8217;apertura dei cancelli e se non si è alti a sufficienza c&#8217;è il pericolo di ascoltarlo soltanto e di non scorgerne nemmeno un capello), l&#8217;accesso al prato è la certificazione di avere vissuto il concerto. I prezzi del prato sono tra l&#8217;altro i più accessibili ma se non li si acquista in tempo si rischia di pagarli 4 o 5 volte il loro valore.</p>
<p><strong>Si preoccupa più per il suo pubblico che per se stesso.<br />
</strong>Ieri sera dopo quasi 3 ore di concerto ininterrotto, invece di fare una pausa (più che giustificata per uno che comunque ha 62 primavere sulle spalle), rallenta il ritmo con This Land is your Land come se volesse fare riposare il pubblico, senza dubbio più provato di lui.<br />
Nel 2003, sotto un diluvio colossale (mai presa tanta pioggia), Bruce indossa un cappello da cowboy per salvaguardare il microfono e si mette a cantare e correre sotto l&#8217;acqua cantando Waitin&#8217;on a Sunny Day. Pura condivisione.</p>
<p><strong>Ogni sua canzone è un inno.<br />
</strong>Le canzoni del Boss che possono essere seguite in coro dal pubblico (che non implica la conoscenza dei testi) sono infinite. Anche chi è presente per la prima volta può partecipare senza conoscere le parole dei suoi pezzi. In questo senso Bruce è democratico.</p>
<p><strong>Non segue uno schema ma l&#8217;empatia.<br />
</strong>Molti gruppi e cantanti molto noti concludono lo show con un crescendo finale. Così si garantiscono la soddisfazione del pubblico (anche in un film un grande finale può salvare molte imperfezioni). Springsteen dopo Twist &amp; Shout e Shout, riempipista assolute, finisce il suo spettacolo con un pezzo intenso, Thunder Road, solo per il pubblico, incurante del cambio di ritmo.</p>
<p><strong>Trasforma ogni concerto in un&#8217;esperienza unica.<br />
</strong>In un concerto del Boss non esiste una scaletta fissa. Alcuni pezzi sono decisi prima del concerto ma altri sono improvvisati, decisi al momento, e talvolta anche dal pubblico. Ieri, ad esempio, gli è stata richiesta Good Golly Miss Molly resa celebre da Little Richard. La E-Street Band conosce alla perfezione centinaia di canzoni ed è capace di suonarle in qualunque momento della serata.</p>
<p><strong>Bruce Springsteen è un&#8217;icona assoluta degli ultimi 30 anni</strong>, è un guerriero Jedi, è Luke Skywalker. E ha il potere di creare esperienze e emozioni che corrono con noi marchiando le nostre vite.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le 10 sigle di serie tv che hanno segnato il terzo millennio</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/31/le-10-sigle-di-serie-tv-che-hanno-segnato-il-terzo-millennio/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 07:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classifiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le sigle delle serie televisive sono come le lancette dell&#8217;orologio, segnano il tempo e le epoche. Se vediamo la sigla di Happy Days o dell&#8217;Uomo da 6 milioni di dollari ritorniamo indietro agli anni &#8217;70 e &#8217;80, così come se vediamo quella di Sex and The City pensiamo a quella immagine di amiche capaci di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Game-of-Thrones-game-of-thrones-23883770-1920-1200.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3338" title="Game-of-Thrones-game-of-thrones-23883770-1920-1200" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Game-of-Thrones-game-of-thrones-23883770-1920-1200-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Le sigle delle serie televisive sono come le lancette dell&#8217;orologio, segnano il tempo e le epoche.</p>
<p>Se vediamo la sigla di <strong>Happy Days</strong> o dell&#8217;<strong>Uomo da 6 milioni di dollari</strong> ritorniamo indietro agli anni &#8217;70 e &#8217;80, così come se vediamo quella di <strong>Sex and The City</strong> pensiamo a quella immagine di amiche capaci di costruire la loro vita, la loro carriera e di giocare con il sesso esattamente come gli uomini.</p>
<p>Nel nuovo millennio, gli opening credits delle serie tv in alcuni casi sono da considerare dei <strong>piccoli capolavori</strong>, oggetto di culto e di parodie.</p>
<p>Ecco 10 sigle che hanno segnato il terzo millennio.<span id="more-3326"></span></p>
<p>The Walking Dead</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/VX3nYz3HV8s?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Game of Thrones (Il Trono di Spade)</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/s7L2PVdrb_8?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CfRkEUkLDPc" target="_blank">La parodia in versione Simpson</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&amp;v=rdmrQcVOPus" target="_blank">La parodia in versione Lego</a></p>
<p>Mad Men</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/WcRr-Fb5xQo?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KcmM7Jh2Y3k" target="_blank">La parodia in versione Simpson</a></p>
<p>Dexter</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ej8-Rqo-VT4?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CAqH8HOBjno" target="_blank">La parodia  in versione Simpson</a></p>
<p>Boardwalk Empire</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/A9DCLv_6e5c?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>True Blood</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Wet5OM7RR8Q?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>American Horror Story</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/2c3VVJb562Y?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Nip/Tuck</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/3047100?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Lost</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/zcw13Jvbpw0?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Desperate Housewives</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/8XDruwtrs0s?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Ne ho aggiunta una fuori classifica, quella di Carnivale, poco conosciuta ma molto affascinante.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BMqLks7qnew?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/31/le-10-sigle-di-serie-tv-che-hanno-segnato-il-terzo-millennio/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 5 serie tv da non perdere nella stagione televisiva 2013/2014</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/21/le-5-serie-tv-da-non-perdere-nella-stagione-televisiva-20132014/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Agents of The Shield]]></category>
		<category><![CDATA[Almost Human]]></category>
		<category><![CDATA[Hostages]]></category>
		<category><![CDATA[JJ Abrams]]></category>
		<category><![CDATA[upfronts]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana i network televisivi USA hanno presentato agli Upfronts le nuove serie tv che vedremo nell&#8217;autunno inverno 2013/2014. Ecco i trailer dei 5 nuovi tv show da non perdere. Almost Human Un poliziotto con un robot come partner. JJ Abrams dopo la chiusura di Fringe e il rinnovo di Revolution, mentre il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Almost-Human_JJ-Abrams_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3318" title="Almost-Human_JJ-Abrams_" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Almost-Human_JJ-Abrams_-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></p>
<p>La scorsa settimana i network televisivi USA hanno presentato agli Upfronts le nuove serie tv che vedremo nell&#8217;autunno inverno 2013/2014. <strong>Ecco i trailer dei 5 nuovi tv show da non perdere.</strong></p>
<p><strong>Almost Human<br />
</strong>Un poliziotto con un robot come partner. JJ Abrams dopo la chiusura di <em>Fringe</em> e il rinnovo di <em>Revolution</em>, mentre il suo <em>Star Trek</em> sbanca il botteghino, si dedica ancora alla fantascienza senza mai perdere di vista l&#8217;essere umano.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ykwxg534yAw?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe><br />
<strong>Dracula<br />
</strong>I produttori di <em>Downton Abbey</em>, si dedicano ai vampiri, anzi al vampiro per eccellenza, forse per ridargli quell&#8217;aura british che aveva nei film Hammer. La serie segna anche il ritorno di <strong>Jonathan Rhys-Meyers</strong> dopo i <em>Tudors</em>.</p>
<p><p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/21/le-5-serie-tv-da-non-perdere-nella-stagione-televisiva-20132014/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
<strong>Agents of S.H.I.E.L.D.</strong><br />
Il successo di <strong><em>The Avengers</em></strong> ha convinto <strong>Joss Whedon</strong> a portare la Marvel in televisione, con uno spin-off in cui l&#8217;agente Phil Caulson, misteriosamente sopravvissuto (o risorto, perché in <em>The Avengers</em> era stato ucciso&#8230;) guida una squadra di agenti nella risoluzione di casi incredibili.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/T3T-evQZiQo?feature=player_embedded" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe><br />
<strong>The Blacklist</strong><br />
James Spader (<em>Boston Legal</em>, <em>Sesso, Bugie &amp; Videotape</em>) torna in una serie tv nella parte di Raymond Reddington, il criminale più ricercato dall&#8217;FBI. Convinto, a debite condizioni, a collaborare con la giustizia, Reddington dovrà aiutare il Bureau a catturare un terrorista.</p>
<p><p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/21/le-5-serie-tv-da-non-perdere-nella-stagione-televisiva-20132014/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Hostages</strong><br />
“Domani lei opererà il Presidente e lui morirà. Se non sarà così uccideremo la sua famiglia”. Questa è la premessa di questo political drama prodotto da <strong>Jerry Bruckheimer</strong> (CSI) con <strong>Toni Collette</strong> nella parte di un famoso chirurgo.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/yrJU2QrQGqc?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le serie televisive che non vedremo più la prossima stagione</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/13/le-serie-televisive-che-non-vedremo-piu-la-prossima-stagione/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 06:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Body of Proof]]></category>
		<category><![CDATA[cancellate]]></category>
		<category><![CDATA[CSI New York]]></category>
		<category><![CDATA[Private Practice]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[spartacus]]></category>

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		<description><![CDATA[I Network USA hanno annunciato le serie che saranno cancellate e che non andranno in onda la prossima stagione. Alcuni verdetti erano già stati emessi come per Spartacus e Private Practice ma per altre serie si attendevano gli upfronts, la presentazione dei palinsesti, che inizieranno proprio oggi. Purtroppo due serie molto amate in Italia non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/CSI-NY.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3310" title="CSI NY" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/CSI-NY-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>I Network USA hanno annunciato le serie che saranno cancellate e che non andranno in onda la prossima stagione. Alcuni verdetti erano già stati emessi come per <strong>Spartacus </strong>e <strong>Private Practice </strong>ma per altre serie si attendevano gli upfronts, la presentazione dei palinsesti, che inizieranno proprio oggi. Purtroppo due serie molto amate in Italia non ce l&#8217;hanno fatta <strong>CSI: New York </strong>e<strong> Body of Proof</strong>. Entrambe vanno bene all&#8217;estero però negli USA non hanno delle ottime performance e quindi, per lasciare lo spazio alle nuove produzioni (di cui vi parlerò nei prossimi giorni), sono state cancellate. Ecco un elenco delle principali serie che non vedremo più <span id="more-3308"></span>nella prossima stagione (in grassetto le cancellazioni più importanti).</p>
<p>ABC</p>
<p><strong>Body of Proof<br />
</strong><strong>Non fidarti della str*** dell&#8217;appartamento 23<br />
</strong>Extreme Makeover: Home Edition<br />
Happy Endings<br />
Private Practice<br />
Red Widow</p>
<p>CBS</p>
<p><strong>CSI: New York<br />
</strong><strong>Made in Jersey<br />
</strong>Rules of Engagement<br />
Vegas</p>
<p>CW</p>
<p><strong>90210<br />
</strong>Cult<br />
Emily Owens, MD<br />
<strong>Gossip Girl</strong></p>
<p>FOX</p>
<p><strong>Fringe<br />
</strong>The Mob Doctor<br />
<strong>Touch</strong></p>
<p>NBC</p>
<p>30 Rock<br />
Deception<br />
Go On<br />
<strong>The New Normal<br />
</strong>The Office<br />
<strong>Smash</strong></p>
<p>SHOWTIME</p>
<p><strong>The Big C</strong></p>
<p>STARZ</p>
<p><strong>Boss<br />
</strong><strong>Spartacus</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lee Child: &#8220;Il mio Jack Reacher è un simbolo per chi ha perso la fiducia nelle istituzioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Reacher]]></category>
		<category><![CDATA[Lee Child]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono uomini che si sono reinventati e hanno iniziato una nuova carriera per un caso fortuito. E&#8217; il caso di Lee Child, per 20 anni produttore e sceneggiatore televisivo, divenuto scrittore dopo un licenziamento inaspettato dovuto a una ristrutturazione aziendale. 58 anni, inglese, con 17 romanzi alle spalle, uno in uscita negli USA e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/jack-reacher.jpg"><img class="size-medium wp-image-3296 alignright" title="jack reacher" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/jack-reacher-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Ci sono uomini che si sono reinventati e hanno iniziato una nuova carriera per un caso fortuito. E&#8217; il caso di <strong>Lee Child</strong>, per 20 anni produttore e sceneggiatore televisivo, divenuto scrittore dopo un licenziamento inaspettato dovuto a una ristrutturazione aziendale. 58 anni, inglese, con 17 romanzi alle spalle, uno in uscita negli USA e 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Child, che oggi vive a New York, è uno degli autori più famosi di thriller ed è l&#8217;inventore di <strong>Jack Reacher, reso noto a livello planetario dall&#8217;omonimo film con Tom Cruise (in uscita mercoledì 8 maggio in Dvd e Blu-Ray)</strong>. Jack Reacher, protagonista anche di <strong>Una Ragione per Morire (il 15esimo libro di Lee Child uscito in Italia)</strong>, ex-militare e anima solitaria, è senza volerlo un simbolo di un&#8217;umanità disillusa e in crisi, alla ricerca di punti di riferimento.<br />
Abbiamo incontrato Lee Child, di recente venuto in Italia, per parlare di Jack Reacher, dell&#8217;effetto Cruise e dei suoi nuovi romanzi.</p>
<p><strong>Di frequente gli scrittori non sono mai pienamente soddisfatti della trasposizione cinematografica dei loro romanzi, lei sembra un&#8217;eccezione&#8230;<span id="more-3292"></span><br />
</strong>Se uno si immagina un personaggio e poi la sua raffigurazione è molto simile all&#8217;idea originale perché bisognerebbe essere insoddisfatti? E&#8217;vero, all&#8217;inizio, il pensiero che un attore dovesse &#8220;essere&#8221; Jack Reacher mi spaventava, era impossibile trovare qualcuno che fosse fisicamente simile, ma Tom Cruise grazie anche alle sue capacità di recitazione è un attore molto flessibile e ha fatto un ottimo lavoro. Inoltre è noto in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Quindi ha fatto conoscere Jack Reacher a tutti&#8230;<br />
</strong>E&#8217; un veicolo di comunicazione per Jack Reacher. Ha allargato l&#8217;audience a chi non lo conosceva e di sicuro mi ha fatto vendere molte copie. Anche perché il bello delle storie di Reacher è che non devono essere lette in un particolare ordine. Ogni romanzo vive da solo.</p>
<p><strong>Ormai ne ha scritti 18, ma è cambiato qualcosa dalla sua prima opera?<br />
</strong>Le storie sono l&#8217;elemento più importante, ma in 15 anni il mio modo di scrivere si è modificato. E&#8217; meno indulgente, è più rapido, è pieno di scorciatoie. In parte segue l&#8217;evoluzione dello storytelling attuale che è molto frammentato e accelerato. Mi viene in mente la sequenza del matrimonio ne Il Padrino. Quella scena ci sembra lunghissima e se fosse realizzata oggi durerebbe al massimo due minuti. Romanzi, film e serie tv si sono velocizzati raggiungendo dei formati standard. Non si vedono più film di 3 ore e mezza o 4 ore&#8230;</p>
<p><strong>Come Balla coi Lupi, ad esempio?<br />
</strong>Sì, come Balla coi Lupi. Ho amato quel film che in certi versi mi ha influenzato molto, soprattutto perché il protagonista, John Dunbar, è un uomo che si abitua a vivere da solo, che perde l&#8217;abitudine a parlare, esattamente come Jack Reacher.</p>
<p><strong>Reacher, rappresentando un essere umano che ha perso la fiducia nelle istituzioni, è un personaggio molto attuale&#8230;<br />
</strong>Me ne sono reso conto poco dopo il crack di Lehmann Brothers ma devo ammettere che è una coincidenza. Reacher è il simbolo di chi vuole essere libero da imposizioni e desidera decidere della propria vita senza dover seguire un ideale in cui non crede più. Ciò che è importante sono il presente e il futuro, non il passato. E Jack Reacher lo ha ben chiaro in mente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I 5 personaggi delle serie tv del 2013</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/05/02/i-5-personaggi-delle-serie-tv-del-2013/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 15:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[spartacus]]></category>
		<category><![CDATA[The Following]]></category>
		<category><![CDATA[Tyrion]]></category>

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		<description><![CDATA[Amiamo le storie ma ci innamoriamo dei personaggi. I protagonisti delle serie tv, di quelle che seguiamo, ammettiamolo, diventano i nostri amici, i nostri confidenti immaginari, i nostri modelli, e se vogliamo, i nostri idoli. Li citiamo, ne parliamo alle cene, appendiamo le loro immagini in casa. E qualche volta li “rinfreschiamo” su YouTube. Loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Daenerys-Targaryen-house-targaryen-24524814-1280-720.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3284" title="Daenerys-Targaryen-house-targaryen-24524814-1280-720" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/05/Daenerys-Targaryen-house-targaryen-24524814-1280-720-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><strong>Amiamo le storie ma ci innamoriamo dei personaggi.</strong> I protagonisti delle serie tv, di quelle che seguiamo, ammettiamolo, diventano i nostri amici, i nostri confidenti immaginari, i nostri modelli, e se vogliamo, i nostri idoli. Li citiamo, ne parliamo alle cene, appendiamo le loro immagini in casa. E qualche volta li “rinfreschiamo” su YouTube. <strong>Loro sono i nostri eroi della quotidianità.</strong></p>
<p>Ma quali sono quelli che in questo 2013 sono emersi dalle fiamme o hanno sfidato la morte per stare insieme a noi?</p>
<p>Ecco una personale <strong>Top Five (per evitare spoiler non guardate i video).<span id="more-3276"></span></strong></p>
<ol>
<ol>
<li><strong>Daenerys Targariaen &#8211; Game of Thrones<br />
</strong>Lei è la madre dei draghi di <strong>Game of Thrones (Il Trono di Spade dal 15 maggio su Sky Cinema 1).</strong> Era una ragazzina indifesa, è stata data in sposa, si è innamorata e ha sfidato il fuoco, per riemergere viva con tre draghetti che sono i suoi figli. Ora è cresciuta e ha preso coscienza. <strong>Il suo destino è il trono e nulla la fermerà.</strong> E&#8217; bella, ha il fascino del potere e della convinzione, ma è guidata dalla libertà. Un ultima parola: <strong>Drakaris.</strong><iframe src="http://www.youtube.com/embed/t-S9VVH-toc" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe><strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Hannibal Lecter &#8211; Hannibal<br />
Mads Mikkelsen</strong> ha conferito ad Hannibal un&#8217;inquietudine assoluta. Non è Anthony Hopkins e non deve esserlo. La sua leggerezza si confonde con la freddezza, con la sua ospitalità esercitata cucinando da chef resti umani agli amici, come atto di confidenza e anche d&#8217;amore. <strong>Hannibal è più affascinante della giustizia</strong> e alla fine, contro natura, tifiamo per lui. Clarice ci dispiace.</li>
</ol>
</ol>
<p><iframe width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/sQIiK2OdiQY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<ol>
<ol>
<li><strong>Ryan Hardy &#8211; The Following (Sky Cinema 1)<br />
</strong>E&#8217; un uomo distrutto. Non ha più punti di riferimento se non l&#8217;alcol. La fuga del serial killer a cui ha dedicato la vita (catturandolo) lo riaccende, lo fa tornare tra i terreni, gli ricorda cos&#8217;è l&#8217;amore, facendolo emergere dal suo egoismo. Rompe le regole, irrompe nell&#8217; FBI, si immola in una caccia all&#8217;uomo che si trasforma in una sanguinosa partita a scacchi. La morte non gli fa paura perché la vita per lui ha un solo nome.</li>
</ol>
</ol>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/OHpIuDNf-Uk" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe></p>
<ol>
<ol>
<li><strong>Tyrion Lannister &#8211; Game of Thrones<br />
</strong>Non ha il physique du role ma non importa. Con la sua ironia comanda il suo fedele scudiero (capace di sollevarlo da ogni problema), ha delle belle donne, e a modo suo si ribella al padre, il re, magari trascinando una sedia di fronte a lui, senza cercare di eliminarlo. <strong>E&#8217; uno stratega perfetto, un combattente, e un difensore della libertà.</strong> Non si può non amarlo.</li>
</ol>
</ol>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/scxmOWOHYjQ" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe></p>
<ol>
<li><strong>Gannicus &#8211; Spartacus (dal 14 maggio su Sky Cinema 1)<br />
In tutta la serie di Spartacus, il prequel Gli Dei dell&#8217;Arena è quello più vivo, il più gladiatorio il più trasgressivo.</strong> E&#8217; nell&#8217;arena che vivono i gladiatori e Gannicus in quel luogo non ha rivali. Non importa se ha mille donne perché lui ne ha amata solo una, varcando perfino i confini dell&#8217;amicizia, per lui così importante. Nella stagione finale si trasforma e inizia a credere negli altri e nella <em>res publica</em> fatta di schiavi liberati. <strong>Fuori dall&#8217; arena. Contro i romani.</strong></li>
</ol>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/N6ziJurG1JQ?feature=player_detailpage" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Following, la tortura della mente (no spoiler)</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/moob/2013/04/30/the-following-la-tortura-della-mente-no-spoiler/</link>
		<comments>http://blog.leiweb.it/moob/2013/04/30/the-following-la-tortura-della-mente-no-spoiler/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 16:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Carroll]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Hardy]]></category>
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		<category><![CDATA[The Following]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli USA si è conclusa ieri sera la prima stagione di The Following. Facciamo un flashback e torniamo indietro al primo episodio. Quasi un film, tensione totale, lampi di luce alternati a lampi di buio. In quel momento si comprende che la partita si gioca fra un ex-agente alcolizzato dell&#8217; FBI, Ryan Hardy, e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/04/the-following-moob.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3268" title="the following moob" src="http://blog.leiweb.it/moob/files/2013/04/the-following-moob-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Negli USA si è conclusa ieri sera la prima stagione di <strong>The Following</strong>.</p>
<p>Facciamo un flashback e torniamo indietro al <strong>primo episodio</strong>. Quasi un film, tensione totale, lampi di luce alternati a lampi di buio. In quel momento si comprende che la partita si gioca fra<span id="more-3266"></span> un ex-agente alcolizzato dell&#8217; FBI, <strong>Ryan Hardy</strong>, e un serial killer,<strong> Joe Carroll</strong>, capace di costruirsi una setta di seguaci.</p>
<p>Bella l&#8217;idea, ma il confronto a due non si discosta da altre serie o da altri film thriller.</p>
<p>The Following però, sebbene potesse trasformarsi in un <strong><em>serial killer a day takes the doctor away</em></strong>, ha virato sulla variabile psicologica, ed è diventato vincente. Non è importante come il serial killer abbia comunicato con gli adepti, come abbia organizzato il rapimento del figlio o dell&#8217;ex-moglie, <strong>l&#8217;unica cosa che conta è ciò che passa per le menti di chi si mette a confronto con passato, presente e futuro.</strong></p>
<p><strong>Ricordate la famosa frase di Hannibal Lecter ne Il Silenzio degli Innocenti? “Clarice, gli agnelli stanno ancora piangendo?”</strong>. Lo chiedeva Anthony “Hannibal” Hopkins a Jodie “Clarice” Foster. E quel momento era puro terrore, una sottomissione psicologica totale in cui il carnefice è quello dietro le sbarre, quello che non ha nessuna libertà se non quella di parlare.</p>
<p><strong>La parola i<strong>n The Following  è </strong>il veicolo della paura</strong>. Di sangue ce ne è molto ma Ryan Hardy è sotto pressione perché ogni evento che accade è sulle sue spalle, ribadito da Joe Carroll (“Ryan, mi spiace per il tuo amico, direi che però è morto”). L&#8217;agente Hardy subisce vita e professione ed è vittima della parola e degli accadimenti.</p>
<p>La serie creata da <strong>Kevin Wìlliamson (Scream)</strong> non fa citazioni ma si esprime con il verbo. Volano colpi di coltelli, spari di Smith &amp; Wesson, muoiono persone, ma ciò che rimane è solo il rimorso. Lancinanti ferite nell&#8217;anima che lentamente scalfiggono un uomo che vede distruggersi tutto ciò che gli sta intorno.</p>
<p><strong>The Following è un gioco al massacro psicologico</strong> capace di andare oltre alla pura trama per costringere lo spettatore a vivere il logorio di Ryan Hardy, un essere umano allo sbando che deve fare appello all&#8217;amore di una donna, la stessa che ama Carroll, per non cadere nel baratro.</p>
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