Pannolino? No, grazie
Scritto da Ambra Schillirò in Shanghai | Permalink
Quando ho iniziato a raccontarvi di Shanghai vi ho accennato a diverse consuetudini cinesi. Dopo due anni di vita in Cina tendi a dimenticare e trovare ormai normali determinate abitudini tipiche di questo Paese. Poco fa stavo passeggiando per strada e ho visto un bambino di pochi anni, in compagnia della madre, con delle evidenti necessità di andare in bagno. Come ogni bravo fanciullo cinese che si rispetti non portava il pannolino ma aveva i pantaloni con una feritoia al centro (assenti le mutandine). Il pannolino è troppo occidentale, dicono loro, camminare con le brache aperte e sedersi in strada è antigienico, rispondiamo noi. Il buon senso vincerà sulla tradizione? Non lo so (e non credo) ma ricordo ancora quella volta quando un neonato non è riuscito a trattenersi in metropolitana e ha fatto la doccia alle persone sedute accanto alla mamma o quell’altra quando, di fronte ad un ristorante, un bambino si è accovacciato per fare i bisogni (sempre rigorosamente tramite i pantaloni con la feritoia) e la mamma, dietro di lui, ha prontamente raccolto il tutto con una busta di plastica. Aspettate un attimo. Ora capisco perché in effetti trovo questa pratica abbastanza normale. In realtà non è un modo di fare tanto diverso da quello occidentale. Anche mia madre ha questa stramba abitudine di raccogliere i bisogni (con i guanti di gomma e il sacchetto) di Chicco… il mio cane.









































