Psicologia da indossare
Scritto da Alessandra Mattanza in New York | PermalinkAvete mai pensato di indossare quello che la vostra mente pensa? A New York al momento c’è una nuova tendenza: quella della moda che esplora le teorie del famoso psicoanalista svizzero Hermann Rorschach (1884-1922).
Rorschach, freudiano, attuò delle prove e ricerche attorno al 1960, raccolte poi sotto il nome di “Test di Rorschach”. Distaccatosi da Freud creò un suo originale metodo psicodiagnostico che si basava su una serie di dieci tavole coperte di macchie d’inchiostro nere o policrome, che il paziente doveva interpretare.
Queste provocavano risposte diverse con caratteristiche strutturali differenti a seconda che le persone fossero sane o affette da psicopatologie. In realtà pare non esistano risposte giuste o sbagliate e nemmeno un significato univoco per le macchie. Lo psicologo confronta i risultati di un paziente con quelli di altre persone senza problemi psicologici e pure con quelli di malati di disturbi mentali. Da qui comincia il processo di analisi.
Fatto è che lasciare impronte ispirate ai disegni di Rorschach su abbigliamento e accessori sembra essere tremendamende di moda adesso. E se si scoprono suggestioni in capi di Chloe, Kate Spade, Sachin + Babi e Anthropologie, oltre che di stilisti nuovi ed emergenti (molti di Brooklyn), è ancora più di tendenza sperimentare. Comperate, quindi, T-shirt bianche, come sciarpe, scarpe di tela, gonne, vestiti, borse, munitevi di colori e “datevi da fare”.
Se non trovate esempi dei modelli di Rorschach (facilmente reperibili cercando sotto Immagini di Google), i newyorchesi, che hanno la fama di seguire i metodi altrui, ma poi fare di testa propria, improvvisano direttamente quello che esce dalla loro mente. E poi, quando si indossano le proprie opere d’arte, ci si diverte a interpretarle e a sentire cosa dice una persona invece di un’altra.
















































