I cinesi e l’ossessione per il bagno
Scritto da Ambra Schillirò in Shanghai | PermalinkAbbiamo già parlato in passato dell’ossessione dei cinesi per il bagno. Se il ristorante toilette vi è sembrato già abbastanza strano sappiate che è solo la ciliegina sulla torta di un vero e proprio amore per il WC. Cominciamo proprio da Shanghai dove, al di là dei bagni turchi o di quelli ipertecnologici giapponesi, si possono trovare anche quelli con le cover alla moda, per dare anche al gabinetto un’immagine cool e fashion.
A Chongqing, invece, è stato costruito un bagno pubblico da Guinness dei primati. Un palazzo di porcellana, un facciata in stile egiziano e all’interno (32mila metri quadri) più di mille gabinetti.
Se le foto in alto vi sembrano particolarmente artistiche allora non avete mai sentito parlare della “cascata di gabinetti” di Foshan, nel Guangdong. Due anni fa, durante una fiera locale per prodotti in porcellana e ceramica, è stata creata un’installazione artistica composta da circa 10 mila sanitari, lunga 100 metri e alta 5.
Tra le tante assurdità legate al bagno è anche da menzionare quella di un’università dello Shaanxi. Il rettore ha scelto di installare degli orinatoi per le donne per evitare gli sprechi d’acqua. Per aiutare le ragazze a compiere questa impresa, l’istituto ha messo a disposizione delle “estensioni” in cartoncino. Chiaramente con spiegazioni incluse…
La chicca finale sull’argomento bagno in Cina è tutta italiana. Gabinetto in cinese si scrive 厕所 e si pronuncia… Cèsuǒ.















































