Energia a tutto Rock
Scritto da Andrea D'Addio in Berlino | Permalink
E’ vero, si chiama Electric Hotel, ma dentro ci possono riposare solo cellulari, macchine fotografiche e qualsiasi altro apparecchio che abbia bisogno di ricaricare le batterie. Parliamo infatti di un vecchio furgoncino Airstream del 1960 rimodernizzato che, all’intero, sembra il bancone di una reception d’albergo. Dietro al portiere nessuna chiave, ma cassette dentro cui riporre smathphone et similia. Del resto anche loro ogni tanto hanno bisogno di un attimo di pausa, soprattutto quando sono stati portati dai loro proprietari in uno dei tanti festival musicali che caratterizzano l’ estate. Difficile trovare una presa libera quando si tratta di ritrovi con migliaia di persone, ancora più noioso è il rimanerci accanto mentre si aspetta la ricarica, evitando che qualche malintenzionato ce lo soffi sotto il naso. L’Electric Hotel è stato creato proprio per questo. Si paga un euro l’ora per lasciare il cellulare in deposito ed in carica, ma se si vuole risparmiare c’è anche la possibilità di mettersi sul sellino di una bicicletta fissata su di un podio e trasformare l’energia delle proprie pedalate in tacche di batteria per il proprio cellulare. L’Electric Hotel è stato presentato quest’anno al Festival del design di Berlino, ma è già da un anno che viene “assunto” da vari festival tedeschi per dare la possibilità a tutti di non sentirsi troppo esclusi dal mondo reale anche quando si sta ballando davanti ad un palco. La sua energia proviene da pannelli solari e dal vento. Non ci si lascia sfuggire nulla ed in casi eccezionali si ricorre anche al convenzionale generatore. A progettarlo è stato lo studio Atelier Fleiter di Kassel. Dal 13 al 15 Luglio l’Electric Hotel sarà al celebre Melt!, mentre dal 27 al 29 la méta è il Greenville Festival: anche il rock ormai si alimenta di energia rinnovabile.
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