A bordo di uno skate sognando la caduta del muro
Scritto da Andrea D'Addio in Berlino | Permalink
Nonostante la guerra fredda, le distanze culturali e l’idea (comunista) che tutto ciò che venisse dagli Stati Uniti fosse “il male” o quasi, anche a Berlino est della seconda metà degli anni ‘80 c’erano ragazzi che passavano le proprie giornate sugli skateboard, coraggiosi teenager che facevano della propria tavola il simbolo di una voglia di libertà che si sarebbe sprigionata poco dopo, con la riunificazione delle due città. Questa storia è raccontata benissimo dal bel documentario This Ain’t California (Questa non è la California), vero e proprio appuntamento cinematografico di quest’estate berlinese. Dopo essere stato presentetato lo scorso febbraio durante la Berlinale, raccogliendo pareri entusiasti, il film è finalmente stato distribuito la scorsa settimana, meritandosi le copertine di varie riviste. La straordinarietà del film risiede prima di tutto nel fatto che all’epoca, accanto al gruppo dei primi pionieri dello skate ci fosse anche un altrettanto giovanissimo filmmaker ad accompagnarli ovunque con la sua videocamera. Il risultato? Tantissimo materiale di reportorio, vera festa di immagini vintage Ddr, ma non solo: dietro quelle prime “rollate” accanto ad Alexanderplatz aveva inizia anche una commuovente storia fatta di amicizia e futuri mancati. Tutto vero, tutto straordinariamente emozionante. Peccato che ad oggi non sia prevista una distribuzione italiana. Certe storie, anche quando sembrano così particolari e legate al luogo in cui sono nate, hanno la forza di trascendere spazi e tempi per diventare universali. E questa è una di quelle (qui trovate il trailer del film).












































Il film è emozionante. Le distese di cemento e i Plattenbauten della DDR diventano spazi di divertimento e di libertà. Gli skater, o meglio i Rollbrettfahrer, giocano con un’architettura che non era certo destinata a questo. Una Berlino est inaspettata.
Il Film è molto bello.
Comunque non si tratta , come riportato nell’articolo, di materiale video originale della DDR. Il film è si fatto come un documentario, ma il materiale non è originale di quell’epoca. In 2 parole è tutta una farsa (anche se fatto molto bene).
Per chi capisce il tedesco qui il link dello Spiegel: http://www.spiegel.de/kultur/kino/skaterfilm-this-ain-t-california-alles-echte-ddr-oder-doch-fake-a-850003.html