Home > Home Novella 2000 > Novella 2000 > Berlusconi e il giallo del letto di Napoleone: i retroscena
Una nota di palazzo Chigi ripresa dall’Ansa definisce «priva di fondamento la notizia dell’acquisto di un letto di Napoleone Bonaparte da parte di Silvio Berlusconi». Notizia riportata da Novella 2000 nell’intervista all’antiquaria Anna Maria Quattrini. Per la nota, si legge sui quotidiani, è stato scomodato a tarda sera l’ufficio stampa del palazzo presidenziale. Troppo onore. E non solo perché a Palazzo Chigi hanno di sicuro molte cose di cui occuparsi, ma anche perché il mondadoriano Chi diretto da Alfonso Signorini non ottenne pari considerazione quando nel numero 10 del 2008 riportò la stessa notizia. Questo il passaggio, testuale, dell’intervista di Anna Maria Quattrini a Chi: «Gli proposi un letto appartenuto a Napoleone. Bellissimo, mogano con decorazioni di bronzo e un’aquila sulla testata. Berlusconi ci dormì serenamente, facendoci, spero, sogni d’oro». Nessuna smentita, però, per i guardiani del letto di Silvio sulla linea di Segrate. E nemmenoper il reportage da via dei Coronari di Oggi (numero 52 del 2006) in cui si coglieva il seguente scambio di battute: «Ti ricordi quando mi hai venduto quel letto Impero bellissimo, con i fregi in bronzo e le cortine?», dice (Berlusconi) all’amica Quattrini. «Di sicuro, era il letto di Napoleone». E vabbè, che il letto fosse bellissimo, l’ha scritto pure Novella, ma pazienza. Né noi potevamo dubitare della credibilità della Quattrini, sia in considerazione delle foto che produce e che la ritraggono col premier in svariate occasioni, a testimonianza di un’amicizia di lunga data, sia per un altro particolare : il 18 febbraio scorso, Berlusconi era al suo compleanno, assieme a Umberto Bossi, in un ristorante romano (notizia riportata dall’Ansa). Baci e abbracci tra i due vecchi amici, Anna Maria e Silvio. E Anna Maria aveva sottoscritto via fax per approvazione la nostra intervista. A questo punto, scomodare Berlusconi o il suo ufficio stampa per chiedere conferma di un acquisto già ampiamente pubblicizzato e per giunta da un giornale di famiglia e da una sua cara amica, ci era parso indelicato. Ci spiace che ora Berlusconi dica di non aver comprato il talamo di Napoleone (e di conseguenza di non averlo né allargato né allungato): a noi sembrava un acquisto di ottimo gusto.
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