Stop a Patrizia D’Addario da Gad Lerner
di Manuela Florio, 17 gennaio 2011 - 16:24 in potenti e dintorni, rassegna stampa
Stamattina, Gad Lerner l’aveva annunciato nel suo blog: «Stasera concluderò l’Infedele, su La7, dialogando in studio con Patrizia D’Addario, la prima donna che raccontò il mercimonio di corpi praticato ossessivamente nei palazzi del presidente del Consiglio dei Ministri». E invece è arrivato lo stop da Giovanni Stella, il vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media. Il commento all’inaspettata censura arriva da Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 (Associazione per la difesa della libera informazione) che rileva: «Per quale ragione la D’Addario, che non ci sta affatto simpatica ma che ci risulta incensurata, non sarebbe gradita mentre invece nei medesimi studi lo sono ad esempio politici condannati in secondo grado per associazione mafiosa? Le liste di gradimento e sgradimento sono molti simili a quelle di Palazzo Chigi. Probabilmente questo è uno dei primi frutti del videomessaggio del premier trasmesso ieri a reti semiunificate».











































