L’originale lettera della Fico a Balotelli
di Carlo Mondonico, 13 luglio 2012 - 11:18 in Sex symbol, sirenetti & sirenett, SportEcco l’originale lettera che Raffaella Fico ha mandato a Mario Balotelli (dal sito www.napospia.it)
Lettera tradotta per i non campani.
Caro Mario, Marittiello mio…anzi no…Mariolino. Scusa se ti chiamo così, ma accussì simme abituati ‘a Napoli (così siamo abituati a Napoli). Ti scrivo questa lettera per rispondere al tuo freddo e duro comunicato stampa rilasciato dopp’ ‘e 4 pallune che v’ha dato ‘a Spagna agli Europei. Tièèè! …forse percio’ stavi nervoso è??? (dopo i quattro palloni che vi ha dato la Spagna agli Europei. Tièèè! forse perciò stavi nervoso è???) E credimi si ho usato il giornale per scriverti, non è per soldi, pecchè io l’aggio fatt’ ‘a gratis, ma cu stu pancione non ce la facevo proprio a scendere da casa pe ghìì into ‘a posta ‘a fa a raccomandata. (perché io l’ho fatto gratis, ma con sto pancione non ce la facevo a scendere da casa per andare in posta a far la raccomandata) Ma tu ‘e visto che panza nè Mariolì? (ma tu hai visto che pancione Mariolino?)
Caro Marittiello, son sicura che per te, non sarà difficile capire quanto sono amareggiata e delusa dal fatto che tu non vuoi continuare la nostra storia e credo che non sarà difficile per nessuno capire, il perché…il contratto col Manchester City???
Noooo..pe carità, e mica penso a quello??? E’ Amore e solo per amore. E non credere che io abbia scelto di scriverti attraverso il giornale per avere un pò di pubblicità, lo testimonia il fatto che questo giornale è il secondo più venduto in Italia…se avessi potuto sceglievo il primo no ti pare??? Che peccato!! Che peccato!! Ti aspettavo a Napoli dopo gli Europei, ma quando rifilasti quella doppietta all’Inghilterra e corresti da tua madre, la quale ti abbracciò e ti sussurrò in un orecchio “Guagliò a mammà, Raffaella è incinta” (Giovanotto a mamma, Raffaella è incinta) tu te mettiste a chiagnere e dicesti “Uà Maròòò…e ch’aggia cumbinato” (uh Madonna mia e che ho combinato) ed è lì che capii che non saresti più tornato. Tu mi hai chiesto certezze, e così sia…. però quando andavi cu chella e cu chell’ ‘ata, (quando andavi con quella e con quell’altra) io nun t’ ‘aggio mai chiesto niente?? (io non ti ho mai chiesto nienta) NO…e mica era per contratto?? Per amore…solo per amore!
E’ per amore che ti dico, tu non mi sentirai più, tu conosci il mio indirizzo e dopo il test del DNA, “Guagliò ‘a sora, vide comme t’ ‘ia mettere” (Ragazzuolo mio, vedi in che modo porti adesso).
Caro Mariolino, ti saluto e ti aspetto co’ libretto ooooppppsss…con affetto.
A presto
Raffaella












































Lettera da vera PESCIVENDOLA NAPOLETANA…….mi chiedo una che vende la sua F….per un milione di eur,quanto vorrà DI ASSEGNO MANTENIMENTO per il figio dell amore………MAHHHHHHHH
che tristezza…pensa al bambino invece di renderti ridicola con lettere che non sai neanche scrivere.credo che il tuo mariolino si prenderà le sue responsabilità qualora il bambino fosse suo, proprio in nome dell’amore di cui tanto ostenti parlare…
Scusa Rosanna, puoi spiegare meglio il tuo concetto di “pescivendola napoletana”? Hanno dello specifico le venditrici di pesce e in particolare quelle della zona di Napoli? La Fico viene da una famiglia di commercianti di frutta e verdura, forse hai confuso alimento! Per giunta, che vendano prodotti ittici o agricoli i suoi genitori poco conta: non credo che sia la merce venduta a renderti elevata d’anima e cultura e non credo, per altro, che vendere in una certa zona d’Italia significhi essere più o meno raffinata! Se vuoi etichettare qualcuno come volgare, fallo tranquillamente: è un blog, si è qui per dir la propria, ma usa i termini e le comparazioni appropriate, evitando di considerare un lavoratore di un certo settore come emblema di cafonaggine o un lavoratore di un certo settore e di una certa città come buzzurro certo!
questa lettera e’ sicuramente uno scherzo della redazione
non puo essere la vera lettera
ma quanto è ingorante questa ragazza? non sa scrivere in italiano. Che tristezza, povera Italia!