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Archivio categoria ‘Senza categoria’

Bianca Guaccero si sposa solo per fiction

pubblicato il 5 marzo 2010 alle 10:11 in Senza categoria

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Bianca Guaccero è arrivata a Sanremo con il fidanzato Dario Acocella, e per la prima volta si sono sbaciucchiati in pubblico senza nascondersi. Tanta intimità, più un anellone al dito di lei, hanno fatto subito pensare a un imminente matrimonio. Ma l’attrice ha smentitto nell’intervista che Novella le ha fatto nell’ultimo numero, ora in edicola. Per adesso Acocella la manda sull’altare solo nella fiction Capri 3, di cui lei è attrice e lui regista.

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Due sartorie “si litigano” Silvio Berlusconi

pubblicato il 5 marzo 2010 alle 07:30 in Senza categoria

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La notiza girava da un po’: il premier Silvio Berlusconi, dopo 30 anni, ha tradito la sua storica sartoria, quella milanese di Ferdinando Caraceni. L’avrebbe rimpiazzata con la maison napoletana Kiton, con sede ad Arzano, fondata da Ciro Paone, dove pare si vesta anche il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. Da Kiton confermano tutto e ad Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove si trova la boutique in cui si sarebbe consumato i tradimento, si parla di tre abiti dai toni più chiari del solito e di un cappotto. E i Caraceni che dicono? «A me risulta che il Dottore si vesta ancora da noi», dice Nicoletta Caraceni, che aggiunge: «Magari i vestiti glieli hanno rgalati. È già capitato altre volte». Nessun tradimento, quindi: «Il Dottore è fedele», dice la Caraceni, riferendosi all’affezione dimostrata nei confronti della sua sartoria, of course. Ma che cliente è il premier? «Parco, due-tre abiti l’anno. Abbiamo un modello di carta su cui imbastiamo il vestito, poi andiamo ad Arcore a farglielo provare o per restringere o allargare quelli che ha già se il suo peso varia». Ma dalla Caraceni e dalla sua memoria storica apprendiamo anche che per entrare in politica Silvio Berlusconi ha dovuto compiere dei sacrifici: «Ha detto addio al suo amato blazer…». Tutti i dettagli, su Novella in edicola.


Davide Di Porto e Aldo Busi sono i preferiti del Mentre Isola 2010

pubblicato il 4 marzo 2010 alle 19:08 in Senza categoria

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Nonostante i racconti di Aldo Busi sulla dissenteria dilagante tra i naufraghi (la definizione dell’isola come una Cattedrale di diarrea rimarrà negli annali); nonostante le minacce dello scrittore di abbandonare il gioco se la produzione non avesse provveduto a trovare una location migliore e meno sporca di Maroon Cay; nonostante le lamentele e le minacce d’abbandono di Luca Ward (che poi ha effettivamente lasciato il gioco), la seconda puntata dell’Isola dei famosi è stata lunga, lenta e un po’ sottotono. Questo almeno il giudizio emerso dal gruppo d’ascolto di Facebook Mentre Isola 2010. Come ogni settimana, la puntata è stata commentata in diretta sul social network, dove ci si è chiesti, per esempio, se non sia il caso di spiegare all’inviato Rossano Rubicondi la giusta sequenza di soggetto, verbo e predicato nella lingua italiana. Ma si sa, lui è abituato all’americano di Miami, anzi, come ha scritto qualcuno sulla bacheca: «Parla quattro lingue e tutte insieme». Le donne della Rete lo hanno comunque perdonato appena ha inscenato lo streep-tease e ha indossato la minigonna di jeans della non-famosa Tracy. I veri triofatori nel gradimento del pubblico di Facebook sono stati però il trainer non famoso Davide Di Porto (e soprattutto suo padre Angelone, imperdibile) e il famoso Aldo Busi, che si è lanciato in una sentitissima quanto imbarazzante reprimenda nei confronti della produzione. L’accusa? Avergli promesso un’isolotto pieno di palme, fiori e aragoste e averlo poi mandato su un’isola «piena di immondizie, una latrina» (testuale). Busi ha minacciato di lasciare, Simona Ventura e la produzione hanno risolto mandando i non famosi nella latrina, ovvero a Maroon Cay, e i famosi a Wild Cane Cay, dove prima soggiornavano i non famosi. Come dire, nella pattumiera la gente comune ci può stare, i Vip no. Polemiche a parte, valeva la pena di seguire la diretta via Facebook anche solo per vedere la Venere di Milo in versione… Sandra Milo. Ve la riproponiamo qui sotto assieme ad alcuni dei post più acidi della serata…


Per McQueen un funeral fashion

pubblicato il 26 febbraio 2010 alle 12:39 in Senza categoria, Trendy star

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Si sono svolti ieri presso la chiesa di Saint Paul nel quartiere chic di Knightsbridge i funerali in forma privata dello stilista Alexander McQueen, morto suicida l’11 febbraio scorso. Alla cerimonia funebre erano presenti gli amici più cari, tra cui Naomi Campbell, Kate Moss, Stella McCartney, Lady Gaga e Daphne Guinness che per l’occasione, come un omaggio postumo, indossava un abito della collezione autunno inverno 2002 dello stilista scomparso. Kate e Naomi, in particolare hanno attratto molta attenzione non tanto per la loro aria contrita, ma per come si sono vestite per la triste occasione. Entrambe  sfoggiavano look neri e aria triste e compita.

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Giovanni Allevi aspetta Leonardo

pubblicato il 23 febbraio 2010 alle 19:03 in Senza categoria

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Riceviamo questa lettera: «Siamo un gruppo di lettrici e fan di  Allevi, abbiamo saputo che è diventato papà… è vero? Indagate per  noi?». Abbiamo indagato. Il musicista Giovanni Allevi e sua moglie Nada stanno per diventare genitori: il piccolo Leonardo, infatti, è atteso a giorni. Il prossimo tour europeo di Allevi, Live 2010 Piano Solo, debutterà a Londra il 19 marzo, alla Queen Elizabeth Hall del Southbank Centre, per toccare anche  diverse città italiane, tra cui Milano, Torino, Firenze e Genova, dove si concluderà, a maggio. Da allora Giovanni si godrà il piccolo Leonardo, e i suoi fan il suo prossimo disco, la cui uscita è prevista per settembre.

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SANREMO: TELEVOTO SOTTO ACCUSA

pubblicato il 20 febbraio 2010 alle 23:41 in Senza categoria

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Una sommossa. L’orchestra dalla buca che scaglia gli spartiti accartocciati sul palco. Il pubblico dell’Ariston che fischia e rumoreggia come ai tempi delle contestazioni a Claudio Villa. A Sanremo l’aria si taglia col coltello. Sembrava filato tutto liscio, dati Auditel a favore, la Clerici eletta mamma e conduttrice d’Italia. Ma stasera, all’annuncio degli eliminati dalla finalissima del 60 esimo festival, è scoppiata la rivolta. Non si può sbattere fuori Malika Ayane, Cristicchi, Arisa e Noemi e lasciare in gara Pupo ed Emanuele Filiberto, evidentemente sostenuti dal televoto ma bocciati dall’orchestra. In sala stampa si reclamano a gran voce i dati, ovvero i numeri precisi e ufficiali dei televoti: ma non si ottiene risposta. In teatro l’orchestra vorrebbe rendere noti i propri voti, ma nonè possibile conoscerli. Tra una decina di minuti si saprà il vincitore e comunque vada lo strascico di polemiche e le proteste terranno banco a lungo.

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Povera Antonella, perseguitata dalla Prova del cuoco

pubblicato il 19 febbraio 2010 alle 11:46 in Festival di Sanremo 2010, Senza categoria, Vip Tv

Ieri sera, terza serata del Festival, chi si collegava su raiuno per la diretta dall’Ariston attraverso il digitale terrestre ha visto che per una decina di secondi la scritta in basso che, accanto a “Raiuno”, indicava la trasmissione in corso non era, come avrebbe dovuto, Festival di Sanremo ma La prova del cuoco. Antonella Clerici sarà pure benedetta dagli ascolti record del suo Festival, ma la maledizione della Prova del cuoco, la trasmissione del mezzogiorno che le fu tolta circa un anno fa, continua a perseguitarla.

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È in edicola da oggi lo speciale spose: Novella nozze da favola

pubblicato il 17 febbraio 2010 alle 13:13 in Senza categoria

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Un viaggio lungo cento pagine tra i matrimoni celebri degli ultimi anni alla ricerca di segreti e trucchi da copiare; tutte le tendenze moda per la sposa; le novità e le curiosità in fatto di inviti, bomboniere e partecipazioni; le location più belle dei ricevimenti vip con i consigli degli chef; il manuale di galateo per le nozze moderne; le destinazioni da sogno per il viaggio di nozze. Tutto, ma proprio tutto, per un “sì” da star. Ma al budget che dite voi.

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William e Kate, in attesa di annunci, vanno al cinema

pubblicato il 17 dicembre 2009 alle 12:52 in Senza categoria

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Mentre i giornali inglesi sono in attesa dell’annuncio ufficiale di fidanzamento tra William d’Infghilterra e Kate Middleton, i due piccioncini sono andati alla prima cinematografica londinese di Sherlock Holmes, scortati dal fratello di William, Harry. Il principino è apparso un po’ abbacchiato forse perché non era in comnpagnia della fidanzata Chelsy Davy, volata dalla famiglia a Cape Town, in Sud Africa, per passarvi le vacanza di Natale. Formalizzare l’unione tra William e Kate  con un fidanzamento ha senso come preludio al matrimonio: e la prospettiva di nozze reali tra il figlio della principessa Diana e la donna che la stampa inglese chiama “la nuova lady D” fa letteralmente impazzire i tabloid d’Oltremanica. È dal luglio 1981, quando si sposarono Carlo e Diana, che giornali, televisioni e industria editoriale attendono un altro “matrimonio del secolo”.


Caso Marrazzo: interrogato Giorgio T. l’ex della trans Brenda

pubblicato il 16 dicembre 2009 alle 22:34 in Senza categoria

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Oggi, 15 dicembre. Giorgio T., 41 anni, ex della trans Brenda, la trans trovata morta in via Due Ponti, è stato interrogato dagli inquirenti. Giorgio, trovato da Novella tre settimane fa, era stato da noi indicato come una persona al corrente dei fatti che aveva qualcosa da dire ai fini dell’indagine. Aveva raccontato che a partire dal 2007 Brenda era diventata una confidente di due dei carabinieri arrestati e che a loro forniva dei video girati con una telecamera nascosta ai suoi clienti più ricchi e importanti. Diceva Giorgio che una parte di questi video, compreso quello con Marrazzo e Michelle, Brenda non li aveva voluti dare ai carabinieri e li aveva tenuti per sé, affidandoli a un’amica. Aggiungeva anche che i due venivano informati quando arrivavano clienti danarosi e cocainomani affinché potessero fare irruzione e rapinarli di soldi e droga. A distanza di una settimana, Giorgio si stupiva perché non era stata interrogato e ancora dalle pagine di novella chiedeva di poter contribuire alle indagini. Ecco la sua seconda intervista, pubblicata sul nostro numero 50.

di Marianna Aprile

«Io a Brenda volevo bene e voglio essere interrogato da chi indaga sulla sua morte perché voglio contribuire alle indagini. Non mi spiego perché non siano ancora venuti a cercarmi». Chi parla è Giorgio T., l’ex fidanzato di Brenda, che con lei ha convissuto nel 2006 e nel 2007. Lo dice lunedì 30 novembre, e sono giorni ormai che il suo lungo memoriale su Novella fa scalpore. In quelle 17 pagine di ricordi, rivelazioni, retroscena, c’erano infatti elementi nuovi su quanto, a suo dire, accadeva tra via Due Ponti e via Gradoli, a Roma, ben di Brenda. Tra gli elementi, c’era anche quello relativo a una telefonata fatta da Brenda a Giorgio poco prima di morire, tra le 3 e le 3 e mezzo della notte tra il 19 e il 20 novembre. «Mi aspettavo che, una volta appreso che sono stato tra gli ultimi a sentire Brenda viva, gli inquirenti mi chiamassero», dice Giorgio.

E invece?

«Non mi ha cercato nessuno. Eppure, penso, se stanno indagando sui tabulati dei telefoni di Brenda, devono aver tro-

vato la telefonata che m’ha fatto quella notte. Tutti sanno i numeri di Brenda,

anche se lei non ha più il cellulare, è facile risalire ai tabulati, mica c’è bisogno

dell’apparecchio. Del resto, è successa la stessa cosa con il telefono di Marrazzo».

In che senso, scusi?

«Le ho raccontato che la mia attuale fi-danzata ha avuto un incontro con Piero

Marrazzo, nel giugno scorso, ricorda? Ecco. Quel giorno lo trascorsero in parte a

casa mia e in parte a casa di Marrazzo. Tra i vari spostamenti, ci sono state delle

telefonate tra i due, sia da lui a lei che da lei a lui, alcune di svariati minuti».

Lei che c’entra con queste chiamate?

«Il numero che usa la mia fidanzata è intestato a me. E mi chiedo: se sei un in-

quirente e stai controllando i tabulati te-lefonici di Marrazzo per venire a capo di

questa storia, trovi un numero intestato a uno che ha tre precedenti per droga e

uno per rissa, e non lo convochi per chiedergli spiegazioni?».

Forse non le hanno ritenute rilevanti, visto che erano dello

stesso giorno.

«Ci sono stati anche degli sms, che la mia fidanzata ha mandato a Marrazzo nelle

settimane successive. Sperava di convincerlo a tornare, era un buon cliente. E

aveva dimenticato l’adattatore del caricabatterie, lei voleva restituirglielo».

Quanti sms gli ha inviato?

«Non so, due, tre. Poi ha smesso».

Lei come si spiega che gli inquirenti

non l’abbiano cercata?

«Magari non hanno ritenuto opportuno sentirmi, e aspettano un secondo mo-

mento. Ma per come la penso io ‘sto secondo momento è già passato».

Se la chiamassero, racconterebbe qualcosa in più?

«In che senso qualcosa in più?».

Farebbe i nomi degli altri clienti famosi che Brenda le disse di avere?

«Io ve l’ho detto anche l’altra volta: le spie non le sopporto. La spia non l’ho mai fat-

ta. Però potrei dare qualche indicazione, accennare, buttare l’amo, dare qualche

spunto per fargli trovare nuovi elementi. Le persone che sono state interrogate

hanno ancora tante cose da dire, basta fare le domande giuste. Per il resto, i nomi credo siano in

grado di trovarseli anche da soli. Sennò andavo io a fare il carabiniere, no?».

China sostiene che lei e Brenda non siete mai stati insieme e che lei si

stia inventando tutto.

«Conosco China da 13 anni, so che persona è e mi aspettavo che avrebbe detto

questo».

Come replica?

«Con i fatti. Io sto qui a dire che sono pronto a ripetere tutto davanti agli in-

quirenti, lei ogni volta che parla con giornali e televisioni dice una cosa di-

versa, si contraddice. Diceva di essere la fidanzata di Brenda, poi solo un’ami-

ca… Dica quel che sa, invece di fare questo teatrino e di buttarla in caciara.

Non dico che a lei non dispiaccia per Brenda, dico solo che se le dispiace ve-

ramente per la sua amica morta, inizi a dire quel che sa».

Ci sono cose che China non dice?

«Tutti quelli che hanno parlato hanno omesso delle cose sui retroscena di una

realtà che ancora non è venuta fuori».

China, come altri, si è chiesta perché lei non vuole comparire col suo

cognome.

«Perché io non voglio essere trovato daigiornalisti. Ma se gli inquirenti mi cerca-

no, gli rispondo».

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