L’ineffabile fascista di Roma
Scritto da Daniele Protti in Senza categoria | PermalinkVorrei parlare della neve a Roma ma prima, per correttezza, devo premettere che sono un residente nella Capitale e che non ho votato per Alemanno. Per motivi politici, anche perchè lo avevo conosciuto (per ragioni legate alla mia professione) quando era un vispo ultrà fascista che contestava -da destra, molto a destra- il MSI. Un’altra premessa: Roma è una città non abituata alla neve, l’altra domenica si usciva in giacca con +13 di temperatura; la precedente nevicata vera (ho la foto della mia vecchia Saab con 9 cm di neve sopra) risale al 1985, 27 anni fa. Difficile pensare che i romani siano preparati a un evento come quello dei giorni scorsi. Però un sindaco, fascista o non fascista, ha alcuni doveri. Il primo, elementare, è guardare le previsioni del tempo che seguono tutti i tg (anche quelle, a cura della band Giuliacci, del Tg5), così, tanto per sapere chetempochefa. Nei giorni scorsi il prode Alemanno (purtroppo è il mio sindaco, ma forse l’ho già detto) ha ripetuto in tv “non potevamo sapere”. A Milano direbbero che solo un pirla parla così: per una settimana tutte le previsioni annunciavano un’ondata di freddo siberiano che avrebbe attraversato l’intera Italia colpendo in particolare le regioni centrali, non solo quelle adriatiche. E il sindaco della Capitale, che due giorni prima aveva detto “tutto a posto, siamo pronti” alla Protezione Civile, il venerdì telefona alla stessa Protezione Civile a mezzanotte: “Ci manca il sale!”. Fantastico Alemanno, nun tiene vergogna. Ma tiene scaltrezza, e si fa fotografare con un badile in mano mentre spala la neve. E ora dice che lui, in Campidoglio, aveva previsto tutto. Ineffabile.









































Alemanno è del Pdl che è alleato del Pd dunque impossibile che sia fascista: Bersani non farebbe mai un’alleanza di governo coi fascisti! (oppure sì?)
Mi sembra del tutto inutile questa campagna di stampa in difesa della Protezione civile del governo Monti (l’unico vero responsabile della recessione, del declassamento e della mancanza di sale, fatelo govenare un anno e mancherà anche lo zucchero), tanto l’inefficienza hanno potuto verificarla tutti i cittadini. L’unica salvezza di questo Paese è rimettere Berlusconi e Bertolaso dov’erano.
il Sindaco è il primo responsabile in caso di emergenza in ogni Comune d’Italia, dunque i romani sapranno valutare l’incapacità del proprio. Vogliamo rimettere Berlusconi e Bertolaso al loro posto? vogliamo dare all’Italia il colpo di grazia? certo che stiamo nei guai e le prostitute adesso peggio degli altri…
Sì ma la neve non è caduta solo a Roma, anzi, e tutto quello che è successo (gente bloccata 24ore nei treni, scansaneve senza catene, richieste di soccorso ai numeri d’emergenza ignorate e via elencando) non è imputabile se non al governo Monti, incapace di gestire alcunché, tanto da far rimpiangere Berlusconi e Bertolaso che in emergenze di ben maggiore portata si sono dimostrati senz’altro mille volte più efficienti (e chi queste vicende le ha vissute lo sa).
Poi, il colpo di grazia all’Italia lo sta dando questo governo di periti tecnici: declassamento, recessione, alla fine della cura Monti per riprenderci occorreranno vent’anni. Tutti i danni che Berlusconi non ha saputo/potuto fare li sta facendo Monti, è un governo che nasce apposta per completare il percorso di distruzione dell’economia e della società intrapreso da Berlusconi. Solo che con lui almeno ci divertivamo un po’, col governo Monti invece sembra di essere al museo egizio già a guardarli.
Il problema dello pseudonimo (cioè l’anonimato) è difficile da evitare, purtroppo. Ma è un problema: perchè Alalà scrive come crazyhorse e altri illustri intervenuti su questo blog. Peccato che (oltre allo stile per così dire letterario) ripete sempre la stessa solfa: i buoni sono i soliti, come i cattivi, i fatti comunque si possono deformare come si vuole, il gusto della provocazione supera il dovere dell’onestà intellettuale e la veridicità delle informazioni. A meno che non ci sia un Alalà/Crazyhorse/ecc. che crede ancora alle favole. E’ il prezzo da pagare per la sterminata libertà del web: l’anonimato è una scelta libera. Comunque io non credo più alle favole: soprattutto quando sono autentici falsi sbandierati come verità. Mi scuso per questo intervento, non lo ripeterò anche si fronte a nuove, scontate e prevedibili deformazioni/disinformazioni. That’s life.
Gentile Direttore, la deformazione è quella praticata dalla stampa italiana in genere, che non a caso è considerata tra le meno attendibili del “mondo libero”. La neve a Roma è questione minore, i veri disagi si sono verificati altrove, e lì Alemanno non c’era. Le 25 ore passate da 300 persone sul treno Roma-Avezzano, le autostrade chiuse etc etc, questa sarebbe l’informazione: la deformazione invece è utilizzare anche la neve per sterili polemiche para-politiche, a mio avviso.
Quanto alla trita questione dell’anonimato, non è che i lettori appartengano alla casta di quei giornalisti profumatamente pagati ottomila euro al mese (come lamentava qualche giorno fa sul Fatto una giornalista di quelle pagate meno), per cui finché i commenti non vengono retribuiti non capisco per quale ragione il lettore dovrebbe regalare il suo nome agli editori.
Cordiali saluti.
Invece sul That’s life concordo, Frank Sinatra piace anche a me
http://www.youtube.com/watch?v=GE8rTzdKI6E&feature=relmfu
Comunque io non credo più alle favole: soprattutto quando sono autentici falsi sbandierati come verità.
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Qui siamo al capolavoro.
Gentile Direttore, premesso che le scrivo solo perché mi è simpatico, lasci che le riconosca pure il genio del mestiere.
La genialità mi emoziona in qualunque ambito: posso esprimerLe la mia più sincera ammirazione per questo piccolo capolavoro?
Cioè, qui sarebbe il lettore a raccontare frottole al povero giornalista, il quale, per quanto ingenuo e in buona fede come tutti i giornalisti, ormai a quello che scrivono i lettori non ci crede più
Caro Direttore, questa è davvero grandiosa, mi inchino davanti a Lei (e dico sul serio, senza la minima ironia).
Di nuovo cordialità.
Rispondo solo per un motivo: 8000 euro? Magari, mai visti in 40 anni di professione (la mia, ovviamente). Poi: cosa c’entra il “regalo”agli editori del nome? Mica siamo tutti Elsa Morante o Dacia Maraini o Claudio Magris….. Comunque: le informazioni su quanto è accaduto in Italia co la neve sono state (tg e giornali) abbondanti e complete. O no? Altrimenti Alalà come farebbe a sapere del treno Roma Avezzano? C’era su tutti i giornali. Perchè Alalà/Crazyhorse ecc. parla di “sterili polemiche” e non sta ai fatti? Per esempio: Alemanno aveva detto che era a posto con il sale, e poi, poche ore dopo lo richiede. E accusa qualcun altro. Sterili polemiche? Ma per cortesia……
Mica siamo tutti Elsa Morante o Dacia Maraini o Claudio Magris
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Concordo: perciò nominarsi su un blog Mario Rossi (o Mario Monti) piuttosto che “alalà”, che cambia? tanto di sicuro non è Claudio Magris, come giustamente Lei rileva.
Le informazioni sulla neve sono state complete, ciò che manca sui giornali è il rapporto causa-effetto sulla responsabilità per i disagi dell’inetto governo Monti (mentre sulla questione Alemanno-sale siamo alla saturazione). L’autostrada non doveva chiudere per tre giorni, con un governo degno della definizione. Se si occupano solo di articolo 18 e di studiare manovre declassanti-recessive, poi è chiaro che le previsioni le forniscono sbagliate e quindi al povero Alemanno (il quale a differenza di Monti è stato comunque eletto dai cittadini, e di questi tempi non è poco) non rimane che prendere la pala.
Concludendo, per me debbono diemttersi, prima Monti poi anche Alemanno. Fermo restando che le responsabilità sui disagi in tutta Italia ce l’ha il governo che dovrebbe coordinare in modo efficiente, Alemanno può forse essere corresponsabile (sempre insieme al governo) limitatamente alla città di Roma.
Mi scuso ma ho dimenticato di precisare sugli stipendi d’oro dei giornalisti, che non è una mia idea ma l’ho letto su Il fatto quotidiano. Scrive Caterina Soffici
“Vi faccio qui un esempio di una realtà che conosco bene, il mondo dei giornali (altra bella casta sulla quale prima o poi bisognerà scrivere come stanno veramente le cose). Conosco “inviati speciali” di grandi giornali che sono dei veri intoccabili. Gente che guadagna 8mila euro netti al mese scrivendo quando va bene due pezzi (e non certo memorabili). Però nessuno può buttarli fuori ed è difficle costringerli a lavorare, perché il vecchio contratto da inviato non prevede la presenza in redazione o di produrre qualcosa se non sei stato appunto inviato da qualche parte.”
Neve o non neve, mi sembra che a Roma sono abituati un pò troppo bene, tutto sempre dovuto, assistenzialismo compreso mentre noi al Nord ci rimbocchiamo le maniche e anche quando va male andiamo avanti.E qui da noi non ci sono finti ciechi e falsi invalidi, c’è gente che con dignità si arrampica tutti i giorni per trovarsi un lavoro e per poter campare…
Solo una cosa: perchè tutto questo accanirsi sulle idee politiche del sindaco?
Il suo operato nei girni della nevicata non credo che c’entri molto con il fatto che sia di destra.
Se fpsse stato un sindaco di sinistra avrebbe usato lo stesso tono?
e a porpèosito di Milano, lì c’è un sindaco di sinistra che ha eltto capo di gabinetto un terrorista. Quindi se proprio vogliamo accanirci sugli ideologismi politici non mi pare che a sinistra stiano tanto meglio…