Quella tua canotta fina
Scritto da Pietro Cheli in Si presenta bene | PermalinkMarco Belpoliti, La canottiera di Bossi, Guanda
La scelta del verde Lega – tra le conseguenze inconsapevoli del movimento anche una tinta da tramandare ai posteri – è il colpo di genio di questa copertina. Onore a Guido Scarabottolo, inventore di copertine geniali, che qui eterna il senatore del quale evoca persino la voce e i rumori di fondo.
Inizia così: «Umberto Bossi è un senatore lombardo dal linguaggio rude che ama presentarsi con i capelli in disordine, la cravatta slacciata e abiti che gli cascano addosso».
Cosa racconta: I comportamenti provocatori, a volte volgari, esibiti quasi con orgoglio. Marco Belpoliti si chiede perché e va all’origine. Come ha fatto uno studente fallito, senza particolare talento e attitudini, a creare una forza politica nuova? Quali sono i fondamenti della sua capacità di comunicare? Dopo aver esplorato Il corpo del Capo, Belpoliti affronta un’altra fenomenologia leaderistica del nostro tempo.
La frase illuminante: «Il celodurismo di Bossi e dei suoi compagni ci permette di vedere in queste manifestazioni pubbliche di aggressività aspetti dell’eterno Fascismo italiano, come lo chiamava Leonardo Sciascia, nella sua versione più autentica e provinciale che è la sua vera natura e origine».
Domanda: Il dubbio che viene a fine lettura. È giusto mettere la canottiera o no?
qui sotto un celebre dicorso di Bossi










































