Perdersi nella vita con Sara Rattaro
Scritto da Pietro Cheli in Colpo al cuore | Permalink È l’alba quando Viola riceve un messaggio straziante dal marito Carlo che le chiede di correre in ospedale perché Luce, la figlia diciassettenne, sta malissimo. E in poche ore l’apparenza serena della famiglia si sgretola. Parte una corsa disperata contro il tempo, l’ansia, i segreti e i sensi di colpa con cui la donna non è mai riuscita a venire a patti. Un suo qualunque di te (Giunti) è una confessione dagli esiti imprevedibili. Sara Rattaro la costruisce alla perfezione alternando in questo romanzo il presente con molti flashback. Un racconto pieno di smarrimento e disperazione che diventano energia. E qualche sorpresa. Qui sotto vedete la copertina.
VIOLA E CARLO Stanno insieme dal liceo, dove lei, un po’ scapestrata, sembra “una ventenne ripetente anche se ha solo 16 anni” mentre lui è lo studente modello “il più popolare della scuola, era presidente del consiglio studentesco, organizzava riunioni, giocava a tennis e faceva parte della squadra di atletica”.
COSA FANNO Viola, insieme alla sua migliore amica, ha una galleria d’arte, lui, ingegnere, ama “la matematica perché è elegante”.
COSA PENSA LEI Quando scopre che la figlia è in coma “fotogrammi del passato si schiantavano l’uno sull’altro come in un tamponamento a catena”.
LA FRASE Più BELLA “Improvvisamente tutto cambia. Una giornata tranquilla si trasforma in qualcos’altro, in un giorno che non dimenticherai mai. Una data ti si incide tra i ricordi e lentamente diventa indelebile. In una giornata tranquilla puoi perdere chi ami, scoprire di essere incinta, trovare un lavoro, rifarti il naso, essere coinvolto in un incidente, cadere, prendere una pasticca di cui ignori il contenuto o recuperare quella scatola che mai avresti immaginato ti sarebbe servita”.









































In una giornata tranquilla,sì, come è successo a me, puoi perdere chi ami, ti senti dire restiamo amici e tu resti sfinita, con la tua rabbia, il tuo dolore
e pensi a lui ogni giorno dall’alba al tramonto ma per orgoglio di entrambi la vita va avanti senza nemmeno un confronto e quel giorno non puoi dimenticarlo
mai fidarsi del restiamo amici, due parole che fanno subito ipocrisia
Grazie Pietro, hai ragione.. quelle frase in quel giorno è stata solo ipocrisia. Mi è piaciuta così poco che la finta amicizia non l’ho accettata
..ma in un attimo si può anche rimediare a tutto il male che più o meno consapevolmente abbiamo causato a chi ci ama..o almeno possiamo provarci..senza ipocrisia o ricerca disperata di plausi..e nello stesso istante si può capire cosa significa maternità e donarsi per l’altro senza limiti.
Un libro che tocca l’anima e forse di più..
ci si può sempre provare. sara rattaro è molto brava nel dipanare il gomitolo di sentimenti in cui si sente prigioniera la protagonista. in quelle pagine in cui riflette c’è tutta la forza di questo romanzo
ciao sara
volevo farti tanti complimenti per il tuo libro
sono molto felice per te, per la tua vita sentimentale
sei fortissima un bacio maria
GRANDISSIMA Sara…questo libro mi ha preso immediatamente e lo sto leggendo piano per paura di finirlo subito!!!!
presto leggero anche l altro
una delle più belle letture di quest’anno: faccia girare la voce
Ho preso oggi a prestito in biblioteca il libro di Sara Rattaro… tanta voglia di leggerlo la sera prima di addormentarmi…
è breve, ma molto intenso. sono certo che le piacerà
A me e’ piaciuto tanto… Corro a comprare il suo primo libro…