La scelta di Romana
Scritto da Pietro Cheli in Personaggi | PermalinkRomana Blasotti Pavesi “parla in modo semplice, diretto, chiaro. Dice ciò che sente giusto”. E “riesce sempre comunque a trovare motivi di sorriso”. Il che la rende ancora più affascinante. Perché negli 83 anni di vita ha visto gran parte delle persone che amava morire per quella micidiale polvere sottile che dalle sue parti, Casale Monferrato, non smette di uccidere. Questa donna eccezionale la scoprite in questo bel saggio (bello perché molto documentato, ma anche scritto con passione) Amianto (Melampo) di Giampiero Rossi. Un saggio così ben fatto che ha ispirato molto anche Roberto Saviano nel discorso dedicato all’amianto nella recente tramissione tv Quello che (non) ho. Ecco la copertina.
Un libro che integra La lana della salamandra (lo ha pubblicato nel 2008 la casa editrice ediesse e forse qualche fortunato può ancora trovare qualche copia) dove sempre Giampiero Rossi raccontava “la vera strage dell’amianto a Casale Monferrato”. Questo nuovo lavoro parte dal processo concluso pochi mesi fa a Torino con una storica sentenza di condanna dell’azienda Eternit la cui attività ha stroncato la vità di migliaia di persone (non solo lavoratori della fabbrica). Qui leggete tutto. E alla fine sembra molto più lungo delle 160 pagine che lo formano. Perché certe vicende e, soprattutto, certi personaggi restano dentro. Uso personaggi come se si trattasse di un romanzo perché Romana Blasotti Pavesi ha la forza, la suggestione e il fascino di una figura che merita di diventare eterna. Magari qualche istituzione se ne accorgerà e le darà un premio, un riconoscimento (sbrigatevi, lei è più che mai in salute, ma il tempo passa). Ma il suo è un eroismo ancora più notevole proprio perché lei ne avrebbe voluto fare a meno. Così, pochi mesi parlava alla trasmissione tv L’infedele di Gad Lerner.









































