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E’ complicato
scritto da: Redazionein Portami al cinema

E' complicato
Just: Caro Mad, sento la primavera nell’aria (ho forse il sesto senso?), sono quindi naturalmente portata verso leggerezza ed umorismo, andiamo a vedere “E’ complicato“.
Mad: No!
Just: Tu immagina tre dei migliori attori delle ultime generazioni – Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin – insieme in una commedia che ruota intorno ad un triangolo amoroso in cui ex marito ed ex moglie iniziano a vedersi clandestinamente dopo 10 anni di divorzio alle spalle dei loro compagni. Mi viene già da sorridere.
Mad: Uh, Steve Martin! Non imbrocca un film da quando aveva i capelli bianchi – e li ha sempre avuti. E quanto a Meryl Streep, io sono un po’ stanco di vederla divorziare – è da quando sono bambino che la vedo separarsi o combinare casini, da Kramer contro Kramer a Manhattan a La Donna del Tenente Francese a La mia Africa, per poi arrivare a i Ponti di Madison County o La Morte ti fa Bella. Se c’è una cosa che ho imparato dal cinema è che chi sposa Meryl Streep se le va a cercare.
Just: Devi anche considerare che Alec Baldwin è un genio, ha saputo trasformarsi egregiamente da belloccio insulso degli anni ‘90 in grandissimo attore comico degli anni 2000. Solo vederlo sullo schermo mi fa spanciollare. E poi abbiamo bisogno di uno sguardo un po’ leggero sul divorzio, magari un giorno potrebbe capitare a noi, allora tanto vale prenderla a ridere già da ora, no? Su, andiamo!
Mad: Facile per te ridere del divorzio: 9 volte su 10 è l’uomo che ne esce spremuto come un pompelmo. Comunque il titolo del film mi ricorda le opzioni che dava facebook per descrivere il proprio status sentimentale: 1) “impegnato” 2) “single” 3) “è complicato”. Nel mio profilo ho sempre messo “E’ complicato”, e non per vantarmi, ma come complicazioni posso sbaragliare un sacco di gente. Ma mi pare che più che per la generazione facebook il cast sia buono per la generazione “Villa Arzilla”, no? Dei tre il ragazzino è Baldwin che ha 52 anni. Insomma, 6 sikura ke x noi giovani nn risulti 1 film x vekki? Meglio lasciar perdere, anche perché non vorrei che questo film mi inducesse a fare l’unica cosa che mi manca per avere il profilo più complicato del mondo: sposarmi. Con Meryl Streep.
Mad&Just
Cheryl Cole – Three Words
scritto da: Redazionein Cantami una canzone
Perché è la canzone del momento: l’Inter del petroliere Moratti ha eliminato il Chelsea del petroliere Abramovich dalla Champions League. Vincendo questo derby dei distributori, la squadra che ha sede in Italia ha anche dato una vittoria alle donne inglesi, che in un sondaggio hanno votato due giocatori della squadra londinese come uomini più odiati del Regno Unito. Il n.2 è John Terry, che è andato a letto con la moglie del suo migliore amico (beh, facciamo “ex migliore amico”). Ma il n.1 è Ashley Cole, marito fedifraghissimo della cantante di questa canzone, Cheryl Tweedy delle Girls Aloud, fidanzatina di Gran Bretagna. La cosa interessante è che Cheryl in questa canzone riabilita il tradimento, lo descrive come l’esito di una forza irresistibile – fondamentalmente, l’amore. Il brano parte con lui e lei che dopo essersi incontrati, sono chiaramente un po’ scossi ma raccontano al proprio partner: “Ho incontrato una persona, ma ho fatto subito presente che io ho te, che ti sposerò, che avremo dei bambini, che per me sei la persona più importante, uh, ah, uh, ah…”. Ecco, appunto: uh, ah, uh, ah.
La frase da ripetere con un sospiro: (“It wasn’t complicated, wasn’t premeditated”) (o anche, in italiano: “Non c’era niente di complicato, non c’era niente di premeditato”)
Il significato nascosto della canzone: i tradimenti non sono tutti uguali. E a parte che già il genere umano non ha le idee chiare dal punto di vista linguistico, perché se la parola “tradimento” implica condanna, al contrario la parola “amante” significa in fondo, che c’è qualcuno che ama – che insomma, buttalo via. Come se non bastasse, i tradimenti non sono tutti uguali nemmeno tra uomini e donne: uno studio del prof. Kanazawa della London School of Economics sostiene che le donne che hanno un amante sono mediamente più intelligenti delle altre; al contrario gli uomini che hanno un’amante sono mediamente più stupidi. Che smacco. E sembra proprio che l’intelligenza femminile sia in aumento, visto che sei donne su dieci ammettono una relazione clandestina. D’altro canto, “La catena del matrimonio è così pesante che a volte bisogna essere in tre per portarla”. Lo ha scritto Alexandre Dumas figlio. E quasi due millenni prima di lui, le cose non dovevano essere molto diverse, se Giovenale scriveva: “In molte case, un amante ha salvato un matrimonio in crisi”. Citazioni prese dall’impagabile sito www.tradimento.net, che non prende posizione né a favore né contro: si limita a prendere atto e dare consigli sia a traditi che a traditori – anzi, traditrici. Perché se gli studi succitati sono attendibili, le tre parole sottintese dalla canzone non sono tanto “I love you” quanto: “Cielo, mio marito!”
L’Isola dei Famosi 2010: Aldo Busi sbrocca e se ne va mentre Ivana Trump apparecchia la tavola.
scritto da: Marco Pratoin I Telegenici

Momenti di tensione fra Simona Ventura e Aldo Busi all'Isola dei Famosi.
Probabilmente dopo la puntata di ieri sera all’Isola dei Famosi possiamo anche dimenticarci del programma baraccone della Simona Ventura. Già perché Aldo Busi ha deciso di fare i bagagli e andarsene prima del tempo e l’ha fatto nel migliore dei modi ovvero con una bella tirata incazzosa che ha lasciato senza fiato Super Simo. Motivo della dipartita: Busi, a suo dire, non avrebbe più nulla da fare sull’isola e ora vorrebbe lasciare ai suoi compagni naufraghi l’opportunità di scannarsi a vicenda dopo che lui ha provveduto a montarli per bene. Inoltre, se fosse rimasto in gara, secondo lui avrebbe avuto la certezza di vincere e questo sarebbe stato ingiusto nei confronti dei suoi compagni, molti dei quali Busi ha definito essere “alla canna del gas”. Dallo studio un timido tentativo di far cambiare intenzione allo scrittore è partito da Mara Venier, che imputando il ritiro a una probabile stanchezza in realtà ha fatto scatenare l’ira di Busi che l’ha attaccata replicando che stanca sarà stata lei con tutti i suoi interventi chirurgici. Non l’avesse mai detto: la Venier, da che aveva dimostrato simpatia verso l’incorreggibile Aldo, si è ritrovata nel giro di pochi secondi a dargli contro e invitarlo ad andarsene fuori dalle balle. La Ventura alla fine della baraonda pareva essere senza fiato dalla tensione. Ma dico, hai voluto avere Busi al tuo reality? E allora ti becchi questo e altro, che tanto le sue sceneggiate sono manna per lo show e la prossima volta voglio proprio vedere quali altre trovate acchiappa audience si inventeranno. Qualcosa come fare apparecchiare una tavola a Ivana Trump? Colpo di genio.
Già perché oltre all’inaspettata uscita di Aldo Busi, il vero evento della serata è stato l’arrivo non si sa per come né si sa per quanto di Ivana Trump, invitata anche grazie al convincimento dell’ex marito Rossano Rubicondi. La Trump si è presentata sulla spiaggia in tenuta da sera, con tacco alto e pelle flaccida pendente sotto le braccia che in confronto Sandra Milo pare una velina: Simona Ventura le parlava direttamente con un inglese sciolto e dalla pronuncia accidentata come una strada di montagna ma nonostante questo il divertimento che tale ospite sembra riservarci è pari a quello di una visita dall’urologo. Pollice verso. Chi ha fatto i bagagli è stata anche Loredana Lecciso, gonfia e sveglia come non mai, che ha dunque perso in nomination contro quel mostro di simpatia del palestrato Davide Di Porto, un uomo schiavo delle carni bianche che ingurgita regolarmente per mantenere la propria massa muscolare ai livelli che tanto lo hanno reso celebre sul web. Ciliegina sulla torta di questa movimentata puntata dell’Isola dei Famosi, l’opinionista maschio in studio, ovvero nientemeno che Rocco Barocco. Avercene di puntate così.
Marco Prato
Foto via | La Stampa
Mauro Marin e lo stress da post Grande Fratello. Intanto ad Amici si continua a piangere.
scritto da: Marco Pratoin I Telegenici

Mauro Marin mentre si sente male durante l'intervista: questo è l'unico fotogramma in cui la ragazza al suo fianco sembra accorgersi che qualcosa non sta andando per il verso giusto.
Guarda lo stress a volte come ti riduce: l’esempio di Mauro Marin, neo vincitore del Grande Fratello 2010, è tristemente chiarificatore di un meccanismo che porta ad associare la repentina celebrità a un altrettanto rapido tracollo psicofisico. Ma che cosa è successo? E’ successo che ieri Mauro era ospite della video chat del TGCOM e dopo neanche cinque minuti la trasmissione si è dovuta interrompere in quanto il simpatico salumiere veneto non sembrava propriamente essere in piena forma. Nonostante l’intervistatrice non abbia fatto una piega (senso del dovere televisivo o pura idiozia?), Mauro ha risposto alle domande che gli venivano poste come se prima di entrare in studio si fosse fatto un fiasco di Gotto d’oro one shot, ovvero movimenti scomposti, lingua impastatissima e difficoltà nell’articolare le parole. Alla fine qualcuno se ne deve essere accorto e il triste spettacolo è stato fermato. Qualcuno ha ipotizzato una paresi facciale dovuta al troppo stress, altri hanno puntato il dito contro Mediaset, colpevole di trattare sti poveri ragazzi come carne da macello: intanto, dato che ormai i nostri cervelli hanno un link diretto a Facebook che viene aperto in automatico quando ci sentiamo indignati per qualcosa, sul web si scatenava il delirio. Risultato: a Pomeriggio Cinque si è intavolata una discussione fra chi era pro e chi era contro Mauro. In studio ospiti di altissimo pregio fra cui Alessandro Cecchi Paone (sembrano passati secoli quando fiero dei suoi programmi coi dinosauri si permetteva di fare piazzate in pubblico sui reality), la simpaticissima Anna Pettinelli e lo psicologo Alessandro Meluzzi che così su due piedi ha dimostrato tutta la sua bravura diagnosticando uno stress da affaticamento. Ma Barbara D’Urso non deve disperare: Mauro ha già fatto sapere che sta molto meglio e che oggi è pronto per fare la sua comparsa a Pomeriggio Cinque. E che vada o meno in tivù, speriamo comunque che il simpatico Mauro si riprenda al più presto.
E se il Grande Fratello per quest’anno è archiviato, anche per Amici di Maria si sta avvicinando la finale. Durante la puntata di ieri sera, oltre ai pezzi inediti, c’è stato modo di fare esibire i ragazzi con cantanti famosi fra cui Fiorella Mannoia e Anna Oxa, quest’ultima protagonista con Emma di un duetto che pareva in studio stessero tutti ad affettar cipolle tante lacrime si sono viste scendere. Gran successo anche per i ballerini, già piazzati con il loro bel contratto in saccoccia. E via di pianti. E’ curioso vedere crescere questi talenti sotto i riflettori, sentirli migliorare di settimana in settimana ed emozionarsi osservando la loro gioia una volta raggiunto il successo. Peccato che il più delle volte il trionfo duri quanto lo spazio di un’interruzione pubblicitaria. E se in futuro ci ricorderemo di loro non sarà tanto per le canzoni che hanno proposto, quanto per tutte le volte in cui li abbiamo visti piangere davanti alle telecamere.
Marco Prato
Foto via | La Stampa
Chloe – Tra seduzione e inganno
scritto da: Redazionein Portami al cinema

Chloe
Just: Caro Mad questa settimana perché non ci andiamo a vedere un bel thriller vecchio stile come “Chloe – Tra seduzione e inganno“?
Mad: No!
Just: Vorrei che apprezzassi lo sforzo creativo che ho fatto nella scelta di questo film, perché l’alternativa era “Mine vaganti” di Ozpetek, che ti avrebbe causato irritazione e nervosismo. Invece “Chloe” si propone come un bel thriller d’antan, in cui la protagonista (l’etera Amanda Seinfeld) è una prostituta bisessuale che si innamora di un professore e di sua moglie. Direi che si ravana nel torbido, corriamo!
Mad: Ho apprezzato. Ma fammi ricapitolare. 1) Prostituta. 2) Bi-sessuale. 3) Bi-innamorata. Beh, perché non concorre al Grande Fratello come farebbe chiunque nella sua situazione? Forse perché non è anche orfana o curda – in effetti mancando di tali requisiti sarebbe il caso di accontentarsi di un obiettivo minore, tipo una candidatura in Regione, o al Parlamento Europeo. Senti, ma chi concepisce questi soggetti lo fa per convincerci che la nostra vita è una passeggiata? Comunque, ho apprezzato.
Just: Ti aggiungo che la suddetta moglie è interpretata dalla bravissima Julianne Moore, ultimamente sempre più raggiante, che dovrebbe garantire la serietà della pellicola. Se poi ci aggiungi che la regia è quella dell’immenso Atom Egoyan, già autore del torbidissimo “Exotica”, dell’angosciante “Il dolce domani” e del disturbante “Felicia’s Journey”, direi che il quadro è completo per un film che solo apparentemente è una boiata. Ma è nostro dovere verificare. Andiamo!
Mad: Ma quando hai trovato il tempo di vederli, tu, il Torbidissimo, l’Angosciante e il Disturbante girati dall’Immenso? E poi, questa Julianne Moore. Sono andato a vedere chi è su Wikipedia. Ha 50 anni e ha fatto 50 film. Di questi, ne ho visti 5. America Oggi, Magnolia, Il Grande Lebowski, Boogie Nights, e Body of Evidence. E insomma, non posso dire che mi sia rimasta così impressa. Secondo me è finita in tutti quei film perché i registi sbagliano numero. Sai, vuoi fare il numero di Demi Moore, ma la rubrica del cellulare ti visualizza il numero vicino e oplà, risponde lei. Sarà capitato un sacco di volte, magari non solo con Demi, ma anche con Mandy Moore o persino Mary Tyler Moore. O con Roger Moore! E risponde sempre lei – e chi chiama è troppo imbarazzato per mettere giù e dire “No, in realtà non volevo fare un film con lei, mi dispiace!”; sai, c’è un sacco di gente che non se la sente di deludere una persona, e pur di non dirle di no poi fa cose di cui si pente. Ecco quanto sei fortunata ad aver trovato me che non vivo questa contraddizione.
Mad&Just
Libri su Napoli
scritto da: Redazionein L per Libro

Tu si' stata traduta... Tu si' stata lassata... Tu si' stata 'nchiantata... pure tu...pure tu!...
Non ho mai messo piede a Napoli e so che è gravissimo. Della costiera, della pastiera e dei motociclisti senza casco ho solo sentito abbondantemente parlare. Ma credo che andarci sia tutta un’altra cosa. D’altronde il fascino speciale di questa città va sperimentato di persona né basta dare una scorsa ai luoghi comuni per emettere sentenze. Possibile che non abbia nemmeno un parente partenopeo da cui recarmi in visita? Potrei portare un panettone in cambio degli struffoli.
Il paese di cuccagna, Matilde Serao
Avagliano, 18.00 euro
La grande giornalista di cronaca Matilde Serao racconta Napoli e in particolare l’ossessione dei suoi abitanti per il gioco del lotto. Tra personaggi indimenticabili, travolgenti scene di massa e grandi sentimenti ne emerge un ritratto sufficiente a resuscitare questa città, nel caso tra cent’anni fosse stata distrutta, secondo l’importante critico letterario Pietro Pancrazi.
Il giorno prima della felicità, Erri De Luca
Feltrinelli, 13.00 euro
Un ragazzo assetato di sapere, si nutre della saggezza della sua terra. Prima che arrivi il momento di lasciarla deve assaporarne il gusto a crudo, attraversarla di petto, e poi lasciare che tutto cambi.
Certi bambini, Diego De Silva
Einaudi, 10.00 euro
Rosario, 11 anni, dopo un lungo periodo di apprendistato si reca ad uccidere. E’ la sua prima esecuzione di camorra e mentre torna nel suo quartiere ripercorre gli eventi che lo hanno condotto a compiere quel gesto.
La città perfetta, Petrella
Garzanti Libri, 17.60 euro
Gli anni delle lotte di clan tra l’88 e il ‘96, gli intrighi tra politica e camorra, il terrorismo, i servizi segreti, la ribellione del movimento studentesco… in un romanzo denso di intrighi, suspense e realismo che si addentra nel cuore più oscuro del nostro paese.
Napoli ferrovia, Ermanno Rea
Rizzoli, 19.00 euro
Un anziano giornalista, l’io narrante, torna a Napoli dopo molti anni e ritrova Caracas. Caracas è nato in Venezuela ed è il re della zona della stazione. Insieme ripercorrono i luoghi più inospitali della città e la storia di un passato prossimo già lontanissimo.
Foto via | Flickr
L.





L’Isola dei Famosi 2010: in Nicaragua è uscito il sole e sono arrivati i Figli di…
scritto da: Marco Pratoin I Telegenici

Tracy Fraddosio sconsolata per essere stata eliminata dall'Isola dei famosi.
Pensavo di averlo visto solo io e invece è andata proprio così: l’altra sera quando Mauro Marin è uscito dalla casa del Grande Fratello in piena botta di adrenalina e tentando un accenno di stage diving sul pubblico impazzito, l’ho visto perdere il prezioso cappello che pochi minuti prima gli era stato consegnato con tanto di lacrime di felicità. Già perché il cappello che Mauro aveva ricevuto era quello del nonno Bepi, dal valore affettivo inestimabile, e tanta è stata la gioia provata che due secondi dopo l’amato copricapo era finito fra la bolgia dei fans in delirio. E invece martedì sera Mauro si presenta in studio al Tg5, edizione delle otto, e dopo aver ribadito la decisione di impiegare i soldi con una bella salumeria nuova di zecca (altro che sogni di gloria da fiction e calendari: salami, poche balle) il simpatico veneto ha colto la palla al balzo per supplicare davanti all’Italia intera che chi si fosse impossessato del cappello del Bepi, per piacere, lo restituisca: in cambio riceverà un orrido berretto con visiera del TG5. Sempre che il cappello di Mauro non sia già su ebay.
Ieri sera invece è stata la volta della terza puntata dell’Isola dei famosi, che dopo due serate all’insegna della dissenteria e dell’incoscienza, si è riusciti a trovare un po’ di serenità forse merito anche delle condizioni migliori del tempo in Nicaragua che permettono ai naufraghi vips e non vips di sciallarsela almeno un briciolo in spiaggia. Questo non significa che si stiano divertendo e i primi segnali di malnutrizione li si possono già apprezzare: ma il bel tempo ha saputo rinfrancare anche Loredana Lecciso che dopo settimane passate a piangere sulla lontananza dai suoi figli ora che è uscito il sole gliene frega più nulla ed è decisa a restare. E così a metà serata se ne esce Tracy Fraddosio, la concorrente non vips dalla pelle biscottata che era in nomination con lei. Per il resto, la puntata è stata irrimediabilmente piatta: anche Aldo Busi, sarà che ha una certa età, sarà che sono già tutti a pezzi dalla fame, è sembrato più spento del solito. Chi invece è in un continuo standby è il palestrato Davide Di Porto, vittima in questi giorni di atroci tormenti in quanto non riesce e star lontano dai suoi figli (e di uno di loro manco si ricorda più il nome…) ma soprattutto fatica senza la sua dose di cibo da ingurgitare, necessaria per rendergli il fisico così pompato. Un dramma. Chissà se a tirare su il morale ci penseranno i cosiddetti Figli di… ovvero i figli di personaggi illustri fra cui Renato Zero e Massimo Boldi, che appena hanno messo il piede sulla spiaggia la prima cosa che hanno dovuto fare è stato costruire un cesso in legno. Speriamo non debbano abusarne: nel dubbio, meglio che stiano lontani dai fagioli.
Marco Prato
Foto via | Tvblog
Fergie feat. Will.i.am – Quando quando quando
scritto da: Redazionein Cantami una canzone
Perché è la canzone del momento: il musical “Nine” non ha avuto molta fortuna, anzi, è stato un disastro, nonostante quattro candidature all’Oscar e un cast da paura. Chissà, forse in questo momento incitare gli americani a “fare gli italiani” (“Be italian”) non risulta molto convincente. Però la vecchia canzone di Tony Renis (1962) è riuscita a farsi notare anche stavolta, nell’interpretazione di Fergie e Will.i.am dei Black Eyed Peas, che ormai trasformano in dollari tutto quello che toccano.
La frase da ripetere con un sospiro: “Tell me when will you be mine, tell me quando quando quando”. (O anche, in italiano: “Dimmi quando ti avrò, dimmi quando quando quando”)
Il significato nascosto della canzone: in settimana, annunciati scioperi di tutti i mezzi di trasporto, soprattutto i treni. Quando, quando, quando si potrà tornare a casa? In varie zone d’Italia è anche nevicato, quindi figuriamoci: quando, quando, quando partirà il treno – sempre che parta? Ma poi, gente, alla fine, è davvero un problema? L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti ha dichiarato in un’intervista che i pendolari protestano e protesteranno sempre, ma lui non si fa infastidire: “Tutti sanno che sarebbe peggio prendere la macchina”. Mmh. Mah. Chissà se lui il treno lo prende mai. Mauro Moretti è lo stesso che quando sotto Natale il traffico ferroviario andò in tilt, disse che non era vero, le cose funzionavano benino, che negli altri Paesi (chissà quali) era peggio, non c’era da lamentarsi, e quanto ai rimborsi, ce li potevamo scordare – però i suoi clienti erano invitati a portarsi un panino, acqua e parecchi maglioni perché era capitato, ehm, che un po’ di treni si fermassero in mezzo al niente per dieci ore con il riscaldamento rotto e i bagni rotti. Uff, certo che la gente protesta sempre, che noiosi.
Dopo di che, a gennaio ha aumentato i prezzi.
Sapete quanto, quanto, quanto guadagna il bravo manager Mauro Moretti? 690.000 € di stipendio e 190.000 € di bonus se raggiunge gli obiettivi. Ma quali saranno gli “obiettivi”? Treni vecchissimi, costosi, sporchi, pieni come carri bestiame e che non si sa quando partono e quando arrivano? No, l’obiettivo è riportarci a cinquant’anni fa, e farci apprezzare canzoni come Quando quando quando – per non parlare di Claudio Villa e del suo Binario, triste e solitario.
Grande Fratello 10: ha vinto Mauro. Ma dai?
scritto da: Marco Pratoin I Telegenici

Mauro Marin mentre piange dalla gioia sulle spalle di Giorgio, anche lui felicissimo per l'esplosione di coriandoli tutt'intorno.
Ultima puntata di questo Grande Fratello 10, un’edizione record per numero di partecipanti e giorni di permanenza forzata all’interno della casa. Ora che finalmente sono tutti quanti fuori e liberi possiamo cominciare a prepararci alla solita migrazione di concorrenti verso i programmi di approfondimento della D’Urso o le famigerate serata in discoteca, quelle che ancora danno da mangiare alle vecchie glorie dei GF passati. E se di solito le puntate finali una qualche emozione riuscivano a strapparla, questa volta la noia ha regnato fino all’ultimo minuto senza pietà: e pensare che l’inizio serata era cominciato con un bel momento, ovvero un piano sequenza curioso che svelava il dietro le quinte dello show, mostrando da vicino quella complessa macchina da spettacolo che è il Grande Fratello. Per il resto, si è trattato solo di allungare la minestra il più possibile per arrivare all’annuncio fatidico della vittoria di Mauro, che tutti sapevano già da almeno tre mesi in quanto unica persona con un minimo più di simpatia rispetto alla desolante tristezza del resto dei concorrenti. Per non fare rotolare però del tutto le palle a terra dei telespettatori gli autori hanno pensato bene di chiamare il jolly salvaspettacolo, quello che un po’ come Fiorello viene convocato per tirare su le sorti dello show, ovvero Paolo Bonolis, che oltre a insultare un po’ di gente come suo solito ne ha approfittato anche per ricordare che da venerdì sera su canale cinque andrà in onda l’ennesima agghiacciante edizione del suo fortunato Ciao Darwin. Imperdibile.
Ieri sera comunque il primo a fare le valigie è stato Alberto Baiocco, il cristiano praticante che non sa parlare l’italiano e che ha biascicato senza mai farsi capire per quasi sei mesi. E nonostante questo è arrivato in finale. La seconda ad andarsene è stata invece la Inutilità della casa con la I maiuscola ovvero Cristina, la maestrina di Milano, che quando l’ho vista alla prima puntata ho pensato –questa non dura due settimane-. E invece. Secondo classificato si è piazzato Giorgio, il veneto amico del cuore di Maicol, che nonostante le prime settimane fosse sempre agli ultimi posti nella classifica di gradimento, l’antipatia degli altri concorrenti ha fatto sì che ben altre e più impellenti eliminazioni avessero la precedenza rispetto alla sua. E così è arrivato in finale. La permanenza nella casa di Giorgio, comunque, è servita a farmi riflettere su di una cosa, ovvero, a quanto i capelli possano crescere nel giro di pochi mesi. Grazie Giorgio. Primo classificato, manco serve dirlo, è ovviamente Mauro, il vero e unico indiscusso protagonista della casa, quello che ha saputo prendere in giro tutti quanti e che con la trionfale entrata in studio ha sollevato la Marcuzzi come un cesto di salumi facendola roteare più e più volte. E’ stato invece un piagnucolante Maicol a spegnere per l’ultima volta le luci dentro la casa, in quanto gesto simbolico di malinconia estrema. Ad ogni modo di lui non ci libereremo così facilmente: già sono in vendita le magliette con stampato il suo Ci piace. E non oso immaginare quali saranno le sue prossime mosse.
Chi avresti voluto vincesse? Vota!
Marco Prato
Foto via | La Stampa
Oscar 2010: i vincitori
scritto da: justinein Extra
I vincitori dell’82° edizione degli Academy Award sono:
Miglior film
‘The Hurt Locker’
Attrice protagonista
Sandra Bullock, ‘The Blind Side’
Attore protagonista
Jeff Bridges, ‘Crazy Heart’
Attrice non protagonista
Mo’Nique,’ ‘Precious’
Attore non protagonista
Christoph Waltz, ‘Inglourious Basterds’
Regia
Kathryn Bigelow, ‘The Hurt Locker’ (L’intervista)
Film di Animazione
‘Up’
Sceneggiatura originale
‘The Hurt Locker’
Sceneggiatura non originale
‘Precious’
Montaggio
‘The Hurt Locker’
Miglior film straniero
Argentina, ‘El Secreto de Sus Ojos’ / The Secret of Her Eyes, Juan Jose Campanella
Tutti i vincitori dal sito ufficiale dell’Academy Award

