Cannes 2011: l’anteprima de I pirati dei Caraibi 4 e i colori di Bollywood.
Scritto da Marco Prato in Mi sono perso | PermalinkContinua la proiezione dei film in concorso e oggi si prosegue con l’israeliano Hearat Shulayim (Footnote) di Joseph Cedar, già Orso d’argento con il precedente Beaufort. Il film è una storia di rivalità e invidia fra padre e figlio, entrambi professori in costante competizione fra loro. Michael è invece il primo film dell’austriaco Markus Schleinzer, già assistente casting per Michael Haneke, e che qui a Cannes presenta un titolo che da subito ha saputo suscitare un grande interesse. Il film racconta della convivenza involontaria fra Wolfgang, un bambino di dieci anni, e il trentacinquenne Michael: le aspettative per questo lavoro sono alte, anche perché non sono molte le opere prime a essere selezionate per la competizione ufficiale.
Oggi è anche la giornata di un fuori concorso di grande richiamo ovvero il quarto capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi (Pirates of the Caribbean: on Stranger Tides), che come novità principale rispetto al passato vede il cambio di regia da Gore Verbinski a Rob Marshall (qui il trailer). Per il resto le avventure di Jack Sparrow lo vedranno impegnato alla ricerca della Fontana della Giovinezza e ci sarà modo anche di vederlo alle prese con un ritorno di fiamma per tale Angelica, interpretata da Penelope Cruz. La curiosità di capire come se l’è cavata il regista di Chicago con un blockbuster d’azione come questo è tanta: staremo a vedere. Da noi in Italia esce il 18 maggio.
Da segnalare nella giornata di oggi anche la proiezione nella sezione fuori concorso di Michel Petrucciani, documentario di Michael Radford dedicato appunto a Michel Petrucciani, grande pianista e compositore jazz scomparso nel 1999 a soli 36 anni. Da noi in sala il 27 maggio. Nella sezione Un certain regard invece viene oggi presentato il nuovo lavoro di Robert Guediguian, Les neiges du Kilimandjaro, film che vede il ritorno del regista alle ambientazioni marsigliesi (La ville est tranquille): è la storia di una coppia la cui vita viene stravolta dopo l’aggressione, subita in casa propria, da parte di due rapinatori. Ispirato a Le pauvres gens di Victor Hugo, il film di Guediguian mescola come sempre temi sociali a un’attenzione estrema per la caratterizzazione dei personaggi interpretati dai fedelissimi, fra gli altri, Jean-Pierre Darroussin e Ariane Ascaride.
Un’ultima segnalazione riguarda invece il film/documentario/musical sul cinema indiano dal titolo Bollywood-The greatest love story ever told di Rakeysh Omprakash Mehra e dell’americano Jeff Zimbalist: si tratta di un montaggio di 81 minuti dedicato ad alcune delle più belle sequenze del cinema di Bollywood, un caleidoscopio di colori, balli e musiche messo insieme per omaggiare un fenomeno culturale in grado di unire, sotto la passione del cinema, un intero paese.
Marco Prato
Foto via | Festival di Cannes











































