| | | | Cannes 2011: The tree of life di Terrence Malick si aggiudica la Palma d’Oro.
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23.5.2011

Cannes 2011: The tree of life di Terrence Malick si aggiudica la Palma d’Oro.

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premiazione Cannes

La serata di chiusura del 64° Festival di Cannes.

E con l’annuncio ieri sera del palmares si può considerare chiusa questa 64° edizione del Festival di Cannes: a condurre la cerimonia ci ha pensato la madrina di quest’anno ovvero l’attrice francese Melanie Laurent alla quale è toccato annunciare l’entrata in scena del presidente della giuria Robert De Niro (che dal canto suo ha pure chiamato i componenti della sua giuria “champignons” invece che “compagnons”, colleghi…). Compito arduo quest’anno, come ha detto lo stesso De Niro, la scelta dei premi da assegnare: i film in gara meritevoli erano tanti e lo schivo Robert ci ha tenuto a dire che la giuria si è impegnata a fondo per raggiungere il verdetto più giusto possibile. E così il premio della Giuria se lo porta a casa il francese Polisse della regista Maiwenn, salita sul palco in iperventilazione dall’emozione sotto gli occhi felici del suo ex compagno Luc Besson seduto in platea.

Il premio alla sceneggiatura è invece andato a Joseph Cedar per l’israeliano Footnote, mentre il danese Nicolas Winding Refn si è aggiudicato il premio alla regia per il suo acclamato Drive, pellicola interpretata da Ryan Gosling che ha esaltato non poco il pubblico della Croisette: simpatica l’idea di Refn di appuntarsi l’elenco delle persone da ringraziare sull’iphone, tirandosi fuori il cellulare dalla giacca davanti alla giuria neanche fosse stato al supermercato a fare la spesa.

Il premio per la migliore interpretazione femminile è invece andato alla brava Kirsten Dunst, per Melancholia di Lars Von Trier: visibilmente emozionata, la Dunst ha ringraziato soprattutto la direzione per non aver cacciato dalla competizione il suo film dopo le polemiche di questi giorni. Una vera e propria ovazione da parte del pubblico ha invece accolto l’annuncio del premio per l’interpretazione maschile, assegnato a Jean Dujardin per The artist di Michel Hazanavicius: lo stesso The artist, fra l’altro, ha vinto anche il Palme Dog (ovvero il premio per il miglior attore a quattro zampe) grazie alla magistrale interpretazione del cagnolino Uggy, spalla perfetta per la straordinaria prova attoriale di Dujardin.

Il Gran Premio invece è stato assegnato ex aequo al favorito dei bookmakers, ovvero Once upon a time in Anatolia del turco Nuri Bilge Ceylan e al film dei fratelli Dardenne, Il ragazzo con la bicicletta: entrambe decisioni meritatissime per due opere che sono state molto apprezzato qua al Festival. E la Palma d’Oro, come era stato pronosticato già più volte in questi giorni, se l’è aggiudicata The tree of life di Terrence Malick film che ha diviso la critica e di cui si discute ancora: Malick, schivo e timido come suo solito, non si è fatto vedere per ritirare il premio. Resta un po’ di amaro in bocca per la decisione di non inserire nel palmares né Habemus Papam di Nanni Moretti né This must be the place di Paolo Sorrentino: uno dei lavori più amati dell’intero festival, Le Havre di Aki Kaurismaki, si è invece aggiudicato il premio FIPRESCI.

E così con la visione dell’ultimo film in cartellone fuori concorso, il francese Les bien-aimés di Christophe Honoré con Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve, si chiude questo 64° Festival di Cannes, edizione che incorona vincitore Terrence Malick con un’opera potente e ambiziosa quale è il suo affascinante The tree of life.

Marco Prato

Foto via | Festival di Cannes


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