Amy Winehouse, un anno dopo
Scritto da Simone Locatelli in Musica | PermalinkUn anno fa, esattamente il 23 luglio 2011, il corpo senza vita di Amy Winehouse veniva ritrovato nel suo appartamento al numero 30 di Camden Square. Overdose, dissero tutti. Ma non il padre Mitch, che proprio nella biografia Amy, mia figlia, uscita di recente per Bompiani, sostiene che la cantante aveva in realtà smesso con l’eroina da tre anni. Eroina che entrò nella vita di Amy insieme a Blake Fielder-Civil, suo marito dal 2007 al 2009, e principale responsabile della parabola discendente e autodistruttiva (guarda la gallery degli amori disperati delle celebrità) che portò la pop star a morire a soli 27 anni per avvelenamento da alcol, la stessa età di Jim Morrison, Janis Joplin e gli altri idoli del famigerato “Club dei 27”.
Proprio il padre ha deciso di celebrare il primo anniversario della scomparsa con una serata dedicata alla figlia. Non sarà però uno di quei ridondanti concertoni pieni di superstar in lacrime, ma una tranquilla serata karaoke tra amici e parenti in un jazz bar di Londra, il preferito di Amy. “‘E’ proprio così che vorrebbe essere celebrata – ha spiegato il genitore – Con amici e parenti che si riuniscono per ricordare la sua vita e cantano insieme, senza passare tutto il giorno a piangere”.
Ma il mito di Amy Winehouse non si è certo spento con la morte. Nell’ultimo anno i suoi album hanno venduto 1,7 milioni di copie. Il suo duetto con Tony Bennett sulle note di Body and Soul è stato uno dei brani più scaricati del 2011. Parte dei proventi del suo terzo album, uscito postumo, Lioness: Hidden Treasure, così come quelli di Amy’s Jukebox. The Music That Inspired Amy Winehouse, pubblicato lo scorso maggio, sono stati devoluti alla Amy Winehouse Foundation, creata dal padre per aiutare e dare sostegno ai giovani in difficoltà, cresciuti in ambienti svantaggiati o che soffrono di dipendenza da alcol o droga. Una fondazione che in occasione dell’anniversario può essere supportata anche attraverso eBay: nella settimana dal 22 al 29 luglio infatti sul più importante sito di aste online si possono effettuare donazioni acquistando materiali dedicati alla cantante.
La bontà dell’operazione non smorza però le polemiche che come sempre spuntano in questi casi. Il dubbio è sempre lo stesso: proseguire la carriera discografica di un artista defunto rappresenta un omaggio o è soltanto cinico business? Nel dubbio il padre Mitch ha di recente dichiarato alla BBC di stare valutando la pubblicazione di uno, o forse due, album: ci sarebbero infatti ancora una quarantina di tracce tra cover e inediti rimaste nel cassetto. Una dichiarazione che ha fatto infuriare i fan, ma mister Winehouse rassicura: “Non faremo uscire robaccia”. Staremo a vedere. Nel frattempo vogliamo ricordarla a fianco di un altro grande della musica nel suo ultimo duetto inedito, distribuito nel giorno in cui avrebbe compiuto 28 anni.











































La degna erede di Billie Holiday, going too soon : <3
La degna erede di Billie Holiday, gone too soon <3
Mi piace la sua voce, ancora oggi i suoi Cd sono passati in Radio
Eh si è passato un’anno…
sinceramente non ero una sua fan non mi piaceva la sua musica….certo dispiace ma non poi così tanto l’ha cercata con le sue stesse mani la morte