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Archivio categoria ‘Mi sono perso’

26.2.2010

Invictus

scritto da: Redazione
in Mi sono perso

Invictus

Invictus

Just: Caro Mad, questa è una settimana che tutti i cinefili aspettano da mesi, finalmente esce “Invictus“, corriamo!

Mad: No!

Just: Scusa, provo a spiegarmi meglio, esce nelle sale “I n v i c t u s” il film di Clint Eastwood su Nelson Mandela e la nazionale di rugby sudafricana. Oddio solo a dirlo mi emoziono: grande regista, grande storia, grande sport. Non voglio sentire ragioni!

Mad: Ma Clint Eastwood fa un film al mese? Non che siano brutti, ma io devo ancora riprendermi da Gran Torino, e dai precedenti: ogni volta che vado a vedere un suo film so che qualcuno finirà malissimo. Quindi, siccome Nelson Mandela è ancora vivo, ho paura di finire malissimo io.

Just: Peraltro Morgan Freeman è uguale a Nelson Mandela e quel bietolone di Matt Damon è un perfetto giocatore di rugby, la storia poi è quella di uno Stato che lotta per la libertà e l’identità nazionale. Certo, a ben guardare, io quell’anno avevo tifato con tutto il cuore per gli All Blacks e secondo me i sudafricani hanno vinto solo per via delle infezioni intestinali dei loro avversari (e solo per 3 punti)… ma diciamo che mi fido della capacità di Eastwood di rendere epico anche un incontro di badminton, figuriamoci quindi la coppa del mondo di rugby del 1995. Su! Andiamo!

Mad: Non posso, da calciofilo non ne posso più del rugby e di come in questi anni viene dipinto come sport nobile, leale, generoso, gagliardo e sexy, con i neozelandesi che fanno il loro balletto e con i tifosi avversari che vanno a bere insieme blablabla: mi piace il calcio e mi piace che sia ignobile, sleale, ingeneroso, vile e… qual è il contrario di sexy? Infezione intestinale? In effetti, sai che il titolo fa pensare a quel coso reclamizzato dalla Marcuzzi, come si chiama? Invictus bifidus? E quindi non sarà che come film, fa un po’ – ehm?

Mad&Just




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3.2.2010

Bluvertigo – L’assenzio

scritto da: Redazione
in Mi sono perso

Perché è la canzone del momento: l’ex cantante dei Bluvertigo, Marco Castoldi in arte Morgan, è stato escluso da Sanremo per aver dichiarato al mensile Max di fare uso di cocaina. Come fanno i politici, ha poi affermato: “Sono stato frainteso”. I politici però non hanno apprezzato e gli hanno dato del “cattivo maestro”. Ragion per cui, Morgan è il primo squalificato per doping del Festival nazionalpopolare. Nessuna polemica invece dieci Sanremi fa, quando i Bluvertigo avevano presentato questo brano dedicato a un liquore un tempo considerato allucinogeno, ma anche a tante altre cose che ognuna a suo modo possono essere viste come droga, e come tali “fanno bene, fanno male”: “Le feste, l’alcool, l’arrosto, le associazioni, la marijuana, le vacanze, lo Stato, i soldi, il sado-maso, il cibo giapponese, la censura, l’oppio, la religione”. Per qualche motivo, persino i mattoncini del lego erano indicati come potenziale fonte di dipendenza.

La frase da ripetere con un sospiro: “Capire Battiato”. Eh, fosse facile. Certi testi del Maestro sono un tunnel dal quale un sacco di gente non è mai uscita.

Il vero significato della canzone: Gira droga in Parlamento, ne gira ai festini cui gli ottimi statisti che governano il Paese prendono parte, gira droga nello sport, gira droga ovunque in Italia, in ogni ceto sociale, dai manager ai 2 milioni di disoccupati italiani (dato Istat). Gira ogni tipo di droga, quelle illegali ma anche quelle legali, tassate e remunerative per tutti come l’alcool (forse non altera la mente? Forse non dà dipendenza? Non fa 25mila morti l’anno – dati dell’Istituto Superiore della Sanità? Allora chiediamo scusa). La droga è un problema grande, è un problema storico, è un problema mondiale. Morgan ha ammesso di avere questo problema. Non è il primo artista a farlo, e dobbiamo più agli artisti che ai politici la comprensione del fascino sinistro della droga, ma soprattutto dell’abisso cui porta: brani spesso ritenuti degli inni, quando in realtà erano descrizioni drammatiche della tossicodipendenza vissute in prima persona, come Heroin di Lou Reed (“Ho preso la grande decisione: voglio annullare la mia vita”) o Cocaine di Eric Clapton (“Se vuoi trovarti a strisciare giù per terra, cavalca la cocaina”). Ora, Morgan non è il grande artista che dice di essere, e il confronto tra “L’assenzio” e i brani di Reed e Clapton lo dimostra. Però è il primo in Italia ad ammettere la sua debolezza mentre ne è in balia – a differenza, ad esempio, di Fiorello, che ne ha parlato dopo esserne uscito. Poteva essere un’occasione per parlare meno superficialmente di cose che “fanno bene, fanno male”. Si è preferito punirlo. E ora molti commentano tra sé e sé che Morgan è stato ingenuo: un personaggio pubblico deve stare attento a quello che dice. Perché la tv italiana spaccia le sue droghe: l’apologia del successo e dell’arricchimento ad ogni costo, la disinformazione sistematica, l’asservimento ai potenti, la puttanizzazione di ogni donna – c’è un telegiornale di una rete Mediaset che ne fa l’apologia. Ma soprattutto, l’Italia produce e spaccia moralismo ipocrita, che è una droga potentissima – e come ogni droga, dà l’illusione di risolvere facilmente i problemi.

Paolo Madeddu


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4.12.2009

Moon

scritto da: Redazione
in Mi sono perso

Moon

Moon

Just: Caro Mad, questa settimana sono un po’ divisa. Da una parte vorrei fare l’intellettuale e proporti “A Serious Man” dei fratelli Cohen, dall’altra il mio animo sbarazzino punta decisamente verso il dramma-fantascientifico “Moon“. Indovina chi vince? Andiamo sulla luna!

Mad: No!

Just: Allora, sai quanto ami la fantascienza. Sai quanto ami tutte le derive della fantascienza. Allora perché non concedere una chance a questo regista quasi esordiente? Non storcere il naso, non è un Guerre Stellari dei poveri, è piuttosto un film psicologico sulla solitudine di un uomo confinato nello Spazio infinito.

Mad: Ma non può essere fantascienza: sulla Luna l’uomo ci è andato, anche se ci sono degli svitati che lo negano con decisione – ne conosco una di persona, e ci sto parlando in questo momento. Ma per quanto mi riguarda, la Luna è una destinazione umana come Cernusco Lombardone o Lurate Caccivio. Dove non ho mai assistito a niente di fantascientifico – anche se su certi abitanti dai modi un po’ alieni, ho dei sospetti.

Just: Te l’ho detto che è un film psicologico… E Insomma magari ci fa ridere ma ci farà certamente anche riflettere. E poi nel cast c’è quell’allucinato di Sam Rockwell e il polivalente Kevin Spacey, non può essere tanto male. No? Corriamo al cinema!

Mad: Guarda, è dicembre, Natale si avvicina, e mi hai fatto venire voglia di vedere quei bei filmoni di fantascienza di una volta, da guardare con la cioccolata calda sul divano mentre fuori fa freddo e l’albero è acceso. Star Trek, Total Recall, Starship Troopers, Contact, Cocoon, Stargate, Galaxy Quest. Che bello! Corriamo a fare l’albero!

Mad&Just




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25.9.2009

Valentino The Last Emperor

scritto da: pippawilson
in Mi sono perso, Portami al cinema

Valentino The Last Emperor

Valentino The Last Emperor

Just: Caro Mad, questa settimana per salutare l’autunno, stavo quasi per proporti il blockbuster annunciato “District 9″, ma una rapida occhiata al calendario della moda milanese mi ha fatto una bella sorpresa, danno “Valentino The Last Emperor“, non possiamo perdercelo!

Mad: No!

Just: Questo film, presentato al Festival di Venezia più di un anno fa, è praticamente invisibile in Italia. Io controllo assiduamente il sito del film (hai visto che bella la gallery con i carlini? e il Trailer?)  ma niente, in USA è uscito ovunque, qui no. Però, solo per chi si trova a Milano sabato sarà possibile vederlo, è una one chance in a lifetime, non si può proprio proprio perdere.

Mad: Ora, non vorrei dire. Ma sono usciti l’ultimo di Woody Allen. L’ultimo di Sam Raimi. L’ultimo di Steven Soderbergh. L’ultimo di Stephen Frears. L’ultimo di Michele Placido, che ha fatto taaanto discutere. E l’ultimo di Werner Herzog, che ha fatto mooolto discutere. E poi Videocracy, che ha fatto pareccccchio discutere. E tu pensi che io desideri vedere questo? Mi sta passando tutta la vita davanti agli occhi. Come è potuto succedere? Dove ho sbagliato? Chi sono stato in una vita precedente, un tiranno sanguinario? E se io ho commesso dei crimini nella mia vita precedente, quali aberranti nefandezze hanno commesso i tizi che sono stati reincarnati nei carlini di questo baccalà?

Just: Ma tu hai presente chi è Valentino? L’uomo che per generazioni ha fatto sognare le donne proponendo un modello di eleganza che si accompagnava a carattere e forza. L’uomo che ha disegnato vestiti che sono delle opere d’arte. Non sei neanche un po’ curioso di vedere come era nella sua quotidianità prima di lasciare il mondo della moda? Io si. Andiamo!

Mad: Guarda, io credo che se questo film fosse stato davvero imperdibile, tu lo avresti visto “ovunque” quando sei stata in America, visto che a quanto pare è così meritevole che lo proiettavano nelle scuole e per le strade. Credo anche che come in tutta la carriera di Valentino, ci sia un problema di contraffazione: questo è l’unico caso in cui il vero “Ultimo imperatore” è made in China. Pertanto sono disposto a vederlo solo su copia taroccata – se a imitarlo c’è Dario Ballantini va benissimo lo stesso.

Mad&Just


23.4.2009

Alessandra Amoroso – Stupida

scritto da: Redazione
in Mi sono perso

Perché è la canzone del momento: Alessandra Amoroso ha vinto l’edizione 2009 di Amici, e con il suo disco (in realtà un EP a prezzo ridotto, come il primo di Giusy Ferreri) è balzata al n.1 nella classifica dei cd più venduti. Alle sue spalle, i ragazzi in bianco e in blu di Maria De Filippi occupano posizioni di tutto rispetto: Valerio Scanu è al n.3 dietro Renato Zero e davanti a Gianna Nannini; Luca Napolitano è al n.8. In attesa che escano i dischi dei protagonisti di X Factor (per ora c’è quello di Morgan al n.6: un bel colpo per lui, che due anni fa si affacciò al massimo al n.28), è la vittoria definitiva della tv: ci dice come vestirci, cosa mangiare, cosa votare, e ora anche che musica ascoltare. Ci sono voluti un bel po’ di flop da parte di Sanremo e dei precedenti reality musicali (vi ricordate Operazione Trionfo, Pop Star, Music Farm? E le Lollipop, le Lucky Stars? Mica tanto, vero?) ma ora la radio può definitivamente rinunciare a far ascoltare musica nuova e dedicarsi a quello che ama di più: scherzi telefonici e revival anni ‘80.

La frase da ripetere sospirando: “Più stupida di te sappi non ne troverai”.

Il significato nascosto della canzone: non si sa bene chi sia l’autore – i comunicati stampa sono molto reticenti in proposito, si riesce solo a capire che il brano è stato “curato da Simone Papi”, ma non è chiaro chi abbia messo assieme la musica – spaventosamente simile a “Beautiful” di Christina Aguilera – e il testo, caratterizzato da un italiano parecchio confuso (”Il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai” è solo uno di numerosi passaggi che forse sono poesia, ma forse sono parole pescate a caso dal vocabolario). In ogni caso, il messaggio è interessante: una canzone consolatoria in cui la protagonista si insulta. Tenendo presente il modello americano della Aguilera, che per consolare dice “Sei bella, non importa quello che dicono”, il modello italiano passa per quella tipica autodenigrazione che noi tutti abbiamo dentro da sempre, misto di autocritica comunista e atto di contrizione cattolico. Strumenti che abbiamo imparato a usare a ogni livello, in amore come in politica: per fare i conti coi nostri errori ci umiliamo un po’ mentre “lui si riveste soddisfatto e intanto sai che mente”, ma poi subito pronti a ripartire, verso nuove stupidate.

Paolo Madeddu



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