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Archivio categoria ‘Portami al cinema’

18.12.2009

Astro Boy

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

Astro Boy

Astro Boy

Just: Caro Mad, questa settimana abbiamo solo l’imbarazzo della scelta al cinema, che dici: il cinepanettone o Pieraccioni? Non so, sono in imbarazzo… per il cinema italiano, però. Ma se tagliassimo la testa al toro e andassimo a vedere Astro Boy?

Mad: No!

Just: Ma sì, dai che te lo ricordi anche tu il cartone animato giapponese sul piccolo robot con sentimenti umani. Solo che questa versione è frutto di una collaborazione Nippo-Americana che con tanti tanti soldini ha prodotto un piccolo grande kolossal di animazione che possa incontrare il gusto burino di noi occidentali pur mantenendo un vago sapore orientale. Ti sto allettando, eh…?

Mad: Mi stai biecamente nascondendo un particolare: come si usa per i film di animazione, sono stati usati dei “famosi” per le voci. E in questo caso sono Silvio Muccino e Caterina Crescentini. E non chiedermi come è potuto succedere, ma io ho già passato un’ora e mezza della mia vita a sentirli balbettare fesserie in “Parlami d’amore”. Ancor oggi nella notte vengo atterrito dal ricordo della voce di Muccino che strascica “Io riporto in vita il legno”. A sentire la sua dizione, penso che qualcuno abbia fatto lo stesso con lui.

Just: Lo sai come chiamano il creatore di Astro Boy, Osamu Tezuka? “Manga no Kamisama”, ossia il dio dei manga! Non ti pare una garanzia? Ok, lo ammetto, questa l’ho letta su Wikipedia, ma non cambia il concetto, e poi è inutile che ricalcitri, l’Oriente si avvicina (tra un po’ ci censurano Internet come in Cina) ed è meglio portarsi avanti sulla cultura dominante. Andiamo!

Mad: In parte condivido: Manga, no. Sushi, neppure. Banana Yoshimoto, nemmeno. Guarda, non c’è niente che arrivi dal Giappone che mi abbia mai preso il cuore, nemmeno la Playstation – forse in una vita precedente pilotavo l’Enola Gay. L’unico aspetto della loro cultura che non ho mai sperimentato sono le geishe… E in effetti, dimmi: cosa ne dici di portarti avanti sulla cultura dominante?

Mad&Just


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11.12.2009

Land of the Lost

scritto da: Redazione
in Portami al cinema

Land of the Lost

Land of the Lost

Just: Caro Mad, è iniziata la grande stagione del cinema-demenziale-natalizio. Gioiamo! Le sale si riempiono di chicche per cerebrolesi e famiglie, approfittiamone sin da ora, corriamo a vedere “Land of the Lost“!

Mad: No!

Just: Ma hai capito che è l’ultimo film con il mitico Will Ferrell? E lo sai che è in assoluto il comico che mi fa più ridere in assoluto. Non posso perderlo, potrebbe essere l’unico antidoto alla depressione delle feste natalizie. E no, quelle orride renne luminose che hai messo alle finestre non funzionano.

Mad: Non sono renne luminose, sono MUCCHE luminose, non le hai neanche guardate! Non so chi sia Will Ferrell, ma se è il comico che ti fa più ridere in assoluto sono già preoccupato. E’ come quando discutiamo del posto più bello del mondo in assoluto e tu cerchi di convincermi che è il Giappone, oppure del film più bello del mondo in assoluto, e salta fuori che era un film coreano in cui la gente parlava pochissimo, non facevano che guardare l’infinito con aria assente. Solo quando erano veramente furibondi muovevano lentamente la testa. Cosa che in effetti facevano anche quando erano al culmine dello spasso.

Just: Non voglio sentire ragioni. Andiamo! Ma non lunedì che fanno ELF in tv e non posso perdermelo, è solo la sesta volta che lo vedo. Devi portarmi al cinema stavolta, lo sai che le persone diventano fragili man mano che si avvicina Babbo Natale…

Mad: Davvero? Ma allora ho la mia soluzione preferita: niente cinema, andiamo in palestra! Ti faccio io un programmino per rimediare alla fragilità. Sarai così tonica che Babbo Natale non avrà il coraggio di avvicinarsi e fare lo spiritoso. Che poi, se ti diverte così tanto ELF, fare gli spiritosi con te è un’attività intrinsecamente inutile.

Mad&Just


27.11.2009

500 giorni insieme

scritto da: Redazione
in Portami al cinema

500 giorni insieme

500 giorni insieme

Just: Caro Mad questa settimana ho bisogno di romanticismo, con tutto questo grigiore autunnale mi serve una coccola, perché non andiamo a vedere “500 giorni insieme“?

Mad: No!

Just: Guarda che non è il solito polpettone romantico, è un filmetto alternativo che ha avuto un enorme successo di pubblico. Parla di una donna che non crede nell’amore (la cerbiattona Zooey Deschanel) e di un uomo (quello sfigatino tenero di Joseph Gordon-Levitt) che la ama e che proverà a farle cambiare idea. Non è iper romantico?

Mad: Oh, sì. Originale, soprattutto. Mi chiedo se alla fine lui riuscirà a convincerla. Sarebbe decisamente un finale inaspettato, vero?

Just: Guarda che magari a ben contare sono 500 giorni che noi due ci conosciamo (490?) chissà se riuscirò a portati al cinema il 500esimi giorno almeno. Su dai andiamoci a fare questo piantarello, anzi inizio subito col trailer. Ohhh snifff sniff è così vero… Ti ho convinto? Mi merito un Oscar?

Mad: Devo ammettere che sono sinceramente impressionato. Continua, non ti fermare. Potrei ascoltare le tue invocazioni tutta la sera. E in effetti, perché andare al cinema, quando posso assistere a questo show? Dammi un attimo, prendo il popcorn – okay, fatto. Ti spiace ripartire da quella storia della catarsi?

Mad&Just


20.11.2009

New Moon

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

New Moon

New Moon

Just: Caro Mad, se non te lo avessi già proposto senza successo ti chiederei di andare a vedere il film su Valentino, ma mi vedo costretta a tentare una nuova strategia, che ne dici di tornare adolescenti con “New Moon“?

Mad: No!

Just: Eddai ammettilo che Twilight ti aveva preso e non solo perché eri ad alta quota quando l’hai visto (forse a pensarci bene a me è successo proprio così, ma non conta). Sono curiosa di sapere come va avanti la storia d’amore tra l’adolescente con l’occhio a mezz’asta e quel grandissimo figo di Pattison in versione vampiro. E poi stavolta ci sono pure i lupi mannari, su! Sveglia il fanciullino 13enne che è in te!

Mad: Il fanciullino 13enne che è in me odiava i film per fanciullini 13enni – tranne Paradise, dove Phoebe Cates faceva vedere tutto quel ben di Dio, e per tutto il film stava in spiaggia a fare quello che questi sfigati dei boschi non fanno mai. E poi quando abbiamo parlato di Twilight tu non ti eri nemmeno accorta del ragazzo pellerossa (si può dire?) né di suo padre, che occupano un quarto della vicenda. Il che sta a dimostrare che invece del film, ti puoi comprare il diario di Twilight e guardare tutto il tempo il damerino pallidissimo proprio come le altre bimbeminkia. Conosci questa parola tipica della nostra epoca?

Just: Senti io quest’indiano non me lo ricordo e non usarlo contro di me. Cosa vuoi che sia un indiano sull’economia di una grande saga d’amore? E poi voglio vedere il protagonista a torso nudo. Si, la 13enne che è in me è piuttosto sveglia. Anzi sai che ti dico? Andiamoci sabato pomeriggio!

Mad: Quand’è così, facciamo una cosa migliore. Andiamo in discoteca. Ci troviamo alle due, così alle sei veniamo via, che alle sei e mezza hai le ripetizioni di italiano – bimbaminkia che sei.

Mad&Just


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13.11.2009

2012

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

2012

2012

Just: Caro Mad, questa settimana la scelta del film è talmente ovvia che non c’è neanche bisogno di dirlo! Cosa? Ma quale Almodovar, ti propongo l’imperdibile “2012“!

Mad: No!

Just: Allora, Roland Emmerich è un mio personal hero, ho visto “The Day After Tomorrow” 5 volte di cui due al cinema, pensi che potrei farmi sfuggire il suo ultimo progetto catastrofico? Non esiste proprio. Andiamo. E poi non vuoi sapere perché moriremo tutti tra 3 anni?

Mad: No, mi piacciono le sorprese. E poi non mi va di smettere di credere in una specie di dream team delle apocalissi, tutte le catastrofi assieme in un colpo solo: le macchine che si rivoltano contro la razza umana mentre c’è una glaciazione e un asteroide punta sul pianeta e gli zombie si levano dalle tombe e la Corea del Nord decide di sotterrare il resto del mondo di bombe atomiche e l’Anticristo prende il sopravvento e i terroristi ci contagiano tutti e Massimo Giletti diventa presidente del Consiglio.

Just: Ho una sola perplessità, l’ora esatta della fine del mondo, su che fuso orario si basa? Forse su quello del Centro America visto che parliamo di Maya… Il bello è che un sacco di gente ci crede davvero che finirà tutto nel 2012. Dici che faranno dei saldi speciali prima dell’Apocalisse? Basta, non posso più vivere nell’ignoranza, devo sapere! Ora!

Mad: Ho appena scoperto che il film dura 158 minuti… Non esiste, non abbiamo tutto questo tempo, il mondo sta per finire!

Mad&Just


6.11.2009

L’uomo che fissa le capre

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

L'uomo che fissa le capre

L'uomo che fissa le capre

Just: Caro Mad, questa settimana sarei tentata di proporti un film di grande spessore come “Anno Uno” con Jack Black, ma invece ripiegherò sul più blasonato “L’uomo che fissa le capre“, che ne dici?

Mad: No!

Just: Allora già il fatto che sulla locandina siano citati George “non-sono-gay” Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e “La Capra” mi pare una buona motivazione per andarlo a vedere. E la domanda è: lo sguardo di George Clooney è più intenso quando guarda Elisabetta Canalis o quando guarda la Capra? Dobbiamo scoprirlo!

Mad: No, voglio una pausa da Clooney. Sono andato a vedere su wikipedia quanti film ha fatto Clooney in questo decennio. Sono ventuno. Uno ogni semestre, ai quali aggiunge le pubblicità e la faccia che spunta dalle copertine dei giornali o dai servizi dei tg per i gossip, per il suo sostegno a Obama, persino per la visita ai terremotati abruzzesi. Mi sento assediato da George Clooney, lo vedo ovunque, mi sembra di vederlo nella corsia di fianco che passa in moto, a un party che sorseggia un Martini, e quando mi faccio male giocando a pallone, evito di andare al Pronto Soccorso perché ho paura di incrociare un medico con la faccia di George Clooney.

Just: Dai che sono anche curiosa di vedere come Grant Heslov, attore dalla faccia mogia, se la sia cavata dietro la macchina da presa. E poi dovremo andare a vedere almeno un film che è stato a Venezia no? Guarda che l’alternativa è la Comencini. Fai tu…

Mad: No, ho un’idea migliore. Guardiamo un film di Frank Capra. Purché non sia Arsenico e Vecchi Merletti: c’è Cary Grant, e mi sembrerà di vedere George Clooney, aaaargh!

Mad&Just


30.10.2009

Micheal Jackson’s This Is It

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

Micheal Jackson's This is it

Micheal Jackson's This is it

Just: Caro Mad, dopo tanti rifiuti questa settimana ti propongo un film al quale neanche tu puoi resistere: Micheal Jackson’s This Is It

Mad: No!

Just: Prima che lo dica tu, me lo dico da sola, non sono stata mai una super fan di Michael, gli ho dato addosso quando era sotto processo, e sono inorridita quando ha quasi buttato giù dal balcone suo figlio. Però, come tutti, ora che è morto mi manca e non vedo l’ora di assistere alle prove del suo ultimo concerto che nessuno potrà mai vedere (oddio forse San Pietro?). Imperdibile!

Mad: Morto? Non dirmi che l’hai bevuta: guarda che Michael Jackson è stato rapito dagli alieni, che lo hanno portato su un’isola segretissima nel Pacifico, dove sta insegnando il Moonwalk a Lady Diana. L’unico problema è suo suocero Elvis, che insiste: “Moonwalk? Non dirmi che l’hai bevuta: NESSUNO ha mai camminato sulla luna!”

Just: Al più talentuoso dei Jackson 5 gli si poteva dire di tutto, fuorché che non sapesse cantare, quindi il modo migliore per vederlo è proprio sul palco, no? E per di più nel backstage. E per di più post mortem. Chi siamo noi per esimerci dal voyeurismo canoro post esequie? Corro a prenotare due posti!

Mad: No, ferma, aspetta ancora un po’, non è questo il vero show imperdibile: vedrai che una volta sistemate le finanze disastrate, la famiglia e la Sony annunceranno il vero evento, nel cimitero Forest Lawn di Hollywood. Annunciato dalla voce di Vincent Price, il Re del Pop si alzerà dalla tomba e si lancerà nella più incredibile versione di Thriller mai vista! E senza make-up.

Mad&Just


23.10.2009

Brüno

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

Bruno

Brüno

Just: Caro Mad, ho ancora gli occhi umidi per le lacrime copiose che ho versato guardando UP, questa settimana mi serve qualcosa di allegro, scanzonato, rilassante, in una parola: “Brüno“!

Mad: No!

Just: Hai capito che è il nuovo film di quella sagoma di Sasha Baron Cohen? Quello che ci ha fatto sbellicare con “Borat”? Non me lo perdo per nulla al mondo, già solo il trailer è esilarante! Ah ah già rido, dai non possiamo privarci!

Mad: Guarda, IO non mi ero sbellicato. Mettersi a fare il cretino e poi ridere o stupirsi delle reazioni della gente è un’idea così vecchia che in tv c’è da anni. Una scena di Borat tipo “Questa pistola va bene per uccidere i musulmani?” “Con quella può uccidere chi vuole” sembra presa da una qualunque inchiesta de Le Jene. E quanto all’umorismo di battute sulla sorella che è “la n.4 tra le prostitute del Kazakhstan” oppure “noi il vino lo facciamo con l’urina di cavallo fermentata” mi sembra inferiore a quello dei duetti tra Monnezza e Bombolo. E per di più, senza l’immancabile, gloriosa “pizza” finale che arrivava in faccia a Bombolo.

Just: Ma lo hai visto come si è presentato alle première?  Quell’uomo è un genio. E non accantonarlo come demenziale, il ragazzo è più intelligente di quanto voglia far credere al primo sguardo. E poi è una satira feroce del mondo della moda, non lo trovi irresistibile?

Mad: No, se voglio ridere del mondo della moda mi basta guardare le sfilate – anzi, siediti con me a vedere Fashion TV: è piena di programmi comici! Guarda come cammina quella tipa vestita come una fisarmonica, con quella espressione seduttiva da rana pescatrice, ah ah, non lo trovi irresistibile?

Mad&Just


16.10.2009

Funny people

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

Funny people

Funny people

Just: Caro Mad, questa settimana saranno tutti pazzi per “UP” per cui ti propongo un’azione diversiva, andiamo a vedere “Funny People“!

Mad: No!

Just: Devi sapere che è una commedia cinica sulla vita e sulla morte in cui il protagonista – l’amato/odiato Adam Sandler – è un comico che scopre di avere una malattia incurabile. Se il tutto ti sembra un po’ pesante devi sapere che il regista è Judd Apatow, quello di “40 anni vergine” che – anche se un po’ maschile – era un film veramente divertente.

Mad: Sembra familiare – vediamo:  Man on the moon con Jim Carrey, no?
Non un gran film. Quanto a Sandler, direi che i suoi film più prestigiosi al momento sembrano essere “Puttano in saldo” e “Vi dichiaro marito e marito“. Diciamo che non è il tipo di attore per il quale Kubrick e Kurosawa avrebbero fatto a botte.

Just: La domanda posta dal film è: si impara qualcosa quando ci si avvicina alla morte? E dato che penso che la risposta sia “no” sono curiosa di vedere come l’ha risolta il regista. Ammetti, sei intrigato… Dai, che con sto freddo due risate amare ci tirano su il morale!!

Mad: No, per ora sono più intrigato dal tuo ragionamento. Come fai a dire che non si impara niente? Dicono tutti che la consapevolezza di avere i giorni contati ti insegna a impiegare meglio il tempo che ti resta. Cosa che detto tra noi potrebbe portarci a scelte radicali: tra queste, quella di non sprecare la vita seduto in una sala buia a guardare un film. Per di più scelto da te…

Mad&Just


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9.10.2009

Le mie grosse grasse vacanze greche

scritto da: pippawilson
in Portami al cinema

Le mie grosse grasse vacanze greche

Le mie grosse grasse vacanze greche

Just: Caro Mad, che ne dici se questa settimana ci concediamo un po’ di sano divertimento con una commedia leggera leggera come “Le mie grosse grasse vacanze greche“?

Mad: No!

Just: Non farti ingannare dal titolo, il cast e la produzione sono sì gli stessi de Il mio grosso grasso matrimonio greco ma l’ambientazione è completamente diversa. Siamo ad Atene e la divertentissima protagonista del primo film – nonché sceneggiatrice – torna come guida turistica per gli americani in vacanza. Mi sembra tutto simpaticissimo. No?

Mad: Che bello, un sequel. Sarà brutto come Bridget Jones 2 o scarso come Shrek 2? Di fronte ai sequel mi sento come davanti a quelle serie tv sanguinarie dove dei poliziotti tormentati contemplano budella e lingue mozzate, arti amputati e bulbi oculari in libertà. Il fascino degli assassini seriali e delle commedie seriali mi sfugge, non sono incline a contemplare questi tipi di crudeltà e accanimento.

Just: Dai!! Che mi manca la Grecia, amo la Grecia, il cibo, il sole, lo humour, lo tzatziki. E perché non concedersi una vacanza cinematografica? A Natale mancano ancora 2 mesi…

Mad: Perdinci, ma certo: lo humour greco, famoso nel mondo. Chi non ha riso per le battute fulminanti di Woody Papandreu, per le comiche di Charlie Chaplidis, per le gag pirotecniche dei fratelli Moussakarx, per le facce di quello grasso e quello magro, Stanliopulos e Ouzo? Comunque due mesi non sono tanti, io dico che se dobbiamo vedere una spensierata sagra dell’ilarità tanto vale aspettare ed essere premiati con l’articolo vacanziero originale: Natale a Beverly Hills. E’ italiano, ma come sai è la stessa cosa: una faccia, una razza.

Mad&Just


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