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George Clooney per Haiti
scritto da: Redazionein Extra

George Clooney da Los Angeles e Wyclef Jean da New York stanotte presenteranno il Telethon più Vip e globale mai visto, per raccogliere fondi per Haiti: Hope for Haiti Now
Il 22 gennaio, dalle 20.00 ora di New York (le 2 am in Italia) i principali network statunitensi e, a livello internazionale, BET International, CNN International, National Geographic e MTV Networks International, manderanno in onda due ore di trasmissione in cui grandi nomi della musica e dello spettacolo inviteranno cittadini e vip a sostenere il popolo haitiano scosso dal recente devastante terremoto.
Il Clinton Bush Haiti Fund e il Programma Alimentare delle Nazioni Unite si sono aggiunte alla lista delle associazioni benefiche di Hope for Haiti Now, di cui fanno parte anche Oxfam America, Partners in Health, la Croce Rossa, UNICEF e la Fondazione Yele Haiti. Tutto il denaro raccolto sarà diviso equamente tra tutte le organizzazioni.
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Tra le nuvole
scritto da: Redazionein Portami al cinema

Tra le nuvole
Just: Caro Mad, voglio usare questo week end al cinema per fare terapia, andiamo a vedere “Tra le nuvole“!
Mad: No!
Just: Come ben sai la mia cronica paura di volare mi rende la vita impossibile; non vuoi forse aiutarmi portandomi a vedere il bel George Clooney fare il frequent flyier in giro per gli States? Magari la visione di tanti atterraggi e partenze potrà evitarmi di stritolarti la mano la prossima volta che saliamo su un Airbus… Pensaci!
Mad: Magari invece mi stringi la mano fino a ridurla a un grosso dattero. Ma poi, con che coraggio George Clooney fa un film che parla di gente che perde il lavoro – lui per primo lo porta via ai colleghi! Dal 2007 al 2009 ha fatto OTTO film, più tutte le pubblicità del caffè e del vermut e un episodio speciale di E.R., e nota bene, due anni e mezzo fa si è dovuto fermare per un po’ per l’incidente in cui si è rotto una costola. Ma perché invece di lavorare sempre non si trova una fidanzata?
Just: Peraltro la storia di questo film non si preannuncia così banale e credo nasconda anche un Non-Happy Ending. Che a Hollywood è una rarità e merita di certo una visione. Il film è anche sponsorizzato dalla catena Hilton, chissà magari ci regalano delle pantofole o degli asciugamani all’uscita. Io andrei a verificare…
Mad: Come no, e magari ci regalano Paris Hilton – lei sì che aveva esordito con un film interessante e con lieto fine, peccato che oggi faccia altre cose complicate. Comunque, è noto che la paura di volare, come insegna il famoso libro di Erica Jong, simboleggia l’incapacità di lasciarsi andare. Dobbiamo sconfiggerla a tutti i costi: lascia perdere il cinema e fai come me, stasera dirigiti verso il divano e lasciati andare. Magari mentre lo fai, mi porti un vermut? Che buffo il nome vermut, vero? La sai quella battuta – il vermut è un animalut che strisciut e strisciut? Ehi, fermati, perché te ne vai?
Mad&Just
L’uomo che fissa le capre
scritto da: pippawilsonin Portami al cinema

L'uomo che fissa le capre
Just: Caro Mad, questa settimana sarei tentata di proporti un film di grande spessore come “Anno Uno” con Jack Black, ma invece ripiegherò sul più blasonato “L’uomo che fissa le capre“, che ne dici?
Mad: No!
Just: Allora già il fatto che sulla locandina siano citati George “non-sono-gay” Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e “La Capra” mi pare una buona motivazione per andarlo a vedere. E la domanda è: lo sguardo di George Clooney è più intenso quando guarda Elisabetta Canalis o quando guarda la Capra? Dobbiamo scoprirlo!
Mad: No, voglio una pausa da Clooney. Sono andato a vedere su wikipedia quanti film ha fatto Clooney in questo decennio. Sono ventuno. Uno ogni semestre, ai quali aggiunge le pubblicità e la faccia che spunta dalle copertine dei giornali o dai servizi dei tg per i gossip, per il suo sostegno a Obama, persino per la visita ai terremotati abruzzesi. Mi sento assediato da George Clooney, lo vedo ovunque, mi sembra di vederlo nella corsia di fianco che passa in moto, a un party che sorseggia un Martini, e quando mi faccio male giocando a pallone, evito di andare al Pronto Soccorso perché ho paura di incrociare un medico con la faccia di George Clooney.
Just: Dai che sono anche curiosa di vedere come Grant Heslov, attore dalla faccia mogia, se la sia cavata dietro la macchina da presa. E poi dovremo andare a vedere almeno un film che è stato a Venezia no? Guarda che l’alternativa è la Comencini. Fai tu…
Mad: No, ho un’idea migliore. Guardiamo un film di Frank Capra. Purché non sia Arsenico e Vecchi Merletti: c’è Cary Grant, e mi sembrerà di vedere George Clooney, aaaargh!
Mad&Just

