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	<title>Spettacoli e Show &#187; Italia Uno</title>
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	<description>La musica di Madeddu, le cronache di Marco Prato e il cinema e la Tv come non li avete mai visti</description>
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		<title>I tamarri di Tamarreide invadono Firenze</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 08:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4097" class="wp-caption alignleft" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/06/protagonisti-tamarreide.jpg"><img class="size-medium wp-image-4097" title="protagonisti-tamarreide" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/06/protagonisti-tamarreide-460x308.jpg" alt="I tamarri di Tamarreide." width="460" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">I tamarri di Tamarreide in tutto il loro splendore.</p></div>
<p>Continua <strong>l’odissea dei tamarri di Tamarreide</strong> e ieri sera, per la terza puntata, i sette sono arrivati a <strong>Firenze</strong>. La simpatia che questi rustici ignorantoni sanno comunicare è sempre pari allo zero: i loro punti di forza restano invece <strong>la strafottenza</strong>, <strong>l’insulto per dimostrare chi è il più forte e la voglia insaziabile di femmine</strong>. A Firenze, città d’arte, il menù non è cambiato: immancabile ancora una volta l’incontro con <strong>un tamarro del luogo</strong>, la solita <strong>serata in discoteca</strong> dove appartarsi con tipe a caso e infine una <strong>partita di pallone in piazza della Signoria</strong>. A tentare di risollevare e dare dignità a questo programma fanno capolino ogni tanto <strong>i timidi interventi dei sociologi</strong>, tra cui <strong>Francesco Alberoni</strong>, che illustrano gli usi e costumi del tamarro come se fosse un animale da Discovery Channel.</p>
<p>A guidare il branco per ora restano sempre in testa <strong>Manuel e Claudio</strong>: Manuel, lo spogliarellista palestrato, ha un bel da fare <strong>a difendersi dalle continue accuse di omosessualità</strong> che i suoi compagni di avventura gli lanciano e così il poveraccio deve dimostrare la propria virilità con tutte le donne che gli passano sotto il naso. Claudio al contrario gode di una<strong> reputazione di maschio di ferro</strong> e pure lui ci dà dentro come se non ci fosse un domani ma senza l’assillo di dover dimostrare a tutti i costi di essere etero. Il <strong>piemontese Marco invece è considerato lo sfigato del gruppo</strong> perché ha dei pettorali indecenti e questo nella società dei tamarri è motivo di infinita vergogna: <strong>il contadino siciliano Antonio</strong>, muscolo costruito con la fatica e voragini di ignoranza abissale, <strong>è forse riuscito a fare breccia nel cuore della pompata Marika</strong>, la quale per fare ingelosire Claudio, si è infilata nel letto del siculo per mettergli un po’ in subbuglio gli ormoni. <strong>Cristiana</strong> è invece apparsa meno spumeggiante del solito mentre la barista romagnola <strong>Melissa</strong> risulta essere fin troppo educata e perbene per un programma del genere. E nonostante tutto, <strong>Fiammetta Cicogna resta ancora l&#8217;elemento più indigesto di tutto lo show</strong>: aspettiamo trepidanti le prossime puntate di questo appassionante epopea.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left;">Foto via | <a href="http://www.newnotizie.it/2011/06/27/anticipazioni-tamarreide-per-la-terza-puntata-tutti-a-firenze/protagonisti-tamarreide/" target="_blank">Newnotizie</a></p>
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		<title>Tamarreide, ovvero Jersey Shore all&#8217;italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 14:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seconda puntata ieri sera per Tamarreide, il nuovo reality show di Italia uno che in meno di una settimana ha già saputo attirare su di sé l’ira di gran parte dei telespettatori. Il motivo è semplice quanto l’idea alla base del programma: prendere otto tamarri (quattro uomini e quattro donne), rinchiuderli all’interno di un bus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4088" class="wp-caption alignleft" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/06/Tamarreide.jpg"><img class="size-medium wp-image-4088" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/06/Tamarreide-460x258.jpg" alt="Tamarreide" width="460" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Manuel e Marika di Tamarreide, ogni lunedì sera alle 21 e 10 su Italia uno</p></div>
<p>Seconda puntata ieri sera per <a href="http://www.tv.mediaset.it/italia1/tamarreide/" target="_blank">Tamarreide</a>, il <strong>nuovo reality show</strong> di Italia uno che in meno di una settimana ha già saputo attirare su di sé<strong> l’ira di gran parte dei telespettatori.</strong> Il motivo è semplice quanto l’idea alla base del programma: prendere <strong>otto tamarri</strong> (quattro uomini e quattro donne), rinchiuderli all’interno di un bus altrettanto ignorante e portarli a spasso per le città d’Italia aspettando che <strong>le ragazze si insultino fra di loro e i maschi si mettano le mani in faccia</strong>. In America già MTV ha provato a fare una cosa simile, riscuotendo grande successo e molte critiche, con <strong>Jersey Shore</strong>, format che vedeva protagonisti un gruppo di cafonissimi italo americani alle prese con la vita di tutti i giorni: in Tamarreide però qualcosa non gira e <strong>il tutto sembra farlocco </strong>come le labbra delle tamarre scelte per partecipare al programma. Però il casting nonostante tutto questa volta è stato abbastanza azzeccato e allora troviamo <strong>la napoletana Angelica</strong> con le tettone sempre di fuori, <strong>la romana Marika</strong> a cui piacciono i tipi tatuati e palestrati, <strong>la milanese Cristiana</strong> che a diciannove anni non va mai a scuola, balla in discoteca ed è la disperazione di mamma e infine <strong>Melissa</strong>, barista romagnola, decisamente la meno cafona del gruppo e quindi la più inutile</p>
<p>I maschi non sono da meno: il <strong>coatto Claudio </strong>vince sugli altri in <strong>maleducazione e strafottenza</strong> e riesce a essere un sorprendente campionario di tutte quelle qualità che un genitore non vorrebbe mai vedere nei propri figli. Mosso da istinti bestiali, Claudio <strong>si vanta di consumare una femmina al giorno</strong> e la storia nata sul bus di Tamarreide fra lui e Cristiana sembra già essere agli sgoccioli dopo una serata in discoteca passata ad allungare mani su altre tipe. L’altro gallo del pollaio invece è <strong>Manuel</strong>, istruttore di tennis di giorno e spogliarellista di notte, tutto tatuato pure lui e coperto di muscoli dalla testa ai piedi: forse il più sveglio dei quattro, <strong>Manuel ha già legato con Marika</strong>, tanto che nella puntata di ieri sera in discoteca a Napoli i due <strong>ci hanno dato dentro sui divanetti </strong>ed esibendosi in pericolosi giochi di bacino. Gli altri due tamarri maschi sono<strong> Marco</strong>, che viene da Torino e dice di essere <strong>un fiero sostenitore della tamarraggine piemontese</strong>, e il <strong>siciliano Antonio</strong>, contadino di Avola che alla fine è risultato essere <strong>il più riflessivo della disastrata compagnia:</strong> purtroppo per loro però, di fronte alla totale ignoranza di Manuel e Claudio,  i due poveracci nonostante la loro indiscutibile tamarraggine <strong>ci fanno la figura dei damerini</strong>. Speriamo si ripiglino nei prossimi giorni.</p>
<p>Se durante la prima puntata gli otto avevano dovuto conoscersi, ieri sera invece il gruppo ha già saputo offrire il meglio di sé. I momenti caldi sono stati sicuramente<strong> una finta scena di sesso di gruppo </strong>e poi <strong>la tensione fra Marika e Angelica</strong>, culminata con il<strong> lancio di un bicchiere</strong> da parte di quest’ultima. E così la popputa napoletana è stata espulsa dal gruppo e ha dovuto fare le valigie. Un bel momento è stato anche l’incontro fra i nostri tamarri e <strong>un gruppo di truzzi napoletani</strong>, uno dei quali ha apostrofato Cristiana chiamandola prostituta. A quel punto Claudio è sceso e gli ha fatto rimangiare le parole. Nella pur totale grezzura di un programma simile gli autori si sono anche concessi il <strong>breve intervento di un sociologo</strong>, costretto a spiegare quale fenomeno umano si nasconda dietro il tamarro. Purtroppo di intenti sociologici uno show come Tamarreide non ne ha manco mezzo e ci sono stati ben altri programmi che hanno saputo scavare a fondo nell’ignoranza pura (Uomini e donne è ancora al primo posto sul podio): nonostante questo <strong>mi auguro che Tamarreide prosegua</strong> e che il viaggio di questi cafoni sul bus riservi magari qualche sorpresa nelle prossime puntate. La terza tappa infatti, come ha annunciato<strong> l’inadeguata presentatrice dello show Fiammetta Cicogna</strong>, sarà <strong>Firenze</strong>: non ci resta che aspettare trepidanti il prossimo lunedì, alle nove e dieci, sempre su italia uno.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Prato</strong></p>
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		<title>Uman take control: perchè del reality non si butta via niente.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 11:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la fine del Grande Fratello e dell’Isola dei famosi vi hanno gettato nello sconforto e siete in preda a crisi di astinenza da reality non c’è problema: ieri sera su Italia uno (ogni lunedì alle 21:00) è cominciato Uman take control, uno sgangherato esperimento televisivo condotto dal Mago Forest e Rossella Brescia. L’idea di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3788" class="wp-caption alignleft" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/05/Uman.png"><img class="size-medium wp-image-3788" title="Uman" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2011/05/Uman-460x251.png" alt="Uman take control" width="460" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Uman take control, ogni lunedì sera alle 21:00 su Italia Uno.</p></div>
<p>Se la <strong>fine del Grande Fratello e dell’Isola dei famosi </strong>vi hanno gettato nello sconforto e siete in preda a <strong>crisi di astinenza da reality </strong>non c’è problema: ieri sera su Italia uno (ogni lunedì alle 21:00) è cominciato <a href="http://www.uman.mediaset.it/" target="_blank">Uman take control</a>, uno sgangherato esperimento televisivo condotto dal <strong>Mago Forest e Rossella Brescia</strong>.  L’idea di per sé è curiosa: prendere una <strong>manciata di concorrenti di reality passati</strong> (Grande Fratello e La pupa e il secchione), vestirli con delle tutine colorate e dare <strong>l’opportunità al pubblico da casa </strong>di decidere <strong>che cosa far fare loro attraverso il televoto</strong>. La morale del gioco vorrebbe essere quella di <strong>ridare dignità </strong>e restituire una dimensione umana a questo gruppo di disgraziati rovinati dall’esperienza del reality: in realtà questa simpatica trovata è <strong>un puro pretesto</strong> per tirare fuori un format che sembra <strong>un mostruoso ibrido fra Giochi senza frontiere e la Pupa e il Secchione</strong>. A parte qualche prima litigata fra i concorrenti e una serie di giochi ispirati a videogames (Asteroid, Pac Man, Angry birds !) e altre trashate varie dove i concorrenti hanno fatto la figura degli scemi (soprattutto Tassinari impegnato a scontrarsi contro un wrestler) , c’è stato poco altro. A commentare le loro prestazioni ci ha pensato <strong>una giuria composta da Diego e La Pina di radio Deejay, la scrittrice Alessandra Appiano e il coniglio di Chiambretti</strong> (il Pernazza degli Ex-Otago).</p>
<p>Se non altro <strong>il cast scelto sulla carta sembra funzionare</strong>: S<strong>ergio Volpini, Maicol, George Leonard, Veronica e Siria</strong> provenienti dal Grande Fratello e <strong>Tassinari, Elena e Nora </strong>della Pupa e il secchione potrebbero riuscire tutti insieme a tirare fuori qualcosa di buono. Di sicuro è un assortimento migliore di quello dell’ultimo micidiale GF 11, durante il quale ho sbadigliato talmente tanto che mi si è lussata la mascella. E poi chi non vorrebbe veder convivere per qualche settimana due casi umani come Tassinari e George Leonard? Fra i <strong>primi esclusi</strong> dallo show invece figurano <strong>Antonio Zequila, Veridian Mallmann,  Bambola Ramona</strong> (questa già rientrata in gara al posto di Nora) e <strong>Rocco Pietrantonio</strong>, che comunque partecipano di tanto in tanto a qualche pagliacciata random e nel frattempo se ne stanno appesi su dei trespoli in studio. La <strong>cosa geniale</strong> resta però il sistema con cui i concorrenti vengono scelti per i giochini della serata ovvero <strong>li si fanno cadere da delle botole </strong>piazzate su alcune piattaforme a diversi metri d’altezza<strong> rischiando così di sciancarli all’istante</strong>. Vedremo che cosa questo bel gruppo ci saprà offrire durante la settimana e soprattutto come il pubblico potrà interagire con loro: per seguirli basta andare sul <a href="http://www.uman.mediaset.it/" target="_blank">sito del programma</a>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left;">Foto via | <a href="http://www.tvblog.it/galleria/uman-take-control-la-prima-puntata-live-su-tvblog/246" target="_blank">Tvblog</a></p>
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		<title>L&#8217;evento della settimana: Michael Jackson Memorial commentato da Studio Aperto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Studio Aperto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evento televisivo della settimana è stato, senza dubbio, il Memorial show dedicato a Michael Jackson. Per rendere l&#8217;idea della portata storica di una tale celebrazione Italia Uno ha deciso addirittura, con uno speciale di Studio Aperto di oltre due ore, di far saltare le repliche del Mercante in fiera con Pino Insegno. Davvero senza precedenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_795" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/07/funerale-jackson.jpg"><img class="size-medium wp-image-795" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/07/funerale-jackson-460x315.jpg" alt="Il sobrio palcoscenico dove si è svolta la cerimonia." width="336" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Il sobrio palcoscenico dove si è svolta la cerimonia.</p></div>
<p>L&#8217;evento televisivo della settimana è stato, senza dubbio, il <strong>Memorial show dedicato a <a href="http://blog.leiweb.it/show/tag/michael-jackson/">Michael Jackson</a></strong>. Per rendere l&#8217;idea della portata storica di una tale celebrazione Italia Uno ha deciso addirittura, con uno <strong>speciale di Studio Aperto di oltre due ore</strong>, di far <strong>saltare le repliche del Mercante in fiera con Pino Insegno</strong>. Davvero senza precedenti. Ma lo studio allestito a Italia uno per l&#8217;occasione era quanto di <strong>più povero</strong> ci si potesse immaginare: sfondo nero, tre sgabelli e un cartonato di Michael Jackson ingiallito probabilmente recuperato dalle cantine allagate di qualche Virgin Megastore. Fra gli <strong>ospiti illustri</strong> spiccavano Linus, Kay Rush e Tarak Ben Ammar, produttore discografico che se l&#8217;è smenata per tutto il tempo ostentando la sua amicizia con Jackson e ripetendo alla nausea che lui era <strong>culo e camicia con il re del pop</strong>. A condurre il tutto, Giorgio Mulè.</p>
<p>La cerimonia in sé è stata come previsto una <strong>baracconata bella e buona</strong>. Roba che il funerale di Lady Diana in confronto pareva essere stato organizzato dai tipi delle onoranze funebri sotto casa. Su di un palco a metà fra una specie di <strong>Sanremo dark e le scenografie della TBN</strong>, è arrivata la bara di Michael Jackson davanti a cui per tutto il tempo si sono esibiti senza fare una piega i suoi amici cantanti. Manco uno che cacciasse una lacrima. Ovviamente il repertorio scelto era tutto firmato Jackson e dato che sempre di contesto funebre si stava trattando, le canzoni proposte pescavano fra quelle <strong>più riflessive e deprimenti della sua carriera</strong>: forse una <strong>PYT</strong> o una <strong>Working day and night</strong> intonate di fronte alla cassa da morto sarebbero stato davvero troppo. Per fortuna a limitare la triste scaletta ci ha pensato Italia Uno che ha mandato gli stacchi pubblicitari proprio nei momenti delle esibizioni segando in questo modo per intero la <strong>performance di una gonfia Mariah Carey</strong>. In due ore e passa sul palco si sono così alternati al microfono, fra gli altri, <strong>Stevie Wonder</strong>, <strong>Lionel Ritchie</strong> e <strong>Jennifer Hudson</strong> (ricordata da Studio Aperto come quella a cui hanno sparato tutta la famiglia) che ha cantato la famosa <strong>Will you be there</strong>, storico brano che diede vita al surreale processo per plagio fra Jackson e il nostro Albano Carrisi.</p>
<p>E purtroppo alla fine il risultato di tutta l&#8217;operazione <strong>non è stato memorabile come si sperava</strong>.  Forse gli amici e le star presenti non sembravano così emotivamente coinvolte, a parte Brooke Shields che pareva essere sinceramente commossa, e insomma l&#8217;impressione generale è che <strong>fosse tutto molto farlocco</strong>. Per fortuna a <strong>rendere omaggio al King of pop</strong> ci hanno pensato i fan di tutto il mondo che in questi giorni, fra le tante cose fatte, hanno rischiato di intasare la rete con i loro messaggi, hanno studiato dei <a href="http://www.eternalmoonwalk.com/" target="_blank">geniali siti tributo</a> alla sua memoria, addirittura hanno creduto di vedere il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4OSrXBSCqCc&amp;feature=PlayList&amp;p=7613E751AA1FB2DA&amp;playnext=1&amp;playnext_from=PL&amp;index=70" target="_blank">fantasma</a> di Jacko (guarda il video qui sotto) aggirarsi per Neverland e ora stanno anche pensando di fare l&#8217;<a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_luglio_02/jackson_ritrovato_scimpanze_bubbles_persivale_a62d40ca-6743-11de-9708-00144f02aabc.shtml" target="_blank">elemosina</a> al suo amico di una vita, lo scimpanzé Bubbles, relegato in pensione in Florida. Se non è amore, questo.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left">Foto via | <a href="http://www.nytimes.com/2009/07/08/arts/television/08watch.html?ref=arts" target="_blank">New York Times</a></p>
<p><object width="425" height="350"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4OSrXBSCqCc&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4OSrXBSCqCc&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>Mistero &#8211; Voyager: 1 &#8211; 0</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roberto Giacobbo]]></category>
		<category><![CDATA[Voyager]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto l&#8217;ho desiderato e ora è cominciato: Mistero, il nuovo programma con Enrico Ruggeri, è iniziato e andrà in onda ogni mercoledì alle 21:10 su Italia 1. Le mie previsioni alla vigilia della prima puntata sono state addirittura superate. Mistero infatti non è solo un clone di Voyager, no, è di più. Mistero mette la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_765" class="wp-caption aligncenter" style="width: 393px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/07/enrico-ruggeri.jpg"><img class="size-medium wp-image-765" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/07/enrico-ruggeri.jpg" alt="10 su Italia 1." width="383" height="310" /></a><p class="wp-caption-text">Il misterioso Enrico Ruggeri, mani in tasca, ti aspetta ogni mercoledì alle 21:10 su Italia 1.</p></div>
<p>Tanto l&#8217;ho desiderato e ora è cominciato: <a href="http://www.tv.mediaset.it/italia1/mistero/" target="_blank">Mistero</a>, il nuovo programma con Enrico Ruggeri, è iniziato e andrà in onda ogni mercoledì alle 21:10 su Italia 1. <a href="http://blog.leiweb.it/show/2009/06/23/film-in-svendita-e-programmi-senza-senso-ecco-l%E2%80%99estate-in-televisione/">Le mie previsioni</a> alla vigilia della prima puntata sono state addirittura superate. <strong>Mistero infatti non è solo un clone di <a href="http://www.voyager.rai.it/R2_HPprogramma/0,,239,00.html" target="_blank">Voyager</a>, no, è di più</strong>. Mistero mette la freccia e sorpassa il programma di Roberto Giacobbo facendogli il dito medio. Anche se il campo d&#8217;azione delle due trasmissioni è identico, ovvero il paranormale, <strong>Mistero ha un approccio completamente diverso:</strong> <strong>se Voyager cerca di darti una spiegazione scientifica alle boiate che vedi in Mistero quello sbattone non se lo fanno nemmeno</strong>. Perché lo scopo ultimo del programma di Enrico Ruggeri, mi pare di aver intuito, è uno solo: farti cacare sotto dalla paura. Lo si capisce già dall&#8217;elenco di servizi che a inizio puntata vengono snocciolati con allegria: donne rapite da alieni e ingravidate da razze misteriose, scienziati che spendono la loro vita nello scoperchiare tombe di presunti vampiri, cripte piene zeppe di mummie, l&#8217;area 51 e l&#8217;ormai immancabile 2012. Ma il bello è che ogni servizio non si prende tanto la briga di spiegare i fenomeni da un punto di vista &#8220;serio&#8221; (oserei dire alla Voyager), quanto si concentra più che altro nel rimestare alla ricerca sensazionalistica di <strong>dettagli macabri e  schifosi</strong> &#8211; fotografie di feti alieni, corpi in decomposizione, scheletri con le teste staccate&#8230;- che se uno se lo guarda tutto di un fiato alla fine della serata si va letto con <strong>una leggera voglia di sboccare</strong>. <strong>Praticamente un incrocio perfetto tra Cronaca Vera e Voyager.</strong></p>
<p>Ad aumentare la magia del programma c&#8217;è la conduzione di<strong> Enrico</strong> <strong>Ruggeri, che sta sempre più assumendo le fattezze fisiche, occhiaie comprese, di Toni Capuozzo.</strong> Ma la scelta di far presentare una trasmissione del genere a Ruggeri è quanto di più improbabile ci sia a cominciare dal suo <strong>accento pesantissimo</strong> che più volte ha rischiato di mandare in vacca tutta l&#8217;aura di angoscia che gli autori del programma con grande sforzo hanno tentato di infondere. Così come si toccano punte altissime di puro kitsch con gli stacchetti dove una tizia mezza nuda balla su di uno sfondo in computer graphic e una voce recita frasi sul mistero tratte da capolavori del passato. Un pasticcio. Ma va bene così: in fondo lo scopo di tutta la baracca non è convincerti sul fatto che ciò che stai vedendo è vero quanto invece <strong>colpirti direttamente alla pancia</strong>, come il più classico del meccanismo degli horror (addirittura Ruggeri, prima di lanciare delle fotografie annuncia con voce tesa che ciò che si vedrà potrà turbare la gente. Ma dai.).</p>
<p>Per questi motivi <strong>Mistero schiaccia definitivamente Voyager</strong> e i suoi banali servizi da sbadiglio sulle costruzioni delle piramidi: dunque Giacobbo adeguati, o ci fai vedere pure tu foto di vampiri a pezzi, o altrimenti mi spiace ma sei destinato a sparire. <strong>Un unico appunto: la sigla</strong>. Il massimo dell&#8217;improbabilità per un programma del genere intitolato Mistero sarebbe stato ficcarci l&#8217;omonima canzone in sottofondo ma forse era chiedere troppo. Anche se da uno come Ruggeri, che <strong>ha rotto per anni cantando che si potrebbe dare di più</strong>, ci si aspetterebbe sempre il massimo.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left">Foto via | <a href="http://www.televisionando.it/articolo/mistero-enrico-ruggeri-torna-su-italia1/14631/" target="_blank">Televisionando</a></p>
<p style="text-align: left"><strong></strong></p>
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		<title>Film in svendita e programmi senza senso: ecco l’estate in televisione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Telegenici]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Ruggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Uno]]></category>
		<category><![CDATA[Mistero]]></category>
		<category><![CDATA[programmi tv]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Giacobbo]]></category>
		<category><![CDATA[Voyager]]></category>

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		<description><![CDATA[I palinsesti televisivi estivi, tralasciando l&#8217;orrida abitudine di replicare trasmissioni dimenticabili (vedi quest&#8217;anno il caso del Mercante in fiera), in fondo mi piacciono. Sarà che tirano fuori i fondi di magazzino, un po&#8217; come succede anche al cinema, dove verso luglio e agosto sbucano film anche interessanti che magari durante l&#8217;anno i distributori non hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_730" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><strong><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/enrico-ruggeri.jpg"><img class="size-medium wp-image-730" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/enrico-ruggeri.jpg" alt="Chissà se Enrico Ruggeri riuscirà a emulare l'immenso Roberto Giacobbo?" width="320" height="240" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Chissà se Enrico Ruggeri riuscirà a emulare l&#39;immenso Roberto Giacobbo?</p></div>
<p><strong>I palinsesti televisivi estivi</strong>, tralasciando l&#8217;orrida abitudine di replicare trasmissioni dimenticabili (vedi quest&#8217;anno il caso del <em>Mercante in fiera</em>), <strong>in fondo mi piacciono</strong>. Sarà che tirano fuori i fondi di magazzino, un po&#8217; come succede anche al cinema, dove verso luglio e agosto sbucano film anche interessanti che magari durante l&#8217;anno i distributori non hanno il coraggio di proporre. Lo stesso per la televisione: <strong>tanti anni fa per esempio l&#8217;arrivo dell&#8217;estate lo si festeggiava con le grandiose notti horror di Italia uno</strong> e i suoi filmacci che ora si possono comodamente trovare nel cestone dei dvd in offerta a un euro.</p>
<p>Altrimenti d&#8217;estate va anche il <strong><em>sempreverde</em>, il classico film che sai a memoria</strong> ma che per qualche misteriosa ragione ogni volta che viene trasmesso in televisione non puoi fare a meno di rivedere, anticipando di una frazione di secondo ogni singola battuta di dialogo. Due esempi perfetti: <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22013" target="_blank"><strong>Il</strong> <strong>secondo tragico Fantozzi</strong></a><em>,</em> la scorsa settimana su Rete Quattro, e <strong><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19191" target="_blank">Il principe cerca moglie</a></strong>, domenica sera su Italia Uno. Dire che conosco questi due film a memoria è dire poco. Riesco a ricordarmi tutto, dalle espressioni dei protagonisti ai loro gesti, dalle singole parole agli attacchi della musica e in alcuni casi anche le facce della gente sullo sfondo. Ma la cosa che più mi piace è che mi ricordo di tutte le volte che mi è capitato di vederli e le occasioni in cui è successo, tanto che alla fine mi sembra quasi di stare a sfogliare un album fotografico.</p>
<p>Ma l&#8217;altra sera, durante il Principe cerca moglie, mi è bastato il promo del <strong>nuovo programma di Enrico Ruggeri</strong> (in onda in prima serata da mercoledì 1° luglio su Italia 1) a riportarmi alla realtà. Dai pochi secondi di spot non si capisce ancora bene che diavoleria sarà, ma l&#8217;idea che mi sono fatto è che sia <strong>una specie di <a href="http://blog.leiweb.it/show/tag/voyager/">Voyager</a></strong>, con la solita vagonata di storie di cerchi nel grano-alieni che ti ficcano sonde di dietro-fotografie con dentro persone morte da anni, ma con <strong>la grandiosa e assoluta novità consistente nel fatto che al posto di Roberto Giacobbo ci ritroveremo Enrico Ruggeri</strong>, uno che col paranormale sinceramente non mi sarei mai aspettato di vederlo trafficare. E poi il vero colpo da maestro, ovvero il titolo<strong>: Mistero</strong>. A questo punto non mi stupirei se la sigla fossero una carrellata di immagini Voyager style con la famosa canzone di Ruggeri in sottofondo: una roba talmente fuori che sto già fremendo adesso nell&#8217;attesa di vederla. <strong>Ma con una simile programmazione, davvero, come si possono seriamente criticare i palinsesti televisivi?</strong></p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left">Foto via | <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=videosiglendp&amp;video=22144" target="_blank">La7</a></p>
<p style="text-align: left"><strong></strong></p>
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		<title>Eli Stone e Chuck: due nuove serie tv per Italia Uno</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Telegenici]]></category>
		<category><![CDATA[Chuck]]></category>
		<category><![CDATA[Eli Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Il codice Carlo Magno]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Uno]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì sera, mentre Raiuno trasmetteva l&#8217;entusiasmante film tv tedesco &#8220;Il codice Carlo Magno&#8221; (una specie di mix improponibile fra Voyager, la recitazione di Tempesta d&#8217;amore e le atmosfere del Commissario Rex), su Italia uno sono cominciate due nuove serie. Entrambe americane. Una è Eli Stone. L&#8217;altra è Chuck. Eli Stone, ogni martedì sera alle 21:05 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/zachary-levi_l.jpg"><img class="size-medium wp-image-676" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/zachary-levi_l.jpg" alt="non è proprio un vero nerd ma non importa..." width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco Chuck: non è proprio un vero nerd ma non importa...</p></div>
<p>Martedì sera, mentre Raiuno trasmetteva l&#8217;entusiasmante film tv tedesco &#8220;<a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/39719/codice-carlo-magno/" target="_blank">Il codice Carlo Magno</a>&#8221; (una specie di <strong>mix improponibile fra Voyager, la recitazione di Tempesta d&#8217;amore e le atmosfere del Commissario Rex</strong>), su Italia uno sono cominciate due nuove serie. Entrambe americane. Una è <strong>Eli Stone</strong>. L&#8217;altra è <strong>Chuck</strong>.</p>
<p><a href="http://www.elistone.it/" target="_blank">Eli Stone</a>, ogni martedì sera alle 21:05 su Italia uno, non mi fa impazzire. Protagonista della serie è un <strong>avvocato di San Francisco</strong>, uno di quei classici legali con due palle così, che però un giorno, dopo una serie di allucinazioni (fra cui l&#8217;apparizione di George Michael),  <strong>scopre di avere un aneurisma al cervello</strong>. La cosa ad ogni modo non lo turba più di tanto e anzi, invece che disperarsi per i suoi guai di salute, si convince che le sue visioni possano essere dei <strong>segnali per cercare di aiutare i suoi clienti</strong> e in questo modo diventare una specie di illuminato benefattore. Nonostante lo spunto sia pure interessante, la serie però non mi ha mai acchiappato più di tanto e anche se le visioni di George Michael causate da un aneurisma inoperabile al cervello sono una bella trovata, non bastano comunque a risollevare una serie tutto sommato abbastanza noiosa.</p>
<p>Di altro spessore invece è <a href="http://www.tv.mediaset.it/italia1/chuck/news_1828.shtml" target="_blank">Chuck</a>, in onda ogni martedì sera alle 23:00 su Italia uno. <strong>Ma chi è Chuck?</strong> Chuck non è altro che un comunissimo tecnico di computer che lavora in un grande magazzino: è timido, con le ragazze non ci sa fare, passa il tempo a giocare ai videogames. <strong>Praticamente uno con tutto le carte in regola per rientrare nella categoria dei nerd</strong>. La sua vita cambierà radicalmente dopo che inaspettatamente nel suo cervello si riverseranno i milioni di dati top secret del computer <strong>Intersect</strong>, appartenente ai servizi segreti. In questo modo <strong>Chuck diventa suo malgrado l&#8217;unico depositario di informazioni fondamentali</strong> e verrà affiancato da due agenti segreti in incognito con il compito di proteggerlo e sfruttarne le sue nuove capacità. <strong>Chuck è una serie davvero ben fatta</strong>: ha una scrittura solida, è ben recitata, i dialoghi sono scoppiettanti e la caratterizzazione dei personaggi è perfetta. L&#8217;unico appunto che mi verrebbe da fare è sull&#8217;attore che interpreta Chuck, <strong>Zachary Levi</strong>, che per carità è bravo e simpatico ma <strong>in</strong> <strong>quanto a nerd la sua innegabile figosità  lo rende davvero poco credibile</strong>. Ma non importa: chi è in cerca di serie tv popolate di veri sfigati può sempre rifarsi con il divertente e riuscitissimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Big_Bang_Theory" target="_blank">The Big Bang Theory</a>.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left">Foto via | <a href="http://www.ew.com/ew/gallery/0,,20166944_20166999_20180615_21,00.html" target="_blank">Entertainment Weekly</a></p>
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		<title>Wind Music Awards: per chi sente la mancanza del Festivalbar</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Telegenici]]></category>
		<category><![CDATA[Festivalbar]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Uno]]></category>
		<category><![CDATA[musica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Incontrada]]></category>
		<category><![CDATA[Wind Music Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[Conservo molti ricordi legati al Festivalbar: la fine delle scuole, l&#8217;inizio delle vacanze, le compilation con le canzoni che poi ti accompagnavano per tutto il tempo che stavi al mare e che una volta arrivati a settembre, con i compiti ancora da finire, ti veniva da piangere al solo rimetterle nel mangianastri. Un anno poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_672" class="wp-caption alignleft" style="width: 294px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/vanessa-incontrada.jpg"><img class="size-medium wp-image-672" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/06/vanessa-incontrada.jpg" alt="Vanessa Incontrada, mentre brilla di luce propria." width="284" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Vanessa Incontrada, mentre brilla di luce propria.</p></div>
<p>Conservo molti ricordi legati al <strong>Festivalbar</strong>: la fine delle scuole, l&#8217;inizio delle vacanze, le compilation con le canzoni che poi ti accompagnavano per tutto il tempo che stavi al mare e che una volta arrivati a settembre, con i compiti ancora da finire, ti veniva da piangere al solo rimetterle nel mangianastri. Un anno poi fui sfortunatissimo: <strong>comprai la compilation del Festivalbar</strong> al mercato da un tipo con lo stuzzicadenti in bocca e che vendeva anche bandane di Vasco Rossi. Ma quando arrivai a casa, con mio grande disappunto, scoprii che le prime quattro canzoni in realtà erano, non si sa come, di <strong>Gianni Morandi</strong>. A velocità rallentata. Una cosa da cagarsi sotto, da brividi. Come da brividi è stato sapere qualche anno fa che il <strong>Festivalbar non ci sarebbe più stato</strong>, o almeno, sospeso fino a quando non si sa.</p>
<p>Ma a prendere il posto del Festivalbar, da qualche anno ci siamo ritrovati il <strong><a href="http://www.windmusicawards.it/" target="_blank">Wind Music Awards</a></strong>, in onda il lunedì su Italia Uno alle 21:10, condotto da una <strong>Vanessa Incontrada dalla pelle talmente lucida</strong> che pare le abbiano passato il Sidol sugli zigomi dal tanto che brilla. E come l&#8217;imbattibile Festivalbar, anche la puntata di ieri sera è andata in onda dall&#8217;arena di Verona, dove nel giro di una serata si sono esibiti gente come <strong>Gianna Nannini</strong>, <strong>Biagio Antonacci col bongo ed</strong> <strong>Eros Ramazzoti che si è pubblicamente scusato con i suoi fans</strong> per ciò che ha detto da Fabio Fazio (ovvero le lamentele rivolte verso chi, incontrandolo per strada, si fa autografare pure le piante dei piedi: ora lo sapete, a Eros troppe attenzioni stanno sulle palle). Insomma, le solite cose che c&#8217;erano anche al Festivalbar, anzi di più, perché qua ai Wind Music Awards ci sono anche gli intermezzi simpaticoni di <strong>Paolo Bonolis e Giorgio Panariello</strong>.</p>
<p>Purtroppo però resisto fino all&#8217;entrata sul palco di <strong>Fiorella Mannoia, che fisicamente mi provoca lo stesso effetto che la luce procura ai vampiri</strong>: evito di polverizzarmi con un urlo afferrando il telecomando e cambiando canale. La visione di <strong>Steven Seagal</strong> su Raitre in un <strong><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=25546" target="_blank">Trappola in alto mare</a></strong> d&#8217;annata mi riappacifica con il mondo e per un attimo mi sembra davvero di essere tornato indietro nel tempo: a questo punto ci mancherebbe solo di vedermi <strong>ricomparire sullo schermo Vittorio Salvetti</strong> e la sensazione di essere piombato attraverso un salto spaziotemporale nei primi anni novanta sarebbe completa.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p>Foto via |<strong> </strong><a href="http://www.iochiamo.com" target="_blank">iochiamo.com</a></p>
<p style="text-align: left">
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		<title>Cupido: come fare innamorare la gente su Italia uno</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 14:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Prato</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Telegenici]]></category>
		<category><![CDATA[Cupido]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Panicucci]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Uno]]></category>
		<category><![CDATA[programmi tv]]></category>
		<category><![CDATA[Rossano Rubicondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio ieri sera è cominciato su Italia uno questo bel programmino qua: Cupido. Condotto da Federica Panicucci con la partecipazione di Rossano Rubicondi, lo show mi ha ricordato maledettamente gli anni &#8217;90 e il grandioso Colpo di Fulmine, una delle trasmissioni che più rimpiango in assoluto insieme a Scommettiamo che e I Cervelloni (spero che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_614" class="wp-caption alignleft" style="width: 272px"><a href="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/05/ccupido.jpg"><img class="size-medium wp-image-614" src="http://blog.leiweb.it/show/files/2009/05/ccupido.jpg" alt="10 su Italia uno" width="262" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Cupido, ogni mercoledi alle 21:10 su Italia uno</p></div>
<p>Proprio ieri sera è cominciato su Italia uno questo bel programmino qua: <a href="http://www.tv.mediaset.it/italia1/cupido/" target="_blank">Cupido</a>. Condotto da <strong>Federica Panicucci</strong> con la partecipazione di <strong>Rossano Rubicondi</strong>, lo show mi ha ricordato maledettamente gli anni &#8217;90 e il grandioso <strong>Colpo di Fulmine</strong>, una delle trasmissioni che più rimpiango in assoluto insieme a Scommettiamo che e I Cervelloni (spero che un giorno qualcuno abbia il coraggio di rispolverare questi due indimenticabili format). <strong>Cupido in effetti si tratta proprio di un sorprendente mix fra il meccanismo di Colpo di fulmine e i tranelli di Scherzi a parte</strong>.</p>
<p>Funziona così: una ragazza va dalla Panicucci e le spiega che c&#8217;è questo tipo che le piace però non sa come dichiararsi e allora <strong>gli autori del programma si inventano una serie di imbarazzanti situazioni dentro cui farli interagire</strong> e in questo modo riempire sostanzialmente due ore buone di trasmissione. Senza sapere di essere ripreso, il ragazzo all&#8217;inizio non mostra il minimo interesse verso la ragazza anzi, ne parla pure male con l&#8217;amico che di tutto questo diabolico piano è complice. Allora per fargli cambiare idea, <strong>la Panicucci ordina alla ragazza di tirare uno schiaffo a Rossano Rubicondi</strong>, cosa che in effetti fa istantaneamente innamorare il ragazzo dato che, come spiega l&#8217;intervento dell&#8217;autorevole psicologo Alessandro Meluzzi, pare che all&#8217;uomo l&#8217;aggressività nelle donne mandi ai matti.</p>
<p><strong>Da qui in poi per la ragazza il gioco è facile</strong>: il tipo si prende man mano sempre meglio, un paio di scenate di gelosia, lei che fa la splendida salvando un uomo al ristorante, il nipote di questo che per sdebitarsi li invita nella sua villa dove scoprono che si terrà un festino sadomaso, fino ad arrivare all&#8217;inevitabile conclusione in un loft <strong>dove il ragazzo che ormai è bello cotto ha una cosa sola in testa ed è quella di tirarsi giù le mutande</strong>. Ma dopo l&#8217;amoreggiamento la ragazza deve confessare al tipo che è tutta una montatura e dato che è un momento delicato gli autori glielo fanno dire nel migliore dei modi: all&#8217;Alcatraz di Milano, pieno di gente, interrompendo un concerto. <strong></strong></p>
<p><strong>Momenti di imbarazzo totale ma l&#8217;amore trionfa</strong> e i due limonano duro in mezzo alla pista. Complessivamente, direi un bel programma, soprattutto per il <strong>tocco di genio di applicare un paio di elettrodi sulle chiappe della ragazza</strong>, che al momento opportuno, per farle capire gli errati approcci di seduzione, emettono una robusta scarica elettrica. Probabilmente la ragazza ora al posto del sedere avrà due cotolette abbrustolite ma l&#8217;amore, che poi è ciò che conta, è finalmente sbocciato.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Marco Prato</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong></strong></p>
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