Maschi mammoni? Beccatevi questa sentenza
Scritto da Simona Tedesco in donne, società | Permalink
Un marito ha il dovere di difendere la moglie dagli attacchi della suocera. In una sentenza della Cassazione raccontata oggi da Carlo Rimini sulla Stampa ecco la storia di una separazione addebitata al coniuge perché la donna è stata per anni vittima della cara mammina acquisita.
Mentre attendiamo il punto sull’ultima versione della manovra economica, sono inciampata in questa notizia.
Ho conosciuto, nella fascia dei 40-50 enni, un esercito di mammoni e altrettante truppe di compagne afflitte dalle giovanili suocere, magari ottime babysitter, ma pronte a cambiare-in assenza della padrona di casa- la disposizione dei mobili. Sfortuna? Caso?
Il problema non è di queste amabili signore troppo invadenti, il problema –come dicevo spesso alle mie amiche- è dei compagni che fino ai 30 anni da single si sono fatti stirare le camicie (“sai a mammà fa tanto piacere”), poi la palla è passata alle fidanzate, incapaci di creare quel sano muro di Berlino tra i territori.
Ora la sentenza. Ma ci voleva la Cassazione?










































No, ci vuole una sana e coraggiosa “educazione” del mammome convivendo, giorno per giorno… Penso che il vero femminismo, oggi, abbia la sua vittoria nei fatti, quando non c’è nemmeno più bisogno di convincere il partner a schiodarsi dal divano per stirare o pulire il bagno. Il resto sono chiacchiere.
Vivo fuori dalla casa dei miei da quando avevo 20 anni (in realtà da quando ne avevo 19, dato che la leva era ancora obbligatoria) prima con amici, con cui condividevo l’affitto e, in pratica, la vita. Poi da solo. Quindi faccio tutto io, stirare é la cosa che mi piace di meno, infatti applico varie tecniche per ridurre al minimo questa incombenza. Ma questo piace alle donne? Direi di no. Ricordo una ragazza che diceva: “Il mio uomo col grembiulino che lava i piatti? per carità! Perderebbe di virilità” quindi…
Invece nel mio caso ho mia madre che aiuta mia moglie a darmi addosso, oltre che mia suocera, insomma ho tutte le femmine contro: a me chi m’aiuta, a quale Cazzasione mi attacco io??
Indentevo Cassazione, mi si sono inverdite le z
Caro Paolo piace alle donne, piace, sereno. La virilità non ha nulla a che vedere con il ferro da stiro. Caro Don Abbondio, forse il suo nickname la dice lunga…non dico Don Rodrigo, ma almeno Renzo Tramaglino, no?
Giustissimo Simona, ma Tramaglino era un contadino e io voglia di lavorare poca, semmai faccio il Travaglino che mi pare un lavoro più leggero, no?
Ah ecco da dove viene l’acredine di don Abbondio: “Si sentiva perciò come un vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di vasi di ferro”…
Tornando al tema penso che ci si potrebbe riallacciare al discorso di qualche giorno fa sulle figure materne che, ossessionate dalla ricerca della perfezione, trascurano la discrezione. Mia suocera, classe 1915, abitava nel mio stesso condominio e non è mai venuta a casa mia senza farsi precedere da una telefonata nella quale chiedeva se “poteva” salire da noi senza arrecare disturbo.
Mia suocera, classe 1915, abitava nel mio stesso condominio e non è mai venuta a casa mia senza farsi precedere da una telefonata nella quale chiedeva se “poteva” salire da noi senza arrecare disturbo.
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Io invece alla mia provvedo con una tagliola per suocere, ci metto cinquanta euro e lei regolarmente si china a raccoglierli la tagliola scatta zac la suocera urla uuuuuuuaaaaaaah e quindi ho il preallarme a costo zero, a quel punto non mi rimane che barricami e appendere il solito cartello “siamo in vacanza” alla porta.
A costo zero per modo di dire, perché il cinquantone non lo molla, ovviamente.
ho vissuto 34 anni con mia suocera poichè mio merito è “figlio unico di madre vedova” non lo auguro a nessuno sono stati 34 anni di carcere duro. Potete dirmi chi te lo ha fatto fare….la famiglia , i figli e il fatto che gli voglio bene. Mio figlio l’altro giorno mi ha detto “mamma non so come hai fatto ma ci hai tenuto uniti fACENDOCI SENTIRE UNA FAMIGLIA.
Il problema non sono le suocere, il problema sono i nostri compagni e la loro dipendenza dalla madre (con la loro conseguente incapacità di dare un limite all’invadenza della signora in questione).
una mia amica è andata in cavanZA COL FIDANZATO E SUOCERA AL SEGUITO….che estate idilliaca e pensare che era la loro prima cavanza (viaggio) insieme…
Beh, la colpa è sempre di chi non difende il proprio partner, compagno o compagna che sia. Ci sono però da segnaare alcune cose, riguardo questo articolo: Maschi mammoni… è scientificamente provato che chi usa il termine di genere (maschio o femmina) soffre di disturbi di personalità, in pratica è misogino o misandrica, quindi, perchè hai paura di dare dignità di essere umano e parli di maschi? Hai paura nel chiamarli uomini? Allora è un problema tuo, uno psicologo può aiutare. Non ti arrabbiare, sto provocando apposta, lo so che è diventato un modo di dire, del resto non è certo il peggiore dei pessimi costumi di questi ultimi tempi. La cosa fondamentale che voglio segnalare da UOMO non mammone, visto che mia madre l’ho persa a 16 anni e ho vissuto con padre e fratello maggiore, è che la colpa non è dei mammoni, ma delle mamme. E’ curiosa una società che pretende che la mamma possa considerare il figlio un OGGETTO suo, poi pretenda che il figlio sia più maturo di lei!!! Mi sanno spiegare le mamme, perchè non lasciano che i figli sgambettino un po’ per andare a scuola? Negli anni 70 c’era l’anonima sequestri, oggi si sta molto più tranquilli! Perchè vedo mamme tra i 30 e 40 anni, che vengono nella piscina che frequento, ottengono di entrare nello spogliatoio degli uomini (pensate succedesse che i papà andasserò in quello delle donne!) dando molto fastidio per cambiare, asciugare le parti intime dei loro figli, a volte di 14 15 anni!!! Non sarebbe ora che la Mamma italiana, presa giustissimamente in giro in tutto il mondo non facesse un miliardo di passi indietro? sarebbe sempre la mamma più opprimente dell’umanità, ma lascerebbe crescere un poco i loro figli! Ciao a Tutte e non arrabbiatevi, ho provocato apposta per fare un quadro della situazione. Con amicizia, ok?
E comunque quando ci si mette assieme a una persona,le altre devono un poco sparire. Si crea una coppia. Uomini, proteggete la vostra compagna da quella rompi di vostra madre! Donne, quando diventerete madri, ricordatevi di vostra suocera e non diventate come lei: i figli vanno a scuola da soli, si rifanno il letto da soli, imparano a cucinare, maschi o femmine che siano, si alla settimana bianca, si ai campi scuola, si a lezione di musica e tutto da soli! No che non li accompagnate, li lasciate andare! No! Vanno da soli! Suocere che non siete altro!