| | | Anno nuovo, vecchi vizi. Siamo senza speranza?
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11.1.2012

Anno nuovo, vecchi vizi. Siamo senza speranza?

Scritto da in attualità, Informazione, società | Permalink

Dieta, ripulisti negli armadi, meno sprechi, più bicicletta, niente mail dopo le 23 e prima delle 8, palestra, yoga e tempo per gli amici…andiamo avanti? L’elenco inutile dei buoni propositi si infrange come un coriandolo calpestato a pochi giorni dall’inizio  dell’anno. Basta riprendersi dall’overdose di mascarpone e di parenti per ritrovarsi immersi nel magico tran tran urbano trita neuroni.  Ma c’è una promessa che molti fanno e che varrebbe la pena mantenere, anche solo quella. Smettere di fumare.

Per aiutare tutti i tossicodipendenti (perché quello siamo), in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori (LILT), vi offriamo la consulenza di Manuela Reggente, psicologa e psicoterapeuta esperta in problemi legati al tabagismo.

Ci proviamo insieme? Coraggio. L’anno dei Maya potrebbe essere quello buono.


    Commenti dell'articolo (5)
    • mowrer | 11 gennaio 2012 alle 16:48

      smettere di fumare? ottima idea, io ci sono riuscito già da molti anni. Bacco e tabacco non mi fregano più!

    • PrecariaMente | 11 gennaio 2012 alle 19:50

      Io sono una ex fumatrice e posso garantirvi che senza sigaretta si sta davvero meglio!!!!Niente unghie gialle, niente alito pesante e capelli lucenti.
      http://laprecariamente.wordpress.com

    • Simona Tedesco, direttore Leiweb | 11 gennaio 2012 alle 19:57

      Evvai, se poi ci raccontate qui anche come avete fatto, magari ci date un altro aiutino…graziee

    • mowrer | 14 gennaio 2012 alle 19:23

      nella mia risposta c’era un indizio….

    • mowrer | 14 gennaio 2012 alle 21:05

      faccio un discorso serio. Il vizio del fumo, come l’obesità possono essere esempi molto chiaro per comprendere la nascita di tante reazioni comportamentali. Detto in estrema sintesi, la cosa funziona così. Alcuni comportamenti umani nascono come mezzi utili a ridurre lo stress o la tensione di fronte ad una situazione frustrante(tipica quella dell’adolescente in crisi che inizia a fumare, ma se ne possono individuare innumerevoli altre), ma, rimangono nel bagaglio comportamentale dell’individuo anche quando la situazione è cessata, divenendo inutili o strane o dannose. Se si comprende questo passaggio, che si rinviene in tante situazioni umane, si comprende anche il vizio del fumo. Ma il discorso è ovviamente più lungo e comporta anche lo studio di situazioni ritenute decisamente patologiche.

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