Whitney Houston, una morte annunciata. Amici e parenti, ora fate silenzio
Scritto da Simona Tedesco in attualità, donne | Permalink
Un’altra morte annunciata. Un’altra squallida fine in una camera d’albergo. A 48 anni la regina del pop ha concluso il suo inferno personale . Da ore si leggono messaggi di cordoglio di amici e scorrono le lacrime dei parenti. Il pensiero adesso corre alla figlia di 18 anni Bobby Christina che porta il nome di suo padre Bobby Brown, più abituato a tirar sberle che carezze. Il giorno prima della morte della madre, secondo il sito “TMZ”, Bobbi Christina si è addormentata nella vasca da bagno ed è stata tirata fuori dalla sicurezza prima di affogare. “La ragazza è stata ricoverata due volte e secondo gli amici pare abbia manifestato istinti suicidi”. Sarebbe davvero il caso che questo orrendo reality chiudesse i battenti per sempre, che si calasse il sipario su questa storia. Amici e parenti invece di trovare spazi sui media o ospitate televisive occupatevi in silenzio di questa ragazza, prima che anche lei diventi una delle tante notizie di gossip e cronaca.
Perché la domanda è sempre la stessa, sia che si tratti gente famosa, sia della donna comune che muore disperata da sola: ma dove erano tutti questi signori che oggi la piangono e la ricordano? Possibile che nessuno potesse davvero fare nulla? La morte tutto livella, come recitava Totò. E oggi una star da milioni di dischi non è diversa da quella madre che si è lasciata morire tagliandosi le vene.
Era prevedibile? Sì, molte volte lo è. Speriamo che almeno sua figlia non senta il gelo e la solitudine che ha ucciso sua madre.










































non lasciate sola quella ragazza è solo una bambina che ha bisogno di affetto come sua madre
é tutto veramente triste: la morte di Whitney, una persona, una voce della musica che non c’è più e una figlia che deve essere amata e non abbandonata a se stessa
Amavo Whitney , E UNICA questa cantante , e il pensiero di non poterla piu sentire O VEDERE dal vivo ma solo dai sui VIDEO O DAI SUI dischi mi ma stare male . Un bacio grande alla suA piccola principessa ,sperando che il tempo le porti via il dolore e le lasci il posto a un sorriso SPECIALE COME quello DELLa sua mammma ,che tutti noi ricordiamo . Linda
Amavo Whitney ,invio Un bacio grande alla suA piccola principessa ,sperando che il tempo le porti via il dolore e le lasci il posto a un sorriso SPECIALE COME quello DELLa sua mammma ,che tutti noi ricordiamo . Linda
Gentile Direttore,
per la seconda volta sono purtroppo costretto a protestare rivolgendomi a Lei, nella sua qualità di Direttore di Leiweb, per il trattamento cui si viene sottoposti nel blog della signora Terragni. Dopo alcuni mesi passati a discutere del più e del meno (politica e altro) amabilmente con gli altri lettori del blog, senza mai rivolgere il benché minimo insulto né ovviamente alla signora Terragni né agli altri commentatori (qualcuno semmai l’ho ricevuto, ma poco male; al massimo ho replicato con un po’ di sarcasmo), d’improvviso negli ultimi due giorni vengo dichiarato dalla signora in questione oltre che “coglione” e “persecutore” addirittura “stalker” con tanto di minaccia di avvisare la polizia postale. Ora, le ipotesi sono due: o la signora Terragni ignora il significato dei termini che usa, e quindi non si rende conto delle gratuite gravissime offese che rivolge al prossimo, oppure la signora è ben consapevole di quello che dice e tende a “coglionizzare” e criminalizzare il lettore che dissente dal suo pensiero. Io ipotizzo che la spiegazione più probabile sia la seconda, visto che offese analoghe (accuse di trollaggio e simili) la signora in questione in passato le ha rivolte anche ad altri lettori dissenzienti, di cui alcuni persino registrati.
Motivo del contendere?
Negli ultimi due giorni è tornata in auge la vecchia discussione sui modelli negativi per l’immagine della donna che, a giudizio della signora, la televisone proporrebbe (farfalle di Belen e affini): sarà lecito replicare che anche sul giornale in cui la signora scrive passano gli stessi identici modelli di donna, senza che la signora ne risulti disturbata? Sarà lecito far notare la contraddizione tra quello che si predica e quello che si fa? Perché vengono cancellati commenti che hanno il solo torto di voler argomentare in merito ai temi proposti (e che non contengono mai insulti o attacchi né agli altri lettori né alla blogger, cosa facilmente verificabile andando a leggerne qualcuno) in modo libero e in base al proprio pensiero? Un lettore deve forse pensare che questi blog siano una sorta di “trappole” in cui oggi e per interi mesi sei un commentatore tra gli altri e d’improvviso diventi uno “stalker”?
Alcune volte, è vero, sono stato costretto a camabiare “nick”, anche in passato, ma lo sa perché? Perché anche in passato mi era capitato di essere bannato e poi riammesso, sempre in base alle opinioni (opinioni qualche volta “decise” ma, sia chiaro, sempre lecite e legali sotto tutti i punti di vista). Quando non costretto, ho sempre mantenuto lo stesso nick, ossia quello con cui le scrivo.
E’ vero anche che negli ultimi due giorni mi sono incaponito a far passare le mie opinioni con diversi nick, opinioni sempre cancellate sempre immotivatamente (l’unico motivo, l’ho già spiegato: mettevano in evidenza alcune contraddizioni del “movimento” Snoq e della signora): ma è più scorretto cancellare le opinoni dopo che si invita a “inviare un commento”, oppure cambiare nick in conseguenza di tali cancellazioni, quando poi non mi pare che ci sia alcun regolamento che lo vieti (cambiare nick, intendo)?
Perché la signora Terragni non dice lealmente: “caro primarie, non scrivermi più perché le tue opnioni mi disturbano”. Detto così chiaramente, io istantaneamente sarei andato a commentare altrove, ci sarebbe mancato altro. Mica si possono trattare gli altri da scemi, rimproverando ad esempio il numero di commenti (solo ai lettori dissenzienti, quelli favorevoli invece non vengono mai accusati d’essere invadenti), quando non mi pare che ci sia un numero di commenti predefinito cui attenersi.
Gentile Tedesco, scusi lo sfogo ma quando è troppo è troppo: mi dispiace, ma sui blog di Leiweb non commenterò più, sono troppo amareggiato.
Cordiali saluti a Lei.
Lei ha tutti i diritti di sfogarsi dove vuole, ma Terragni ha tutti i diritti di moderare il suo blog come meglio crede. La rete è immensa e piena di luoghi di discussione, non si preoccupi, vedrà che troverà quello più adatto a lei. Cordiali saluti.
Per correttezza e completezza: se frequento il blog della Terragni, principalmente è perché le riconosco molti meriti, primo tra tutti quello di proporre temi di discussione interessanti. E per lo più la signora è anche generalmente tollerante, non la sto accusando di illiberalità e intolleranza in assoluto, perché sarebbe ingiusto e ingeneroso. Non solo, sono mediamente “semi-d’accordo” con lei al 50%, diciamo. In più ho anche imparato alcune cose, e ho anche riconsiderato certi temi in modo interessante, grazie al suo blog. Mi secca solo il metodo di criminalizzare il dissenziente su certi temi, che poi è quello di Snoq: se io di Snoq non condivido né i metodi né gli obiettivi, che secondo me vanno in direzione contraria a quella dichiarata potrò argomentare e dire perché senza essere cancellato?
Vabbè, concludo qui, in fondo mi lamento perché ormai mi ero affezionato al blog e non partecipare più mi dispiace un po’
Cari saluti.
La rete è immensa e piena di luoghi di discussione, non si preoccupi, vedrà che troverà quello più adatto a lei. Cordiali saluti.
-
Questo è vero, ma Giuseppe stava solo lì! Dove la ritrovo la metafisica pura di certi suoi ragionamenti…
Va bene, cara Tedesco, la ringrazio comunque della cortese risposta e di nuovo cordialità.