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	<title>Il blog del direttore &#187; web</title>
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	<description>Solo un altro sito  LeiWeb</description>
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		<title>Fiocco rosa a Leiweb. Perché prevenire è vivere</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 17:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi per tutto il mese di ottobre penzolerà dalla nostra testata il fiocco rosa,  il simbolo della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno, della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) con Estée Lauder Companies,  in prima linea nella lotta contro questa grave patologia neoplastica. Qui trovate tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2012/10/03/prevenire-e-vivere/schermata-2012-10-03-a-19-32-17/" rel="attachment wp-att-994"><img class="alignleft size-medium wp-image-994" title="Schermata 2012-10-03 a 19.32.17" src="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/files/2012/10/Schermata-2012-10-03-a-19.32.17.png" alt="" width="409" height="129" /></a>Da oggi per tutto il mese di ottobre penzolerà dalla nostra testata il fiocco rosa,  il simbolo della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno, della <strong>Lilt</strong> (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) con Estée Lauder Companies,  in prima linea nella lotta contro questa grave patologia neoplastica. <a href="http://www.leiweb.it/benessere/news/2012/ottobre-si-tinge-rosa-sostiene-lilt-40977016348.shtml">Qui</a> trovate tutte le informazioni per poter avere visite gratuite, contribuire alla causa e  partecipare  a un evento che negli ultimi diciannove anni ha contribuito con forza alla cultura delle prevenzione.</div>
<div></div>
<div>Ogni anno in Italia ci sono 45 mila casi di tumori al seno, ma la sopravvivenza arriva toccare  quota dell&#8217; 87%. Questo grazie alla ricerca, alle diagnosi tempestive e allo sviluppo delle cure.</div>
<div>Da una recente ricerca-sondaggio della Lilt, è emerso che oggi  &#8220;Le donne italiane sanno che il tumore al seno è il più frequente in Italia ma ne sottovalutano la diffusione: il 60% non sa che può colpire la donna anche sotto i 50 anni. Il tumore al seno è il più frequente in quanto ne è colpita un a donna su dieci, nel 30% si manifesta prima dei 50 anni ma può essere guarito facilmente anche senza danni estetici della donna purchè diagnosticato precocemente&#8221;. E le più disinformate sembrano proprio le giovani.</div>
<div>In un Paese come il nostro  <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_03/media-rapporto-censis_98fe48e6-0d39-11e2-93be-2a3b0933ba70.shtml">dove un italiano su due</a> è su Facebook,  dove l&#8217;informazione è sempre più digitale, stupisce leggere che le 25-34 sanno poco o quasi niente del tumore al seno. Ecco perché oggi Leiweb si infiocchetta di rosa, per attirare l&#8217;attenzione, per far circolare le informazioni, per rendere virale lo slogan della Lilt &#8220;Prevenire è vivere&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Ho  accettato con entusiasmo l&#8217;invito di <strong>Ilaria Malvezzi</strong> (direttore generale Lilt Sezione Provinciale di Milano) <a href="http://video.leiweb.it/Nastro_Rosa_prevenzione_ottobre2012_video/f88f8e2a-0d7d-11e2-91c6-9ff566448299">di moderare l&#8217;evento a Palazzo Marino (VIDEO)</a> per il lancio della campagna.  Sentirsi utili anche solo donando un&#8217;ora del proprio tempo è una sensazione impagabile. Ma non possiamo fermarci qui. Dobbiamo  far circolare queste informazioni sui siti, sui blog, sui social. Non sono visite piacevoli, diciamocelo. Alcune di noi preferiscono il dentista a una mammografia o a una palpazione del seno, ma i dati (positivi) sulla prevenzione dovrebbero incoraggiare tutte le donne a superare fastidi, imbarazzie e paure. Allora usiamo la rete per una buona causa.  Ogni giorno quel fiocco appeso a Leiweb ci aiuterà a non dimenticare.</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Vladimir Putin spopola (come videogame)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 12:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uccide i terroristi, spegne incendi, guida una Lada: Putin virtuale, versione videogame spopola sul web, comandato da 123 mila giocatori che muovono la sua sagomina per fare punti, prendere medaglie e immedesimarsi con l&#8217;eroe bidimensionale.
Una genialata per le prossima campagna presidenziale?. No, un&#8217;idea di Alexei Kabakov, capo della società che ha utilizzato il premier-brand per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Uccide i terroristi, spegne incendi, guida una Lada: Putin virtuale, versione videogame spopola sul web, comandato da 123 mila giocatori che muovono la sua sagomina per fare punti, prendere medaglie e immedesimarsi con l&#8217;eroe bidimensionale.<br />
Una genialata per le prossima campagna presidenziale?. No, un&#8217;idea di Alexei Kabakov, capo della società che ha utilizzato il premier-brand per lanciare la compagnia.<br />
Del resto, il macho Vladimir è sempre stato un testimonial ideale di successo per il mercato russo. In passato è stato  007 in un altro videogioco, il suo nome è stato associato a una vodka (Putinka), a negozi di pesce, torte, peperoni e persino all&#8217;erba da giardino. Putin può anche contare su iniziative come quella-veramente triste- delle<a href="http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/russia-sexy-car-wash-sostenitrici-putin-923005/"> sexy supporters</a> che lavano in bikini le auto a Mosca. Tutto fa brodo per tenere alti i sondaggi sulla popolarità.</p>
<p style="text-align: left;">Meno male che da noi queste strategie non sono affatto necessarie.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2011/08/08/vladimir-putin-spopola-in-rete-come-videogame/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>

<a href='http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2011/08/08/vladimir-putin-spopola-in-rete-come-videogame/vladimir-putin-2/' title='Vladimir Putin'><img width="150" height="150" src="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/files/2011/08/putin-man-boobs-fishing1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vladimir Putin  pescatore nel 2007" title="Vladimir Putin" /></a>
<a href='http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2011/08/08/vladimir-putin-spopola-in-rete-come-videogame/putinka_2/' title='putinka_2'><img width="150" height="150" src="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/files/2011/08/putinka_2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="vodka Putinka" title="putinka_2" /></a>
<a href='http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2011/08/08/vladimir-putin-spopola-in-rete-come-videogame/603-0-20110805_112801_4a7844e6/' title='603-0-20110805_112801_4A7844E6'><img width="150" height="150" src="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/files/2011/08/603-0-20110805_112801_4A7844E6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Putin versione videogioco" title="603-0-20110805_112801_4A7844E6" /></a>

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		<title>Una storia infinita (di carta)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 18:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il web è infinito? Anche la carta non scherza. Ellen Dudley s&#8217;è inventata un libro-giornale che non finisce mai. Un&#8217;idea di packaging sulla scia della scala di Giacobbe (avete presente il gioco?). Ha creato diversi prototipi, poi, nel 2009 ha assunto un produttore cinese  e ha sfornato le prime 12 mila copie in diversi colori. Nell&#8217;agosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_256" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-256" href="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/2011/06/28/una-storia-infinita-di-carta/1261573295_4b3214af9f806_c125f9d53e0086757fe786326dcd7d8e_300_400-2/"><img class="size-medium wp-image-256" title="1261573295_4b3214af9f806_c125f9d53e0086757fe786326dcd7d8e_300_400" src="http://blog.leiweb.it/simona-tedesco/files/2011/06/1261573295_4b3214af9f806_c125f9d53e0086757fe786326dcd7d8e_300_4001.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La Storia Infinita</p></div>
<p>Il web è infinito? Anche la carta non scherza. Ellen Dudley s&#8217;è inventata un libro-giornale che non finisce mai. Un&#8217;idea di packaging sulla scia della scala di Giacobbe (avete presente<a href="http://www.youtube.com/watch?v=cnIjdolEnlM"> il gioco</a>?). Ha creato diversi prototipi, poi, nel 2009 ha assunto un produttore cinese  e ha sfornato le prime 12 mila copie in diversi colori. Nell&#8217;agosto del 2009  ha aperto una società a New York, la <a href="http://revolverboundbooks.com/index.html" target="_blank">Revolver Bound Books and Journals</a> e oggi vende il suo libro-rivista &#8220;infinito&#8221; (dai 12 ai 19 dollari)  on line, nei musei, librerie e negozi. Alla Revolver ora stanno pensando anche a nuovi formati.</p>
<p>Non avere limiti di spazio nel web regala a tutti noi la vertigine dell&#8217;infinito. Ma un oggetto di carta che riproduce il continuum è una buona idea. Attendiamo ora un genio capace di scrivere una bella storia infinita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Condividi o muori. Le notizie e le storie ai tempi del web 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 16:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia passa prima da Twitter. «I leader europei hanno raggiunto un accordo sulla nomina di Mario Draghi come successore di Jean Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea». Ecco il messaggio postato sul social network dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.
Punto primo: le fonti sono cambiate, questa non è una notizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia passa prima da Twitter. «I leader europei hanno raggiunto un accordo sulla nomina di Mario Draghi come successore di Jean Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea». Ecco il messaggio postato sul social network dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.</p>
<p><strong>Punto primo: le fonti sono cambiate, questa non è una notizia, ma una realtà, l&#8217;abbiamo capito.</strong></p>
<p><strong>Punto secondo: la grancassa delle notizie sono i social network. O condivi o muori.</strong></p>
<p>Quindi per raccontare storie o dare notizie, vale anche in rete una vecchia regola:  avere &#8216;buone fonti&#8217;, sicure e certificate, controllando quello che si sta scrivendo sempre, in modo da non ribattere bufale.</p>
<p>Oggi i social network sono fonti in grado anche di &#8220;autoverificarsi&#8221;: vedi il caso del giornalista di Npr Andy Carvin, che con i suoi 48mila contatti su Twitter ha scatenato un&#8217;indagine in rete e ha contribuito a smascherare il caso della siriana Amina, finta blogger lesbica. Tutta la storia della vicenda Carvin l&#8217;ha raccontata su  <a href="http://storify.com/acarvin/the-gay-girl-in-damascus-that-wasnt" target="_blank">Storify.com</a></p>
<p>E qui si passa a una bella novità sul fronte dell&#8217;informazione 2.0.</p>
<p>Questo sito permette di selezionare, aggregare, presentare e ripubblicare come  &#8220;storie&#8221; le notizie che provengono dalla rete e dai social network. Lanciato a settembre 2010,  per mesi il sistema è stato utilizzato come test da media come  il Washington Post, il  New York Times, il Wall Street Journal, NPR, la Bbc, l&#8217;Huffington Post e Al Jazeera. Da aprile 2011 è  a disosizione di  tutti.</p>
<br /><img src="http://i.ytimg.com/vi/bLk2lo-twis/0.jpg" alt="media" /><br />

<p>Non è il solo, segnalo anche <a href="http://storyful.com/" target="_blank">Storyful.com</a> e <a href="http://www.scoop.it/" target="_blank"> Scoop.it<br />
</a></p>
<p>Anche i siti aggregatori diventeranno fonti di informazioni e di idee, perché qui si troveranno delle buone storie non solo da leggere, ma anche da ri-condividere. In America, visti i capitali che stanno investendo su queste start-up, ci stanno credendo, eccome.</p>
<p>Con figure professionali come quelle di Carvin ecco una nuova forma di giornalismo, quella dell&#8217;aggregatore di news dai social media, una forma di reportage definita &#8220;curation&#8221;: prendere una notizia, analizzarla, verificarla e darle visibilità. Niente di diverso da quello che faceva Dino Buzzati, no?.</p>
<p><strong>Punto terzo: il bello è che le storie oggi possono raccontarle tutti. </strong></p>
<p>Quindi tutti diventiamo sempre di più fonti, scrittori, giornalisti, riaggretori, curators.</p>
<p>Ma il lavoro di verifica di una notizia ha un costo molto alto. La credibiltà è un valore. E, come ha dimostrato il caso di Amina, oggi, condividere non amplifica soltanto, ma aiuta a rendere credibile l&#8217;informazione in rete.</p>
<p>L&#8217;importante è che ci sia sempre un Carvin laggiù pronto a chiedersi : &#8220;Ma sarà vera questa storia?&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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