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28.6.2012

Mamma tigre o mamma panda? Meglio mamma puzzola

in educazione dei figli, essere mamma | Permalink

La questione è maledettamente seria, anzi, è il dilemma educativo per eccellenza. Con i figli bisogna essere morbide o severe? Dipende dai punti di vista.
Secondo Amy Chua, mamma cinese autrice del best seller Il ruggito della mamma tigre, l’unico modo pergarantire ai figli l’affermazione personale è quello di non rassicurarli quasi mai, spingendoli sempre al massimo ed educandoli alla rigidità: niente tv, niente uscite con gli amici.
Una visione estrema che ha fatto discutere, ma che con le dovute rivisitazioni “all’italiana” ha raccolto il favore di molti genitori. Contrapposti a loro, i fautori del sistema educativo soft: correggere ma non punire, incoraggiare ma senza eccedere, premiare anche gli insuccessi.

Questa è la teoria: nella pratica tutte, mamme tigri e mamme panda, devono inventarsi giorno per giorno il sistema più efficace per resistere ai capricci, alla fase del no, alla sfida all’autorità.
A volte sono i figli stessi a suggerire la soluzione: solo vedendoli crescere giorno per giorno e imparando a conoscerli come persone si può arrivare a capire (con un po’ di fortuna) quando il muro-contro-muro funziona e quando invece è meglio soprassedere e cercare una strada alternativa. A volte capita di sentirsi inadeguate, ma poi tuo figlio di tre anni ti guarda con amore e, volendo farti un complimento, ti dice “Mamma, sei morbida come una puzzola!”. E tu capisci che, in fondo, non sei poi così male…

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    Commenti dell'articolo (4)
    • luciana | 28 giugno 2012 alle 16:00

      Personalmente se dovessi scegliere preferirei essere una mamma “puzzola”, altro che tigri o panda! Quando sono nate le mie due figlie ero assolutamente impreparata a fare la mamma; ho imparato con loro e per loro. Alla fine la soluzione che ho trovato è stata: regole poche ma ferree! Mi sono resa conto che ci sono dei capisaldi da cui non si deve prescindere mai ma che un sacco di altre regole non sono poi così importanti e quasi vengono da sole man mano che i figli crescono. La cosa importante secondo me, per non opprimere inutilmente i propri figli ma nemmeno lasciarli allo stato brado, è fare loro capire che, se stanno all’interno dei paletti fondamentali di cui sopra, poi il loro margine di autonomia è ampio. Se escono dai paletti li aspetta “la gattabuia”! I no sono importanti ma anche lo sviluppo del loro senso critico e la loro capacità di scelta lo sono. Ricordandosi sempre che la vita è loro e che tu puoi solo cercare di aiutarli a scegliere la strada migliore.

      snava | 28.6.2012 alle 23:38

      Esistono dei no che aiutano a crescere: la pedagogia e il buon senso insegnano. Quali sono le vostre regole “poche ma buone”?

    • Wdgetjones | 28 giugno 2012 alle 16:00

      La mamma tigre è davvero da brividi! Immagino bambini che da adulti dovranno ricorrere a massicce dosi di psicoterapia per liberarsi dall’ansia di prestazione. Viva le mamme puzzola!

    • Alessia | 25 agosto 2012 alle 22:15

      Io ho deciso di sintetizzare in qualcosa che mi aiutasse a decidere sul momento il da farsi e la conclusione e’ stata: deve crescere onesto e sapere cio’ che vuole!…Funziona

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