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2.7.2012

Mamme ai fornelli

in mamme e cucina | Permalink

Ai corsi di preparazione al parto non se ne parla mai, ma uno dei cambiamenti più drastici nella vita di una donna pre e post maternità riguarda la cucina e relativa organizzazione, dalla spesa alla dispensa e perfino agli accessori. Un esempio? Quella presenza un tempo inutile che porta
il nome di pentola a pressione diventa una preziosa compagna di vita nei mesi dello svezzamento, insieme a frullatori e barattoli per le conserve, che si aggiungono al nutrito arsenale di sterilizzatori, omogeneizzatori, centrifugatori, scaldabiberon e chi più ne ha più ne metta.
Con l’arrivo di un bebè la cucina cambia volto, e la mamma ai fornelli anche. Soprattutto con il
passare del tempo. Perché se l’allattamento è una comodità e la fase delle pappe una routine noiosa ma semplice, il dopo diventa una sfida d’ingegno. Il piccolo/a deve mangiare in modo sano e vario: su questo non ci piove.
Ma quando le verdurine al vapore perdono il loro appeal e finiscono spiaccicate sul pavimento, la caccia alle ricette alternative diventa una priorità. Piacevole, se la mamma ama cucinare e ha il tempo per farlo. Ma se prima viveva di surgelati, take-away e/o è perennemente a dieta, le cose si complicano. Se poi i figli sono più di uno con relative preferenze, e il papà minaccia ritorsioni di fronte all’ennesima pastina in brodo, la questione fornelli diventa rovente.  Come uscirne? Al solito, bisogna pensare positivo: ancora quindici anni e il piccolo comincerà ad uscire a cena autonomamente…

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    Commenti dell'articolo (4)
    • Bibba73 | 3 luglio 2012 alle 15:55

      sapete come ho risolto? cucino una we al mese…ma per tutto il we! preparo tutto le cose che piacciono a tutti, poi monoporzione e surgelo! in questo modo il grosso è fatto. di giorno in giorno si aggiunge verdure e frutta ma nessuno si lamenta più. provate!!!

    • Stefania | 3 luglio 2012 alle 18:41

      brava, che bella idea!!!

    • Laura73 | 5 luglio 2012 alle 10:56

      anche io avevo risolto cucinando due we al mese, in corrispondenza con la spesa al mercato: unico neo, ho dovuto comprare un freezer a pozzo!!!!
      Il bello di mio figlio Giacomo, che ora ha 8 anni, è che non è mai stato di gusti difficili, a parte sulla frutta e così con qualche escamotage camuffavamo la frutta trasformandola in figure simpatiche nel piatto e aggiungendo un filo si miele bio. Poi abbiamo scoperto che la scelta migliore come miele bio recuperabile al super era il rigoni e da lì non ci siamo più mossi! :)

    • simona | 5 luglio 2012 alle 15:02

      Visto che lavoriamo tutte, se il papà osa minimamate lamentarsi, si becca all’istante il grembiule e il cucchiaio e passa immediatamente all’opera!
      Io ho fatto così (faccio così su tutto: se non ti sta bene te lo fai da solo e lo fai anche per noi ;-) ) e il problema è risolto. Anzi, spesso mi sollevo da incombenze noiose.

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