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4.7.2012

Corso rapido di mammese

in essere mamma | Permalink

Il primo sintomo è un plurale irrefrenabile, dimostrato anche scientificamente. Si comincia a parlare per due, dopo che per nove mesi si è mangiato, dormito e vissuto per due. Frasi come “noi facciamo la cacca che è un piacere” non sono follia, ma un sanissimo sintomo dell’attaccamento mamma-bambino. Certo, ad un orecchio poco allenato possono suonare strane. Ma tra mamme ci si intende alla perfezione. Il “mammese” è, come tutti gli slang, un linguaggio protetto che facilita la comunicazione all’interno del gruppo.
Ecco qualche esempio.

Tu vai ancora a richiesta? Trad. Stai seguendo un metodo di allattamento che segue le
richieste del neonato?
Mi sa che dovremo passare al sondino. Trad. Mio figlio è stitico e gli accorgimenti alimentari non funzionano.
Finalmente ha iniziato ad usare il riduttore. Trad. L’autonomia sul wc è quasi raggiunta!

Quando due o più mamme si incontrano, è inevitabile che parlino solo ed esclusivamente
dei propri figli. Anche per ore. Naturalmente il fatto di trovarsi in ufficio, in mensa o sul metrò all’ora di punta non le preoccupa: chi ascolta, di solito, se non ha figli entra in stato catatonico. Oppure si lascia prendere dal tema, e comincia a farci un pensierino…

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    Commenti dell'articolo (1)
    • Tia | 20 dicembre 2015 alle 22:50

      nai i alithia einai oti lretavei ta psita, malista ehei paragilei kai trapezi monastiriakou tipou kai ta simvoulia ola tha ginonte me sinodia barbeque, ta praktika kai ola ta episima eggrafa de tha grafonte se koles alfa tessera, ala se blokakia taverniou…kai afto tha einai poli simantiko giati etsy kerdizei tin psifo tou antra tis vassilisas loudevikis tis 13hs o opios einai gnwstos lihoudis!!!!!

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