Le dieci invenzioni più geek della fiera internazionale degli inventori
Scritto da Ilaria Danesi in Curiosità | PermalinkEcco direttamente dagli Usa una selezione di dieci tra le migliori invenzioni della fiera internazionale degli inventori. Non c’è limite all’estro, alla creatività, alla geekaggine e in molti casi all’inutilità delle invenzioni create ma giudicate voi stessi quale di queste comprereste mai, l’ordine di elenco è puramente casuale.
Il Robot che risolve il cubo di Rubik. Ha delle webcam installate negli “occhi”, con cui rileva i colori delle facce e grazie ad un algoritmo risolve il gioco in una media di 25″. Se accidentalmente gli casca il cubo esclama “o cavolo!”. Bravo e pure spiritosone.
Il lanciafiamme a forma di razzo. C’è da aggiungere altro?
Aeroplano telecomandato fatto con materiali di riciclo. Costruito interamente con oggetti presi dalla spazzatura e personalizzato. I due inventori, Breck Baldwin and Mark Harder, organizzano lezioni gratuite nel loro laboratorio per imparare a costruirlo.
Egg-bot, il robot decora-uova. Grazie ad un software permette di usare diverse texture, applicabili non solo sulle uova ma anche su palline da golf, ping pong e dell’albero di Natale. La vera invenzione è scoprirne l’utilità, se ci riuscite.
Robot telecomandati che disegnano sul pavimento. Mentre questi robot disegnano sulla piattaforma di carta in base ai comandi impartiti dal telecomando, altri disegni vengono creati sul monitor del pc. E’ come se si formasse una comunità virtuale in cui i disegni nascono, si uniscono e poi muoiono.
Il software per disegnare tramite i movimenti degli occhi. Affetto dal 2003 da sclerosi laterale amiotropica (SLA), una malattia degenerativa che gli ha paralizzato quasi tutto il corpo, Tony Quan, famoso writer americano, può adesso continuare a disegnare grazie a questa brillante invenzione.
La “stampante” 3d Makerbot. Stampante o macchina per sculture? Definitela come volete ma questa invenzione riproduce i vostri disegni in 3 dimensioni, sovrapponendo l’uno sull’altro dischi di plastica sagomati.
T-shirt decodifica-abbracci. Di gran lunga la mia preferita, questa invenzione vi permette di tradurre il significato dell’abbraccio ricevuto e spararlo sulla rete tramite Twitter.
Scultura in movimento. Viene assemblata sotto i vostri occhi grazie a degli algoritmi che impartiscono direzione di movimento ad un micro-computer che muove gli 8 segmenti della scultura. Se vi avvicinate la velocità del movimento aumenta e vi da l’impressione di aiutare la scultura a formarsi.
Pista sonora. Anche questa è tra le mie preferite, immaginate un piano fatto con nastri di audiocassette su cui sono stati registrati i suoni più disparati, da assoli di chitarra a rumori di plastica schiacciata. Su questa pista corre una macchina radiocomandata che ha tra le ruote una puntina che legge le audiocassette: ecco che parte il concerto!
Via | Mashable










































